Sono tornata!

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Ingenua

Utente di lunga data
Buongiorno a tutti. Non so se vi ricordate ancora di me...in due parole: sono stata tradita, ho scoperto il fatto perchè il "simpaticissimo" marito della sua amante mi ha gentilmente informata di cosa stava accadendo. Cacciato di casa il traditore, ripreso in casa, convivenza difficile, ecc...fino a febbraio dell'anno scorso quando ho deciso di troncare definitivamente (dopo 15 anni insieme...).
Fino a qui solita storia ma voglio raccontarvi cosa mi è successo dopo.
Ho vissuto i primi mesi da sola molto male perchè mi mancava tremendamente, sono anche uscita qualche volta con altri uomini ma non sono riuscita a trovare nessuno che veramente mi facesse battere il cuore come aveva fatto lui. Così, a malincuore siamo tornati nuovamente insieme (decisione sbagliatissima...). Lui da quando è stato beccato è tornato quello di una volta, innamoratissimo, carino, gentile, disponibile :)rotfl:) ma io invece sono cambiata. Non posso vivere senza di lui che è realmente la mia metà ma non riesco nemmeno ad amarlo come prima. Ora c'è sempre diffidenza e prevale in me una sorta di egoismo che prima non avevo e comunque rimane in me un malessere profondo causato dalla rabbia per aver subito questa ingiustizia. Ho iniziato a riprendermi i miei spazi uscendo di più con le amiche finchè una sera ho incontrato un ragazzo che mi ha stregata con i suoi modi di fare e la sua dolcezza. Lui sa che convivo perchè è amico di amici ma dice che ha avuto come un colpo di fulmine. Ci siamo sentiti spesso ed alla fine ho deciso di uscirci d sola...sapevo che sarebbe stato rischiosissimo ma proprio per quella forma di egoismo che mi è venuta, ho deciso di farlo. Ci siamo visti tre volte finora e sono stata davvero bene. Non è stata una decisione dettata dalla voglia di vendetta ma vi posso assicurare che è stato terapeutico! Siamo entrambi consapevoli del fatto che non si sa se tra noi potrà durare o se tornerò convinta fra le braccia del io attuale compagno e questa consapevolezza ci aiuta a mantenere i piedi per terra. Io ora sono ad un bivio e devo capire cosa voglio... in questo momento voglio solo prendere quello che di bello la vita mi propone, con del sano egoismo. Sbaglio?
 

Nausicaa

sfdcef
Buongiorno a tutti. Non so se vi ricordate ancora di me...in due parole: sono stata tradita, ho scoperto il fatto perchè il "simpaticissimo" marito della sua amante mi ha gentilmente informata di cosa stava accadendo. Cacciato di casa il traditore, ripreso in casa, convivenza difficile, ecc...fino a febbraio dell'anno scorso quando ho deciso di troncare definitivamente (dopo 15 anni insieme...).
Fino a qui solita storia ma voglio raccontarvi cosa mi è successo dopo.
Ho vissuto i primi mesi da sola molto male perchè mi mancava tremendamente, sono anche uscita qualche volta con altri uomini ma non sono riuscita a trovare nessuno che veramente mi facesse battere il cuore come aveva fatto lui. Così, a malincuore siamo tornati nuovamente insieme (decisione sbagliatissima...). Lui da quando è stato beccato è tornato quello di una volta, innamoratissimo, carino, gentile, disponibile :)rotfl:) ma io invece sono cambiata. Non posso vivere senza di lui che è realmente la mia metà ma non riesco nemmeno ad amarlo come prima. Ora c'è sempre diffidenza e prevale in me una sorta di egoismo che prima non avevo e comunque rimane in me un malessere profondo causato dalla rabbia per aver subito questa ingiustizia. Ho iniziato a riprendermi i miei spazi uscendo di più con le amiche finchè una sera ho incontrato un ragazzo che mi ha stregata con i suoi modi di fare e la sua dolcezza. Lui sa che convivo perchè è amico di amici ma dice che ha avuto come un colpo di fulmine. Ci siamo sentiti spesso ed alla fine ho deciso di uscirci d sola...sapevo che sarebbe stato rischiosissimo ma proprio per quella forma di egoismo che mi è venuta, ho deciso di farlo. Ci siamo visti tre volte finora e sono stata davvero bene. Non è stata una decisione dettata dalla voglia di vendetta ma vi posso assicurare che è stato terapeutico! Siamo entrambi consapevoli del fatto che non si sa se tra noi potrà durare o se tornerò convinta fra le braccia del io attuale compagno e questa consapevolezza ci aiuta a mantenere i piedi per terra. Io ora sono ad un bivio e devo capire cosa voglio... in questo momento voglio solo prendere quello che di bello la vita mi propone, con del sano egoismo. Sbaglio?

