Ciao bella [emoji4]
È un po' che non ci si scambia due chiacchiere...
Le vostre vicissitudini sono abbastanza diverse, però. Eledriel soffre per un amore e una relazione finiti, tu soffri perché non hai la forza di lasciare un uomo che ti crea più problemi che affetto...
Nel tuo caso tu hai la possibilità di tornare ad essere felice con una tua scelta, che se pur dolorosa, ritengo essenziale per ritrovare la giusta serenità.
Ele si trova in una situazione non creata da lei, deve gestire il dolore di un amore non più corrisposto. Nel suo caso non può che farsi amica il tempo e convivere col dolore causato dalla separazione e pian piano richiudere la cicatrice...
ciao Ryo
non è proprio tutto come hai scritto... magari fosse tutto così lineare
la mia situazione oggettiva è ben lungi dall'essere conclusa e risolta, quello che sta cambiando, ed è estremamente importante, è il mio sguardo sull'intera situazione
premesso che le situazioni si creano sempre in due, c'è chi ci mette la cattiveria e il cinismo e chi ci mette l'ingenuità e la distrazione, ma non mi assolvo da responsabilità che certamente anch'io ho
la decisione di chiudere riguarda fondamentalmente me, il mio bisogno di non soccombere e di ritrovare una motivazione per vivere indipendentemente da lui,
davanti all'impossibilità di trasformare un vigliacco in un uomo, con la sola forza dell'amore e delle mie preghiere,
tuttavia la realtà è molto più complessa e difficile, anche per i risvolti pratici (e non solo per quelli)
lui, il giorno dell'anniversario, cioè all'indomani della mia richiesta di divorziare, mi ha detto quanto fosse orgoglioso di avermi sposata e per nulla pentito di averlo fatto,
per nulla intenzionato a divorziare, ripetendo che mi vuole molto bene e che sonoparte di lui (basta che non gli chieda dell'altra, aggiungo io)...
e a fine mese verrà qui, per sua scelta, per stare con me, dice... il consorte è assai confuso e tutt'altro che convinto di volermi perdere... in realtà
mi ha già persa, con o senza divorzio, quando ha perso la FIDUCIA che avevo in lui, ma questo non so se potrà mai capirlo, come non so quali siano i suoi veri motivi e i suoi veri sentimenti...
come ho letto qui sul forum, solo una sua confessione spontanea avrebbe potuto riscattare la sua miserabile figura ai miei occhi,
ma, non solo non c'è stata, mi ha pure confessato con un monosillabo che continua la tresca, per quanto insignificante possa essere, e
lui sa che lo so, sa che mi fa male da morire, sa che è per me come un
tumore!
e ciò non gli impedisce di dirmi quello che mi dice e di comportarsi come nulla fosse, mi vuole tantissimo bene...
questo rivendicare tacitamente uno "spazio" suo, quasi come fosse un diritto al tradimento, è semplicemente
OSCENO
questo è sufficiente a mettere una distanza incolmabile tra di noi
ed è quella il vero divorzio, la vera frattura
ma la vita è fatta anche d'altro, soprattutto alla mia età e nelle mie condizioni tutt'altro che invidiabili
e io, che ho perso già TUTTO, non ho alcuna fretta di rimanere anche in mezzo a una strada, solo per un patetico gesto d'orgoglio tardivo quanto inutile (poveretto, il mio orgoglio!)
la vita, intesa come sopravvivenza, è molto molto complicata e bisogna essere dentro alle situazioni per giudicare, meglio pensare un attimo di più, prima di ferire con i giudizi, lo dico come riflessione, in generale...
questa è casa anche sua al 50%, e non posso impedirgli di venire qui, dopo quattro mesi, in gran parte queste cose le ho già scritte
sarà una bella prova ritrovarmelo qui, condividere l'intimità della vita domestica con il fantasma dell'altra... quella da non nominare, il "tabù"... una bella prova per tutti e due
mi vergogno io per lui,
io sarei morta di vergogna al suo posto, invece lui si "invita" da solo...
saranno giornate importanti, spero non troppo devastanti, forse le ultime da "coppia"... "coppia"?
sto male al solo pensarci
ma, per ora, il mio matrimonio profanato esiste ancora, non so per quanto, ma è così
pensavo, leggendo anche le storie di altri traditi,
quanto enorme dolore sia causato con leggerezza da persone senza cuore, senza coscienza, senza
percezione del danno provocato... perchè di questo si tratta, inutile cercare giustificazioni all'evidenza
quanta superficialità, quanto egoismo, quanta miseria morale... ma come facciamo ad amarle? qual è il nostro problema?
è il destino che ce le ha messe sulla nostra strada e noi non abbiamo saputo vederle per ciò che sono
sempre state?
non si diventa stronzi così, ci si nasce
perchè io non sarei mai (e non sono stata in tutta la vita) e ripeto, MAI stata capace di tradire, tantomeno chi ho guardato negli occhi promettendogli il mio amore e la mia lealtà?
non c'è
niente di amabile in persone capaci di fare così tanto male, e così irresponsabilmente, a chi darebbe (e ha dato) la vita per loro...
cosa c'è di attraente in queste persone meschine, bugiarde, superficiali, vuote?
è come una malattia questo bisogno di sentirci amati da chi non è in grado di farlo, e lo sappiamo che è così, ma non riusciamo a staccarci del tutto, se non facendoci violenza, come sto facendo io ora su me stessa...
vorrei e "dovrei" amare
chi vale questo amore, non chi lo calpesta, chi non esiste e non ho mai incontrato, e non incontrerò più
Ryo, la mia via crucis è solo all'inizio... la mia liberazione ed emancipazione passano attraverso il
distacco interiore, un processo lungo e faticoso, cercando nutrimento emotivo altrove, non importa come e dove, ma lontano da lui, qualsiasi cosa sarà del "matrimonio"...
amore o no, pentimenti o no, ritorni o no, non so più cosa sia l'amore, dove finisce e dove inizia, cosa è amore e cosa è dolore sordo, paura dell'abbadono, senso di perdita, proiezione di antiche ferite e bisogni inappagati, gioco di specchi, incastro di nevrosi reciproche, paura della solitudine e del tempo che ci fotte tutti mentre ci sforziamo di capire... quello che lui prova, quello che io provo... le parole non dicono quasi mai la verità, neanche quelle che ci diciamo noi
voglio solo liberarmi (almeno un po') dalla sofferenza, da questa
troppa sofferenza, con lui senza lui con il demonio con qualsiasi mezzo, tutto il resto non conta più.
è il mio unico scopo ormai
il tempo fugge e ho pianto abbastanza