Ho comprato il telefono nel '93, quando eravamo in attesa del secondo bimbo, visto la triste esperienza del primo volevo essere reperibile in qualsiasi momento.
Da allora è diventato parte assolutamente normale e non particolarmente invasiva della mia vita. Non rispondo solo agli anonimi: mi stanno sulle balle quelli che hanno qualcosa da nascondere.
Ho fatto periodi di tonnellate di sms con conoscenze on-line, e la cosa è sempre stata piacevole. Non mi sento soggiogato o anche solo infastidito dal mezzo, mi manca solo se penso che qualcuno, tipo mia madre, possa avere davvero bisogno di me, ed è già capitato. Mi piace il contatto di persona, le strette di mano, la mimica e gli sguardi, gli ammiccamenti etc, ma essendo difficile con chi è lontano, benvenga il cell e gli sms.
Il navigatore è un'altra cosa. Avevo un Garmin che era una favola, non sbagliava un colpo, poi mia suocera se l'è fatto rubare e mi ha comprato un TOMTOM che manco sa la strada di casa mia! Per andare in un posto vicino a Varese mi avrebbe fatto fare un giro che comprendeva Campania e Basilicata (io sono in Piemonte) ed all'Isola d'Elba, per andare da Cavoli a Fetovaia è mancato poco che mi facesse passare da Portoferraio. Ah, dimenticavo: il tutto attraverso strade sterrate o inesistenti da almeno 40 anni.
Rivoglio il mio Garmin!