Leggo che sei tornata insieme a malincuore, che la ritieni una decisione sbagliata.
Lo ritieni la tua metà, ma non lo ami come prima (scusa, perchè lo ritieni la tua metà?), la rabbia ti causa ancora un -come dire- un fastidio verso di lui?
Ritengo sempre e comunque positivo coltivare la propria vita all'esterno della coppia. Amicizie etc.

Ma tu sai come ci sei stata male per il suo tradimento.
Immagino che tu abbia trovato umilianti e quasi offensive le scuse che almeno all'inizio lui avrà cercato di darti. Ha mai parlato di "sano egoismo"?
Non ti voglio criticare, ti leggo ancora molto provata, ma se dovessi esprimere cosa sento "a pelle", non conoscendo la tua storia... direi che ci credo quando dici che la vendetta non c'entra... ma che stai vivendo con un uomo che non ami perchè ti sei sentita sola, incapace di ricrearti una vita... e che adesso, ti prepari a farlo, avendo però la stampella di appoggio casomai andasse male.

Scusami, mi rendo conto che non sono parole gentili, e magari sbaglio di grosso. Prendile allora come una provocazione a pensarci bene. Quando decidi di fare una cosa così "definitiva" come un tradimento, dovresti sapere bene ed essere pienamente convinta di quello che stai facendo, e del perchè.
Magari, chissà, ti renderai conto che un tradimento alla fine può essere una cosa su cui passare sopra in un rapporto solido. Oppure, potresti tornare a considerarlo come quella cosa che ti ha tolto felicità e serenità per tanto tempo.

Ma una cosa la puoi fare: non darti false giustificazioni. La consapevolezza è sempre la cosa migliore.
 

Diletta

Utente di lunga data
Buongiorno a tutti. Non so se vi ricordate ancora di me...in due parole: sono stata tradita, ho scoperto il fatto perchè il "simpaticissimo" marito della sua amante mi ha gentilmente informata di cosa stava accadendo. Cacciato di casa il traditore, ripreso in casa, convivenza difficile, ecc...fino a febbraio dell'anno scorso quando ho deciso di troncare definitivamente (dopo 15 anni insieme...).
Fino a qui solita storia ma voglio raccontarvi cosa mi è successo dopo.
Ho vissuto i primi mesi da sola molto male perchè mi mancava tremendamente, sono anche uscita qualche volta con altri uomini ma non sono riuscita a trovare nessuno che veramente mi facesse battere il cuore come aveva fatto lui. Così, a malincuore siamo tornati nuovamente insieme (decisione sbagliatissima...). Lui da quando è stato beccato è tornato quello di una volta, innamoratissimo, carino, gentile, disponibile :)rotfl:) ma io invece sono cambiata. Non posso vivere senza di lui che è realmente la mia metà ma non riesco nemmeno ad amarlo come prima. Ora c'è sempre diffidenza e prevale in me una sorta di egoismo che prima non avevo e comunque rimane in me un malessere profondo causato dalla rabbia per aver subito questa ingiustizia. Ho iniziato a riprendermi i miei spazi uscendo di più con le amiche finchè una sera ho incontrato un ragazzo che mi ha stregata con i suoi modi di fare e la sua dolcezza. Lui sa che convivo perchè è amico di amici ma dice che ha avuto come un colpo di fulmine. Ci siamo sentiti spesso ed alla fine ho deciso di uscirci d sola...sapevo che sarebbe stato rischiosissimo ma proprio per quella forma di egoismo che mi è venuta, ho deciso di farlo. Ci siamo visti tre volte finora e sono stata davvero bene. Non è stata una decisione dettata dalla voglia di vendetta ma vi posso assicurare che è stato terapeutico! Siamo entrambi consapevoli del fatto che non si sa se tra noi potrà durare o se tornerò convinta fra le braccia del io attuale compagno e questa consapevolezza ci aiuta a mantenere i piedi per terra. Io ora sono ad un bivio e devo capire cosa voglio... in questo momento voglio solo prendere quello che di bello la vita mi propone, con del sano egoismo. Sbaglio?

Cara ingenua, tra l'altro questo tuo nome starebbe benissimo anche su di me, dicevo: il tuo stato d'animo è molto simile al mio, mi sento anch'io tremendamente egoista perché in pieno diritto di cercare uno spiraglio di felicità da qualche parte.

