Solita storia ...

Stato
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Diletta

Utente di lunga data
Mmmmm.... io non credo che aiuti, anzi secondo me ostacola questo processo di rigenerazione, proprio come la drammaticità del discorso figli.
Ti dico, per me l'importante a questo punto è arrivare a giocare a carte scoperte[/QUOTE]


Capisco, infatti noi siamo arrivati a questo punto e quando è successo io mi sono tranquillizzata.
Ti auguro quindi di arrivarci presto...considera che se non si vogliono scoprire è perché non si vuole combattere per la coppia.
Perché non ci si crede più...
L'amore non è di ostacolo una volta appurato che l'obiettivo è lo stesso per entrambi.
Parlo ovviamente della volontà di ricostruire qualcosa di sufficientemente buono.
 

demoralizio

Utente di lunga data
ma vedi, andare via con la speranza di essere fermati o inseguiti, sembra più orgoglio che consapevolezza.

"capire il dolore inflitto" in quale comportamento dovrebbe tradursi?
Ciao ciao :D

Infatti non è consapevolezza, ma neanche orgoglio. Io il tradimento non dico di averlo già dimenticato, ma l'ho già perdonato in quanto evento passato, nonostante mi uccida per tutto il contorno che molti qua conoscono benissimo. Ma è il futuro che mi spaventa non poco, un'altra botta non la reggo, sarebbe una detonazione 100 quadrilioni di volte più profonda.

Io non sono sicuro del suo amore, ho motivo di dubitarne non credi? Ripeto, il mio ragionamento può essere visto come infantile, e forse lo è. Ma io oramai sono su un'altra strada, tornerei indietro solo se lei capisse perché mi vuole lì e me ne parlasse.

Che mi insegua col fazzoletto bianco, conoscendola poi, mi fa sorridere. A lei ho detto più volte che la cosa che desiderei di più al mondo è rimanere con lei, con loro, nella mia casa... ma non posso forzare qualcosa se non esiste.

PS: non è che sei lei???? Boh, non so perché ho in mente quest'associazione... i sensi di Sherlock Demo John Holmes sono all'erta :sonar::sonar::sonar::sonar:
 
K

Kurdt1994

Guest
Oh yeah

No no assolutamente, io entro una settimana dovrei togliere il disturbo. Carte scoperte vuol dire:

- ok, so che non ti basta la vita da madre/moglie/lavoratrice ma hai bisogno di evasione
- ok, in questo tuo progetto di evasione io come sono collocato? Babysitting? O evadiamo insieme?
- ok, mi chiedi di stare con te, ma per quale motivo?

Io adesso me ne vado per la mia strada, so che può apparire infantile e sembra che stia giocando con la vita di chi mi sta attorno, ma non vedo alternativa: io non vivrò un'esistenza priva di amore e affetto, e se devo farlo allora tanto vale non avere legami ECCHECAZZO!
Dunque, secondo me invece la linea che stai tenendo è la più morale di tutte.

1)Eviti ai figli di sorbirsi le tensioni che continuerebbero a crearsi fra te e la tua compagna
2)Metti un punto ad una situazione che evidentemente si era fatta da lago, pantano, se mi passi la similitudine.
3)Mandi un messaggio chiaro, ovvero : "Quello che hai fatto è inaccettabile" e questo è l'unico modo di ottenere rispetto, fai benone.
4) Seppur con la tua compagna dovesse andare male, rimarresti comunque tu, malconcio, magari, ma integro e orgoglioso. L'orgoglio fa sempre comodo.

