Scoperte scientifiche della chiesa???

Stato
Discussione chiusa ad ulteriori risposte.

Quibbelqurz

Heroiken Sturmtruppen
????

:rotfl::rotfl::rotfl:

fenomeno, il dogma nasce per mettere una pezza alle critiche mosse dalle altre confessioni religiose che hanno sempre saputo che avesse partorito prima e dopo Gesu' e quindi, la verginita' perpetua e' solo una presa per il kulo...

infatti da brava ebrea ando' al tempio a purificarsi entro i 40 giorni come prescriveva la legge ebraica....

le puttanate, quindi sono postume di secoli....

:mrgreen::mrgreen::mrgreen:
Bravo!

Un po' di buon senso e un minimo di conoscenza delle nozioni storiche portano a spiegazioni plausibili. Non è garantito che le conclusioni siano pura verità, ma poco ci manca.

Il fatto che 1) la Chiesa è infallibile, 2) Maria dichiarata vergine e 3) qualunque mozione contro i punti 1 e 2 è eresia, il dogma è perfetto. Peccato che non abbia ragione.
 
Cioe' non sai nemmeno su cosa si fonda e si arroga di possedere l'Universalita' la tua chiesa cattolica romana per dominare le altre e ti esibisci a parlare di ste robe?

oltre che della palla di Pietro primo papa di Roma, anche della truffa sulla donazione Costantiniana, ti ha detto niente la mamma?

:rotfl::rotfl::rotfl:
Si ok...si hai ragione...si è andata come dici tu...sei un gran teologo...si...si...infatti anni di ecumenismo...hanno portato a quello che dici tu...si si...il problema dell'unità dei cristiani...fu creato appunto dalla chiesa di Roma...si la lotta per il papato oramai è all'arma bianca...infatti i cardinali hanno eletto un papa crucco...appunto che conosce bene il mondo protestante...che sa come fotterlo...si stermì...buonino...ti dò ragione...si...

http://it.wikipedia.org/wiki/Papa
 

Sterminator

Utente di lunga data
http://it.wikipedia.org/wiki/Elenco_dei_papi

Dai Stermì scrivi a wiki...magari modificano la voce eh?
se leggessi meglio, le risposte le avresti...

posti senza manco leggere...:mrgreen:

Le Chiese protestanti non riconoscono alcuna autorità superiore al vescovo di Roma poiché la ritengono non conforme alle Sacre Scritture. Al giorno d'oggi molte Chiese mantengono questa opinione, mentre altre non escludono una forma di ministero papale, in prospettiva ecumenica, sostanzialmente diversa dal primato papale attuale. La chiesa anglicana ritiene che "Entro il suo più ampio ministero, il vescovo di Roma offre un ministero specifico riguardante il discernimento della verità, come un'espressione del primato universale." Tuttavia "Questo servizio particolare è stato fonte di difficoltà e di fraintendimenti tra le chiese."[3]

vuoi ricordare tu come viene chiamato il papa dai protestanti?

:mrgreen::mrgreen::mrgreen:

e questo lo sorvoliamo?

http://it.wikipedia.org/wiki/Scisma_d'Oriente-Occidente

e la truffa della donazione Costantiniana, la sorvoliamo anche?

sorvola sorvola... pero' non toglie che tu sostieni dei truffatori...

:mrgreen::mrgreen::mrgreen:
 

Sterminator

Utente di lunga data
ma quando mai....

robette recenti e non ai tempi dei Catari...
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Campi di annientamento cattolici
È sorprendente come pochi sappiano che in Europa, negli anni della seconda Guerra Mondiale, non c'erano solamente i campi di concentramento nazisti. In Croazia, negli 1942-43, v'erano numerosi campi di sterminio, organizzati dai cattolici ustascia agli ordini del dittatore Ante Pavelic, un cattolico praticante ricevuto regolarmente dall'allora papa Pio XII. Vi erano persino campi di concentramento speciali per bambini! Nei campi croati venivano soppressi soprattutto serbi cristiano-ortodossi, ma anche un cospicuo numero di ebrei. Il più famigerato era il lager di Jasenovac; il suo comandante fu per un certo tempo un certo Miroslav Filipovic, un frate francescano
temuto con l'appellativo di «Bruder Tod» («Sorella Morte»). Qui, al pari dei nazisti, gli ustascia cattolici bruciavano le loro vittime nei forni, ma vivi, diversamente dai nazisti che prima avevano almeno ucciso le prede col gas. In Croazia, però, la maggior parte delle vittime veniva semplicemente soppressa, impiccata o fucilata. Il loro numero complessivo è stimato fra i trecentomila e i 600.000; e questo in un paese relativamente piccolo. - Molti uccisori erano monaci francescani, armati allora con mitragliatrici. Queste nefandezze perpetrate dai Croati era talmente spaventose, che persino alcuni ufficiali della sicurezza delle SS tedesche, in qualità di osservatori degli avvenimenti croati, protestarono direttamente con Hitler (il che lasciò peraltro indifferente il dittatore). Il papa però fu ben informato di queste atrocità, e non fece nulla per impedirle (MV). (Aggiunta dell'Autore: di fronte ai retroscena di questa storia, i reportage dei massmedia sul più recente conflitto serbo-croato nella regione balcanica, dal 1991 al 1995, ha assunto talvolta aspetti addirittura spettrali, giacché vi ricorrevano nomi di luoghi come Banja Luka, o di fiumi come la Sava, dove occasionalmente si rinvengono ancora oggi scheletri di persone assassinate mezzo secolo fa).