Chiedi se sbagli?
Non te lo chiedere neanche, hai tutti i diritti di questo mondo a riassaporare il bello che c'è nella vita e che la tua dolce metà ti ha improvvisamente tolto.
Ti posso chiedere da quanto tempo è che vivete nuovamente insieme? Siete sposati o conviventi? Figli?
Il mio consiglio è di lasciar fare un po' al destino, non lo indirizzare completamente, lasciati questa porta aperta sul mondo...

Per me il difficile è capire al momento cosa voglio e mi sembra che anche tu sia allo stesso bivio.
Ma lo sai benissimo che un dubbio di questo tipo sia già una discreta evidenza che le cose tra voi sono incrinate, e la responsabilità di ciò non è tua.
La cosa che mi spaventa è quello che hai scritto: non poter vivere senza di lui perchè sai che è lui la tua metà e allo stesso tempo non amarlo più come prima.
Sai cosa mi ha detto una mia amica al riguardo? "...e allora, lo amerai di meno"

Ma io mi chiedo: è possibile amare in modo diverso e rimanere insieme?
Se abbiamo provato il vero amore, totalizzante, eccessivo sicuramente, come possiamo "accontentarci"?
Magari andiamo più d'accordo di tante coppie che vivacchiano alla meglio, ma non è riduttiva la cosa?

Anch'io provo lo stesso malessere, è un'ombra scura che avvolge l'animo, ti capisco perfettamente....
 

oscuro

Utente di lunga data
Ok

Questa è l'ennesima dimostrazione che quando un rapporto si rompe...si rompe e basta!!Dopo un tradimento c'è solo un ritorno di covenienza!!!
 

Nausicaa

sfdcef
Questa è l'ennesima dimostrazione che quando un rapporto si rompe...si rompe e basta!!Dopo un tradimento c'è solo un ritorno di covenienza!!!

Quando un rapporto si rompe, si rompe.
Ma non sempre si rompe dopo un tradimento. Qualche volta si incrina, e si riesce a ripartire alla grande.
Vedi Amoremio per esempio!
 

Simy

WWF
Questa è l'ennesima dimostrazione che quando un rapporto si rompe...si rompe e basta!!Dopo un tradimento c'è solo un ritorno di covenienza!!!
bè non è cosi nel 100% dei casi...ma in un buon 98% secondo me si....alla fine quando qualcosa si rompe si possono anche rimettere insieme i cocci....ma le crepe restano sempre...
 

Ingenua

Utente di lunga data
Cara ingenua, tra l'altro questo tuo nome starebbe benissimo anche su di me, dicevo: il tuo stato d'animo è molto simile al mio, mi sento anch'io tremendamente egoista perché in pieno diritto di cercare uno spiraglio di felicità da qualche parte.

Chiedi se sbagli?
Non te lo chiedere neanche, hai tutti i diritti di questo mondo a riassaporare il bello che c'è nella vita e che la tua dolce metà ti ha improvvisamente tolto.
Ti posso chiedere da quanto tempo è che vivete nuovamente insieme? Siete sposati o conviventi? Figli?
Il mio consiglio è di lasciar fare un po' al destino, non lo indirizzare completamente, lasciati questa porta aperta sul mondo...

Per me il difficile è capire al momento cosa voglio e mi sembra che anche tu sia allo stesso bivio.
Ma lo sai benissimo che un dubbio di questo tipo sia già una discreta evidenza che le cose tra voi sono incrinate, e la responsabilità di ciò non è tua.
La cosa che mi spaventa è quello che hai scritto: non poter vivere senza di lui perchè sai che è lui la tua metà e allo stesso tempo non amarlo più come prima.
Sai cosa mi ha detto una mia amica al riguardo? "...e allora, lo amerai di meno"

Ma io mi chiedo: è possibile amare in modo diverso e rimanere insieme?
Se abbiamo provato il vero amore, totalizzante, eccessivo sicuramente, come possiamo "accontentarci"?
Magari andiamo più d'accordo di tante coppie che vivacchiano alla meglio, ma non è riduttiva la cosa?

Anch'io provo lo stesso malessere, è un'ombra scura che avvolge l'animo, ti capisco perfettamente....

Ciao Diletta. Grazie per la comprensione...con le tue parole hai espresso esattamente il concetto che non riuscivo ad esprimere: è possibile amare di meno quando si è provato l'amore vero e unico? Questo è quello che sto cercando di capire. Me lo chiedo tutti i giorni guardando il mio compagno... spero di capirlo in fretta...
 

Ingenua

Utente di lunga data
Leggo che sei tornata insieme a malincuore, che la ritieni una decisione sbagliata.
Lo ritieni la tua metà, ma non lo ami come prima (scusa, perchè lo ritieni la tua metà?), la rabbia ti causa ancora un -come dire- un fastidio verso di lui?
Ritengo sempre e comunque positivo coltivare la propria vita all'esterno della coppia. Amicizie etc.

