Storia incasinata. Passerà mai?

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marcogeko

Guest
Storia incasinata. Passerà mai?

Salve a tutti, dopo un po' che sbircio mi sono deciso a farmi avanti. Le motivazioni sono sostanzialmente di sfogo, forse sono alla ricerca di un consiglio o di una conferma o smentita.

La mia storia è cominciata ormai qualche anno fa, con una donna di dieci anni più grande di me, la donna più spettacolare, intelligente, colta e tremendamente sexy che io abbia conosciuto.
Io single, giovane e soprattutto imbecille, LEI con un marito onesto ed un figlio piccolissimo. Dimenticavo un piccolo dettaglio: LEI l'ho conosciuta all'università ed era una mia professoressa.

Comincia questa storia assurda fatta di sotterfugi e menzogne, continui ripensamenti da parte sua e tanta stupidità da parte mia nel volerla portare avanti ad ogni costo. La conclusione è che dopo poco tempo mi sono ritrovato ad essere innamorato perso di questa persona.Tutto questo rendeva le cose molto complicate e con risvolti terribili: gelosia, malessere, ossessione, ossessione e ancora ossessione.

Andiamo avanti così per un pezzo e poi l'ultimatum da parte mia: o me o lui. La gelosia può essere davvero distruttiva per un essere umano. Ovviamente conoscevo già la sua risposta, nonostante mi amasse e soffrisse sapevo che avrebbe fatto la scelta più 'giusta'. E quello fu un momento orribile della mia vita e sono morto dentro, ma sul serio . . . avevo voluto fare il coraggioso e ne ero uscito con le ossa frantumate. Ma era giusto così. Nel frattempo ho cambiato vita, città e ho cercato di cambiare anche me stesso.

Ma ogni volta che l'ho incontrata da quel momento la storia è stata sempre la stessa: ci vediamo per un caffè, diciamo che dobbiamo essere razionali, che saremo buoni amici perché tra noi una relazione sarebbe impossibile e ne siamo consapevoli etc. etc. solo chiacchiere, due risate e poi. . . finisce sempre nello stesso modo. E anche l'epilogo è uguale: LEI ritorna dal marito ed io alla mia misera vita fatta di ricordi e pezzetti che non riesco a mettere assieme.

Adesso le cose sono (erano?) un po' cambiate, ho trovato una sorta di equilibrio, ho una ragazza con cui vivo che mi ama e mi rispetta e che di certo non merito; non c'è più spazio per la gelosia, di quella che ti logora dentro, nella mia testa e questo lo devo a lei.

LEI mi è capitato di vederla altre volte e l'ho rifiutata dicendo a me stesso che non potevo ferire la donna con cui sto che già si accontenta di un 'me' a metà se vogliamo, freddo, vuoto e privo di entusiasmo… ma a lei questo sta bene perché non conosce il vecchio me, lei crede che essere orso e chiuso faccia parte del mio carattere e mi accetta così. Io invece ogni sera torno a casa, mi guardo allo specchio e mi sento sporco perché ho passato tutto il giorno a pensare ad un'altra. La verità è che non riesco a dimenticarla, nemmeno per un istante, e LEI non riesce a dimenticare me ma non ha le palle, non ce la farà mai . . .

Adesso arriva il peggio: In questi giorni l'ho rivista in giro per i mercatini di Natale col suo maritino ignaro di tutto (o quasi, c'è mancato poco che ci beccasse più e più volte), LEI mi ha visto e dopo poco ha abbassato lo sguardo ed io in tutto questo l'unica cosa che riesco a pensare è: 'Cazzo, è ancora più bella'. Che idiota! Mi telefona ed io lì di nuovo lì a raccogliere le briciole che mi da. Ebbene si, sto mandando a quel paese la storia con la mia compagna, una persona semplicemente dolcissima. I sensi di colpa sono soffocanti.

