Si può perdonare un tradimento?

Stato
Discussione chiusa ad ulteriori risposte.

Lacie

Utente di lunga data
Io non lo so. Uguale al mio.
Ma fermati un attimo e fatti un minimo di autoanalisi.
No. Prendete, lasciate, disfate, fate.
Oh, amicici!
Ma mica siam bambole, qua, noi, eh?

Ma un pò di rispetto almeno adesso, per questa ragazza, no?


E' proprio perchè non ho nessuna intenzione di mancarle ancora di rispetto...che sto meditando di lasciarla.
Da sempre non l'ho mai amata come lei ha amato me...ma di ricominciare non me la sento. Sono troppo indeciso...e nell'indecisione prendo quello che può farmi meno male.
 

Margherita84

Utente di lunga data
E' proprio perchè non ho nessuna intenzione di mancarle ancora di rispetto...che sto meditando di lasciarla.
Da sempre non l'ho mai amata come lei ha amato me...ma di ricominciare non me la sento. Sono troppo indeciso...e nell'indecisione prendo quello che può farmi meno male.
Grassetto e non commento...
 

Lacie

Utente di lunga data
Io non lo so. Uguale al mio.
Ma fermati un attimo e fatti un minimo di autoanalisi.
No. Prendete, lasciate, disfate, fate.
Oh, amicici!
Ma mica siam bambole, qua, noi, eh?

Ma un pò di rispetto almeno adesso, per questa ragazza, no?


E' proprio perchè non ho nessuna intenzione di mancarle ancora di rispetto...che sto meditando di lasciarla.
Da sempre non l'ho mai amata come lei ha amato me...ma di ricominciare non me la sento. Sono troppo indeciso...e nell'indecisione prendo quello che può farmi meno male.
 

Brady

Utente di lunga data
Prendo spunto da questo messaggio per affrontare una questione che, non mi sorprenderebbe, sia stata già espressa in altri post ed altri thread. Quindi mi scuso anticipatamente se la ripropongo. Mi scuso anche se questo mio post dovesse essere considerato alla stregua di un nuovo thread.

Cosa intentedete voi per tradire, essere infedele?
So che ognuno agisce e reagisce alla sua maniera alle stimolazioni esterne quando internamente è "turbato" od insoddisfatto. Quindi è verosimile che l'interpretazione, il riconoscimento e quindi l'atteggiamento che si assume può essere ben diverso tra chi tradisce e chi viene tradito.
Ad esempio: può capitare che basti un abbraccio (forse è eccessivo, ma dipende anche dalla situazione) per poter paventare l'idea di un tradimento.
Un bacio "alla francese" con l'amante dovrebbe essere visto e riconosciuto già come un tradimento, anche se parziale da parte del tradito.
Voi che limiti, che criteri date a questa dualità di punti di vista? ovvero: qual é quell'azione che, per voi, si può definire "tradimento"? Qual è il limite che sareste (o siete) disposti a tollerare senza oltrepassare questa soglia? E che ragioni gli date?

Parto io: IMHO, un bacio è già per me tradimento, poiché è una manifestazione palese di intimità con una persona diversa da colui/colei con il/la quale si condivide la propria vita. Un abbraccio stretto, ad esempio, può dare adito a fraintendimenti, ma non è possibile "catalogarlo" come tradimento, in quanto bisognerebbe conoscerne il retroscena. Solo se conosciamo il retroscena allora possiamo darne un'accezione più vicina alla realtà.
Probabilmente, in sintesi, il senso stesso di "dare piacere", "stimolare" anche solo verbalmente, in senso sessuale, l'amante dev'essere considerato tradimento, poiché non si capirebbe il motivo per il quale si da piacere ad un altro e non al proprio partner dichiarato.
E' un'interpretazione, sia ben chiaro, ed è soggetta a commenti e/o critiche.
Mi piacerebbe avere i vostri pareri.
Non credo che il tradimento dipenda dall'atto "fisico" in se. E' ovvio che quelli intimi per definizione (come il sesso nelle sue varie forme) sono tradimento. Ma altre forme di contatto dipendono molto dalle intenzioni e dal contesto (di baci ad esempio ne esistono infinti tipi, dati per infinite ragioni). Alla fine è tradimento se la testa tradisce. Poi come dice Ritrovata, se è solo la testa a perdersi si può recuperare più facilmente rispetto all'atto fisico che ne consegue. Ma tradimento deriva da allontanamento, quindi tutto dipende da quanto la persona si è effettivamente allontanata durante l'atto da noi e soprattutto dalle regole concordate della coppia. Perché è tradimento solo se siamo d'accordo (esplicitamente o implicitamente) che una cosa non si fa e l'altro la fa lo stesso. Ci si può sentire traditi anche quando scopriamo che il proprio compagno frequenta gente che a noi non piace (anche solo come amici) o se assume una posizione/opinione diversa da quella che ci saremmo aspettati. Se non ci appoggia quando ne abbiamo bisogno o se non è sensibile nei nostri confronti quando avremmo bisogno di affetto (e ovviamente vale l'opposto). Quindi credo che in generale si possa dare solo una definizione di alto livello: è tradimento tutto ciò che l'altro fa contro le nostre aspettative. Poi bisognerebbe distinguere tra ciò che è giusto aspettarsi o ciò che non lo è. E qui si apre un'altro dibattito...
 

