Sui ... clandestini!

Stato
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Sterminator

Utente di lunga data
"500 tunisini conumano per 500 tunisini, 50 italiani consumano come 500 tunisini; chi è il rompicoglioni ? "

da Wiki

[modifica] Economia

Al prodotto interno lordo (PIL) l'agricoltura contribuisce per il 16%, l'industria per il 28,5%, e i servizi per il 55,5%. In particolare:

  • agricoltura e industria alimentare: la Tunisia produce ed esporta cereali (mais, frumento, avena), olive e olio di oliva, frutta (in particolare arance e datteri); possiede inoltre una notevole flotta da pesca, che entra frequentemente in concorrenza con i pescherecci italiani.
  • industria: si produce molto per l'esportazione, grazie al basso costo della manodopera: i settori industriali prevalenti sono quelli di trasformazione di prodotti alimentari, il tessile e la trasformazione di prodotti petroliferi. Inoltre la Tunisia è un grande produttore di fosfati (il 6º nel mondo).
  • turismo: settore d'importanza crescente, con circa 5 milioni di visitatori nel 2004.
    I luoghi più frequentati sono Hammamet, Monastir, Sousse, dove sorgono numerosi villaggi con animazione; il deserto del Sahara a sud e i siti archeologici come Cartagine, El Djem, Boulla Reggia o Dougga.
I principali partners commerciali della Tunisia sono, nell'ordine: Francia, Italia, Libia, Germania, Belgio, Spagna (dati 2003).
Il tasso di disoccupazione è alto (14,1%, stime 2007), anche a causa dell'alta natalità (crescita annua dell'0,99%), che fa sì che la metà della popolazione abbia oggi meno di 15 anni.
Anche per questo, la Tunisia è uno dei paesi mediterranei a forte emigrazione, e l'Italia, da cui la separano solo 71 km da Pantelleria e 110 dalla Sicilia, è la seconda destinazione dei migranti tunisini, almeno in transito: in Italia i cittadini tunisini con permesso di soggiorno erano oltre 152 mila nel 2009


Ti ho evidenziato in rosso la parte interessata!;)

Il mio vecchio mi ha insegnato che bisogna fare il passo lungo come la gamba!
questo per farti capire che forse è ora di diffondere il preservativo anche nei paesi arabi!
Beh pero' leggendoti, sempre piu' dimostri la tua ignoranza totale del problema e ti faccio i complimenti per la tua imbottitura di slogan e stereotipi tipica del leghista che all'altro giro nonostante gli slogan sbandierati alle menti semplici come la tua, hanno regolarizzato in un botto solo 800.000 (dicansi ottocentomila) clandestini....ti eri chiesto gia' allora dove li avrebbero messi?

:rotfl::rotfl::rotfl:

leggiti il libro di Stella "Quando gli albanesi eravamo noi" e vediamo se spari ancora cazzate sulla tua superiorita' razziale...

:mrgreen::mrgreen::mrgreen:

comunque i negher di solito guadagnano anche piu' dei nostri perche' fanno piu' lavori ed essendo lavori manuali ben remunerati e' facile che loro si siano pure comprati la casa e tu stia ancora in affitto a mantenere ancora i tuoi figli 30enni con lauree del cazzo inutili e che fanno i cocode nei call center...

e con quei tipi di lavori resistono anche meglio alle crisi come l'attuale.....mica so' tutti spacciatori e stupratori...

se fossi informato il minimo sindacale, mica pe' fa' una tesi di laurea, sapresti che con i gommoni ed assimilati entra in Italia clandestinamente solo nemmeno il 20% del totale immigrati...pensa che l'80% e piu' arriva in Italia col visto turistico anche in aereo quindi e quando scade il visto turistico s'imbosca....

pero' e' piu' facile fare presa sulla tua capoccia facendoti vedere il gommone o la carretta che arriva...

complimenti di nuovo...sei uno spettacolo...

:rotfl::rotfl::rotfl:
 

Nausicaa

sfdcef
.................grazie per quel post.
.................Bellissimo, e di esempio per tutti.
_________________
....ecco brava comincia a dare tu l'esempio portarne un paio a casa e anche la tua amica di sopra. Scrivere siam tutti capaci ( io un pò meno) ma poi ..........
" ho il mutuo da pagare, le rate del BMW, casa mia è piccola, il forno a microonde cuoce solo 2 porzioni ecc.... ecc " quindi tiro fuori 50 euro e mi metto la coscienza a posto! ":eek:

Perchè dai per scontato che io abbia un certo atteggiamento?
Ancora, perchè pensi che dirsi che io e chissà quanti altri siamo ipocriti o superficiali renda il non fare semplicemente nulla una opzione migliore?
 

Sterminator

Utente di lunga data
Perchè dai per scontato che io abbia un certo atteggiamento?
Ancora, perchè pensi che dirsi che io e chissà quanti altri siamo ipocriti o superficiali renda il non fare semplicemente nulla una opzione migliore?
Guarda che invece atteggiamenti come il suo sono incorporati in chi affitta in nero un appartamento fatiscente a 20 extracomunitari o negli "imprenditori" della bergamasca che la mattina all'alba dei giorni feriali vedi in processione che se li portano verso Milano stipati nei Ducato e che invece la domenica li schifano in paese....