Le domande sono tante e forse per l'ennesima volta io le risposte le conosco già . . . è solo che non so cosa mi prende, solitamente so controllare le mie emozioni, riesco ad essere freddo, distaccato e oggettivo nelle valutazioni ma non quando c'è di mezzo LEI . . .

Passerà?
Devo lasciar perdere tutto, non tornare mai più e vivermi la vita con la mia donna attuale?
Non sarebbe più sbagliato passare tutta la mia vita con lei pensando incessantemente all'altra?
La soluzione più leale sarebbe raccontarle tutto e lasciarla andare per la sua strada, nonostante i sentimenti che sento per lei, ma ne vale davvero la pena? La ferirei ancora di più con la mia confessione, forse certe cose è meglio non saperle mai.
D'altro canto io finirò per trascorrere tutta la mia vita dietro ad una donna che non sarà mai mia. E' dunque questo il ruolo degli "amanti" ?

Tutto quello che so è che ho fatto un gran macello intorno a me. Mi sono messo dentro ad una cosa più grande di me che neanche adesso che sono più maturo riesco a gestire, neanche dopo essere scappato chilometri e chilometri da LEI . . .

L'altra cosa che so è che adesso mi sento esattamente come mio padre a cui avevo urlato in faccia che sarei stato diverso da lui: sarei stato un UOMO. Invece sono solo un mostro.
 

MK

Utente di lunga data
Tutto quello che so è che ho fatto un gran macello intorno a me. Mi sono messo dentro ad una cosa più grande di me che neanche adesso che sono più maturo riesco a gestire, neanche dopo essere scappato chilometri e chilometri da LEI . . .

L'altra cosa che so è che adesso mi sento esattamente come mio padre a cui avevo urlato in faccia che sarei stato diverso da lui: sarei stato un UOMO. Invece sono solo un mostro.
Ciao Marcogeko, benvenuto. Intanto non sei un mostro, sei solo un ragazzo confuso alle prese con la femme fatale della situazione. Succede. Non capisco una cosa, se stai a chilometri e chilometri da lei come fate a vedervi? E' lei che ti chiama?
 
M

marcogeko

Guest
Ciao Marcogeko, benvenuto. Intanto non sei un mostro, sei solo un ragazzo confuso alle prese con la femme fatale della situazione. Succede. Non capisco una cosa, se stai a chilometri e chilometri da lei come fate a vedervi? E' lei che ti chiama?
Io torno spesso perchè mia madre vive ancora qui ed è molto sola... appena posso, scappo volentieri.

Femme fatale non direi, no. Anzi, direi che il suo problema è proprio la sua profonda insicurezza, nonostante l'età, la bellezza e la carriera. Al massimo sono stato io a fare quello forte, cresciuto e sicuro quando, col senno di poi, avrei dovuto prendere altre strade . . .

Grazie ad entrambe per il benvenuto.
 

MK

Utente di lunga data
Io torno spesso perchè mia madre vive ancora qui ed è molto sola... appena posso, scappo volentieri.

Femme fatale non direi, no. Anzi, direi che il suo problema è proprio la sua profonda insicurezza, nonostante l'età, la bellezza e la carriera. Al massimo sono stato io a fare quello forte, cresciuto e sicuro quando, col senno di poi, avrei dovuto prendere altre strade . . .

Grazie ad entrambe per il benvenuto.
Beh non mi sembra così insicura visto che ha ben chiaro cosa fare. Cosa ti attira di più di lei? L'età la bellezza la carriera, in quest'ordine?
 