G.a.S.

Utente di lunga data
e anche questa notte non dormo pensando alla possibile risposta a questa fatidica domanda... una cosa è certa io non me lo perdono, dopo tanti e tanti anni di assoluta fedeltà perder la testa per una sveltina non mi fa dormire più, sto male da paura per ciò che ho fatto alla mia compagna non lo sopporto più, sono sempre più convinto che sia giusto dirglielo e accettarne le conseguenze, per ora mi limito a soffrire in silenzio ma non credo di riuscire ad andare avanti così, spero solo che la risposta possa essere "SI" perchè la verità prima o poi verrà a galla, succede sempre, l'unica cosa che in assoluto mi fa star male è la certezza della sofferenza che provocherà la notizia in chi per tanto tempo mi è stato sempre accanto nella buona e nella cattiva sorte, gioiendo dei successi personali e lavorativi, e consolandomi nei fallimenti, sono il più infimo dei bastardi per ciò che ho fatto e non merito il "SI" ma è la cosa che più desidero al mondo, oltre, ovviamente la possibilità di tornare indietro nel tempo e fermarmi, evitare quella stupida cena con i colleghi dove una birra di troppo combina un disastro.
 

Brady

Utente di lunga data
e anche questa notte non dormo pensando alla possibile risposta a questa fatidica domanda... una cosa è certa io non me lo perdono, dopo tanti e tanti anni di assoluta fedeltà perder la testa per una sveltina non mi fa dormire più, sto male da paura per ciò che ho fatto alla mia compagna non lo sopporto più, sono sempre più convinto che sia giusto dirglielo e accettarne le conseguenze, per ora mi limito a soffrire in silenzio ma non credo di riuscire ad andare avanti così, spero solo che la risposta possa essere "SI" perchè la verità prima o poi verrà a galla, succede sempre, l'unica cosa che in assoluto mi fa star male è la certezza della sofferenza che provocherà la notizia in chi per tanto tempo mi è stato sempre accanto nella buona e nella cattiva sorte, gioiendo dei successi personali e lavorativi, e consolandomi nei fallimenti, sono il più infimo dei bastardi per ciò che ho fatto e non merito il "SI" ma è la cosa che più desidero al mondo, oltre, ovviamente la possibilità di tornare indietro nel tempo e fermarmi, evitare quella stupida cena con i colleghi dove una birra di troppo combina un disastro.
ciao e benvenuto
in merito al grassetto: perché ritieni che sia giusto? Per chi? Se è perché tu non te lo perdoni, poi dovrai perdonarti di averla fatta soffrire inutilmente rivelando qualcosa che lei non sa. O ancora peggio è solo perchè hai paura che lo scopra da sola? Dipende dal reale rischio che questo succeda. Altri motivi più "profondi" potrebbero essere che senza saperlo tu vuoi scatenare una reazione, magari negativa e farti lasciare, ma anche questo dipende da molti fattori (solidità della vostra relazione, quanto lei capirebbe o meno, ecc).
Sappi che comunque per lei, dopo la tua confessione, niente sarà più come prima. Te lo dice uno dei tanti traditi di questo forum...
Io, in generale, ritengo sia eticamente giusto dirlo perché l'altro deve sapere tutto (ciò che è rilevante per la relazione) di chi ha vicino e decidere se starci insieme o meno, avendo tutti gli elementi per farlo. Ma come ho detto... "in generale". Le variabili da considerare sono tante.
Perché non ci racconti la tua storia con qualche dettaglio in più per poter capire? Magari potresti aprire un 3D apposta così lasciamo a Lacie il suo spazio. Sicuramente la tua storia tocca uno dei temi più ricorrenti e discussi qui: confessare o non confessare...
 