Ma tu sai come ci sei stata male per il suo tradimento.
Immagino che tu abbia trovato umilianti e quasi offensive le scuse che almeno all'inizio lui avrà cercato di darti. Ha mai parlato di "sano egoismo"?
Non ti voglio criticare, ti leggo ancora molto provata, ma se dovessi esprimere cosa sento "a pelle", non conoscendo la tua storia... direi che ci credo quando dici che la vendetta non c'entra... ma che stai vivendo con un uomo che non ami perchè ti sei sentita sola, incapace di ricrearti una vita... e che adesso, ti prepari a farlo, avendo però la stampella di appoggio casomai andasse male.

Scusami, mi rendo conto che non sono parole gentili, e magari sbaglio di grosso. Prendile allora come una provocazione a pensarci bene. Quando decidi di fare una cosa così "definitiva" come un tradimento, dovresti sapere bene ed essere pienamente convinta di quello che stai facendo, e del perchè.
Magari, chissà, ti renderai conto che un tradimento alla fine può essere una cosa su cui passare sopra in un rapporto solido. Oppure, potresti tornare a considerarlo come quella cosa che ti ha tolto felicità e serenità per tanto tempo.

Ma una cosa la puoi fare: non darti false giustificazioni. La consapevolezza è sempre la cosa migliore.
E' vero Nausicaa. La vendetta non c'entra altrimenti l'avrei fatto subito e non avrei aspettato 3 anni! E sono anche convinta di quello che sto vivendo con l'altro...non ho sensi di colpa...sento che sto vivendo quello che voglio vivere ma allo stesso tempo sento che non potrei vivere con nessun altro che con il mio compagno. Quando dico che è lui la mia metà lo credo sul serio: siamo veramente fatti l'uno per l'altra ed è forse per questo che soffro ancora molto per il suo tradimento. Io credo (o credevo?...) nell'amore eterno, nell'unico uomo (anche se non siamo sposati e non abbiamo figli) e il fatto di essere stata "accantonata" per un'altra mi fa soffrire enormemente. Forse hai ragione, voglio provare a vivere quello che ha vissuto lui per provare a comprenderlo e magari a dare il giusto peso a quello che mi ha fatto...
 

Amoremio

Utente di lunga data
Ciao Diletta. Grazie per la comprensione...con le tue parole hai espresso esattamente il concetto che non riuscivo ad esprimere: è possibile amare di meno quando si è provato l'amore vero e unico? Questo è quello che sto cercando di capire. Me lo chiedo tutti i giorni guardando il mio compagno... spero di capirlo in fretta...
le domande potrebbero essere anche altre

è possibile superare la concezione "ideale" di amore e passare ad una concezione meno favolistica di amore?
ed è possibile farlo mantenendo lo stesso oggetto d'amore?
e se non ci si riesce, non sarà perchè quella concezione era per noi funzionale a quel rapporto? era l'unico motivo per sentirlo speciale?
e quindi, in sostanza, era funzionale ad una nostra esigenza non ad una reale esigenza di coppia?
 

oceansize

Utente di lunga data
tiro a indovinare: prima storia importante?

secondo me avresti dovuto e forse dovresti ancora imparare a stare da sola prima di legarti al "grande amore2 o a qualche altro che ti fa sentire le farfalle nello stomaco.
cmq spero che riuscirai a capire cosa vuoi, per te e per il tuo compagno.
 