Non ascoltare le cazzate di gente che sarebbe disposta a leccare la saliva che gli sputano addosso ;) . Quindi forza e coraggio, tutta sta merda passerà, e tu avrai imparato qualcosa di MOLTO importante. Una maschia pacca sulle spalle. ^^

Detto questo, sono sorpreso, ad oggi sono ancora bannato, per cosa? Per una bestemmia, mentre su questo forum ho letto di tutto, dalle minacce di morte (reato penale) agli insulti in tutte le salse, senza che nessuno abbia mosso un dito.)
 

demoralizio

Utente di lunga data
Demoralizio, ma lei ti risponde? Risponde a quelle domande?
Tu pensi che io possa credere a quello che mi dice? Una persona che per mesi e mesi anteponeva la sua voglia frizzantina e bricconcella di "vivere la vita perché ce n'è solo una (ma bio parco :mad:...)" alla propria famiglia?
Lei risponde, ma io non le credo. Non ho più fiducia, è azzerata, annientata - ho una versione adesso REALE di lei in quanto persona che può e sa mentire, che può portare avanti menzogne per ottenere la sua libertà. Sai cosa le ho detto? "ma se vuoi la tua libertà, se per te è così importante... eccotela! Io non sono ne tuo padre ne il tuo carceriere". Lei mi dice che non la vuole, ma la realtà è che io rappresento una routine, e scombinare una routine se non è sotto il tuo controllo non è piacevole. Soprattutto per una persona come lei.


ora penso a cose come ricominciare a mangiare, smettere di fumare, smettere con le lattine. Già se riesco a farlo mi sembrerà un passo avanti...e oggi, un piatto di radicchio ripassato non mi è sembrato male! Un abbraccio.
Il tempo ci vuole, almeno per mettere a posto se stessi.
 

Diletta

Utente di lunga data
Tu pensi che io possa credere a quello che mi dice? Una persona che per mesi e mesi anteponeva la sua voglia frizzantina e bricconcella di "vivere la vita perché ce n'è solo una (ma bio parco :mad:...)" alla propria famiglia?
Lei risponde, ma io non le credo. Non ho più fiducia, è azzerata, annientata - ho una versione adesso REALE di lei in quanto persona che può e sa mentire, che può portare avanti menzogne per ottenere la sua libertà. Sai cosa le ho detto? "ma se vuoi la tua libertà, se per te è così importante... eccotela! Io non sono ne tuo padre ne il tuo carceriere". Lei mi dice che non la vuole, ma la realtà è che io rappresento una routine, e scombinare una routine se non è sotto il tuo controllo non è piacevole. Soprattutto per una persona come lei.

Il tempo ci vuole, almeno per mettere a posto se stessi.

Ma tutti quelli che vivono un rapporto di coppia stabile e duraturo sono ROUTINE.
Basterebbe pensarci bene su per poi cercare delle soluzioni al problema, sempre che ce ne siano,...il problema comunque è atavico (nasce con la coppia).

Lei non la vuole la libertà e ci credo: lei vorrebbe tutto il pacchetto, la vostra coppia e qualche divagazione occasionale, qualche sprazzo di novità.
E non è la sola...
Ma guarda che è sempre stato così, solo che fino a qualche decennio fa era l'uomo che godeva della libertà di distrarsi dalla famiglia. Erano distrazioni accettate dalle mogli, che chiudevano un occhio volenti o nolenti.
Si distraevano e rientravano nei ranghi, come se niente fosse (e infatti erano solo distrazioni).
Poi è arrivata l'emancipazione (ben venga, per carità, era più che giusto) e i ruoli da allora sono intercambiabili se non addirittura invertiti.
Ecco che la tua compagna ha assaporato quella libertà così frizzantina, come tu dici, e ne è rimasta affascinata.
Ma, al tempo stesso, non vorrebbe rinunciare a tutto il resto, come nessun uomo ci ha mai rinunciato.
E' a questo punto che le cose si sono complicate...

L'hai mai vista da quest'ottica Demo?
 

Joey Blow

Escluso
Ma tutti quelli che vivono un rapporto di coppia stabile e duraturo sono ROUTINE.
Basterebbe pensarci bene su per poi cercare delle soluzioni al problema, sempre che ce ne siano,...il problema comunque è atavico (nasce con la coppia).

