lale75
Utente di lunga data
Diciamo che un'amicizia troppo stretta...con una frequentazione di mezzo per lungo tempo, ha grosse probabilità di scadere nell'ambiguo....
Non saprei, forse avete ragione ma non ne sono così convinta...
Diciamo che un'amicizia troppo stretta...con una frequentazione di mezzo per lungo tempo, ha grosse probabilità di scadere nell'ambiguo....
Non saprei, forse avete ragione ma non ne sono così convinta...
Io non credo all'amicizia tra uomo e donna, ma sono di una generazione di scuole separate e non ho mai vissuto il cameratismo attuale.Stiamo dicedno che non può esistere l'amicizia fra un uomo e una donna o che non possa esistere se uno dei due è sposato?
Non ci sarà neanche stata profonda condivisione opposta a quella considerata inferiore del rapporto di coppia.io non lo sono affatto. ho avuto e ho amici sposati e/o fidanzati. con uno in particolare, in passato, ci vedevamo e/o ci sentivamo ogni giorno, e non c'è mai stato assolutamente nulla di ambiguo da parte di nessuno dei due. è vero anche che sia il mio ex che quella che ora è la moglie del mio amico, erano assolutamente a conoscenza della cosa.
che fai, cerchi di confondermi?Non ci sarà neanche stata profonda condivisione opposta a quella considerata inferiore del rapporto di coppia.
Semplifico: se io sto con un uomo e preferisco confidarmi con un altro piuttosto che con lui o viceversa ...la cosa mi insospettisce...che fai, cerchi di confondermi?mi sono trovata davanti a problemi di matematica finanziaria molto più semplici![]()
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ora è chiaro.Semplifico: se io sto con un uomo e preferisco confidarmi con un altro piuttosto che con lui o viceversa ...la cosa mi insospettisce...![]()
Non dovrebbero esserci confidenze proprie da cui il compagno (o la compagna) è escluso a meno che non siano cose che riguardano l'amica/o. Soprattutto non possono essere considerate più profonde e significative ...se no il compagno (la compagna) chi è ? Qualcuno con cui far sesso?ora è chiaro.
ma perché? voglio dire, ci sono cose che si confidano solo ad un'amica e non al proprio compagno... perché dovrebbe fare differenza se il destinatario di tali confidenze non porta il reggiseno?
il mio maggiore confidente, almeno circa certi argomenti, è un mio amico omosessuale. in questo caso non deve insospettire perché da ritenersi innocuo?
possono esserci svariate ragioni per le quali si decide di non fare una determinata confidenza al proprio compagno/a, ciò non significa non fargliene alcuna... direi che c'è una bella differenza tra il non sentirsi di aprirsi circa l'argomento x e l'escluderlo totalmente dalla propria vita.Non dovrebbero esserci confidenze proprie da cui il compagno (o la compagna) è escluso a meno che non siano cose che riguardano l'amica/o. Soprattutto non possono essere considerate più profonde e significative ...se no il compagno (la compagna) chi è ? Qualcuno con cui far sesso?
Non sto dicendo che non si parla con nessun altro o che non ci si confida con altre/i rispetto ad argomenti specifici, ma che ritengo impensabile un'amicizia profonda con una persona del sesso opposto che venga considerata più importante di quella con il compagno/a.possono esserci svariate ragioni per le quali si decide di non fare una determinata confidenza al proprio compagno/a, ciò non significa non fargliene alcuna... direi che c'è una bella differenza tra il non sentirsi di aprirsi circa l'argomento x e l'escluderlo totalmente dalla propria vita.
non dimentichiamo poi che una confidenza potrebbe riguardare il compagno/a stesso (non deve necessariamente essere qualcosa di "losco", può essere un timore, un'insicurezza, una paranoia magari infondata)... la vai a fare a lui/lei?
Ho premesso che per me è difficile da immaginare perché sono di un'altra generazione.tra l'altro la questione non è la confidenza o no al compagno, ma l'amicizia tra uomo e donna...![]()
Non sto dicendo che non si parla con nessun altro o che non ci si confida con altre/i rispetto ad argomenti specifici, ma che ritengo impensabile un'amicizia profonda con una persona del sesso opposto che venga considerata più importante di quella con il compagno/a.
Poi, a mio parere, se si affronta un argomento intimo (non un interesse che non è condiviso che sia musica, sport, filosofia, fisica quantisica o make up non cambia) con un altra persona poi dovrà in qualche misura essere riportato nella coppia.