Kid

Utente un corno
Buongiorno a tutti. Non so se vi ricordate ancora di me...in due parole: sono stata tradita, ho scoperto il fatto perchè il "simpaticissimo" marito della sua amante mi ha gentilmente informata di cosa stava accadendo. Cacciato di casa il traditore, ripreso in casa, convivenza difficile, ecc...fino a febbraio dell'anno scorso quando ho deciso di troncare definitivamente (dopo 15 anni insieme...).
Fino a qui solita storia ma voglio raccontarvi cosa mi è successo dopo.
Ho vissuto i primi mesi da sola molto male perchè mi mancava tremendamente, sono anche uscita qualche volta con altri uomini ma non sono riuscita a trovare nessuno che veramente mi facesse battere il cuore come aveva fatto lui. Così, a malincuore siamo tornati nuovamente insieme (decisione sbagliatissima...). Lui da quando è stato beccato è tornato quello di una volta, innamoratissimo, carino, gentile, disponibile :)rotfl:) ma io invece sono cambiata. Non posso vivere senza di lui che è realmente la mia metà ma non riesco nemmeno ad amarlo come prima. Ora c'è sempre diffidenza e prevale in me una sorta di egoismo che prima non avevo e comunque rimane in me un malessere profondo causato dalla rabbia per aver subito questa ingiustizia. Ho iniziato a riprendermi i miei spazi uscendo di più con le amiche finchè una sera ho incontrato un ragazzo che mi ha stregata con i suoi modi di fare e la sua dolcezza. Lui sa che convivo perchè è amico di amici ma dice che ha avuto come un colpo di fulmine. Ci siamo sentiti spesso ed alla fine ho deciso di uscirci d sola...sapevo che sarebbe stato rischiosissimo ma proprio per quella forma di egoismo che mi è venuta, ho deciso di farlo. Ci siamo visti tre volte finora e sono stata davvero bene. Non è stata una decisione dettata dalla voglia di vendetta ma vi posso assicurare che è stato terapeutico! Siamo entrambi consapevoli del fatto che non si sa se tra noi potrà durare o se tornerò convinta fra le braccia del io attuale compagno e questa consapevolezza ci aiuta a mantenere i piedi per terra. Io ora sono ad un bivio e devo capire cosa voglio... in questo momento voglio solo prendere quello che di bello la vita mi propone, con del sano egoismo. Sbaglio?
Bentornata cara.

Guarda, per me sono passati quasi 3 anni dal fattaccio, ma devo dire che a parte un pò di disillusione sull'amore e un pò meno fiducia verso le persone, del tradimento ormai mi è rimasto ben poco.

Ne parlavo giusto qualche giorno fà con una mia amica: sono definitivamente guarito, sto bene, se il pensiero mi sfiora, riesco a cacciarlo subito via.

Mia moglie la vedo come una donna che ha sbaglaito, otlretutto facendo il mio stesso errore. La vedo meno Dea, più umana.

L'amore? E che cos'è l'amore? Scusa la banalità della domanda, ma chi può dire realmente se e quanto sono innamorato? Non credo più all'amore perfetto e da favola come prima, ma credo nell'amore del progetto comune in una coppia.

Credo anche che possiamo sbagliare, tutti, che siamo fragili e che al giorno d'oggi sia molto più facile tradire la fiducia di qualcuno. Abbiamo mille tentazioni e l'istinto. A volte manca solo il momento giusto.

Nel frattempo sono diventato papà per la seconda volta. Una bimba meravigliosa, con gli occhioni azzurri che fa mille sorrisi. Questa è la vita. Questo è importante. Non le trombate che ci siamo fatti con altri in preda alla confusione.

Ho sminuito il tradimento, è meno grave di quanto immaginassi. Le cose importanti sono altre.
 

Diletta

Utente di lunga data
E' vero Nausicaa. La vendetta non c'entra altrimenti l'avrei fatto subito e non avrei aspettato 3 anni! E sono anche convinta di quello che sto vivendo con l'altro...non ho sensi di colpa...sento che sto vivendo quello che voglio vivere ma allo stesso tempo sento che non potrei vivere con nessun altro che con il mio compagno. Quando dico che è lui la mia metà lo credo sul serio: siamo veramente fatti l'uno per l'altra ed è forse per questo che soffro ancora molto per il suo tradimento. Io credo (o credevo?...) nell'amore eterno, nell'unico uomo (anche se non siamo sposati e non abbiamo figli) e il fatto di essere stata "accantonata" per un'altra mi fa soffrire enormemente. Forse hai ragione, voglio provare a vivere quello che ha vissuto lui per provare a comprenderlo e magari a dare il giusto peso a quello che mi ha fatto...

Sembri il mio clone! Anch'io provo esattamente le stesse cose evidenziate.
Se ti può consolare: tu soffri per esserti sentita accantonata per un'altra, io faccio parte di un harem di cui sono l'eletta fra tutte, la sola donna amata e la cosa non è che mi consoli molto...
Io mi sento circondata da quelle str...e (anche se, credimi, sono vittime anche loro come me), alcune le ho nella mente a livello ossessivo, capisci in che stato sono?
E pensare che recentemente, tanto per confermare il detto del lupo che non perde il vizio, me le sono ritrovate fra i piedi addirittura due di loro: caccia multipla.
Ma che devo fare io?
Quanti me ne devo fare per pareggiare i conti?
Devo diventare una escort? (così almeno c'ho anche un tornaconto?)
Scusa l'assurdità di questi discorsi, ma vengono da una mente sconvolta.
 