Attila

Utente di lunga data
All'inseguimento di una femme fatale "colta e affascinante", piu' grande di 10 anni, residente in un altro paese, e formalmente impegnata (anche se separata - cose comunque che ho scoperto dopo mesi di relazione) ho passato tre anni infernali tra i 25 e i 28 anni. 15 anni dopo non credo di essermi ancora ripreso del tutto dei traumi e delle ferite subite. La persona era anche mentalmente molto disturbata, il che spero non essere il tuo caso. Lei era diventata la condizione del mio benessere, e centellinava la sua presenza. Quantomeno, non ero impegnato su altri fronti (il che, forse, mi avrebbe aiutato a uscirne prima)

Si "guarisce", secondo la mia personale esperienza, con molta difficoltà e a costo di troncare i contatti in modo radicale e definitivo. Ma il bisogno che ci ha spinti verso questo tipo di figura, che verosimilmente fa risuonare qualche corda profonda del nostro inconscio, non si esaurisce col tempo. Forse dovresti chiederti perché la relazione fissa che hai costruito non riesce ad appagarti, e a colmare quel vuoto.
 
Ultima modifica:

Andy

Utente di lunga data
Ciao, porca pupazza, questa cosa mi ricorda la mia.

Senti, lasciala perdere, pensa alla tua donna attuale, che è una grande fortuna ed ora non te ne rendi conto.

Tanto da questa persona non otterrai mai nulla, anzi rischi di perdere ancora.

Non sentirla più, se ci riesci, non risponderle al telefono, anzi cambialo, come ho fatto io. Con la tua ragazza trova una scusa su questo gesto.

Tanto con quella non vai da nessuna parte, stai solo più male dopo.
 

Andy

Utente di lunga data
Beh non mi sembra così insicura visto che ha ben chiaro cosa fare. Cosa ti attira di più di lei? L'età la bellezza la carriera, in quest'ordine?
Infatti, non ti fidare dell'"insicurezza".
Ricorda che è talmente insicura da avere un'amante molto più piccolo di se, e fa la professoressa universitaria, che forse forse a stare davanti la gente è abituata...
 
M

marcogeko

Guest
Beh non mi sembra così insicura visto che ha ben chiaro cosa fare. Cosa ti attira di più di lei? L'età la bellezza la carriera, in quest'ordine?
Non è così semplice e riduttivo, credimi. Non sono queste le ragioni che mi legano a lei, a causa della mia condizione familiare sono cresciuto piuttosto in fretta sotto molti aspetti e ho bruciato tante tappe molto in anticipo, questo per dirti che non è stata l'idea del sesso con una donna più matura ad attirarmi. Magari queste le potrei accettare come ragioni che mi hanno indotto ad avvicinarla, questo si! Non nego che fossi attratto, oltre che dalla sua bellezza, dalla sua intelligenza e dalla passione coinvolgente che aveva per la sua materia, era una Prof. giovanissima e nella mia facoltà questa era ed è ancora un'impresa a dir poco ardua. Inoltre dimostrava almeno 10 anni in meno.

All'inseguimento di una femme fatale "colta e affascinante", piu' grande di 10 anni, residente in un altro paese, e formalmente impegnata (anche se separata - cose comunque che ho scoperto dopo mesi di relazione) ho passato tre anni infernali tra i 25 e i 28 anni. 15 anni dopo non credo di essermi ancora ripreso del tutto dei traumi e delle ferite subite. La persona era anche mentalmente molto disturbata, il che spero non essere il tuo caso. Lei era diventata la condizione del mio benessere, e centellinava la sua presenza. Quantomeno, non ero impegnato su altri fronti (il che, forse, mi avrebbe aiutato a uscirne prima)

Si "guarisce", secondo la mia personale esperienza, con molta difficoltà e a costo di troncare i contatti in modo radicale e definitivo. Ma il bisogno che ci ha spinti verso questo tipo di figura, che evidentemente risuona con qualche corda profonda del nostro inconscio, non si esaurisce col tempo. Forse dovresti chiederti perché la relazione fissa che hai costruito non riesce ad appagarti e a colmare quel vuoto.
Grazie Attila per aver condiviso la tua esperienza. Io sapevo bene fin dall'inizio che fosse sposata, è di questo che mi faccio una colpa principalmente. Ma ero rincoglionito e credevo di riuscire a controllare tutte le situazioni, specialmente di questo tipo. Le ragazze anche allora non mi mancavano e di certo non sono mai stato il tipo che si innamora facilmente... anzi, prima di tutto questo io non credevo nemmeno di poterci mai riuscire. Del resto, mi dicevo, 'che cosa ho da perdere?'. Ora lo so.