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che siano gli stessi Ustascia di Pavelic ed egli stesso che scapparono in sud America con i nazisti grazie al Vaticano dalla via dei topi e con l'Organizzazione Odessa???...
 
Embè...dipende come la vedi...
Mi pare che gli unici casi di uccisioni e guerre pretestuose siano state le crociate, e la volontà di opporsi alle invasioni turche.
Poi abbiamo ovviamente tutti i casini che ci furono nello stato della chiesa, pare che ad esempio le carceri fossero molto dure.
Abbiamo grandi tensioni per motivi ( religiosi o politici) In Irlanda del Nord...
Io volevo dire che il cristianesimo si è imposto con la predicazione e non con la violenza.
Oddio, ora non so dirti, se nelle missioni la chiesa ha minacciato con la scimitarra le conversioni.
So che in molte parti i missionari sono stati perseguitati...se penso solo ai veneti, penso a Mosimien in Cina anni 50, centr'america anni 80...

A livello missionario nel ’900 la Provincia si è rivolta alla Cina (si ricorda il p. Fulgenzio Pasini e la missione nello Shensi, nonché la missione di Hankow con il vescovo mons. Rosà). Dopo l’espulsione dei missionari dalla Cina, essi ripresero la loro opera di evangelizzazione missionaria in Giappone, nelle Filippine, nella Papua Nuova Guinea. Nello stesso periodo la Provincia, rispondendo ad un forte impulso missionario, si rivolse anche alla Guinea Bissau, al Guatemala ed El Salvador, Argentina. Non mancarono i martiri: p. Angelico Melotto (1923), p. Epifanio Pegoraro (1935), p. Clemente Gatti (1952), p. Cosma Spessoto (1980) e p. Tullio Maruzzo (1981).
 