:rotfl::rotfl::rotfl:
 

Quibbelqurz

Heroiken Sturmtruppen
Stando alle previsioni saranno circa 50000, ( io credo molti di più) facendo un calcolo approssimativo , togliendo i cassaintegrati, i pensionati, invalidi, famiglie monoreddito, disoccupati , ecc....ecc.... chi gli dà da mangiare? chi gli offre un tetto?Chi gli dà un lavoro?
Io. So già come sistemare il problema dei clandestini, mandateli tutti qua :up:
 

Quibbelqurz

Heroiken Sturmtruppen
ti aiutano a fare il sito da rivendere? :)
No. Gli comprerò una zappa a testa e li manderei a trovarsi i contadini che hanno disperatamente bisogno di aiuto, e nelle comuni per pulire i fossi, bordi delle strade, spalare la neve, pulire le città.

Senza scrupoli. Perché loro vengono qui per via delle piastrelle d'oro che abbiamo in strada. E noi gli insegniamo come trovarle.

Senza cattiveria. Ma io abbastanza dei clandestini e immigrati che non fanno un cazzo dalla mattina alla sera e pretendono pure soldi, casa e diritti che non abbiamo nemmeno noi.
 

Sterminator

Utente di lunga data
No. Gli comprerò una zappa a testa e li manderei a trovarsi i contadini che hanno disperatamente bisogno di aiuto, e nelle comuni per pulire i fossi, bordi delle strade, spalare la neve, pulire le città.

Senza scrupoli. Perché loro vengono qui per via delle piastrelle d'oro che abbiamo in strada. E noi gli insegniamo come trovarle.

Senza cattiveria. Ma io abbastanza dei clandestini e immigrati che non fanno un cazzo dalla mattina alla sera e pretendono pure soldi, casa e diritti che non abbiamo nemmeno noi.
Qua a Milano, devono sgomberare il campo rom di Triboniano
(il campo piu' grande d'europa e ce sta da decenni) che e' sulla direttrice delle opere per l'expo....

pensa che i fascisti e la lega che ci governano, daranno 15k euro alle famiglie che ritorneranno in Romania e a 15 famiglie ormai troppo italiche hanno dato 15 alloggi delle case popolari....:mrgreen:

mica la sinistra schifosa pro-zingari....i leghisti de milan'....:mrgreen:

ora chi li assicura a queste teste... che quelli beccano i soldi, vanno in Romania e poi ritornano a prenderne altri?:mrgreen:

ed i cojoni che li hanno votati pagano affitti stellari e le case popolari non le vedono manco col cannocchiale...:rotfl:

so' soddisfasiun'...

:rotfl::rotfl::rotfl::rotfl::rotfl::rotfl:
 

xfactor

Utente di lunga data
Beh pero' leggendoti, sempre piu' dimostri la tua ignoranza totale del problema e ti faccio i complimenti per la tua imbottitura di slogan e stereotipi tipica del leghista che all'altro giro nonostante gli slogan sbandierati alle menti semplici come la tua, hanno regolarizzato in un botto solo 800.000 (dicansi ottocentomila) clandestini....ti eri chiesto gia' allora dove li avrebbero messi?

:rotfl::rotfl::rotfl:

leggiti il libro di Stella "Quando gli albanesi eravamo noi" e vediamo se spari ancora cazzate sulla tua superiorita' razziale...

:mrgreen::mrgreen::mrgreen:

comunque i negher di solito guadagnano anche piu' dei nostri perche' fanno piu' lavori ed essendo lavori manuali ben remunerati e' facile che loro si siano pure comprati la casa e tu stia ancora in affitto a mantenere ancora i tuoi figli 30enni con lauree del cazzo inutili e che fanno i cocode nei call center...

e con quei tipi di lavori resistono anche meglio alle crisi come l'attuale.....mica so' tutti spacciatori e stupratori...

se fossi informato il minimo sindacale, mica pe' fa' una tesi di laurea, sapresti che con i gommoni ed assimilati entra in Italia clandestinamente solo nemmeno il 20% del totale immigrati...pensa che l'80% e piu' arriva in Italia col visto turistico anche in aereo quindi e quando scade il visto turistico s'imbosca....

pero' e' piu' facile fare presa sulla tua capoccia facendoti vedere il gommone o la carretta che arriva...

complimenti di nuovo...sei uno spettacolo...

:rotfl::rotfl::rotfl:
Grazie !!! Per quanto riguaeda il libro preferisco rileggermi L'Oriana!
 

Sterminator

Utente di lunga data
Grazie !!! Per quanto riguaeda il libro preferisco rileggermi L'Oriana!
Prego!...:mrgreen:

Per me sbagli ad avere preconcetti sul libro di Stella,
(L'Orda etcetc) perche', come anche per gli altri suoi
libri scritti insieme a Rizzo, non sono sue opinioni ma
ricostruzioni di fatti in base a documenti storici che
potresti anche reperire in rete ma ti dovresti sbattere
molto di piu' ed andresti random....


degli estratti:

Il razzismo colpì tutti. E fece degli italiani, come
scrisse nel 1924 il rapporto di Herman Feldman
sui fattori razziali nell'industria, "probabilmente i
più maltrattati di tutti gli stranieri". Gli ultimi
degli ultimi. Disprezzati perfino dagli irlandesi che,
come spiega la Deschamps, "sottolineando la
'negritudine' degli italiani marcavano innanzitutto la
loro differenza. [...] Privati della loro identità
'bianca', gli italiani si trovavano relegati al rango di
entità ininfluente. Nei cantieri, per esempio,
questi "wops" non meritavano di avere la stessa paga dei
bianchi e se uno di loro spariva non ci si
faceva poi molto caso. Alla fine della costruzione del
Canale d'Erie, un capomastro interrogato sul
bilancio umano dei lavori si congratulava che 'nessuno è
rimasto ucciso, ad eccezione di alcuni
"wops". [...] Solo dei "wops"'". "Wop" come "without
passport" senza passaporto. Un nomignolo
xenofobo che ebbe fortuna perché suonava foneticamente
"uàp". Guappo.............................

