E che, mica sono bugiarda!
Anzi, se ritrovo il file dove ho salvato quel pezzo, lo incollo qui. Aspè che cerco.... trovato!
Ipazia: Ci sono eventi che semplicemente non possono essere perdonati.
Non c'è altra via che prenderli per quello che sono e assumersi le conseguenze che portano.
Non c'è via alternativa.
Il punto non è il perdono secondo me.
Il punto è scaricare la rabbia, la delusione, mettici quello che vuoi, è renderli neutri..neutralizzarli.
Togliere il carico emotivo.
E non per discolparsi, ma per "riparare" con azioni concrete e rivolte al futuro, per se stessi e poi anche per gli altri.
Ecco perchè rimuovere non funziona (e infetta le ferite).
Perchè non neutralizza ma semplicemente sposta l'evento in questione in un angolo..un po' come mettere la polvere sotto il tappeto, no? Mica l'hai tolta, l'hai solo messa in una posizione non visibile. Appena il tappeto si sposta, la polvere è ancora lì, e va ad aumentare quella che si è accumulata nel frattempo.
Accettare è prendere tutto il carico e lasciarlo andare, riparando con azioni concrete e volte al futuro.
Il passato è quello che è. Il presente è nelle azioni del qui e ora, il futuro è una conseguenza.
Accettare è smettere di combattere.
E' successo l'evento x? Sì, è successo.
Potevo evitare? Forse sì, forse no...il punto è che non è stato evitato. Da me si dice che "coi se e coi ma non si fa minestra"
Fa male? Sì.
Il male è una punizione? NO.
Il dolore è una fase, non è eterno. Non c'è che viverlo.
La vera domanda, a mio parere è: cosa possa fare ORA e QUI per prendere l'evento x e usarlo come miglioramento di me? Come "ampliamento" di quello che credevo di essere e ho scoperto non essere...