Chiara Matraini

Senora de la Vanguardia
Io non lo so. Uguale al mio.
Ma fermati un attimo e fatti un minimo di autoanalisi.
No. Prendete, lasciate, disfate, fate.
Oh, amicici!
Ma mica siam bambole, qua, noi, eh?

Ma un pò di rispetto almeno adesso, per questa ragazza, no?

Margherita, mi sa che dobbiamo rassegnarci.
Da Bolzano al Salento, giovani e meno giovani...

in ogni uomo c'è uno stronzo-embedded...
che esca fuori è solo una questione di tempo e/o di circostanze..:mexican:
 

Chiara Matraini

Senora de la Vanguardia
e anche questa notte non dormo pensando alla possibile risposta a questa fatidica domanda... una cosa è certa io non me lo perdono, dopo tanti e tanti anni di assoluta fedeltà perder la testa per una sveltina non mi fa dormire più, sto male da paura per ciò che ho fatto alla mia compagna non lo sopporto più, sono sempre più convinto che sia giusto dirglielo e accettarne le conseguenze, per ora mi limito a soffrire in silenzio ma non credo di riuscire ad andare avanti così, spero solo che la risposta possa essere "SI" perchè la verità prima o poi verrà a galla, succede sempre, l'unica cosa che in assoluto mi fa star male è la certezza della sofferenza che provocherà la notizia in chi per tanto tempo mi è stato sempre accanto nella buona e nella cattiva sorte, gioiendo dei successi personali e lavorativi, e consolandomi nei fallimenti, sono il più infimo dei bastardi per ciò che ho fatto e non merito il "SI" ma è la cosa che più desidero al mondo, oltre, ovviamente la possibilità di tornare indietro nel tempo e fermarmi, evitare quella stupida cena con i colleghi dove una birra di troppo combina un disastro.

Ciao e benvenuto.
Perdere la testa e sveltina mi sembrano due termini in contraddizione.

L'hai fatta tu la sveltina? E allora sii uomo e tieniti tutto per te: soffri, punisciti, autoassolviti.....ma da solo.
 

minnie

Utente di lunga data
e anche questa notte non dormo pensando alla possibile risposta a questa fatidica domanda... una cosa è certa io non me lo perdono, dopo tanti e tanti anni di assoluta fedeltà perder la testa per una sveltina non mi fa dormire più, sto male da paura per ciò che ho fatto alla mia compagna non lo sopporto più, sono sempre più convinto che sia giusto dirglielo e accettarne le conseguenze, per ora mi limito a soffrire in silenzio ma non credo di riuscire ad andare avanti così, spero solo che la risposta possa essere "SI" perchè la verità prima o poi verrà a galla, succede sempre, l'unica cosa che in assoluto mi fa star male è la certezza della sofferenza che provocherà la notizia in chi per tanto tempo mi è stato sempre accanto nella buona e nella cattiva sorte, gioiendo dei successi personali e lavorativi, e consolandomi nei fallimenti, sono il più infimo dei bastardi per ciò che ho fatto e non merito il "SI" ma è la cosa che più desidero al mondo, oltre, ovviamente la possibilità di tornare indietro nel tempo e fermarmi, evitare quella stupida cena con i colleghi dove una birra di troppo combina un disastro.
Hai fatto un errore e ne sei consapevole. Lo scotto da pagare è continuare a soffrire in silenzio. Parlare ora serve solo a passare la palla della sofferenza da te a lei. Non credo che lei se lo meriti no? Indietro non si torna, purtroppo. Ma puoi far tesoro dei tuoi errori, non commettendone più. Proteggila dai tuoi errori, passati (non rivelandole ciò che hai fatto) presenti e futuri (non tradendola più). Benvenuto!
 

oceansize

Utente di lunga data
L'hai fatta tu la sveltina? E allora sii uomo e tieniti tutto per te: soffri, punisciti, autoassolviti.....ma da solo.
hai detto tutto, aggiungo vai e non peccare più e rifletti sui PERCHE' senza nascondere la testa sotto la sabbia.
 