-------------------------------------------------------

Proprio in quegli anni (primi anni 20 n.d.r.) infatti un
po' tutti i paesi tradizionalmente scelti dai nostri
emigrati avevano chiuso o stavano chiudendo le frontiere. Dal Canada all'Argentina, dalla Nuova Zelanda al Brasile,
dalla Francia alla Germania e al Sud Africa, dove per
primi avevano adottato nel 1897 il sistema del
dettato: chiunque non riuscisse a scrivere 50 parole
almeno nella propria lingua non aveva diritto a
rimanere. E quasi sempre, dietro ogni legge, c'era
un'ondata di xenofobia.
Una xenofobia volta per volta coltivata, eccitata,
cavalcata da questo o quel movimento
demagogico. E basata, da un secolo all'altro, da un
decennio all'altro, da un paese all'altro, sugli
stessi stereotipi. Le stesse paure. Le stesse parole.
Che riuscivano a far presa perfino su futuri
statisti come Winston Churchill il quale, in attesa di
prendere una cotta di cui poi si vergognerà per
il Duce, sprezzantemente chiamava gli italiani
"suonatori d'organetto" e l'Italia "la puttana
d'Europa". Opinione, come vedremo, largamente condivisa
nel mondo anglosassone.
Un esempio? Prendiamo l'Australia, che alla cerimonia di
apertura delle Olimpiadi di Sydney ha
cercato di riscrivere la storia in tinte pastello con la
bambinuccia dai capelli rossi che abbraccia il
buon selvaggio aborigeno e idealmente tutti gli
immigrati. "Mi rincresce di dover dare l'allarme",
ironizza nel luglio del 1925, sul "Corriere", Filippo
Sacchi, ma "l'Italia sta preparandosi a invadere
l'Australia. Lo so, nessuno da noi ne aveva mai avuto
sentore. Eppure è un fatto ormai denunziato e
incontestabile. Vengono i brividi a pensare che milioni
di italiani si alzano tutte le mattine, si fanno
la barba, prendono il caffellatte ed escono per i loro
affari, senza nemmeno immaginare che il loro
paese è sul punto nientemeno di occupare un continente."
Spiega, il grande inviato nel Queensland, che i giornali
locali sono pieni di titoli sull'"invasione
italiana" e che al "congresso dell'Australian Native
Association", così forte da avere 50000
"aderenti d'ogni ceto, specie industriale, commerciale e
professionale", il presidente, mister Ginn,
ha tuonato: "Che cosa è questo improvviso intensificarsi
del fiotto immigratorio? C'è forse qualche
influenza in gioco? Qualche piano organizzato di
penetrazione pacifica? Australiani, all'erta. Badate
che la vostra apatia non prepari un terribile risveglio
per i vostri figli. Noi non vogliamo che le
condizioni sociali ed economiche dell'Australia siano
minate da un inevitabile incrocio con gli
stranieri, incapaci di sentire le nostre tradizioni, di
rispettare la nostra bandiera". Dopo di che
l'assise si è chiusa "con un ordine del giorno che
invoca il divieto d'immigrazione in Australia per le
razze non affini e non confacentesi". Cioè la nostra.
Ma "perché tutto questo accanimento contro gli italiani?
Ve lo spiego io: per mantenere l'Australia
'bianca', ride amaro Sacchi. ""Keep the Australia
white", è la vera parola d'ordine di questa crociata.
Infatti noi non siamo bianchi, siamo 'oliva'. "Olive-
skinned influx", diciamo." E racconta che un
grande quotidiano di Melbourne ha titolato proprio così
l'annuncio di un'inchiesta del governo del
Queensland sulla nostra immigrazione: "L'invasione delle
pelli-oliva". E che al congresso delle
donne "un'oratrice autorevole, nell'esortare le massaie
australiane a non comperare frutta dai negozi
italiani, anche se questi praticano prezzi più moderati,
lamenta che dopo aver tanto fatto per
difendere l'Australia 'bianca' dalla minaccia degli
asiatici, 'emigranti oliva continuano a stabilirsi nel
paese'". E si trattava in larghissima maggioranza, sia
detto per la memoria corta dei razzisti nostrani,
di lombardi, piemontesi, veneti...
"Siamo tanto una razza degradata che si esortano le
donne australiane a non sposare i nostri
emigranti",...:mrgreen::mrgreen::mrgreen:
prosegue l'inviato del "Corriere". E
racconta che all'assemblea di Victoria della
"R.s.s.i.l.a.", l'associazione dei combattenti, è stato
detto: "'I matrimoni delle nostre donne con
questi forestieri fanno un'impressione disgustosa.'
Bravi camerati! Il nostro sangue sporca, imbratta,
adultera il loro sangue australiano. "Pollute, polluted"
è l'espressione più concisa e brutale di questo
concetto. Ma anche quelli che parlano per eufemismi si
spiegano ugualmente chiaro". E cita Sir
John McWhae, "rappresentante ufficiale a Londra di uno
dei più importanti stati dell'Australia",
contrario all'ipotesi che i connazionali "diluiscano" il
"puro sangue britannico col sangue di stranieri
che non [...] si confanno".
Era per metà divertito e per metà fuori della grazia di
Dio, Filippo Sacchi, nello scrivere quello e
altri articoli del suo reportage durato alcuni mesi. E
raccontò schifato di un ricco uomo d'affari di
Melbourne che aveva scritto: "Noi abbiamo una vaga
disistima di cotesti stranieri dalla pelle scura,
spesso di statura al disotto della normale, gesticolanti
e irruenti". Di un giornale che tuonava:
"Vogliamo popolare il nostro territorio con nordici o
con latini?". E di un razzismo così incolto che
due o tre persone "vedendo un libro o un giornale
nostro, esprimono la loro gradevole sorpresa nel
constatare che abbiamo le stesse lettere dell'alfabeto e
gli stessi caratteri dei loro".
L'incubo dell'"orda color oliva" era tale, denunciò il
giornalista, che si avvertivano dappertutto
discorsi così: "Andate a Ingham, a Innisfail [...] e
mettetevi alla prima cantonata. Sopra cento parole
che vi arrivano all'orecchio, è molto se venti sono
inglesi. Adesso cominciano a comparire anche
insegne in italiano. Se andiamo avanti così, tra qualche
anno nel Queensland vedremo i policemen
con un cappello da carabiniere e le gondole nel Johnson
River".
Sempre le stesse fobie, sempre le stesse parole: "Sono
realmente convinti che l'Italia sta
rovesciando sull'Australia tutto il soprappiù della sua
popolazione troppo prolifica". Ma quanti
erano stati i nostri immigrati arrivati in Australia in
quel 1924? Risponde in "Non siamo arrivati
ieri" Tito Cecilia, un prete autore di più libri
sull'Australia, citando il presidente Stanley Bruce:
"Sino alla fine di settembre erano giunti in Australia
41545 emigranti inglesi, 1407 italiani, 514
greci, 93 maltesi...".

