Tra un po' si tornerà a disquisire sul potere Temporale e potere divinoANCHE.. ma non solo…
Direi anzi che è una parte come un’altra, quasi residuale se vogliamo, al punto che la “tolleranza” religiosa (di tutte le religioni) nel corso dei secoli si è sempre più dilatata, e questo la dice assai lunga sull’importanza che nei fatti essa ha come elemento su cui far leva.
Perché il fulcro non è affatto moralizzare il sesso e la sessualità secondo me, ma più in generale il controllo e la regolamentazione dei SENTIMENTI e degli IMPULSI e ISTINTI dell’uomo.
Moralizzare questi ultimi x controllare l'uomo nella sua integrità, e non tanto dentro le sue mutande.
Mica solo quelli sessuali, quelli fan parte di una famiglia molto più estesa, e “l’ansia di controllo” abbraccia anche quelli, ma perché abbraccia più in generale la grande famiglia di tutto quanto alberga nell’intimo e nella segretezza di ciascun uomo.
Su quello c’è l’ansia di controllo, con conseguente ansia di moralizzazione e di regolamentazione, in 2 parole nel più ci sta il meno, ma il sesso è assolutamente il meno.. è parte di….
L’ansia di controllare i sentimenti c’è nelle religioni ma anche nelle società organizzate, si pensi all’ossessione dei regimi dittatoriali di “controllare” l’animo delle persone, il loro CREDO.. e farlo attraverso le loro azioni, creando modelli ridondanti di azioni a cui aderire, per “allenare anima e cervello” a non disporre di se, ma a disporre di quei modelli
Esercizio peraltro destinato al fallimento, come la storia insegna
Ma senza scomodare i dittatori, anche nelle società apparentemente democratiche, come la nostra, si pensi all’ansia di “controllare” ad esempio un sentimento come l’ostilità verso l’immigrazione, tacciando e catalogando immediatamente chi decide di alzare una voce contraria, pur dovendo consetire l’esprimersi di questa voce.. (ah.. il politically correct, che scocciatura, uffa….)
Non esiste proprio per me la “sessualità” come fulcro di quanto dici… gli dai troppa importanza… ma anche giustamente aggiungo, perché per te è così…
Ma io invece penso che “l’ansia di governo e controllo” abbracci un contesto molto ma molto più ampio… di cui sicuramente la sessualità fa parte, ma come una componente qualsiasi, che ha la caratteristica della segretezza, del suo esplicarsi lontano da sguardi esterni… come tante altre.
Il prete non ha ansia di controllare che la sua catechista che non vada a slinguare e sfranellare con suo ragazzo fuori dai locali della parrocchia (fatto prima del matrimonio, sarebbe peccato mortale, mi disse la sorella del mio parroco un lontano giorno).
Lo sa benissimo, e non fa una piega, anzi.. diciamocelo senza veli, a molti preti di oggi (al mio di sicuro) non gli interessa assolutamente una sega.
Basta lo faccia senza sbatterglielo in faccia e in un contesto che non lo richiede e non ne è interessato.
condivido, qualsiasi tipo di fede, non solo quella religiosa ma anche quella ideologica ( in senso lato ) nasconde all'interno il desiderio di controllo dell'individuo e della massa
dirò di più anche le convinzioni che si creano in ambienti chiusi rispondono a queste dinamiche
più questa "fede", questa "convinzione" è predominante più si verificheranno estremismi nei comportamenti pro e contro e più si arriverà a dei veri e propri conflitti ( anche questi intesi in senso lato)
tutto sommato è la storia del mondo e dell'umanità, sia si tratti di piccoli gruppi che di masse di persone ( volgarmente il popolo)
credo che tutti abbiamo in mente, parlando di storia recente, la massa che aderiva agli ideali politici ( Stalin, Hitler, mussolini, Franco ) annullando del tutto là propria funzione critica
ecco quella viene a mancare nell'individuo che si riconosce in certi pensieri e azioni e lentamente ed inesorabilmente annulla la propria capacità critica, così nelle religioni, pensiamo a quella musulmana che ha creato estremismi terroristici e di odio profondo