Lei non la vuole la libertà e ci credo: lei vorrebbe tutto il pacchetto, la vostra coppia e qualche divagazione occasionale, qualche sprazzo di novità.
E non è la sola...
Ma guarda che è sempre stato così, solo che fino a qualche decennio fa era l'uomo che godeva della libertà di distrarsi dalla famiglia. Erano distrazioni accettate dalle mogli, che chiudevano un occhio volenti o nolenti.
Si distraevano e rientravano nei ranghi, come se niente fosse (e infatti erano solo distrazioni).
Poi è arrivata l'emancipazione (ben venga, per carità, era più che giusto) e i ruoli da allora sono intercambiabili se non addirittura invertiti.
Ecco che la tua compagna ha assaporato quella libertà così frizzantina, come tu dici, e ne è rimasta affascinata.
Ma, al tempo stesso, non vorrebbe rinunciare a tutto il resto, come nessun uomo ci ha mai rinunciato.
E' a questo punto che le cose si sono complicate...

L'hai mai vista da quest'ottica Demo?
Si eh?
 

demoralizio

Utente di lunga data
Ma tutti quelli che vivono un rapporto di coppia stabile e duraturo sono ROUTINE.
Basterebbe pensarci bene su per poi cercare delle soluzioni al problema, sempre che ce ne siano,...il problema comunque è atavico (nasce con la coppia).

Lei non la vuole la libertà e ci credo: lei vorrebbe tutto il pacchetto, la vostra coppia e qualche divagazione occasionale, qualche sprazzo di novità.
E non è la sola...
Ma guarda che è sempre stato così, solo che fino a qualche decennio fa era l'uomo che godeva della libertà di distrarsi dalla famiglia. Erano distrazioni accettate dalle mogli, che chiudevano un occhio volenti o nolenti.
Si distraevano e rientravano nei ranghi, come se niente fosse (e infatti erano solo distrazioni).
Poi è arrivata l'emancipazione (ben venga, per carità, era più che giusto) e i ruoli da allora sono intercambiabili se non addirittura invertiti.
Ecco che la tua compagna ha assaporato quella libertà così frizzantina, come tu dici, e ne è rimasta affascinata.
Ma, al tempo stesso, non vorrebbe rinunciare a tutto il resto, come nessun uomo ci ha mai rinunciato.
E' a questo punto che le cose si sono complicate...

L'hai mai vista da quest'ottica Demo?
Assolutamente sì, Diletta.
Quest'ottica l'accetto se non coinvolge me, in quel periodo lei era presa dall'altra storia, ed infatti io nel tempo mi sono incattivito sempre di più perché, come ogni persona di questo mondo, se si svolge una routine senza affetto alla fine ci si chiede: ma perché?

La cosa grave è questa, se lei avesse svolto i suoi "giri" per poi riversare il suo rinnovato piacere di vivere nella coppia e nella famiglia l'avrei accettato, avrei sofferto ma potevo capirlo e andare avanti. Ma il suo spazio è diventato una voragine, e il suo tempo in casa per lei era rubato al resto.
Puoi capire quanto può essere umiliante questa sensazione? Di essere l'incombenza, la piattezza? Di essere inadeguati, di essere il vecchiume?

Sì, adesso è il mio orgoglio che scrive.
 
E

Elkurdt1994

Guest
Ma tutti quelli che vivono un rapporto di coppia stabile e duraturo sono ROUTINE.
Basterebbe pensarci bene su per poi cercare delle soluzioni al problema, sempre che ce ne siano,...il problema comunque è atavico (nasce con la coppia).