Eppure molti vivevano la cosa come un'ossessione. Il
presidente della famigerata British Preference
League di Innisfail riteneva che il livello di vita
degli italiani fosse "una provocazione per la nostra
razza e, a meno che l'ondata non venga arrestata, le
condizioni superiori che gli australiani hanno
raggiunto dovranno finire in distruzione". E il giornale
Australian Star arrivò a dedicare ai nostri il
titolo: "I cinesi d'Europa". Niente di nuovo: gli autori
dell'Immigration Restriction Act avevano
infatti elaborato nel 1901 la loro schifezza legislativa
(che includeva la prova del dettato) "con la
convinzione che l'Australia doveva essere popolata da
una sola razza e che l'Onnipotente Dio aveva
affidato agli australiani la responsabilità di
quest'ultima parte della terra per la moltiplicazione di
razze privilegiate chiamate a creare una civiltà
superiore".
Pudore nell'uso delle parole? Zero. "La mia obiezione al
mischiare i popoli di colore col popolo
bianco d'Australia", sentenziava il leader del Labour
Party, John Christian Watson, "sta nella
possibilità e probabilità della contaminazione
razziale." E. Wilkinson, del Partito protezionista,
rincarava: "E' assolutamente necessario preservare
l'Australia per il futuro della migliore razza del
mondo". Quanto alla massima autorità nazionale, il
premier Edmund Barton, era così falco da
rassicurare i falchi: mai sarebbero stati accolti sud-
europei, "troppo piccoli e troppo scuri di
carnagione [...] i quali potevano contaminare la purezza
della razza che doveva governare
l'Australia". Tesi confermata nel 1903 dal successore,
Alfred Deakin: "L'Australia deve avere una
razza unita e non può permettersi il lusso di introdurre
nel suo territorio migranti che troverebbero
difficile sposare australiani o persino pensare come
loro"..........................
---------------------------------------------------------

beh hai visto quante testine come la tua ce so' state?

vergognate na' mezz'orina, va'...

:rotfl::rotfl::rotfl:
 

xfactor

Utente di lunga data
Prego!...:mrgreen:

Per me sbagli ad avere preconcetti sul libro di Stella,
(L'Orda etcetc) perche', come anche per gli altri suoi
libri scritti insieme a Rizzo, non sono sue opinioni ma
ricostruzioni di fatti in base a documenti storici che
potresti anche reperire in rete ma ti dovresti sbattere
molto di piu' ed andresti random....


degli estratti:

Il razzismo colpì tutti. E fece degli italiani, come
scrisse nel 1924 il rapporto di Herman Feldman
sui fattori razziali nell'industria, "probabilmente i
più maltrattati di tutti gli stranieri". Gli ultimi
degli ultimi. Disprezzati perfino dagli irlandesi che,
come spiega la Deschamps, "sottolineando la
'negritudine' degli italiani marcavano innanzitutto la
loro differenza. [...] Privati della loro identità
'bianca', gli italiani si trovavano relegati al rango di
entità ininfluente. Nei cantieri, per esempio,
questi "wops" non meritavano di avere la stessa paga dei
bianchi e se uno di loro spariva non ci si
faceva poi molto caso. Alla fine della costruzione del
Canale d'Erie, un capomastro interrogato sul
bilancio umano dei lavori si congratulava che 'nessuno è
rimasto ucciso, ad eccezione di alcuni
"wops". [...] Solo dei "wops"'". "Wop" come "without
passport" senza passaporto. Un nomignolo
xenofobo che ebbe fortuna perché suonava foneticamente
"uàp". Guappo.............................

