Capisco che il problema è che lei abbia mentito, però se non sei disposto a capire, perdonare etc a prescindere e sei con lei solo per "dovere familiare", non dovrebbero interessarti i dettagli. Se invece c'è il barlume per una ricostruzione è importantissimo, secondo me, conoscere come, se e quando ha mentito, e come è andata tutta la storia, con ogni mezzo. Se decidi di parlare con l'amante devi studiartela non bene, benissimo. Se devi bluffare devi essere certo di cosa dire, raccogliere altri elementi etc.
Dovresti prenderlo più o meno di sorpresa, non dargli il tempo di organizzarsi, avere il sangue freddo di studiare le sue razioni e agire di conseguenza facendo leva esattamente sulla legge del contrappasso. Io ho fatto così. Lei tremava al pensiero che il marito venisse a sapere quanto fosse stata troia col primo sconosciuto raccattato in rete e io, in cambio dell'indulgenza plenaria mi sono fatta dire quello che volevo. E' stata molto abile, devo riconoscerlo, probabilmente in qualcosa mi ha pure intortata, però il solo dialogarci e rendermi conto della sua pochezza umana, mi ha aiutata. E anche se lei avesse recitato alla perfezione la parte della povera disgraziata timorosa del crack familiare ma soprattutto, questo lo so io, di quello finanziario che le sarebbe occorso, il toccare con mano tanta miseria comunque eleva. Come guardare c'è posta per te, ti fa sentire comunque ad un altro livello
Sarà l'esperienza.
Scusa, ma è ovvio che se esiste un minimo di coinvolgimento sentimentale non si desidera che l'amante sia felice con la persona con la quale va a letto tutte le sere. Poi, se tutta la relazione verte esclusivamente sul sesso, ok, chi se ne frega di quello che prova con me o con altre, si tromba e bon.