Sterminator

Utente di lunga data
Massacri in Ruanda
Anno 1994: nel giro di pochi mesi, nel piccolo Stato africano del Ruanda, vengono massacrate diverse centinaia di migliaia di civili. In apparenza, si trattava d'un conflitto tra i gruppi etnici degli Hutu e dei Tutsi (Watussi). Per parecchio tempo, si udirono soltanto delle voci su un coinvolgimento del clero cattolico. Negli organi di stampa cattolici furono pubblicate strane smentite; e questo prima che qualcuno avesse accusato ufficialmente di complicità dei componenti della chiesa cattolica. Senonché, il 10 ottobre 1996, l'emittente radio S2 - tutt'altro che critica nei riguardi del cristianesimo - reca nel notiziario S2 Aktuell delle ore 12 la seguente notizia:
«Sacerdoti e suore anglicani, ma soprattutto cattolici, sono gravemente accusati di aver preso parte attiva all'assassinio di indigeni. In particolare, il comportamento d'un religioso cattolico ha tenuto desto per mesi l'interesse della pubblica opinione, non solo nella capitale ruandese Kigali. Era parroco nella chiesa della Sacra Famiglia, ed è accusato di aver ucciso dei tutsi nei modi più atroci. Sono rimaste incontestate deposizione di testimoni secondo cui il religioso, col revolver alla cintola, fiancheggiava bande saccheggiatrici di Hutu. Nella sua parrocchia, in effetti, era avvenuta una sanguinosa strage di Tutsi che avevano cercato scampo in quel tempio. Perfino oggi, due anni dopo, vi sono molti cattolici a Kigali che, per la complicità a loro avviso dimostrata d'una parte dei sacerdoti, non mettono più piede nelle chiese della città. Quasi non v'è chiesa nel Ruanda in cui fuggitivi e profughi - donne, bambini, vecchi - non siano stati brutalmente picchiati e massacrati al cospetto della croce. Vi sono testimonianze in base alle quali i religiosi hanno rivelato i nascondigli dei Tutsi, lasciandoli in balìa delle milizie Hutu armate di machete. Nel frattempo, si son date prove schiaccianti del fatto che, durante il genocidio in Ruanda, anche monache cattoliche si sono macchiate di gravi colpe. In questo contesto, si fa costante menzione di due benedettine, rifugiatesi intanto in un monastero belga per sottrarsi al corso della giustizia ruandese. Secondo testimonianze concordi di superstiti, una aveva chiamato i sicari hutu, introducendoli da migliaia di tutsi che avevano cercato rifugio nel suo convento. Con la forza, i morituri erano stati cacciati dal chiostro e tosto soppressi in presenza della suora. Anche la seconda benedettina aveva collaborato direttamente con le bande assassine delle milizie hutu; anche di questa suora testimoni oculari affermano che avesse
assistito freddamente, senza reagire in alcun modo, a come i nemici venivano macellati. Alle due donne si contesta addirittura (in base a precise testimonianze) di aver fornito ai killer il petrolio con cui le vittime vennero bruciate vive» (S 2)
Questa notizia ha ricevuto un'appendice. Ecco il messaggio della BBC:
Priests get death sentence for Rwandan genocide: BBC NEWS April 19, 1998
A court in Rwanda has sentenced two Roman Catholic priests to death for their role in the genocide of 1994, in which up to a million Tutsis and moderate Hutus were killed. Pope John Paul said the priests must be made to account for their actions. Different sections of the Rwandan church have beeen widely accused of playing an active role in the genocide of 1994...
Come si vede, per il cristianesimo il medioevo non è mai veramente concluso. La cosa che spaventa più che mai, è, in tutti i casi, che ogni nuova generazione di cristiani nega e contesta i delitti e le nefandezze che la precedente generazione dei suoi correligionari ha commesso in nome della fede cristiana! Oppure, qualora non sia più possibile negare, si limita ad affermare di sfuggita: oh, ma quelli non erano buoni cattolici, non erano veri cristiani! Cristiani belli e buoni sono solamente quelli che amano il prossimo loro, che fanno il bene e vogliono la pace... eccetera, eccetera. Come se, parlando di se stessi, queste cose non le affermassero i fedeli di qualsivoglia religione del mondo!


«Ogni qualvolta sento i cristiani parlare di morale, mi sento quasi rivoltare lo stomaco» Karl-Heinz Deschner
 
ma quando mai....

robette recenti e non ai tempi dei Catari...
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Campi di annientamento cattolici
È sorprendente come pochi sappiano che in Europa, negli anni della seconda Guerra Mondiale, non c'erano solamente i campi di concentramento nazisti. In Croazia, negli 1942-43, v'erano numerosi campi di sterminio, organizzati dai cattolici ustascia agli ordini del dittatore Ante Pavelic, un cattolico praticante ricevuto regolarmente dall'allora papa Pio XII. Vi erano persino campi di concentramento speciali per bambini! Nei campi croati venivano soppressi soprattutto serbi cristiano-ortodossi, ma anche un cospicuo numero di ebrei. Il più famigerato era il lager di Jasenovac; il suo comandante fu per un certo tempo un certo Miroslav Filipovic, un frate francescano
temuto con l'appellativo di «Bruder Tod» («Sorella Morte»). Qui, al pari dei nazisti, gli ustascia cattolici bruciavano le loro vittime nei forni, ma vivi, diversamente dai nazisti che prima avevano almeno ucciso le prede col gas. In Croazia, però, la maggior parte delle vittime veniva semplicemente soppressa, impiccata o fucilata. Il loro numero complessivo è stimato fra i trecentomila e i 600.000; e questo in un paese relativamente piccolo. - Molti uccisori erano monaci francescani, armati allora con mitragliatrici. Queste nefandezze perpetrate dai Croati era talmente spaventose, che persino alcuni ufficiali della sicurezza delle SS tedesche, in qualità di osservatori degli avvenimenti croati, protestarono direttamente con Hitler (il che lasciò peraltro indifferente il dittatore). Il papa però fu ben informato di queste atrocità, e non fece nulla per impedirle (MV). (Aggiunta dell'Autore: di fronte ai retroscena di questa storia, i reportage dei massmedia sul più recente conflitto serbo-croato nella regione balcanica, dal 1991 al 1995, ha assunto talvolta aspetti addirittura spettrali, giacché vi ricorrevano nomi di luoghi come Banja Luka, o di fiumi come la Sava, dove occasionalmente si rinvengono ancora oggi scheletri di persone assassinate mezzo secolo fa).