-------------------------------------------------------

Proprio in quegli anni (primi anni 20 n.d.r.) infatti un
po' tutti i paesi tradizionalmente scelti dai nostri
emigrati avevano chiuso o stavano chiudendo le frontiere. Dal Canada all'Argentina, dalla Nuova Zelanda al Brasile,
dalla Francia alla Germania e al Sud Africa, dove per
primi avevano adottato nel 1897 il sistema del
dettato: chiunque non riuscisse a scrivere 50 parole
almeno nella propria lingua non aveva diritto a
rimanere. E quasi sempre, dietro ogni legge, c'era
un'ondata di xenofobia.
Una xenofobia volta per volta coltivata, eccitata,
cavalcata da questo o quel movimento
demagogico. E basata, da un secolo all'altro, da un
decennio all'altro, da un paese all'altro, sugli
stessi stereotipi. Le stesse paure. Le stesse parole.
Che riuscivano a far presa perfino su futuri
statisti come Winston Churchill il quale, in attesa di
prendere una cotta di cui poi si vergognerà per
il Duce, sprezzantemente chiamava gli italiani
"suonatori d'organetto" e l'Italia "la puttana
d'Europa". Opinione, come vedremo, largamente condivisa
nel mondo anglosassone.
Un esempio? Prendiamo l'Australia, che alla cerimonia di
apertura delle Olimpiadi di Sydney ha
cercato di riscrivere la storia in tinte pastello con la
bambinuccia dai capelli rossi che abbraccia il
buon selvaggio aborigeno e idealmente tutti gli
immigrati. "Mi rincresce di dover dare l'allarme",
ironizza nel luglio del 1925, sul "Corriere", Filippo
Sacchi, ma "l'Italia sta preparandosi a invadere
l'Australia. Lo so, nessuno da noi ne aveva mai avuto
sentore. Eppure è un fatto ormai denunziato e
incontestabile. Vengono i brividi a pensare che milioni
di italiani si alzano tutte le mattine, si fanno
la barba, prendono il caffellatte ed escono per i loro
affari, senza nemmeno immaginare che il loro
paese è sul punto nientemeno di occupare un continente."
Spiega, il grande inviato nel Queensland, che i giornali
locali sono pieni di titoli sull'"invasione
italiana" e che al "congresso dell'Australian Native
Association", così forte da avere 50000
"aderenti d'ogni ceto, specie industriale, commerciale e
professionale", il presidente, mister Ginn,
ha tuonato: "Che cosa è questo improvviso intensificarsi
del fiotto immigratorio? C'è forse qualche
influenza in gioco? Qualche piano organizzato di
penetrazione pacifica? Australiani, all'erta. Badate
che la vostra apatia non prepari un terribile risveglio
per i vostri figli. Noi non vogliamo che le
condizioni sociali ed economiche dell'Australia siano
minate da un inevitabile incrocio con gli
stranieri, incapaci di sentire le nostre tradizioni, di
rispettare la nostra bandiera". Dopo di che
l'assise si è chiusa "con un ordine del giorno che
invoca il divieto d'immigrazione in Australia per le
razze non affini e non confacentesi". Cioè la nostra.
Ma "perché tutto questo accanimento contro gli italiani?
Ve lo spiego io: per mantenere l'Australia
'bianca', ride amaro Sacchi. ""Keep the Australia
white", è la vera parola d'ordine di questa crociata.
Infatti noi non siamo bianchi, siamo 'oliva'. "Olive-
skinned influx", diciamo." E racconta che un
grande quotidiano di Melbourne ha titolato proprio così
l'annuncio di un'inchiesta del governo del
Queensland sulla nostra immigrazione: "L'invasione delle
pelli-oliva". E che al congresso delle
donne "un'oratrice autorevole, nell'esortare le massaie
australiane a non comperare frutta dai negozi
italiani, anche se questi praticano prezzi più moderati,
lamenta che dopo aver tanto fatto per
difendere l'Australia 'bianca' dalla minaccia degli
asiatici, 'emigranti oliva continuano a stabilirsi nel
paese'". E si trattava in larghissima maggioranza, sia
detto per la memoria corta dei razzisti nostrani,
di lombardi, piemontesi, veneti...
"Siamo tanto una razza degradata che si esortano le
donne australiane a non sposare i nostri
emigranti",...:mrgreen::mrgreen::mrgreen:
prosegue l'inviato del "Corriere". E
racconta che all'assemblea di Victoria della
"R.s.s.i.l.a.", l'associazione dei combattenti, è stato
detto: "'I matrimoni delle nostre donne con
questi forestieri fanno un'impressione disgustosa.'
Bravi camerati! Il nostro sangue sporca, imbratta,
adultera il loro sangue australiano. "Pollute, polluted"
è l'espressione più concisa e brutale di questo
concetto. Ma anche quelli che parlano per eufemismi si
spiegano ugualmente chiaro". E cita Sir
John McWhae, "rappresentante ufficiale a Londra di uno
dei più importanti stati dell'Australia",
contrario all'ipotesi che i connazionali "diluiscano" il
"puro sangue britannico col sangue di stranieri
che non [...] si confanno".
Era per metà divertito e per metà fuori della grazia di
Dio, Filippo Sacchi, nello scrivere quello e
altri articoli del suo reportage durato alcuni mesi. E
raccontò schifato di un ricco uomo d'affari di
Melbourne che aveva scritto: "Noi abbiamo una vaga
disistima di cotesti stranieri dalla pelle scura,
spesso di statura al disotto della normale, gesticolanti
e irruenti". Di un giornale che tuonava:
"Vogliamo popolare il nostro territorio con nordici o
con latini?". E di un razzismo così incolto che
due o tre persone "vedendo un libro o un giornale
nostro, esprimono la loro gradevole sorpresa nel
constatare che abbiamo le stesse lettere dell'alfabeto e
gli stessi caratteri dei loro".
L'incubo dell'"orda color oliva" era tale, denunciò il
giornalista, che si avvertivano dappertutto
discorsi così: "Andate a Ingham, a Innisfail [...] e
mettetevi alla prima cantonata. Sopra cento parole
che vi arrivano all'orecchio, è molto se venti sono
inglesi. Adesso cominciano a comparire anche
insegne in italiano. Se andiamo avanti così, tra qualche
anno nel Queensland vedremo i policemen
con un cappello da carabiniere e le gondole nel Johnson
River".
Sempre le stesse fobie, sempre le stesse parole: "Sono
realmente convinti che l'Italia sta
rovesciando sull'Australia tutto il soprappiù della sua
popolazione troppo prolifica". Ma quanti
erano stati i nostri immigrati arrivati in Australia in
quel 1924? Risponde in "Non siamo arrivati
ieri" Tito Cecilia, un prete autore di più libri
sull'Australia, citando il presidente Stanley Bruce:
"Sino alla fine di settembre erano giunti in Australia
41545 emigranti inglesi, 1407 italiani, 514
greci, 93 maltesi...".

