patroclo
Utente di lunga data
Il rancore è un sentire, un qualcosa, che comunque è diretto verso una persona. Io non provo rancore nei suoi confronti, lei all'epoca ha scelto di comportarsi così ed io ho sofferto. Non ho cercato di punirli allora né tanto meno lo cerco oggi. La delusione e la rabbia sono invece verso la situazione, non verso di lei.
Sono deluso e arrabbiato da come sono andate le cose non sono deluso da lei o arrabbiato con lei.
Forse così mi sono spiegato meglio. Il secondo figlio ha compiuto 18 anni due settimane fa. Lei sta accettando il mio comportamento quotidiano attuale che non è neanche paragonabile a ciò che ero io con lei prima. Mi ha chiesto una pausa fin dopo le feste, di non parlare più di certe cose. Io lo faccio, ma lei avverte il mio comportamento. Avverte la mia freddezza nei suoi confronti come io avvertiva la sua nei miei. Non è una rivincita .... quando allora le chiedevo perché si comportava in un certo modo e lei, dal suo piedistallo, dalla sua posizione di superiorità dettata dai suoi 30 anni, consapevole, in carriera, bellissima, mi diceva con aria superficiale .... le persone cambiano. Ecco, di recente, invece, lei che ora ha 44 anni e si è accorta (?!) di essersi comportata male non ha preso bene la mia risposta ... su una cosa avevi ragione, le persone cambiano, ed io sono cambiato. Ma è un dato di fatto, non posso nasconderlo, non è una rivincita ... semmai la conferma di u a sconfitta, la sconfitta del nostro rapporto, di quello che eravamo. Lei accetta questo.
Scusami ma faccio fatica a capire come tua moglie possa distinguere la rabbia verso di lei da quella verso una situazione da lei provocata ..... magari razionalizzando tanto è anche possibile ma ai fini della convivenza mi pare una sottigliezza senza senso