Le insicurezze vanno esplicitate e affrontate ...chiaro che se si ha motivo di pensare a un tradimento, invece, la comunicazione si chiede ....il sopspetto e la sfiducia sono incompatibili con il sentirsi in coppia.
Però io sto parlando di un rapporto consolidato non dei primi mesi di frequentazione.
Ho premesso che per me è difficile da immaginare perché sono di un'altra generazione.
Ma nemmeno mi è passato per la testa da adulta di dare tanta confidenza a un uomo da poterlo considerare un amico, ma non mi sono trovata, né mi sono messa in condizione perché ciò accadesse ...ma sono di altra generazione appunto e mi sono rapportata con uomini di altra generazione...
Con un'amica è diverso perché si condivide e si approfondisce la visione femminile con modalità femminili per l'approfondimento della conoscenza di sè e i frutti vengono riportati nella coppia se non a parole, nel rapportarsi.io non ho detto che l'amicizia con la persona del sesso opposto debba essere più importante di quella con il proprio compagno. non sono paragonabili. nel rapporto con il compagno c'è anche amicizia, con l'amico c'è solo amicizia.
perché parli di sfiducia? non era a questa che mi riferivo... anzi. proprio perché si presuppone una forte fiducia reciproca, concepisco un'amicizia con l'altro sesso.
e ripeto la domanda: se la persona amica del sesso opposto è omosessuale, il problema non sussiste? un'amicizia più importante con il gay o con l'amica, è concepibile?
Forse perché l'amicizia comporta sia vicinanza di pensieri, ma anche fisica e difficilmente ho visto naturalezza neutra nel contatto fisico tra uomini e donne o da parte di una o dell'altro.non so se dipenda da una questione generazionale o semplicemente di mentalità (e lo dico assolutamente senza polemica o critica). ci sono comunque anche persone ben più giovani di me che la pensano come te, pur avendo frequentato classi miste![]()
con un amico hai un ulteriore punto di vista maschileCon un'amica è diverso perché si condivide e si approfondisce la visione femminile con modalità femminili per l'approfondimento della conoscenza di sè e i frutti vengono riportati nella coppia se non a parole, nel rapportarsi.
Con un gay non so, non ho avuto modo di avere scambi intimi, ma solo professionali o politici.
Ma io sto parlando di me e di quello che io ho sperimentato e che fa trovare strane certe relazioni a me (poi quel tipo i relazione del thread co le che si conserva le "reliquie" dell'"amico"...)![]()
In quest'ottica dell'esperienza personale parlavo del sospetto perché è stato l'unico caso in cui non ho riportato nella coppia qualcosa ...non subito...![]()
Il fatto è che c'è chi non ha avuto la ventura di instaurare spontaneamente un'amicizia con persone dell'altro sesso.con un amico hai un ulteriore punto di vista maschile![]()
scambi intimi con il gay non ne ho avuto neanche io, lui si fa esorcizzare solo al pensiero![]()
scherzi a parte, ripeto tanto per chiarire: per me un'amicizia è un'amicizia e mi piace che questa sia spontanea. per spontaneità intendo il parlare liberamente di qualsiasi cosa senza pensare al sesso e/o all'orientamento sessuale della persona amica o se quello che sto dicendo a lui/lei l'ho già detto al mio compagno, se ho usato le stesse parole, se lo farò, in che tempi e in che modi. vedrei tutto come una forzatura.
quanto all'amico oggetto del thread... bhè... ammetto che anche io trovo il tutto un pelino esagerato![]()
che intendi per contatto fisico? io non ho contatti fisici con i miei amici esattamente come non ne ho con le mie amiche, eccetto una pacca sulla spalla o un abbraccio o un bacio sulla guancia al momento del saluto... non sopporto chi cerca il contatto fisico durante una conversazione; mi infastidisce anche quando lo fa mia zia; infatti di norma ridendo e scherzando le prendo la mano e le dico che gliela spezzoForse perché l'amicizia comporta sia vicinanza di pensieri, ma anche fisica e difficilmente ho visto naturalezza neutra nel contatto fisico tra uomini e donne o da parte di una o dell'altro.
fin da bambina preferivo giocare più con i maschi che con le femmine. ma credo dipenda dal fatto che alle bambole ho sempre preferito i soldatini, alla pallavolo il calcio, alle figurine di candy candy le biglie di vetro, e così via.Il fatto è che c'è chi non ha avuto la ventura di instaurare spontaneamente un'amicizia con persone dell'altro sesso.
Tu sei una e ne puoi illustrare gli aspetti ...io no.