La mia ragazza è stata l'unica in grado di farmi passare il tarlo, almeno per un po', ma mai del tutto. E' come se sentissi di non riuscire ad aprirmi più con nessun'altra donna diversa da lei, so che non è sano, ma è quello che provo.
 

Andy

Utente di lunga data
La mia ragazza è stata l'unica in grado di farmi passare il tarlo, almeno per un po', ma mai del tutto. E' come se sentissi di non riuscire ad aprirmi più con nessun'altra donna diversa da lei, so che non è sano, ma è quello che provo.
Perchè tu continui a sentirla e vederla.
Pensala così: comunque non hai un futuro con la professoressa. E rischi di perdere la ragazza che hai al fianco. E se questo succederà, alla fine la professoressa la maledirai anche...
 
M

marcogeko

Guest
Ciao, porca pupazza, questa cosa mi ricorda la mia.

Senti, lasciala perdere, pensa alla tua donna attuale, che è una grande fortuna ed ora non te ne rendi conto.

Tanto da questa persona non otterrai mai nulla, anzi rischi di perdere ancora.

Non sentirla più, se ci riesci, non risponderle al telefono, anzi cambialo, come ho fatto io. Con la tua ragazza trova una scusa su questo gesto.

Tanto con quella non vai da nessuna parte, stai solo più male dopo.
Ciao, si, la mia ragazza è una grande fortuna perché capisce che non sono mai sereno, sa che c'è qualcosa che mi tormenta ma fa il possibile per starmi accanto senza pressioni, è una compagna perfetta e a volte mi chiedo come faccia a sopportare i miei silenzi . . . Stare con lei mi da un forte senso di pace, questo è vero. Tuttavia non è così che dovrebbe essere, credo che sia ingiusto 'usarla' per tirarmi fuori da una situazione che ho creato con le mie stesse mani e, tra l'altro, non sta nemmeno funzionando . . .

Sul fatto di trovare una scusa, questo non posso farlo.
 

Andy

Utente di lunga data
Ciao, si, la mia ragazza è una grande fortuna perché capisce che non sono mai sereno, sa che c'è qualcosa che mi tormenta ma fa il possibile per starmi accanto senza pressioni, è una compagna perfetta e a volte mi chiedo come faccia a sopportare i miei silenzi . . . Stare con lei mi da un forte senso di pace, questo è vero. Tuttavia non è così che dovrebbe essere, credo che sia ingiusto 'usarla' per tirarmi fuori da una situazione che ho creato con le mie stesse mani e, tra l'altro, non sta nemmeno funzionando . . .

Sul fatto di trovare una scusa, questo non posso farlo.
No, mica la devi usare, assolutamente.
Parlo di fortuna, perchè se stai con un'altra donna che ti vuole bene e tu vuoi bene a lei (io do per scontato questo però) allora è più semplice tagliare i ponti con l'altra.
Pensa se fossi davvero solo, per cui la professoressa la vedresti come l'unico motivo per alzarti la mattina.
Siccome così non è (è questa la fortuna che hai ora), hai un motivo in più per cercare di troncare ora. Che è l'unica soluzione che hai per tirarti fuori da solo.
 
Ultima modifica:
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marcogeko

Guest
No, mica la devi usare, assolutamente.
Parlo di fortuna, perchè se stai con un'altra donna che ti vuole bene e tu vuoi bene a lei (io do per scontato questo però) allora è più semplice tagliare i ponti con l'altra.
Pensa se fossi davvero solo, per cui la professoressa la vedresti come l'unico motivo per alzarti la mattina.
Siccome così non è (è questa la fortuna che hai ora), hai un motivo in più per cercare di troncare ora. Che è l'unica soluzione che hai per tirarti fuori da solo.
Io tengo molto a lei, senza dubbio. Sull'amore beh . . . alle favole non ci ho mai creduto, ripeto. Ma non sono la persona più adatta per darle sicurezza, oggi viviamo insieme e lei ha già delle aspettative importanti su di noi, io questo non posso farlo. Come potrei ad esempio avere un figlio con lei sapendo dentro di me di essere una persona tutta d'un pezzo nel lavoro e nei rapporti personali ma che poi si fa fottere così il cervello da una singola persona?