Sterminator

Utente di lunga data
Buongiorno a tutti. Non so se vi ricordate ancora di me...in due parole: sono stata tradita, ho scoperto il fatto perchè il "simpaticissimo" marito della sua amante mi ha gentilmente informata di cosa stava accadendo. Cacciato di casa il traditore, ripreso in casa, convivenza difficile, ecc...fino a febbraio dell'anno scorso quando ho deciso di troncare definitivamente (dopo 15 anni insieme...).
Fino a qui solita storia ma voglio raccontarvi cosa mi è successo dopo.
Ho vissuto i primi mesi da sola molto male perchè mi mancava tremendamente, sono anche uscita qualche volta con altri uomini ma non sono riuscita a trovare nessuno che veramente mi facesse battere il cuore come aveva fatto lui. Così, a malincuore siamo tornati nuovamente insieme (decisione sbagliatissima...). Lui da quando è stato beccato è tornato quello di una volta, innamoratissimo, carino, gentile, disponibile :)rotfl:) ma io invece sono cambiata. Non posso vivere senza di lui che è realmente la mia metà ma non riesco nemmeno ad amarlo come prima. Ora c'è sempre diffidenza e prevale in me una sorta di egoismo che prima non avevo e comunque rimane in me un malessere profondo causato dalla rabbia per aver subito questa ingiustizia. Ho iniziato a riprendermi i miei spazi uscendo di più con le amiche finchè una sera ho incontrato un ragazzo che mi ha stregata con i suoi modi di fare e la sua dolcezza. Lui sa che convivo perchè è amico di amici ma dice che ha avuto come un colpo di fulmine. Ci siamo sentiti spesso ed alla fine ho deciso di uscirci d sola...sapevo che sarebbe stato rischiosissimo ma proprio per quella forma di egoismo che mi è venuta, ho deciso di farlo. Ci siamo visti tre volte finora e sono stata davvero bene. Non è stata una decisione dettata dalla voglia di vendetta ma vi posso assicurare che è stato terapeutico! Siamo entrambi consapevoli del fatto che non si sa se tra noi potrà durare o se tornerò convinta fra le braccia del io attuale compagno e questa consapevolezza ci aiuta a mantenere i piedi per terra. Io ora sono ad un bivio e devo capire cosa voglio... in questo momento voglio solo prendere quello che di bello la vita mi propone, con del sano egoismo. Sbaglio?
Percorso comprensibilissimo e se mollassi il tuo convivente sarebbe perfetto, se no, certo che sbagli...

e sulla tua meta', te la racconti di bestia...

:mrgreen::mrgreen::mrgreen:
 

Sterminator

Utente di lunga data
Questa è l'ennesima dimostrazione che quando un rapporto si rompe...si rompe e basta!!Dopo un tradimento c'è solo un ritorno di covenienza!!!
Breve, chiaro e circonciso...

:mrgreen::mrgreen::mrgreen:
 

Rabarbaro

Escluso
Buongiorno a tutti. Non so se vi ricordate ancora di me...in due parole: sono stata tradita, ho scoperto il fatto perchè il "simpaticissimo" marito della sua amante mi ha gentilmente informata di cosa stava accadendo. Cacciato di casa il traditore, ripreso in casa, convivenza difficile, ecc...fino a febbraio dell'anno scorso quando ho deciso di troncare definitivamente (dopo 15 anni insieme...).
Fino a qui solita storia ma voglio raccontarvi cosa mi è successo dopo.
Ho vissuto i primi mesi da sola molto male perchè mi mancava tremendamente, sono anche uscita qualche volta con altri uomini ma non sono riuscita a trovare nessuno che veramente mi facesse battere il cuore come aveva fatto lui. Così, a malincuore siamo tornati nuovamente insieme (decisione sbagliatissima...). Lui da quando è stato beccato è tornato quello di una volta, innamoratissimo, carino, gentile, disponibile :)rotfl:) ma io invece sono cambiata. Non posso vivere senza di lui che è realmente la mia metà ma non riesco nemmeno ad amarlo come prima. Ora c'è sempre diffidenza e prevale in me una sorta di egoismo che prima non avevo e comunque rimane in me un malessere profondo causato dalla rabbia per aver subito questa ingiustizia. Ho iniziato a riprendermi i miei spazi uscendo di più con le amiche finchè una sera ho incontrato un ragazzo che mi ha stregata con i suoi modi di fare e la sua dolcezza. Lui sa che convivo perchè è amico di amici ma dice che ha avuto come un colpo di fulmine. Ci siamo sentiti spesso ed alla fine ho deciso di uscirci d sola...sapevo che sarebbe stato rischiosissimo ma proprio per quella forma di egoismo che mi è venuta, ho deciso di farlo. Ci siamo visti tre volte finora e sono stata davvero bene. Non è stata una decisione dettata dalla voglia di vendetta ma vi posso assicurare che è stato terapeutico! Siamo entrambi consapevoli del fatto che non si sa se tra noi potrà durare o se tornerò convinta fra le braccia del io attuale compagno e questa consapevolezza ci aiuta a mantenere i piedi per terra. Io ora sono ad un bivio e devo capire cosa voglio... in questo momento voglio solo prendere quello che di bello la vita mi propone, con del sano egoismo. Sbaglio?

