Scopre l'amante e fa 300.000 euro di danni

danny

Utente di lunga data
A proposito di questo, porto un esempio.
Quando cadde il muro, dopo un po' vennero aperti gli archivi della Stasi e dato l'accesso alle persone ai propri fascicoli.
Molti scoprirono così chi erano le spie che raccontavano della loro vita privata.
A volte i vicini, gli amici, i colleghi.
Ma anche i coniugi.
Fu un trauma collettivo.
 

Ulisse

Utente di lunga data
E qui si tornerebbe alla differenza tra innamoramento ed amore
sembra che la distinzione fra le due cose sia facile da cogliere.
Che ci sia una netta riga.
da un lato è amore, dall'altro no
Che sono tutti fessi quelli che vanno all'altare senza controllare da che lato della riga sono.

Chi divorzia o si separa, probabilmente è partito senza provare amore o, se ci stava, è finito nel tempo.
A posteriori, è facile dire che probabilmente hanno confuso i loro sentimenti.
Ma "dopo", siamo tutti bravi e non solo in campo sentimentale.

La differenza fra le due cose??
boh!
I sintomi per entrambi i sentimenti sono uguali. Nel senso che si esternano nello stesso modo.
Sono entrambi sentimenti di affetto verso un'altra persona.
Forse si potrebbe grossolanamente dire che per l'amore è la durata o l'intensità nel tempo che fa la differenza.
Ma sembrerebbe un discorso ad minchiam e cmq fortemente presuntuoso da parte mia visto che per la definizione di amore si sono sperticati poeti, psicologi, narratori e persone ben più profonde ed acculturate di me.

E, sotto sotto, ma nemmeno troppo sotto, non è che mi importi più di tanto perdermi in definizioni del genere.

e dopo questa semicitazione di Lupo Alberto, direi che una tua crocifissione in sala mensa sia doverosa
e chi sarebbero eventualmente i due ladroni ai miei lati ??

ps
non sapevo fosse di Lupo Alberto.
Grazie!
 

perplesso

Administrator
Staff Forum
sembra che la distinzione fra le due cose sia facile da cogliere.
Che ci sia una netta riga.
da un lato è amore, dall'altro no
Che sono tutti fessi quelli che vanno all'altare senza controllare da che lato della riga sono.

Chi divorzia o si separa, probabilmente è partito senza provare amore o, se ci stava, è finito nel tempo.
A posteriori, è facile dire che probabilmente hanno confuso i loro sentimenti.
Ma "dopo", siamo tutti bravi e non solo in campo sentimentale.

La differenza fra le due cose??
boh!
I sintomi per entrambi i sentimenti sono uguali. Nel senso che si esternano nello stesso modo.
Sono entrambi sentimenti di affetto verso un'altra persona.
Forse si potrebbe grossolanamente dire che per l'amore è la durata o l'intensità nel tempo che fa la differenza.
Ma sembrerebbe un discorso ad minchiam e cmq fortemente presuntuoso da parte mia visto che per la definizione di amore si sono sperticati poeti, psicologi, narratori e persone ben più profonde ed acculturate di me.

E, sotto sotto, ma nemmeno troppo sotto, non è che mi importi più di tanto perdermi in definizioni del genere.



e chi sarebbero eventualmente i due ladroni ai miei lati ??

ps
non sapevo fosse di Lupo Alberto.
Grazie!
a tua scelta, per i ladroni
 

Ulisse

Utente di lunga data
A proposito di questo, porto un esempio.
Quando cadde il muro, dopo un po' vennero aperti gli archivi della Stasi e dato l'accesso alle persone ai propri fascicoli.
Molti scoprirono così chi erano le spie che raccontavano della loro vita privata.
A volte i vicini, gli amici, i colleghi.
Ma anche i coniugi.
Fu un trauma collettivo.
In Italia come spia sarebbe uscito sicuramente il nome di una mia zia 80enne vedova.
Sta sempre a farsi i ca@@i degli altri.
 

Brunetta

Utente di lunga data
sembra che la distinzione fra le due cose sia facile da cogliere.
Che ci sia una netta riga.
da un lato è amore, dall'altro no
Che sono tutti fessi quelli che vanno all'altare senza controllare da che lato della riga sono.