La 'Professoressa' (mi fa un po' senso chiamarla così in realtà) è stata anche la mia relatrice per la tesi, il mio mentore e spesso mi capita di incontrarla ai convegni del settore dove lei è chiamata a parlare. Non vederla MAI più sarà impossibile.
 
Salve a tutti, dopo un po' che sbircio mi sono deciso a farmi avanti. Le motivazioni sono sostanzialmente di sfogo, forse sono alla ricerca di un consiglio o di una conferma o smentita.

La mia storia è cominciata ormai qualche anno fa, con una donna di dieci anni più grande di me, la donna più spettacolare, intelligente, colta e tremendamente sexy che io abbia conosciuto.
Io single, giovane e soprattutto imbecille, LEI con un marito onesto ed un figlio piccolissimo. Dimenticavo un piccolo dettaglio: LEI l'ho conosciuta all'università ed era una mia professoressa.

Comincia questa storia assurda fatta di sotterfugi e menzogne, continui ripensamenti da parte sua e tanta stupidità da parte mia nel volerla portare avanti ad ogni costo. La conclusione è che dopo poco tempo mi sono ritrovato ad essere innamorato perso di questa persona.Tutto questo rendeva le cose molto complicate e con risvolti terribili: gelosia, malessere, ossessione, ossessione e ancora ossessione.

Andiamo avanti così per un pezzo e poi l'ultimatum da parte mia: o me o lui. La gelosia può essere davvero distruttiva per un essere umano. Ovviamente conoscevo già la sua risposta, nonostante mi amasse e soffrisse sapevo che avrebbe fatto la scelta più 'giusta'. E quello fu un momento orribile della mia vita e sono morto dentro, ma sul serio . . . avevo voluto fare il coraggioso e ne ero uscito con le ossa frantumate. Ma era giusto così. Nel frattempo ho cambiato vita, città e ho cercato di cambiare anche me stesso.

Ma ogni volta che l'ho incontrata da quel momento la storia è stata sempre la stessa: ci vediamo per un caffè, diciamo che dobbiamo essere razionali, che saremo buoni amici perché tra noi una relazione sarebbe impossibile e ne siamo consapevoli etc. etc. solo chiacchiere, due risate e poi. . . finisce sempre nello stesso modo. E anche l'epilogo è uguale: LEI ritorna dal marito ed io alla mia misera vita fatta di ricordi e pezzetti che non riesco a mettere assieme.

Adesso le cose sono (erano?) un po' cambiate, ho trovato una sorta di equilibrio, ho una ragazza con cui vivo che mi ama e mi rispetta e che di certo non merito; non c'è più spazio per la gelosia, di quella che ti logora dentro, nella mia testa e questo lo devo a lei.

LEI mi è capitato di vederla altre volte e l'ho rifiutata dicendo a me stesso che non potevo ferire la donna con cui sto che già si accontenta di un 'me' a metà se vogliamo, freddo, vuoto e privo di entusiasmo… ma a lei questo sta bene perché non conosce il vecchio me, lei crede che essere orso e chiuso faccia parte del mio carattere e mi accetta così. Io invece ogni sera torno a casa, mi guardo allo specchio e mi sento sporco perché ho passato tutto il giorno a pensare ad un'altra. La verità è che non riesco a dimenticarla, nemmeno per un istante, e LEI non riesce a dimenticare me ma non ha le palle, non ce la farà mai . . .