Ciao Ingenua!

Come nelle peggiori tradizioni dell'amore che non basta a raggiungere la soddisfazione, io in te scorgo una punta di sofferenza ed un iceberg di fastidio.
Ma non che sia un fastidio tuo, per quello che ti è successo, quasi rotolato addosso come una frana in una miniera del Sulcis, quanto piuttosto uno smarrimento dell'anima che ti tornisce i malleoli per diventare una persona peggiore.
Ed allora potrebbe anche essere, e questa considerazione non è lontanissima dal pensiero dello scrivente, che il fastidio sia originato da te e vada a ricadere su quelli che su di te fanno bird watching.
Cioè, se l'egoismo è sano, allora lo è anche baciare alla francese un tubercolotico che tossisce sangue e usare il pus d'un cane appestato al posto della crema chantilly.
Ma il rispetto non è una cosa che si compra al discount assieme ai pacchi di succhi di frutta di dubbia provenienza, e se non lo si acquisisce con un po' di sensibilità e sofferenza, forse si convivrà con la sua assenza.
E non che io voglia dire che il fastidio provenga da questa constatazione, ma non posso neppure dire che non sia fortemente convinto del contrario.
E gli uomini non tornano quelli di una volta dopo essere stati beccati, soprattutto perchè neppure una volta erano così.
L'unica cosa che può cambiare in un uomo è la considerazione che gli si attribuisce, non la sua sostanza, perciò se quella è cambiata, solo la perdita della memoria o la demenza possono soccorrere l'animo disilluso.
E se poi qualcuna ti chiede se sbaglia e tu la reputi una persona abbastanza stupida da non capire che su una questione del genere non avrebbe neppure dovuto porre la domanda dato che è solo una puerile ricerca di autogiustificazionismo di inutili sollazzi inguinali mascherati da svenevolezze e ripieghi da afflizione, io le direi pure di no...
Ma forse non sono una persona del genere di quelle che dichiarerebbero certe cose per poi confermarle, ed è anche inutile saperlo.

Perciò non credo che tu stia sbagliando.

Perchè se lui ha fatto male a farti becca, e tu sai quanto faccia male alle persone con un po' di sale in zucca, se non altro perchè qualcuno con queste caratteristiche te lo deve avere detto, fai bene a avvilire i tuoi orifizi dipingendoli di contrappasso karmico.
E tu meriti davvero tutta la considerazione che si deve a quelle che cercano di giustificare le cose pessime ed ingiustificabili che vai agendo.
Perchè mica tutte possono essere o intelligenti o oneste.
Che ne basterebbe una a caso delle due per far non troppo infelici le persone e solo una specifica tra le due per essere felici dentro di sè.

Ed allora ecco la ragione del fastidio.

Perchè talora le troie sono sopportabili.
Le ebeti pure.
Le autolesioniste non danno troppa noia.
Le finte vittime hanno un loro mercato.
Le donne inutili si usano.
Le piagnone si deridono.

Ma troppe qualità assieme danno noia.

Auguri!
 

Diletta

Utente di lunga data
Percorso comprensibilissimo e se mollassi il tuo convivente sarebbe perfetto, se no, certo che sbagli...

e sulla tua meta', te la racconti di bestia...

:mrgreen::mrgreen::mrgreen:

Ma come mai non capisci proprio una mazza Stermì, ma lo dico per davvero.

A questo punto penso di immaginare com'è il tuo matrimonio: vi siete sposati perché ad un certo momento vi siete detti: "...e perché no? Avete fatto due conti, due ragionamenti, è brutto essere da soli, noi in fondo andiamo d'accordo etc.etc....e via con la decisione di convolare a nozze.

Guarda che non sei nè il primo nè sarai l'ultimo ad aver fatto così.

Questo per dirti che, secondo me, tu non hai mai provato l'estasi dell'amore vero, altrimenti sapresti di cosa si parla.
Altro che raccontarsela...

Mi dispiace tanto per te, ti sei perso una esperienza stupenda e unica.

...d'altra parte, che ci vuoi fare, a tutti non tocca !!
 

Diletta

Utente di lunga data
Bentornata cara.