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che siano gli stessi Ustascia di Pavelic ed egli stesso che scapparono in sud America con i nazisti grazie al Vaticano dalla via dei topi e con l'Organizzazione Odessa???...
Non conoscevo questa storia, e mi amareggia.
Ma appunto nella chiesa si trova di tutto proprio di tutto...
E non ci si può fare proprio nulla...nulla..nulla...
Mah...povero Pio XII...papa di tutti i cristiani...anche dei nazisti...ma secondo te, che cosa poteva fare il vaticano?
http://it.wikipedia.org/wiki/Papa_Pio_XII
 
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Campi di annientamento cattolici
È sorprendente come pochi sappiano che in Europa, negli anni della seconda Guerra Mondiale, non c'erano solamente i campi di concentramento nazisti. In Croazia, negli 1942-43, v'erano numerosi campi di sterminio, organizzati dai cattolici ustascia agli ordini del dittatore Ante Pavelic, un cattolico praticante ricevuto regolarmente dall'allora papa Pio XII. Vi erano persino campi di concentramento speciali per bambini! Nei campi croati venivano soppressi soprattutto serbi cristiano-ortodossi, ma anche un cospicuo numero di ebrei. Il più famigerato era il lager di Jasenovac; il suo comandante fu per un certo tempo un certo Miroslav Filipovic, un frate francescano
temuto con l'appellativo di «Bruder Tod» («Sorella Morte»). Qui, al pari dei nazisti, gli ustascia cattolici bruciavano le loro vittime nei forni, ma vivi, diversamente dai nazisti che prima avevano almeno ucciso le prede col gas. In Croazia, però, la maggior parte delle vittime veniva semplicemente soppressa, impiccata o fucilata. Il loro numero complessivo è stimato fra i trecentomila e i 600.000; e questo in un paese relativamente piccolo. - Molti uccisori erano monaci francescani, armati allora con mitragliatrici. Queste nefandezze perpetrate dai Croati era talmente spaventose, che persino alcuni ufficiali della sicurezza delle SS tedesche, in qualità di osservatori degli avvenimenti croati, protestarono direttamente con Hitler (il che lasciò peraltro indifferente il dittatore). Il papa però fu ben informato di queste atrocità, e non fece nulla per impedirle (MV). (Aggiunta dell'Autore: di fronte ai retroscena di questa storia, i reportage dei massmedia sul più recente conflitto serbo-croato nella regione balcanica, dal 1991 al 1995, ha assunto talvolta aspetti addirittura spettrali, giacché vi ricorrevano nomi di luoghi come Banja Luka, o di fiumi come la Sava, dove occasionalmente si rinvengono ancora oggi scheletri di persone assassinate mezzo secolo fa).

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che siano gli stessi Ustascia di Pavelic ed egli stesso che scapparono in sud America con i nazisti grazie al Vaticano dalla via dei topi e con l'Organizzazione Odessa???...
Ah ecco funziona così...quel mondo...
Da un lato ci sta fra morte e dall'altro ci sta...
http://it.wikipedia.org/wiki/Massimiliano_Maria_Kolbe

L'eterna lotta tra il Bene e il Male no?
Due francescani...due vite differenti...
 

Sterminator

Utente di lunga data
Non conoscevo questa storia, e mi amareggia.
Ma appunto nella chiesa si trova di tutto proprio di tutto...
E non ci si può fare proprio nulla...nulla..nulla...
Mah...povero Pio XII...papa di tutti i cristiani...anche dei nazisti...ma secondo te, che cosa poteva fare il vaticano?
http://it.wikipedia.org/wiki/Papa_Pio_XII
Gli ebrei le cose come andarono le conoscono perfettamente, tanto e' vero l'hanno ritenuto indegno nel museo dell'olocausto Yad Vashem...


http://www.google.it/url?sa=t&source=web&cd=2&ved=0CC0QhgIwAQ&url=http%3A%2F%2Fit.wikipedia.org%2Fwiki%2FYad_Vashem&rct=j&q=yos%20vashem&ei=KRoyTe-SK4jqOeuxnbYC&usg=AFQjCNF-OpdI6p6SszrVtp6RI4hXUjPnQA&cad=rja
 