Adesso arriva il peggio: In questi giorni l'ho rivista in giro per i mercatini di Natale col suo maritino ignaro di tutto (o quasi, c'è mancato poco che ci beccasse più e più volte), LEI mi ha visto e dopo poco ha abbassato lo sguardo ed io in tutto questo l'unica cosa che riesco a pensare è: 'Cazzo, è ancora più bella'. Che idiota! Mi telefona ed io lì di nuovo lì a raccogliere le briciole che mi da. Ebbene si, sto mandando a quel paese la storia con la mia compagna, una persona semplicemente dolcissima. I sensi di colpa sono soffocanti.

Le domande sono tante e forse per l'ennesima volta io le risposte le conosco già . . . è solo che non so cosa mi prende, solitamente so controllare le mie emozioni, riesco ad essere freddo, distaccato e oggettivo nelle valutazioni ma non quando c'è di mezzo LEI . . .

Passerà?
Devo lasciar perdere tutto, non tornare mai più e vivermi la vita con la mia donna attuale?
Non sarebbe più sbagliato passare tutta la mia vita con lei pensando incessantemente all'altra?
La soluzione più leale sarebbe raccontarle tutto e lasciarla andare per la sua strada, nonostante i sentimenti che sento per lei, ma ne vale davvero la pena? La ferirei ancora di più con la mia confessione, forse certe cose è meglio non saperle mai.
D'altro canto io finirò per trascorrere tutta la mia vita dietro ad una donna che non sarà mai mia. E' dunque questo il ruolo degli "amanti" ?

Tutto quello che so è che ho fatto un gran macello intorno a me. Mi sono messo dentro ad una cosa più grande di me che neanche adesso che sono più maturo riesco a gestire, neanche dopo essere scappato chilometri e chilometri da LEI . . .

L'altra cosa che so è che adesso mi sento esattamente come mio padre a cui avevo urlato in faccia che sarei stato diverso da lui: sarei stato un UOMO. Invece sono solo un mostro.
Scappa.
L'unica arma vincente è questa.
Stalle lontano.
Immagina di essere Ulisse legato a quell'albero.
Non c'è nessuna femme fatale.
Quella femme è solo nella tua testa.
Esiste solo una prof. universitaria, legata ad un marito, madre di un figlio.
Ci avete provato.
Sai come è andata a finire.
Lei ha scelto di rimanere con lui.
Non vuole te, ma lui.

Vivi la tua vita con un'altra donna.
E se questa donna ti farà felice.
Dimenticherai la femme.

Starai benissimo.
Buon Natale.

Amico mio, anch'io ho una donna che per quanto ho fatto, non sarà mai mia.
Ma sta sega mi andava bene da giovane.

Poi ho capito questo:
A me importa SOLO delle donne a cui IO sono appartenuto.
Quelle che mi hanno fatto sentire valido e importante per loro.

QUesto è il mio destino, il mio ideale: vivere per loro e di loro, perchè lo nutrono per bene il loro maialino affettuoso.

Ben presto ti renderai conto, che la femme era interessante per te, solo perchè non la potevi avere.
E farai spallucce.

Pensa sempre a quanto vali per certe persone.
Sta con loro.

Se lei non riesce a dimenticarti: è un problema suo, non tuo.
Tu coltiva la tua felicità.

Ma ricorda: è solo una tua ossessione.
 
Perchè tu continui a sentirla e vederla.
Pensala così: comunque non hai un futuro con la professoressa. E rischi di perdere la ragazza che hai al fianco. E se questo succederà, alla fine la professoressa la maledirai anche...
Bravo Andy:up::up::up:
 

Andy

Utente di lunga data
Scappa.
L'unica arma vincente è questa.
Stalle lontano.
Immagina di essere Ulisse legato a quell'albero.
Non c'è nessuna femme fatale.
Quella femme è solo nella tua testa.
Esiste solo una prof. universitaria, legata ad un marito, madre di un figlio.
Ci avete provato.
Sai come è andata a finire.
Lei ha scelto di rimanere con lui.
Non vuole te, ma lui.
E' doloroso, ma è verissimo
 
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