Chi divorzia o si separa, probabilmente è partito senza provare amore o, se ci stava, è finito nel tempo.
A posteriori, è facile dire che probabilmente hanno confuso i loro sentimenti.
Ma "dopo", siamo tutti bravi e non solo in campo sentimentale.

La differenza fra le due cose??
boh!
I sintomi per entrambi i sentimenti sono uguali. Nel senso che si esternano nello stesso modo.
Sono entrambi sentimenti di affetto verso un'altra persona.
Forse si potrebbe grossolanamente dire che per l'amore è la durata o l'intensità nel tempo che fa la differenza.
Ma sembrerebbe un discorso ad minchiam e cmq fortemente presuntuoso da parte mia visto che per la definizione di amore si sono sperticati poeti, psicologi, narratori e persone ben più profonde ed acculturate di me.

E, sotto sotto, ma nemmeno troppo sotto, non è che mi importi più di tanto perdermi in definizioni del genere.



e chi sarebbero eventualmente i due ladroni ai miei lati ??

ps
non sapevo fosse di Lupo Alberto.
Grazie!
Se non sai fare una descrizione, come fai a dire che l’amore è finito?
 

Ulisse

Utente di lunga data
Se non sai fare una descrizione, come fai a dire che l’amore è finito?
e perchè dovrebbe servire saperlo definire?

nemmeno nelle comunicazioni radio capivano cosa fosse a permetterle.
infatti si parla di comunicazione via etere proprio come sinonimo di mezzo etereo, impalpabile, immateriale.
Cioè qualcosa che lo permette, che non so definire, ma di cui ne sono sicuro dell'esistenza.

Altro esempio è la medicina.
Sono tante le malattie che sappiamo causate da qualcosa ma che non sappiano ancora definire.
Però sappiamo dire che l'esistenza o meno di questa cosa distingue fra l'essere malato o sano nei suoi confronti

quindi, l'ipotizzare che un qualcosa ci sia o manchi ci affranca, libera, dalla necessità di saperlo definirlo o meno.

Riguardo l'amore,
se partiamo dal presupposto che se due si amano non pensano di lasciarsi, devo dedurre che se pur ci fosse stato all'inizio, quel qualcosa ora è sparito.
A meno che non vogliano prendere in considerazione lo scenario di due persone che si amano ma che masochisticamente si lasciano.
Scenario che esiste dal punto di vista teorico, come puro esercizio combinatorio degli stati, ma che credo sia abbastanza difficile da accettare dal punto di vista realistico.
Come quando risolvi una equazione di grado n scaturita da un calcolo metrico ed una delle soluzioni ha segno negativo.
Ineccepibile dal punto di vista matematico ma scartata dal punto di vista pratico.
Fare un muro di -3,25 mt riempirebbe, nella migliore delle ipotesi, di ridicolo l'ing. che lo commissiona alle maestranze.

E' l'amore condizione sufficiente (ma non necessaria) per stare insieme?
boh. Credo di si.
ma sicuramente non è condizione necessaria perchè ci sono tante coppie che hanno una reciproca convenienza.
Qundi la presenza dell' amore (o qualsiasi altro collante sentimentale) non è indispensabile affinche due decidano di stare insieme e non divorziare.
Perciò la sua presenza non è indispensabile.

E' la sua mancanza causa di separazione?
Cioè, è la sua assenza (o sparizione nel tempo) condizione necessaria per la rottura?
beh
se, come ho letto dai post e quindi replicato sullo stesso binario logico, partiamo dal presupposto che possono aver confuso innamoramento con amore devo concludere che è stato l'amore (o il fraintendimento che ci fosse) la forza trainante a fare decidere per il matrimonio quindi, cessando questo di esistere in almeno uno dei due, ha creato il presupposto per rompere la coppia.
Allora la risposta è si.
con l'approccio visto, la sua assenza è condizione necessaria (e sufficiente) affinche la coppia scoppi.

Ora però mi chiedo tu che definizione dai all'amore
 

Brunetta

Utente di lunga data
e perchè dovrebbe servire saperlo definire?

nemmeno nelle comunicazioni radio capivano cosa fosse a permetterle.
infatti si parla di comunicazione via etere proprio come sinonimo di mezzo etereo, impalpabile, immateriale.
Cioè qualcosa che lo permette, che non so definire, ma di cui ne sono sicuro dell'esistenza.