Sterminator

Utente di lunga data
Le vittime di Wojtyla
Giovanni Paolo II passa per essere un papa pellegrino, disposto a spostarsi ovunque per dire una parola di pace, e pronto a dialogare con chiunque.
La realtà «interna» è invece diametralmente opposta all'immagine che è stata costruita su Wojtyla: nella Chiesa cattolica è vietato dissentire dal papa polacco, pena il silenzio, l'allontanamento, la perdita del posto. Un tempo si rischiava il rogo, quindi bisogna riconoscere che qualche passo avanti si è fatto. Del resto, la Congregazione per la Dottrina della Fede non è che la vecchia Santa Inquisizione, riverniciata con un nuovo nome.
Le vittime degli strali vaticani cominciano ad essere parecchie: viene pubblicata qui una lista delle personalità più prestigiose, precisando che si tratta, comunque, di un elenco incompleto. Molte di loro sono colpevoli di «inculturazione»: ovvero di cercare di «adeguare» la religione cattolica alle culture locali, e non viceversa.
TISSA BALASURIYA: teologo cingalese, prima scomunicato, poi riammesso nella Chiesa, sostenitore dell'inculturazione e di tesi non ortodosse sull'immacolata concezione (per maggiori informazioni, in inglese, clicca qui).
LEONARDO BOFF: francescano brasiliano, fondatore della «Teologia della Liberazione». Nel 1985 la Chiesa lo costrinse al silenzio (per maggiori informazioni, in inglese, clicca qui).
PAUL COLLINS: teologo e scrittore australiano, è stato costretto ad abbandonare il sacerdozio dopo essere stato messo sotto inchiesta dalla Congregazione per la Dottrina della Fede a causa delle sue opinioni sull'infallibilità del papa e dello strapotere della curia vaticana.
CHARLES CURRAN: sacerdote statunitense, per le sue opinioni non allineate sulla dottrina cattolica in materia sessuale perse nel 1987 la cattedra di Teologia Morale all'Università cattolica di Washington.
EUGEN DREWERMANN: sacerdote, psicoterapeuta e scrittore tedesco, gli viene revocata la facoltà di insegnare presso la cattedra di Teologia e Storia delle Religioni dell'Università di Paderborn. Si è autosospeso.
JACQUES DUPUIS: gesuita belga, sostenitore anch'egli dell'inculturazione: da due anni sotto inchiesta, e privato della facoltà di insegnare (per maggiori informazioni, in inglese, clicca qui)
JACQUES GAILLOT: vescovo francese, vicino ai poveri ed agli immigrati, viene rimosso nel 1995 dalla sede di Evreux e spostato alla sede di Partenia: una diocesi algerina inesistente. Si è costituito allora un movimento internazionale di solidarietà verso il vescovo, di cui si trova traccia al sito http://www.partenia.org/ita/index.htm.
JEANNINE GRAMICK: suora scolastica statunitense, fondatrice con padre Nugent di New Ways Ministry, un progetto pastorale rivolto a gay e lesbiche. Diffidata dal Vaticano a svolgere qualsiasi azione «che coinvolga persone omosessuali».
JOSEF IMBACH: frate minore francescano di origine svizzera, teologo, anch'egli posto sotto inchiesta dalla Congregazione per la Dottrina della Fede. L'accusa: aver pubblicato un libro nel quale assume una posizione «scettica» sui miracoli descritti nel Nuovo Testamento.
HANS KUNG: teologo svizzero, (ex insegnante di Ratzinger) liquidato dalla cattedra di Teologia all'Università di Tubingen per aver messo in dubbio il dogma dell'infallibilità della Chiesa.
LUIGI LOMBARDI VALLAURI: professore italiano, esonerato dall'insegnamento presso la cattedra di Filosofia del Diritto all'Università cattolica di Milano per aver espresso opinioni non allineate sul magistero papale e sul concetto di una «pena eterna» comminata da dio. Per maggiori informazioni, clicca qui.
NOI SIAMO CHIESA: movimento nato nel 1995 in Austria, che ha inviato diverse lettere al papa chiedendogli maggiore apertura dottrinaria, lettere che hanno raccolto diversi milioni di firme e che non hanno, tuttora, ricevuto alcuna risposta. Il loro sito: http://www.we-are-church.org/it/.
EDWARD SCHILLEBEECKX: teologo olandese, più volte messo sotto inchiesta dalla Congregazione per la Dottrina delle Fede per le sue opinioni non allineate, in special modo sul divorzio.
RAUL VERA LOPEZ: vescovo messicano, coadiutore di Samuel Ruiz nella diocesi di san Cristobal de Las Casas nel Chiapas di cui era considerato il successore naturale, è stato destinato recentemente ad altro incarico nonostante le proteste della popolazione. Inviato a «normalizzare» la situazione, in seguito è stato ritenuto troppo comprensivo verso le ragioni degli zapatisti Clicca qui per maggiori dettagli. Recentemente anche Samuel Ruiz è stato messo sotto inchiesta dal Vaticano con l'accusa, non provata, di avere ordinato delle diaconesse.
MARCIANO VIDAL: teologo spagnolo, sotto inchiesta per anni da parte della Congregazione per la Dottrina della Fede. Costretto a ritrattare le sue teorie «non ortodosse» su contraccezione, aborto e fecondazione artificiale.
ALESSANDRO “ALEX” ZANOTELLI: comboniano italiano, venne silurato dalla direzione del periodico Nigrizia in quanto sostenitore dell'inculturazione.