Guarda, per me sono passati quasi 3 anni dal fattaccio, ma devo dire che a parte un pò di disillusione sull'amore e un pò meno fiducia verso le persone, del tradimento ormai mi è rimasto ben poco.

Ne parlavo giusto qualche giorno fà con una mia amica: sono definitivamente guarito, sto bene, se il pensiero mi sfiora, riesco a cacciarlo subito via.

Mia moglie la vedo come una donna che ha sbaglaito, otlretutto facendo il mio stesso errore. La vedo meno Dea, più umana.

L'amore? E che cos'è l'amore? Scusa la banalità della domanda, ma chi può dire realmente se e quanto sono innamorato? Non credo più all'amore perfetto e da favola come prima, ma credo nell'amore del progetto comune in una coppia.

Credo anche che possiamo sbagliare, tutti, che siamo fragili e che al giorno d'oggi sia molto più facile tradire la fiducia di qualcuno. Abbiamo mille tentazioni e l'istinto. A volte manca solo il momento giusto.

Nel frattempo sono diventato papà per la seconda volta. Una bimba meravigliosa, con gli occhioni azzurri che fa mille sorrisi. Questa è la vita. Questo è importante. Non le trombate che ci siamo fatti con altri in preda alla confusione.

Ho sminuito il tradimento, è meno grave di quanto immaginassi. Le cose importanti sono altre.



Caro Kid, sull'evidenziato che hai detto la penso anch'io così.
Ma ti chiedo: e se i tradimenti fossero multipli?
Sarebbero lo stesso meno gravi di quanto si possa immaginare ??
:confused::confused:
 

Kid

Utente un corno
[/B]

Caro Kid, sull'evidenziato che hai detto la penso anch'io così.
Ma ti chiedo: e se i tradimenti fossero multipli?
Sarebbero lo stesso meno gravi di quanto si possa immaginare ??
:confused::confused:

Sarebbero meno gravi se anche tu ti fossi presa questa libertà.

Ma soprattutto: lui è fermamente convinto di aver fatto una cazzata?
Una persona può anche cambiare eh. Basta solo ripartire da zero, non perdonando quindi ma resettando tutto. Piacere sono Ingenua. Piacere sono Mister X.

Se davvero non puoi stare senza di lui provaci, meglio un'altra craniata sul muro che il rimpianto. Ma sotterra l'ascia di guerra e riaprti da zero.

Altrimenti lascia perdere.
 

Sterminator

Utente di lunga data
Ma come mai non capisci proprio una mazza Stermì, ma lo dico per davvero.

A questo punto penso di immaginare com'è il tuo matrimonio: vi siete sposati perché ad un certo momento vi siete detti: "...e perché no? Avete fatto due conti, due ragionamenti, è brutto essere da soli, noi in fondo andiamo d'accordo etc.etc....e via con la decisione di convolare a nozze.

Guarda che non sei nè il primo nè sarai l'ultimo ad aver fatto così.

Questo per dirti che, secondo me, tu non hai mai provato l'estasi dell'amore vero, altrimenti sapresti di cosa si parla.
Altro che raccontarsela...

Mi dispiace tanto per te, ti sei perso una esperienza stupenda e unica.

...d'altra parte, che ci vuoi fare, a tutti non tocca !!
Dile' hai proprio azzeccato...a te non la si fa'!!!

:mrgreen::mrgreen::mrgreen:

L'estasi dell'amore vero come lo chiami te ed essere convinti che duri pure tutta la vita, e' da falliti....:mrgreen:

nel senso che prima di tutto dovresti bastarti da sola e tuo marito dovrebbe essere un complemento....

perche' l'innamoramento non dura tutta la vita ma si trasforma in altro e che comunque ti fa preferire lo stesso di arrivare alla rottamazione con il partner scelto....

comunque goditi tranquillamente il tuo "amore estatico" per tuo marito costituendo un'esperienza stupenda ed unica, mentre io me godo quello schifo de sentimento che me ritrovo...

:rotfl::rotfl::rotfl:

comunque non capisco come uno che si sia sposato come me secondo la tua analisi, non tradisca la moglie mentre tuo marito che e' in estasi con te, t'abbia cornificato e te cornifichi...

boh?...misteri della fede o dimostrazione di usare la parola amore a capocchia?...

:mrgreen::mrgreen::mrgreen:
 

Kid

Utente un corno
boh?...misteri della fede o dimostrazione di usare la parola amore a capocchia?...

:mrgreen::mrgreen::mrgreen:
Amore amore amore.... ma cos'è sta roba?

Io potrei amare mille donne, chi più chi meno. Usarla a sproposito? Può essere... o forse è la stessa parola ad essere spropositamente impregnata di valore.
 
Stato
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