Eppure molti vivevano la cosa come un'ossessione. Il
presidente della famigerata British Preference
League di Innisfail riteneva che il livello di vita
degli italiani fosse "una provocazione per la nostra
razza e, a meno che l'ondata non venga arrestata, le
condizioni superiori che gli australiani hanno
raggiunto dovranno finire in distruzione". E il giornale
Australian Star arrivò a dedicare ai nostri il
titolo: "I cinesi d'Europa". Niente di nuovo: gli autori
dell'Immigration Restriction Act avevano
infatti elaborato nel 1901 la loro schifezza legislativa
(che includeva la prova del dettato) "con la
convinzione che l'Australia doveva essere popolata da
una sola razza e che l'Onnipotente Dio aveva
affidato agli australiani la responsabilità di
quest'ultima parte della terra per la moltiplicazione di
razze privilegiate chiamate a creare una civiltà
superiore".
Pudore nell'uso delle parole? Zero. "La mia obiezione al
mischiare i popoli di colore col popolo
bianco d'Australia", sentenziava il leader del Labour
Party, John Christian Watson, "sta nella
possibilità e probabilità della contaminazione
razziale." E. Wilkinson, del Partito protezionista,
rincarava: "E' assolutamente necessario preservare
l'Australia per il futuro della migliore razza del
mondo". Quanto alla massima autorità nazionale, il
premier Edmund Barton, era così falco da
rassicurare i falchi: mai sarebbero stati accolti sud-
europei, "troppo piccoli e troppo scuri di
carnagione [...] i quali potevano contaminare la purezza
della razza che doveva governare
l'Australia". Tesi confermata nel 1903 dal successore,
Alfred Deakin: "L'Australia deve avere una
razza unita e non può permettersi il lusso di introdurre
nel suo territorio migranti che troverebbero
difficile sposare australiani o persino pensare come
loro"..........................
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beh hai visto quante testine come la tua ce so' state?

vergognate na' mezz'orina, va'...

:rotfl::rotfl::rotfl:
io non stò negando che in passato siamo stati trattati male , quello che era il post fin dall'inizio era che fare? Non centra nulla il razzismo , razzista è chi come te ed i tuoi amici compagni vuole tenere in clandestinità, privare di casa , di lavoro e di DIGGNITà , uomini che per loro sfortuna arrivano in cerca di benessere, di una identità, e voi COMPAGNONI dell'ultima ora , pensate di lavarvi la coscienza con un pò di carità statale! Chi è il vero razzista? ;)
 

xfactor

Utente di lunga data
Dimenticavo...........

se vuoi dirmi qualche cosa fallo pure in pubblico , non mandarmi messaggini privati!;)

Come vedi non ho postato quello che mi hai mandato per correttezza , cosa che tu non conosci!
 

Sterminator

Utente di lunga data
Dimenticavo...........

se vuoi dirmi qualche cosa fallo pure in pubblico , non mandarmi messaggini privati!;)

Come vedi non ho postato quello che mi hai mandato per correttezza , cosa che tu non conosci!
ma fai che cazzo te pare....con me sei sempre autorizzato...

basta che nun fai la fighettina...
 

Sterminator

Utente di lunga data
Tranquillo! , mai infierire sul nemico battuto!

Il G8, ha insegnato alle forze dell'ordine che la violenza gratuita alla fine paga con gli interessi!:up:
Stai vedendo lo stesso film?

Dal livello di frustrazione che emani, potresti essere benissimo uno dei senzapalle che gironzolano qua, rubinando anonimamente...

te lo ripeto...

mi deprime leggerti....
 

Sterminator

Utente di lunga data
.......leggere non è un problema, è capire cosa c'è scritto che può esserlo!;)
E mettice 'sto contenuto nei tuoi scritti allora....

nun fa' er braccino corto...

ce serve er RIS...

:mrgreen::mrgreen::mrgreen:
 

Sterminator

Utente di lunga data
Piuttosto, hai letto gli stralci che t'ho messo gratis?

Hai visto quante ne ha passate tu' nonno?