DOCUMENTAZIONE SULL'ARGOMENTO
• Juan Arias. L'enigma Wojtyla. Borla 1986.
• Carlo Cardìa. Karol Wojtyla. Vittoria e tramonto. Donzelli 1994.
• Filippo Gentiloni. Karol Wojtyla. Nel segno della contraddizione. Baldini & Castoldi 1996.
• Mario Alighiero Manacorda e Giovanni Franzoni. Le ombre di Wojtyla. Editori Riuniti 1999.
• Luigi Sandri. L'ultimo papa re. Datanews 1996.
• Marcello Vigli. «Papato e restaurazione» in I giubilei del Novecento. Datanews 1999.

Tutti questi libri affrontano direttamente, in forma critica, l'operato di Giovanni Paolo II.
 

Mari'

Utente di lunga data
Stermi', rilassati :cool: stai su Tradimentopuntonet :mrgreen: :rotfl:
 
Embè a sentire gli ebrei, nella seconda guerra mondiale sono morti solo loro. Figuriamoci se gli ebrei mettono un papa nei loro musei. Loro sono i fratelli maggiori eh? A cui tutto è dovuto, perchè sono il popolo eletto.
Ma ripeto la mia domanda: cosa poteva fare il papa e il vaticano contro la seconda guerra mondiale?
Chiamare in concistoro: Hitler, Churchill, Mussolini, Stalin, Tito, Roosvelt e dire...adesso basta a fare i bambini cattivi...fate la pace e stiamo tutti in pace?
Un papa più di parlare e fare appelli alla pace, non ascoltati, che altro può fare? Nulla.
 
Le vittime di Wojtyla
Giovanni Paolo II passa per essere un papa pellegrino, disposto a spostarsi ovunque per dire una parola di pace, e pronto a dialogare con chiunque.
La realtà «interna» è invece diametralmente opposta all'immagine che è stata costruita su Wojtyla: nella Chiesa cattolica è vietato dissentire dal papa polacco, pena il silenzio, l'allontanamento, la perdita del posto. Un tempo si rischiava il rogo, quindi bisogna riconoscere che qualche passo avanti si è fatto. Del resto, la Congregazione per la Dottrina della Fede non è che la vecchia Santa Inquisizione, riverniciata con un nuovo nome.
Le vittime degli strali vaticani cominciano ad essere parecchie: viene pubblicata qui una lista delle personalità più prestigiose, precisando che si tratta, comunque, di un elenco incompleto. Molte di loro sono colpevoli di «inculturazione»: ovvero di cercare di «adeguare» la religione cattolica alle culture locali, e non viceversa.
TISSA BALASURIYA: teologo cingalese, prima scomunicato, poi riammesso nella Chiesa, sostenitore dell'inculturazione e di tesi non ortodosse sull'immacolata concezione (per maggiori informazioni, in inglese, clicca qui).
LEONARDO BOFF: francescano brasiliano, fondatore della «Teologia della Liberazione». Nel 1985 la Chiesa lo costrinse al silenzio (per maggiori informazioni, in inglese, clicca qui).
PAUL COLLINS: teologo e scrittore australiano, è stato costretto ad abbandonare il sacerdozio dopo essere stato messo sotto inchiesta dalla Congregazione per la Dottrina della Fede a causa delle sue opinioni sull'infallibilità del papa e dello strapotere della curia vaticana.
CHARLES CURRAN: sacerdote statunitense, per le sue opinioni non allineate sulla dottrina cattolica in materia sessuale perse nel 1987 la cattedra di Teologia Morale all'Università cattolica di Washington.
EUGEN DREWERMANN: sacerdote, psicoterapeuta e scrittore tedesco, gli viene revocata la facoltà di insegnare presso la cattedra di Teologia e Storia delle Religioni dell'Università di Paderborn. Si è autosospeso.
JACQUES DUPUIS: gesuita belga, sostenitore anch'egli dell'inculturazione: da due anni sotto inchiesta, e privato della facoltà di insegnare (per maggiori informazioni, in inglese, clicca qui)
JACQUES GAILLOT: vescovo francese, vicino ai poveri ed agli immigrati, viene rimosso nel 1995 dalla sede di Evreux e spostato alla sede di Partenia: una diocesi algerina inesistente. Si è costituito allora un movimento internazionale di solidarietà verso il vescovo, di cui si trova traccia al sito http://www.partenia.org/ita/index.htm.
JEANNINE GRAMICK: suora scolastica statunitense, fondatrice con padre Nugent di New Ways Ministry, un progetto pastorale rivolto a gay e lesbiche. Diffidata dal Vaticano a svolgere qualsiasi azione «che coinvolga persone omosessuali».
JOSEF IMBACH: frate minore francescano di origine svizzera, teologo, anch'egli posto sotto inchiesta dalla Congregazione per la Dottrina della Fede. L'accusa: aver pubblicato un libro nel quale assume una posizione «scettica» sui miracoli descritti nel Nuovo Testamento.
HANS KUNG: teologo svizzero, (ex insegnante di Ratzinger) liquidato dalla cattedra di Teologia all'Università di Tubingen per aver messo in dubbio il dogma dell'infallibilità della Chiesa.
LUIGI LOMBARDI VALLAURI: professore italiano, esonerato dall'insegnamento presso la cattedra di Filosofia del Diritto all'Università cattolica di Milano per aver espresso opinioni non allineate sul magistero papale e sul concetto di una «pena eterna» comminata da dio. Per maggiori informazioni, clicca qui.
NOI SIAMO CHIESA: movimento nato nel 1995 in Austria, che ha inviato diverse lettere al papa chiedendogli maggiore apertura dottrinaria, lettere che hanno raccolto diversi milioni di firme e che non hanno, tuttora, ricevuto alcuna risposta. Il loro sito: http://www.we-are-church.org/it/.
EDWARD SCHILLEBEECKX: teologo olandese, più volte messo sotto inchiesta dalla Congregazione per la Dottrina delle Fede per le sue opinioni non allineate, in special modo sul divorzio.
RAUL VERA LOPEZ: vescovo messicano, coadiutore di Samuel Ruiz nella diocesi di san Cristobal de Las Casas nel Chiapas di cui era considerato il successore naturale, è stato destinato recentemente ad altro incarico nonostante le proteste della popolazione. Inviato a «normalizzare» la situazione, in seguito è stato ritenuto troppo comprensivo verso le ragioni degli zapatisti Clicca qui per maggiori dettagli. Recentemente anche Samuel Ruiz è stato messo sotto inchiesta dal Vaticano con l'accusa, non provata, di avere ordinato delle diaconesse.
MARCIANO VIDAL: teologo spagnolo, sotto inchiesta per anni da parte della Congregazione per la Dottrina della Fede. Costretto a ritrattare le sue teorie «non ortodosse» su contraccezione, aborto e fecondazione artificiale.
ALESSANDRO “ALEX” ZANOTELLI: comboniano italiano, venne silurato dalla direzione del periodico Nigrizia in quanto sostenitore dell'inculturazione.