Altro esempio è la medicina.
Sono tante le malattie che sappiamo causate da qualcosa ma che non sappiano ancora definire.
Però sappiamo dire che l'esistenza o meno di questa cosa distingue fra l'essere malato o sano nei suoi confronti

quindi, l'ipotizzare che un qualcosa ci sia o manchi ci affranca, libera, dalla necessità di saperlo definirlo o meno.

Riguardo l'amore,
se partiamo dal presupposto che se due si amano non pensano di lasciarsi, devo dedurre che se pur ci fosse stato all'inizio, quel qualcosa ora è sparito.
A meno che non vogliano prendere in considerazione lo scenario di due persone che si amano ma che masochisticamente si lasciano.
Scenario che esiste dal punto di vista teorico, come puro esercizio combinatorio degli stati, ma che credo sia abbastanza difficile da accettare dal punto di vista realistico.
Come quando risolvi una equazione di grado n scaturita da un calcolo metrico ed una delle soluzioni ha segno negativo.
Ineccepibile dal punto di vista matematico ma scartata dal punto di vista pratico.
Fare un muro di -3,25 mt riempirebbe, nella migliore delle ipotesi, di ridicolo l'ing. che lo commissiona alle maestranze.

E' l'amore condizione sufficiente (ma non necessaria) per stare insieme?
boh. Credo di si.
ma sicuramente non è condizione necessaria perchè ci sono tante coppie che hanno una reciproca convenienza.
Qundi la presenza dell' amore (o qualsiasi altro collante sentimentale) non è indispensabile affinche due decidano di stare insieme e non divorziare.
Perciò la sua presenza non è indispensabile.

E' la sua mancanza causa di separazione?
Cioè, è la sua assenza (o sparizione nel tempo) condizione necessaria per la rottura?
beh
se, come ho letto dai post e quindi replicato sullo stesso binario logico, partiamo dal presupposto che possono aver confuso innamoramento con amore devo concludere che è stato l'amore (o il fraintendimento che ci fosse) la forza trainante a fare decidere per il matrimonio quindi, cessando questo di esistere in almeno uno dei due, ha creato il presupposto per rompere la coppia.
Allora la risposta è si.
con l'approccio visto, la sua assenza è condizione necessaria (e sufficiente) affinche la coppia scoppi.

Ora però mi chiedo tu che definizione dai all'amore
Leggermente prolisso. Avresti potuto limitarti a dire “non lo so”.
Per me l’amore nasce da un trasporto fuori dalla nostra volontà, ma da questa attrazione nasce un sentimento stabile che dà un appagante senso di conforto e auto efficacia e sicurezza che porta ad aver cura della intimità creata con scelte conseguenti. Questo scelte richiedono, impongono voler bene e a evitare ogni percorso che possa fare del male o mettere in pericolo quella condizione che abbiamo costruito.
 

Ulisse

Utente di lunga data
Leggermente prolisso. Avresti potuto limitarti a dire “non lo so”.
prolisso si..me ne sono accorto dopo.🤷‍♂️

ma se consideri la mia risposta una versione XXXL di un sintentico "non lo so" allora hai frainteso il mio post.
Non era quello lo scopo.
ma lasciamo stare che poi mi esce un altro papiro.
 

Brunetta

Utente di lunga data
prolisso si..me ne sono accorto dopo.🤷‍♂️

ma se consideri la mia risposta una versione XXXL di un sintentico "non lo so" allora hai frainteso il mio post.
Non era quello lo scopo.
ma lasciamo stare che poi mi esce un altro papiro.
Guarda che ho letto tutto e ho capito.
Io ti ho dato un risposta non sintetica, ma mi pare non eterea.
 

Ulisse

Utente di lunga data
Guarda che ho letto tutto e ho capito.
Io ti ho dato un risposta non sintetica, ma mi pare non eterea.
la tua definizione l'ho letta.

ma era il tuo sintetico sunto del "non so" che mi andava stretto e trovavo ingeneroso perchè non frutto da parte mia di ragionamento etereo o peggio ancora superficiale.

mo penso che etereo è stato sufficientemente inflazionato come termine
Proporrei di usare ora *lapalissiano* che spesso ci sta bene ma viene poco preso in considerazione.
 
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