Lei non la vuole la libertà e ci credo: lei vorrebbe tutto il pacchetto, la vostra coppia e qualche divagazione occasionale, qualche sprazzo di novità.
E non è la sola...
Ma guarda che è sempre stato così, solo che fino a qualche decennio fa era l'uomo che godeva della libertà di distrarsi dalla famiglia. Erano distrazioni accettate dalle mogli, che chiudevano un occhio volenti o nolenti.
Si distraevano e rientravano nei ranghi, come se niente fosse (e infatti erano solo distrazioni).
Poi è arrivata l'emancipazione (ben venga, per carità, era più che giusto) e i ruoli da allora sono intercambiabili se non addirittura invertiti.
Ecco che la tua compagna ha assaporato quella libertà così frizzantina, come tu dici, e ne è rimasta affascinata.
Ma, al tempo stesso, non vorrebbe rinunciare a tutto il resto, come nessun uomo ci ha mai rinunciato.
E' a questo punto che le cose si sono complicate...

L'hai mai vista da quest'ottica Demo?
Perchè, se l'avesse vista da questo punto di vista credi la sua opinione della compagna migliorerebbe? muahahahahahaahahahahahahahahahahahahahaahahah ^^
 

Diletta

Utente di lunga data

eh sì, è come la scoperta dell'acqua calda, ma lo sai bene...
Eppure, ogni tanto, non so perché, ma bisogna ricordarlo e far finta pure di stupirsi...
Comunque, se chiunque fosse dotato di una mente spaziale e trovasse la soluzione a questo atavico dilemma, passi pure di qua a dircela...
 

Sbriciolata

Escluso
Assolutamente sì, Diletta.
Quest'ottica l'accetto se non coinvolge me, in quel periodo lei era presa dall'altra storia, ed infatti io nel tempo mi sono incattivito sempre di più perché, come ogni persona di questo mondo, se si svolge una routine senza affetto alla fine ci si chiede: ma perché?

La cosa grave è questa, se lei avesse svolto i suoi "giri" per poi riversare il suo rinnovato piacere di vivere nella coppia e nella famiglia l'avrei accettato, avrei sofferto ma potevo capirlo e andare avanti. Ma il suo spazio è diventato una voragine, e il suo tempo in casa per lei era rubato al resto.
Puoi capire quanto può essere umiliante questa sensazione? Di essere l'incombenza, la piattezza? Di essere inadeguati, di essere il vecchiume?

Sì, adesso è il mio orgoglio che scrive.
Non devi mica sentirti umiliato, anche se capisco le tue emozioni. Il fatto che lei sfuggisse alle sue responsabilità ed al suo quotidiano va ben oltre un problema di coppia.
 

Joey Blow

Escluso
eh sì, è come la scoperta dell'acqua calda, ma lo sai bene...
Eppure, ogni tanto, non so perché, ma bisogna ricordarlo e far finta pure di stupirsi...
Comunque, se chiunque fosse dotato di una mente spaziale e trovasse la soluzione a questo atavico dilemma, passi pure di qua a dircela...
Guarda che il dilemma, in caso, ce l'hai solo tu. Che pochi padri hanno cresciuto figli non loro, sai com'è.
 

Diletta

Utente di lunga data
Assolutamente sì, Diletta.
Quest'ottica l'accetto se non coinvolge me, in quel periodo lei era presa dall'altra storia, ed infatti io nel tempo mi sono incattivito sempre di più perché, come ogni persona di questo mondo, se si svolge una routine senza affetto alla fine ci si chiede: ma perché?

La cosa grave è questa, se lei avesse svolto i suoi "giri" per poi riversare il suo rinnovato piacere di vivere nella coppia e nella famiglia l'avrei accettato, avrei sofferto ma potevo capirlo e andare avanti. Ma il suo spazio è diventato una voragine, e il suo tempo in casa per lei era rubato al resto.
Puoi capire quanto può essere umiliante questa sensazione? Di essere l'incombenza, la piattezza? Di essere inadeguati, di essere il vecchiume?

Sì, adesso è il mio orgoglio che scrive.

Mi piace molto la risposta che hai dato e la condivido.
Capisco, anche se non l'ho mai provata, quanto possa essere umiliante questa sensazione.
Per me, invece, si è trattato del tipico caso che ho descritto, tutto era come sempre, io ne ero al di fuori. Due piani diversi. E tutto sarebbe rientrato nei ranghi...