DOCUMENTAZIONE SULL'ARGOMENTO
• Juan Arias. L'enigma Wojtyla. Borla 1986.
• Carlo Cardìa. Karol Wojtyla. Vittoria e tramonto. Donzelli 1994.
• Filippo Gentiloni. Karol Wojtyla. Nel segno della contraddizione. Baldini & Castoldi 1996.
• Mario Alighiero Manacorda e Giovanni Franzoni. Le ombre di Wojtyla. Editori Riuniti 1999.
• Luigi Sandri. L'ultimo papa re. Datanews 1996.
• Marcello Vigli. «Papato e restaurazione» in I giubilei del Novecento. Datanews 1999.

Tutti questi libri affrontano direttamente, in forma critica, l'operato di Giovanni Paolo II.
Parliamone.
La parola dialogo questa sconosciuta per l'utente sterminator.
Ma vi ricordate l'esordio di Giovanni Paolo II? Quante polemiche e casini? Ciò lui voleva andare dappertutto, anche dove non era ben accetto dai governanti. Allora si disse, la gente nel mondo muore di fame, e lui spende e spande in giro a viaggetti.
Nella realtà interna, lui è stato un papa estremamente integralista. Estremamente.
In un'epoca di continui cambiamenti sociali, etici, morali ecc..ecc..ecc...lui in sostanza ha detto solo questo: Miei cari, cardinali, vescovi, preti, suore e laici: la dottrina della chiesa è questa. E io ne sono il garante. Chi non ci sta, chi non ci vuole stare, fuori dai coglioni. Nessuna concessione in nessun campo.
A me colpisce molto, che da questo elenco, spuntino solo dei piccoli nei, perchè le randellate che lui ha dato ai vari baroni...sono state epiche. Non ha detto per filantropia, qua siamo tutti amiconi, facciamo entrare cani e porci. No.
Poi una cosa sfugge a tanti.
La chiesa, piaccia o non piaccia, ha una struttura piramidale rigidissima.
In buonissima sostanza lui ha detto a me, che appartengo alla categoria più bassa, del laicato, e che sono un peccatore.
Vuoi vivere come cazzo ti pare? Ok.
Ricordati solo che per questi punti qui, non sei congruente e in linea con l'insegnamento della chiesa.
Se una roba è peccato, lo è per tutti quelli che condividono la nostra fede, ma se tu vuoi farti un dio, a tua misura, liberissimo, io non lo posso fare. Quindi, caro conte, scopati chi ti pare, ma sei un adultero. L'unica cosa, conte, se cambi idea, la porta è sempre aperta.

