Se permetti nella mia vita io non interagisco solo coi bambini. Non vivo in una campana di vetro sai. Ho vissuto in un condominio dove più della metà dei condomini era composta da persone o famiglie straniere. Le vedo le difficoltà che porta con sè l'integrazione di culture diverse dalle nostre.
Ma non credo che ci siano etnie predisposte geneticamente alla delinquenza. E sono convinta che, passato il periodo storico dei grandi flussi, ci sarà un assestamento. Sarà fisiologico, credo.
E' la Storia, Oscuro, che ti piaccia o no.
Tu e i tuoi amici leghisti dovete rassegnarvi, a meno che non abbiate la possibilità di alzare un gigantesco muro intorno al nostro paese. E mi sa che dovrete accettare, prima o poi, che tutte le vostre lamentele sono destinate a cadere nel vuoto, perchè la Storia va avanti per i cazzi suoi e se ne frega di voi e di Bossi che, domani, sarà ricordato come un patetico omuncolo avversario dell'inevitabile.
Quando ho studiato all'Università per sostenere l'esame di Criminologia, sono rimasta stupita dalle statistiche sui crimini, in modo particolare perchè emergeva che erano di gran lunga gli uomini ad essere vittime di crimini, piuttosto che le donne, mentre io mi sarei aspettata il contrario.
Questo mio stupore derivava dal fatto che la PERCEZIONE del crimine NON corrisponde al crimine reale. La nostra percezione del crimine, come ha già detto Tubarao, dipende dal risalto che certe notizie hanno sui media, dalla selezione operata dai giornalisti e dall'impatto che si pensa abbiano sul pubblico.
L'enfasi che i media danno ai crimini compiuti dagli stranieri tende a modificare la nostra percezione del crimine e a convincerci che gli stranieri siano più inclini a delinquere. Una sorta di manipolazione su cui molti politici speculano alla grande. E visti i risultati direi che non hanno tutti i torti.
Sai una cosa Sole?
Secondo me hai preso un granchio colossale...
Oscuro leghista proprio non me lo vedo...
Diremo che Oscuro per lavoro deve affrontare certe problematiche...
Sull'integrazione ti dò ragione un percorso lungo e difficile, ci vuole intelligenza e cultura.
Ma guarda che il fenomeno clandestini è un casin...
Tu in pratica non esisti non ci sei...
Fino a quando non ti fai male, fino a quando non ti ammali, fino a quando non commetti un reato...
Pensaci a mente fredda...mi fermano le forze dell'ordine, in un nano secondo...sanno tutto di me...chi sono, dove abito ecc..ecc..ecc...
Ma pensa se avviene un incidente...e chi lo provoca...non si sa chi sia...non si sa come mai era alla guida di quell'auto...non si sa come mai era lì sconosciuto a tutto e a tutti...
Cioè per chi lavora su ste cose...non avere il controllo della situazione crea ansia...
Come puoi garantire l'ordine se non sai con chi hai a che fare?
Ogni giorno anche nei nostri paesi si scoprono covi di esseri umani che vivono in condizioni impietose...
Sulla criminologia ti do ragione...per una cosa successa in caserma. Una cosa incredibile quella storia...successero dei furti, e gli autori, furono abilissimi a convincere mezza caserma che era stato uno povero e schivo, inerme...
Poi non so come, chiamati i carabinieri, in due giorni loro scoprirono gli autori: fatalità questi autori accusatori del piccolo soldatino inerme, avevano venduto ad un ricettatore le cose rubate, e non sapevano sti signori, che anche se erano a più di mille km da casa, non erano sconosciuti alle forze dell'ordine.
Sulla lega...
Senti ha attecchito solo per il miraggio di manco tasse, e che i soldi non vanno più a Roma. Tutto lì.