Brady

Utente di lunga data
Ciao e benvenuto.
Perdere la testa e sveltina mi sembrano due termini in contraddizione.

L'hai fatta tu la sveltina? E allora sii uomo e tieniti tutto per te: soffri, punisciti, autoassolviti.....ma da solo.

Perché? Mi sembrano coerenti invece.
Se uno si mette ad organizzare una serata con cena, fiori, musica e candele di certo ha tempo di rinsavire se ha solo perso la testa....
Perdere la testa (nel senso di perdere il controllo e non di innamorarsi perdutamente di qualcuno) è una cosa che dura poco di solito.... come la sveltina, per definizione...
 

Chiara Matraini

Senora de la Vanguardia
Perché? Mi sembrano coerenti invece.
Se uno si mette ad organizzare una serata con cena, fiori, musica e candele di certo ha tempo di rinsavire se ha solo perso la testa....
Perdere la testa (nel senso di perdere il controllo e non di innamorarsi perdutamente di qualcuno) è una cosa che dura poco di solito.... come la sveltina, per definizione...
Io l'avevo inteso come innamorarsi.:rolleyes:
 

titti1956

Utente di lunga data
Si può perdonare solo se dopo averlo scoperto ti senti amata non come mi ritrovo io:
-non se ne vuole andare
-non amata
 

Amoremio

Utente di lunga data
Si può perdonare solo se dopo averlo scoperto ti senti amata non come mi ritrovo io:
-non se ne vuole andare
-non amata
c'è sempre l'opzione: "lo caccio io; ci guadagno in dignità e magari si sveglia"
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
Si può perdonare solo se dopo averlo scoperto ti senti amata non come mi ritrovo io:
-non se ne vuole andare
-non amata
Se aspetti che un traditore seriale ("come prendere un caffè" è significativo...) decida di andarsene di sua spontanea volontà ...puoi star lì a lucidar corna... (non è un'offesa lo dico da lucidatrice provetta).
La decisione lui l'ha presa molto tempo fa ovvero ha scelto di avere il conforto nel presente e del futuro di una persona che gli vuole bene e lo agevola nella quotidianeità e lo assiste e lo assisterà fisicamente e psicologicamente e poi avere tutto quello che gli può capitare.
Ma tu stai ancora lì a lavargli le mutande e i calzini?:diffi::blu::uhoh:
 

megliosola

Utente di lunga data
Sespetti che un traditore seriale ("come prendere un caffè" è significativo...) decida di andarsene di sua spontanea volontà ...puoi star lì a lucidar corna... (non è un'offesa lo dico da lucidatrice provetta).
La decisione lui l'ha presa molto tempo fa ovvero ha scelto di avere il conforto nel presente e del futuro di una persona che gli vuole bene e lo agevola nella quotidianeità e lo assiste e lo assisterà fisicamente e psicologicamente e poi avere tutto quello che gli può capitare.
Ma tu stai ancora lì a lavargli le mutande e i calzini?:diffi::blu::uhoh:
persa cara
mica tutte/i riescono a fare scelte drastiche (e faticose anche)...
sai bene che capisco te, ma capisco anche titti (e pure ama) che dopo tutti questi anni dovrebbe (ro) reinventarsi una vita nuova a 50 e passa anni, avendo dato tutto quello che potevano ai loro mariti e figli...mica facile...
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
persa cara
mica tutte/i riescono a fare scelte drastiche (e faticose anche)...
sai bene che capisco te, ma capisco anche titti (e pure ama) che dopo tutti questi anni dovrebbe (ro) reinventarsi una vita nuova a 50 e passa anni, avendo dato tutto quello che potevano ai loro mariti e figli...mica facile...
Per me è più difficile continuare a mettere mutande a calzini in lavatrice sapendo quel che accade...
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
Ai tempi d'oro del femminismo il lavoro di accudimento veniva definito "un lavoro d'amore". Come si fa a compiere un lavoro d'amore se si sa che non c'è amore?
Le mutande altrui non piacciono a nessuno. Si può essere indifferenti, estraniandosi e farlo come una addetto alle pulizie. Io non sono schifiltosa e potrei farlo con distacco. Ma se non è un lavoro retribuito si compiono tutti questi compiti ingrati per amore, se l'amore non c'è è solo auto umiliarsi.
 
Stato
Discussione chiusa ad ulteriori risposte.
Top