Mi è venuto in mente una cosa di questo papa, l'unico incontro abbastanza vicino che ho avuto con lui, e fu nel 1990, per i festeggiamenti dell'università di bologna. Porte chiuse, io c'ero con altri solo perchè eravamo del coro. Chiuse le porte dell'aula magna, davanti a tutti i docenti, ha alzato lo sguardo, ha visto che non c'erano tanti giornalisti e casini vari, ha lasciato da parte l'etichetta e ha fatto un discorso a ruota libera, che so che non è piaciuto per niente a Roversi Monaco. O per lo meno, che non era quello che lui pretendeva di sentirsi dire.
Sono stati tutti zitti però, nessuno ha alzato la mano per dire a.

Da quel che ho capito, comunque, è stato un uomo, che è stato sulle balle a parecchia gente, anche e soprattutto in seno alla chiesa.
Ma sulle "verità" di fede: nessuna concessione e nessun compromesso.

Posso capire eh?
Infatti solo i demagoghi...qualunquisti riescono ad ottenere il plauso di tutti.
Ma è solo la mia personale opinione.
 
Essere in meditazione vuol dire vivere una vita da ribelle, avventurosa e coraggiosa.
L'altro modo di vivere è fingere di vivere - è la via dell'ego.
La società ti rispetta soltanto se sei una pecora...

-- Papa Giovanni Paolo II (Karol Wojtyla)
 

MK

Utente di lunga data
Embè a sentire gli ebrei, nella seconda guerra mondiale sono morti solo loro. Figuriamoci se gli ebrei mettono un papa nei loro musei. Loro sono i fratelli maggiori eh? A cui tutto è dovuto, perchè sono il popolo eletto.
Ma ripeto la mia domanda: cosa poteva fare il papa e il vaticano contro la seconda guerra mondiale?
Chiamare in concistoro: Hitler, Churchill, Mussolini, Stalin, Tito, Roosvelt e dire...adesso basta a fare i bambini cattivi...fate la pace e stiamo tutti in pace?
Un papa più di parlare e fare appelli alla pace, non ascoltati, che altro può fare? Nulla.
Queste cose non si possono leggere. Consiglio una visita a qualche campo di sterminio.
 
Queste cose non si possono leggere. Consiglio una visita a qualche campo di sterminio.
Fatta.
Ma mi rendo conto e insisto su sto punto, che non furono sterminati solo gli ebrei, ma anche una miriade di altre persone che nessuno ricorda e di cui nessuno parla, colpevoli di essere down, oppositori, dissidenti, zingari...
Io vorrei solo che ci fosse il ricordo anche di 65 milioni di morti.
Nulla di personale, ma quel popolo lì, in tutta la sua storia ha sempre avuto problemi ed è sempre stato perseguitato...se parti dagli egiziani...gliene sono capitate di cose agli ebrei.
Come sai...i casini in Palestina...sono tutt'altro che risolti.
Un motivo ci sarà eh?
 

Chiara Matraini

Senora de la Vanguardia
E' importante conoscere e approfondire certi argomenti.

La conoscenza migliore è quella che indaga e arriva anche a mettere in discussione gli insegnamenti più o meno imposti.
Mi sembra di capire che la religione è uno di quegli insegnamenti.

Distinguerei quello che un POTERE POLITICO-ECONOMICO come la Chiesa Cattolica deve mettere in atto per imporsi e mantenere un ordine costituito (politico-economico) da ciò che essa insegna alle persone con lo scopo di migliorare la qualità della loro vita interiore. Perchè è indubbio che molta gente ricavi benessere leggendo ascoltando,meditando e cercando di applicare gli insegnamenti del Vangelo.

Noi, volenti o nolenti, siamo imbevuti di cultura cattolica: certe categorie mentali come il peccato, il perdono, l'amore per il prossimo non ce le toglierà più nessuno.

Io vorrei chiedere un consiglio a Sterminator: una volta conosciute quelle verità riguardanti la Chiesa che essa si premura di non divulgare, cosa possono fare nel concreto le persone?
Smettere di credere immantinente?
Smettere di battezzare i figli?
Sostituire l'insegnamento cristiano con qualcos'altro?

Voglio dire: io ci sono nel mezzo, cerco consigli.
 
Stato
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