Questo perché la donna agisce in modo diverso, mettendoci le emozioni e rubando lo spazio che è della coppia o della famiglia, come se fosse presa da un vortice.
E questo sta a dimostrare (con le dovute eccezioni) quello che penso da sempre e cioè che la donna vuole emulare il comportamento degli uomini per sentirsi a pari di loro, ma non ne è capace del tutto.
Noi non riusciamo ad essere asettiche e a scindere bene i ruoli, cosa che, di solito, riescono molto bene a fare loro, gli uomini (passami anche questa generalizzazione, si parla per sommi capi, ovviamente).
Ed ecco che arrivano le tragedie, e sono tragedie annunciate...
 

Diletta

Utente di lunga data
Guarda che il dilemma, in caso, ce l'hai solo tu. Che pochi padri hanno cresciuto figli non loro, sai com'è.

NO, veramente il dilemma ce l'hanno tutti quelli che fanno parte di una coppia, sposati o meno.
Forse anche tu...non conosco il tuo stato civile.

D'accordo sui figli di altra provenienza: anche questo è vero.
La vedo anche come una sorta di riscatto della donna, quasi a voler dire: ok, tu mi hai umiliato, ma io ho fatto peggio ancora..."
Infatti, penso che per un uomo sia davvero il massimo spregio, e il fatto che non lo sappia è il massimo.
Secondo me.

P.s. allora non ci si salva: è tutto un puttanaio...!!!
Aiuto!
 

Joey Blow

Escluso
NO, veramente il dilemma ce l'hanno tutti quelli che fanno parte di una coppia, sposati o meno.
Forse anche tu...non conosco il tuo stato civile.

D'accordo sui figli di altra provenienza: anche questo è vero.
La vedo anche come una sorta di riscatto della donna, quasi a voler dire: ok, tu mi hai umiliato, ma io ho fatto peggio ancora..."
Infatti, penso che per un uomo sia davvero il massimo spregio, e il fatto che non lo sappia è il massimo.
Secondo me.

P.s. allora non ci si salva: è tutto un puttanaio...!!!
Aiuto!
Sulla cosa del riscatto: no.

Sull'altro: si.
 
C

ciao

Guest
Ciao ciao :D

Infatti non è consapevolezza, ma neanche orgoglio. Io il tradimento non dico di averlo già dimenticato, ma l'ho già perdonato in quanto evento passato, nonostante mi uccida per tutto il contorno che molti qua conoscono benissimo. Ma è il futuro che mi spaventa non poco, un'altra botta non la reggo, sarebbe una detonazione 100 quadrilioni di volte più profonda.

Io non sono sicuro del suo amore, ho motivo di dubitarne non credi? Ripeto, il mio ragionamento può essere visto come infantile, e forse lo è. Ma io oramai sono su un'altra strada, tornerei indietro solo se lei capisse perché mi vuole lì e me ne parlasse.

Che mi insegua col fazzoletto bianco, conoscendola poi, mi fa sorridere. A lei ho detto più volte che la cosa che desiderei di più al mondo è rimanere con lei, con loro, nella mia casa... ma non posso forzare qualcosa se non esiste.

PS: non è che sei lei???? Boh, non so perché ho in mente quest'associazione... i sensi di Sherlock Demo John Holmes sono all'erta :sonar::sonar::sonar::sonar:
non mi riferivo all'orgoglio ferito dal tradimento, ma all'aver letto più volte, come motivazione all'allontanamento, la tua intenzione di ridimensionare la sua sicurezza dimostrandole la tua, con la mai sottaciuta speranza che lei capisca e finalmente agisca.
in definitiva sembra che tu vada via per essere cercato, rassicurato, "riabilitato" ai suoi (e ai tuoi?) occhi, non per tua scelta e convinzione.
la tua decisione sembra l'ultima conseguenza della sua perdurante indecisione.
perdonami ma, su questa linea, il tuo futuro da chi credi dipenderà?