:mrgreen::mrgreen::mrgreen:

io non stò negando che in passato siamo stati trattati male , quello che era il post fin dall'inizio era che fare? Non centra nulla il razzismo , razzista è chi come te ed i tuoi amici compagni vuole tenere in clandestinità, privare di casa , di lavoro e di DIGGNITà , uomini che per loro sfortuna arrivano in cerca di benessere, di una identità, e voi COMPAGNONI dell'ultima ora , pensate di lavarvi la coscienza con un pò di carità statale! Chi è il vero razzista? ;)
comunque me sa che sei un po' sfasato...

mo' la solita sinistra, brutta sporca e cattiva e' pure razzista??...

e Borghezio cos'e'?...

il tuo Borghezio (come tutto il resto della feccia) ha come unico disegno da perseguire il trovare il lavoro e la casa agli extracomunitari?

va che curriculum:

:rotfl::rotfl::rotfl:

L'11 luglio 1976 viene fermato dalle autorità a Ponte San Luigi, valico di confine nei pressi di Ventimiglia, e trovato in possesso di una cartolina firmata "Ordine Nuovo" ed indirizzata "al bastardo Luciano Violante" (magistrato allora impegnato in inchieste contro l'eversione di matrice neofascista). Il testo del messaggio, accompagnato da alcune svastiche e da un "Viva Hitler", era il seguente: "1, 10, 100, 1000 Occorsio". Vittorio Occorsio, anch'egli giudice protagonista della lotta contro il terrorismo nero, era stato ucciso appena due giorni prima in un agguato.[4]
Nel 1993 è stato condannato a pagare una multa di 750.000 lire per violenza privata su un minore in relazione ad un episodio risalente al 1991, quando aveva trattenuto per un braccio un venditore ambulante marocchino di 12 anni, illegalmente in Italia, per consegnarlo ai carabinieri.[5]
Nel 1998 fonda insieme a Max Bastoni, Omar Tonani ed Enrico Pau i Volontari Verdi, associazione vicina alla Lega Nord passata alla storia per le famosissime ronde, che presero il via proprio da quella fondazione.
Il 1º luglio 2000, al termine di una fiaccolata antidroga del «Coordinamento Piemonte dei volontari verdi», Borghezio viene ritenuto responsabile insieme ad altri sette leghisti dell'incendio scoppiato presso i pagliericci di alcuni immigrati che dormivano sotto il ponte Principessa Clotilde a Torino. Per questo gesto verrà rinviato a giudizio e condannato in via definitiva dalla Cassazione nel luglio 2005 a due mesi e venti giorni di reclusione, commutati poi in una multa di 3.040 euro per concorso nel reato di danneggiamento seguito da incendio[6][7][8][9]. Secondo quanto riferito dallo stesso Borghezio l'incendio sarebbe stato invece causato accidentalmente da una torcia caduta di mano ad un militante leghista durante la ronda.[10]
Il 19 gennaio 2001 è stato aggredito su un tram in centro a Torino e colpito da uno sconosciuto, che poi è fuggito a piedi[11].
Nel luglio del 2005, durante un intervento del Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi al Parlamento Europeo si è reso protagonista, insieme ad altri parlamentari della Lega Nord, di una vivace contestazione contro l'introduzione dell'euro, da lui considerata colpevole dello stato di crisi dell'economia italiana. Per questo motivo è stato fatto allontanare dall'aula[12].
La sera del 17 dicembre del 2005 balza alle cronache per un pestaggio subìto in treno sulla tratta Torino-Milano. Riconosciuto il parlamentare europeo in uno scompartimento, un gruppo di no-global [13]lo ha raggiunto e ha iniziato a percuoterlo minacciando di gettarlo dal treno in corsa. La tragedia è stata evitata dall'intervento di due agenti in borghese della Polizia Ferroviaria che nello scontro hanno riportato gravi contusioni.[14] Il referto medico per l'esponente leghista, emesso al momento del ricovero all'ospedale di Chivasso, riportava di una "frattura ossea nasale e trauma cervicale distrattivo" con trenta giorni di prognosi. Borghezio e i no-global avevano preso parte a due distinte manifestazioni NO-TAV in Val di Susa. I Carabinieri avevano sconsigliato in precedenza a Borghezio di salire su quel treno, considerandolo, vista la situazione, poco sicuro[2][15][16].
A febbraio 2006 la situazione si ripete a Livorno, dove Borghezio stava tenendo un comizio organizzato dalla Lega Nord Toscana; fuori dalla sala civica si raccoglie una manifestazione di un centinaio di no global e di frange estremiste degli ultrà livornesi, dispersa dalla forze dell'ordine[2][17].
Il giorno 11 settembre 2007, 6º anniversario dell'attentato alle Torri Gemelle, l'eurodeputato leghista è stato fermato dalla polizia prima di una manifestazione contro l'islamizzazione dell'Europa a Bruxelles. Borghezio racconta di essere stato malmenato, prima di essere fermato insieme a un'altra ventina di persone. In realtà i fermati sono oltre 150, compresi il leghista, il leader e il presidente del partito fiammingo di estrema destra, il Vlaams Belang, Filip Dewinter e Frank Vanhecke. Tutti i fermati sono stati caricati su furgoni con i vetri oscurati e portati al Palazzo di Giustizia. Poco dopo le 18 Borghezio ha lasciato il palazzo di giustizia di Bruxelles. La manifestazione anti-Islam era stata vietata dal comune di Bruxelles, nonostante ciò gli organizzatori (riuniti dalla sigla Stop the islamization of Europe) avevano annunciato che l'avrebbero comunque attuata.[18] Il 21 marzo 2008 ha partecipato al "Congresso contro l'islamizzazione" a Colonia indetto dal movimento locale di destra Pro Köln. Il sindaco di Colonia, Fritz Schramm, definì i manifestanti dei non benvenuti "facinorosi camuffati da benpensanti, razzisti in abiti civili". La polizia tedesca sciolse la manifestazione per ragioni di ordine pubblico, trascinado via a forza Borghezio dal palco. Roberto Calderoli e Roberto Castelli presero le distanze sostenendo che la partecipazione di Borghezio era avvenuta "a titolo personale".[19]
Nel 2009 è apparso in una videoinchiesta di Canal+ dal titolo Europe: ascenseur pour les fachos (Europa: ascensore per i fascisti). Invitato nella sua veste di parlamentare europeo della Lega Nord[senza fonte] ad un «incontro di formazione» del movimento nizzardo identitario francese 'Nissa Rebela' (considerato di estrema destra dai media francesi[20]), lo si nota al termine del suo accorato intervento mentre si ferma a parlare con alcune persone dando loro dei consigli per conquistare il potere gradualmente, penetrando nelle istituzioni, senza però essere etichettati come fascisti. L'operatore riesce ad avvicinare Borghezio, che dice ad alcuni militanti:

« Bisogna rientrare nelle amministrazioni dei piccoli comuni. Dovete insistere molto sull'aspetto regionalista del movimento. Ci sono delle buone maniere per non essere etichettati come fascisti nostalgici, ma come un nuovo movimento regionale, cattolico, eccetera, ma sotto sotto rimanere gli stessi. »
(Mario Borghezio)
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Quando si e' saputo a Milano che il piano Maroni per la chiusura del Triboniano, ha stanziato 15 milioni di euro per, ripeto dare 15k a famiglia che rientra in patria e i 15 alloggi CHE IN PARTENZA ERANO BEN 25, caro, la sinistra era favorevole con i distinguo sulla presa per il culo che faceva la lega agli italiani scavalcati in graduatoria.

Beh te non hai sentito i cori di vaffanculo da parte vostra stessa ai vari Salvini &C tanto da costringerli ad azzerare tutto, solo che ormai 15 contratti di affitto erano stati gia' firmati e dal punto di vista legale non si sono potuti annullare e cosi' so' entrati nelle case alla faccia magari degli stessi leghisti che attendono da una vita.

Quindi sei favorevole o no a dargliele ste case popolari?o solo se avanzano??...:mrgreen:

Sete voi che siete sottoposti ad una enorme presa per il culo dai vostri capi che sbandierano A e fanno sottobanco B....

Gli extracomunitari, rassegnati, servono come il pane ad un paese come l'Italia che a breve avra' solo e tutti vecchi improduttivi....e magari non sarai ancora nella fossa e la pensione ti saltera' pure...

l'ingresso di questi e' necessario percio' a tutto il sistema come servirono le braccia del sud per lo sviluppo del nord...

Obama ha pianificato con le lobbies addirittura 100 milioni di immigrati ed a noi ne serviranno in una decina d'anni 10-20milioni per rimettere i conti anche tuoi a posto...

loro ormai ti pagheranno la pensione, come la pagano gia' agli altri........te rinuncia cosi' non li fai entrare...

comincia te...

:mrgreen::mrgreen::mrgreen:
 

oscuro

Utente di lunga data
xfactor

Eccome....ha insegnato pure ai black block che in un paese di cazzo come questo possono danneggiare impunemente qualsiasi vetrina o negozio che tanto ci sarà sempre un emerita gran testa di cazzaccio a dargli ragione..........!!!Ne ha dati di insegnamenti il g8...certamente.....e non solo.....in italia tutte le teste di minchi diventano fenomeni.....!!!
 

Sterminator

Utente di lunga data
Eccome....ha insegnato pure ai black block che in un paese di cazzo come questo possono danneggiare impunemente qualsiasi vetrina o negozio che tanto ci sarà sempre un emerita gran testa di cazzaccio a dargli ragione..........!!!Ne ha dati di insegnamenti il g8...certamente.....e non solo.....in italia tutte le teste di minchi diventano fenomeni.....!!!
Specialmente se i cosiddetti "black block" so' in combutta co' i pulotti e pijano ordini...

arrivano sfasciano e spariscono con i cazzoni a guardare e controllare che facciano bene il compitino e muoversi dopo che so' scappati per sfasciare la testa alla vecchietta......

o i pulotti che s'accoltellano da soli per avere il pretesto per massacrare quelli della Diaz con contorno di molotov portate dalla caserma....

:mrgreen::mrgreen::mrgreen:

Oscu' non rimestiamo quella merda nel bidone.....

:mrgreen::mrgreen::mrgreen:
 

oscuro

Utente di lunga data
stermi

Sai qual'è il punto?A cosa vogliamo credere?Cosa ci vogliono far credere?Io non credo ad un cazzo....credo a qullo che vivo e a quello che vedo con i miei occhi....il resto son parole.....!Sincermanete stermi mi son rotto veramnete i coioni di questo paese....dove ognuno fa il cazzo che gli pare...dove la microcriminalita dell'est a soppiantato la nostra e ti sparano per 10 euro.....dove etnie incivili stuprano le nostre donne e ci son le teste di cazzo che vanno fuori al carcere a rompere i coioni al grido nessuno tocchi caino....!!Credimi questo va al di là delle tue inclinazioni politiche o delle mie che non ho più....!Il g8?Imbarazzante e penoso dal qualunque parte la si voglia vedere.....!!
 
Stato
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