PS: no. :)
 

Innominata

Utente che predica bene
non mi riferivo all'orgoglio ferito dal tradimento, ma all'aver letto più volte, come motivazione all'allontanamento, la tua intenzione di ridimensionare la sua sicurezza dimostrandole la tua, con la mai sottaciuta speranza che lei capisca e finalmente agisca.
in definitiva sembra che tu vada via per essere cercato, rassicurato, "riabilitato" ai suoi (e ai tuoi?) occhi, non per tua scelta e convinzione.
la tua decisione sembra l'ultima conseguenza della sua perdurante indecisione.
perdonami ma, su questa linea, il tuo futuro da chi credi dipenderà?


PS: no. :)
Però anche questo può servire a dissipare qualche cortina ancora fumigante nella testa di questa donna. E' banale, ma fin troppo vero, che l'allontanamento dei cambiamenti li può produrre, e li può produrre in diverse direzioni, tra cui una riflessione che poi porti con più desiderio e motivazioni a cercare l'altro lontano. Se Demoralizio sarà riabilitato da questa lontananza bene, se sarà richiamato, lei avrà risposto. In una qualche maniera, avrà risposto, non sarà "la" risposta, ma una risposta sì. Più che altro mi dispiace che tocchi a lui ancora una volta assumersi la responsabilità di un atto che può muovere le emozioni. Questo non vuol dire secondo me che sia un atto artificioso, anzi.
 

demoralizio

Utente di lunga data
non mi riferivo all'orgoglio ferito dal tradimento, ma all'aver letto più volte, come motivazione all'allontanamento, la tua intenzione di ridimensionare la sua sicurezza dimostrandole la tua, con la mai sottaciuta speranza che lei capisca e finalmente agisca.
in definitiva sembra che tu vada via per essere cercato, rassicurato, "riabilitato" ai suoi (e ai tuoi?) occhi, non per tua scelta e convinzione.
la tua decisione sembra l'ultima conseguenza della sua perdurante indecisione.
perdonami ma, su questa linea, il tuo futuro da chi credi dipenderà?


PS: no. :)
Fondamentalmente, io me ne vado perché non ho la voglia di ricostruire su basi del genere, la mia speranza è quella (credo umana) di sognare che lei torni quella persona che mi ha dato tanta felicità e mi permetteva di poterla amare, con complicità, con passione. Oltre al discorso figli, ovvio.

Ma non do tante speranze, sono sincero. Lei vuole quella vita, e io la lascio totalmente libera di averla, senza partner gelosi, senza dover render conto, senza musi lunghi.
Però, questo è certo, NON A MIE SPESE.



PS: Per mie spese non parlo solo di soldi, ma anche di emotività.
 
C

ciao

Guest
Però anche questo può servire a dissipare qualche cortina ancora fumigante nella testa di questa donna. E' banale, ma fin troppo vero, che l'allontanamento dei cambiamenti li può produrre, e li può produrre in diverse direzioni, tra cui una riflessione che poi porti con più desiderio e motivazioni a cercare l'altro lontano. Se Demoralizio sarà riabilitato da questa lontananza bene, se sarà richiamato, lei avrà risposto. In una qualche maniera, avrà risposto, non sarà "la" risposta, ma una risposta sì. Più che altro mi dispiace che tocchi a lui ancora una volta assumersi la responsabilità di un atto che può muovere le emozioni. Questo non vuol dire secondo me che sia un atto artificioso, anzi.
non lo trovo nè artificioso, nè infantile. lo trovo comprensibile entro certi termini.
banalmente, temo le decisioni che includono l'aspettativa o la speranza di un comportamento altrui.
anche perchè quel comportamento atteso, nel caso poi si verificasse, potrebbe anche non essere sostanziato dalla motivazione che ci si augura e potrebbe portare comunque a conclusioni fittizie.
 
Stato
Discussione chiusa ad ulteriori risposte.
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