Sanremo

spleen

utente ?
Sanremo, nella sua leggerezza, racconta comunque i cambiamenti del Paese e cerco sempre di vederlo.
Però la sua cadenza annuale evidenzia anche la caducità della fama. Nelle trasmissioni collaterali, ormai inevitabili nello schema di rimandi pubblicitari all’interno delle televisioni, presenziano ex famosi alla ricerca di gettoni di presenza. Forse per combattere il senso di morte negli ultimi anni Sanremo ha accentuato l’auto celebrazione sia con le canzoni, sia con la presenza di chi è ancora “vivo”, almeno artisticamente.
Avete notato questo aspetto, oltre alla bellezza di Matilde De Angelis, le giacche orrende delle ultimi edizioni dei conduttori (ho visto in un negozio di abiti da cerimonia che dilagano gli abiti da sposo con giacche damascate inguardabili) e le canzoni sempre insignificanti al primo ascolto e alla tristezza di Fiorello che è a disagio senza pubblico?
Non seguo il festival. Non ricordo qualcosa di recente che sia uscito da lì e che mi abbia realmente emozionato. I miei ricordi in proposito si fermano alla Oxa, a Rino Gaetano con la sua Gianna e a Elisa di Alice Visconti.
Non è una critica a chi lo segue, parlo solo per me ovviamente.
 
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Brunetta

Utente di lunga data
Però le riflessioni erano sul passare del tempo... non volevo un parere sulla innovazione gender fluid si Achille Lauro
 

ivanl

Utente di lunga data
e c'e' bisogno di Sanremo? Io sta considerazione sul tempo che passa la faccio tutte le volte che mi guardo allo specchio 👨‍🦳
 

Brunetta

Utente di lunga data
e c'e' bisogno di Sanremo? Io sta considerazione sul tempo che passa la faccio tutte le volte che mi guardo allo specchio 👨‍🦳
Infatti Proust era un fesso.
 

patroclo

Utente di lunga data
Però le riflessioni erano sul passare del tempo... non volevo un parere sulla innovazione gender fluid si Achille Lauro
Ma sai che sta riflessione mi da noia. Il tempo passa e mica possiamo farci niente, questa è una banalità ma giusto per dire che attaccarsi acriticamente a certe tradizioni è inutile e dannoso.

Esempio Sanremo: suppongo che una volta una serata sanremese fosse composta da un 90% di canzoni e da un 10% di altro, col tempo poi mi sembra che la percentuale musicale si sia ridotta al lumicino rispetto al passato. Con cosa si è riempito il resto del tempo? siparietti inutili.

Esempio natale: avevo un natale meraviglioso in famiglia, ma si cresce e sopratutto i "fautori" di questo natale speciale sono morti... riproporre la stessa formula, o quasi, perchè siamo "la famiglia" lo trovo inutilmente doloroso... i miei momenti mervigliosi/di dolore/di calore sono tutti dentro di me.

La riproposizione di un qualcosa per "dovere di tradizione" non fa altro che svilire certi ricordi, senza accennare a chi osa dire : "ma ti ricordi che bei tempi?", io mi ricordo tutto.....
 

Brunetta

Utente di lunga data
Ma sai che sta riflessione mi da noia. Il tempo passa e mica possiamo farci niente, questa è una banalità ma giusto per dire che attaccarsi acriticamente a certe tradizioni è inutile e dannoso.

Esempio Sanremo: suppongo che una volta una serata sanremese fosse composta da un 90% di canzoni e da un 10% di altro, col tempo poi mi sembra che la percentuale musicale si sia ridotta al lumicino rispetto al passato. Con cosa si è riempito il resto del tempo? siparietti inutili.

Esempio natale: avevo un natale meraviglioso in famiglia, ma si cresce e sopratutto i "fautori" di questo natale speciale sono morti... riproporre la stessa formula, o quasi, perchè siamo "la famiglia" lo trovo inutilmente doloroso... i miei momenti mervigliosi/di dolore/di calore sono tutti dentro di me.

La riproposizione di un qualcosa per "dovere di tradizione" non fa altro che svilire certi ricordi, senza accennare a chi osa dire : "ma ti ricordi che bei tempi?", io mi ricordo tutto.....
Ho capito.
Per me non è riproporre una tradizione vuota.
È creare una nuova tradizione che mi sopravviverà.
Ieri ero in un “gruppo di ascolto” con persone che coglievano, come me, l’aspetto storico e ormai non è più solo delle canzoni, ma anche siparietti, divertenti o “di peso” che negli ultimi anni sono diventati così preponderanti.
Mi sono resa conto che le canzonette non sono solo canzonette.
Mi confrontavo l’altro giorno con un insegnante di liceo (che è anche uno storico) che spiegava ai ragazzi il miculpop fascista e le veline. Ovviamente i ragazzini pensavano a Striscia la notizia e lui ha spiegato, poi ha presentato dei documenti tra i quali una velina che contestava il divismo e il conseguente seguito di Greta Garbo. Naturalmente i ragazzi non sapevano chi fosse. Ne è seguito un confronto su una immagine di donna non conforme alla “fattrice“ auspicata dal regime, alla “donna crisi”, la crisi del 29 e degli anni trenta “Garbo ride!” e Petrolini...
Ecco la nostra storia è anche Sanremo. Magari non la tua, così come negli anni trenta ci sarà stato chi nemmeno aveva mai visto un cinema, ma sono tutte fonti storiche e a me piace vedere la storia mentre scorre in tanti aspetti (poi io sono particolarmente attratta dalla storia materiale nella moda, nei trucchi, nei mobili ecc) e trasmettere questa cosa in modo intenzionale, come in modo istintivo è stata trasmessa a me.
 

patroclo

Utente di lunga data
La storia è la "storia", e giustamente comprendiamo anche il costume, le canzoni, ecc. ecc.
E' ovviamente arrogante dire adesso cosa ha diritto di rimanere ricordato e cosa no di certi momenti che stiamo vivendo in diretta....ma un limite nella "registrazione" per me dobbiamo darlo.

Se sarò vivo nel 2050 e qualcuno verrà a chiedermi se mi ricordo delle tette della falchi a sanremo nel '95 oppure di Zlatan sul palco nel 2021 credo lo affogherò con un pappagallo pieno di piscio
 

Brunetta

Utente di lunga data
La storia è la "storia", e giustamente comprendiamo anche il costume, le canzoni, ecc. ecc.
E' ovviamente arrogante dire adesso cosa ha diritto di rimanere ricordato e cosa no di certi momenti che stiamo vivendo in diretta....ma un limite nella "registrazione" per me dobbiamo darlo.

Se sarò vivo nel 2050 e qualcuno verrà a chiedermi se mi ricordo delle tette della falchi a sanremo nel '95 oppure di Zlatan sul palco nel 2021 credo lo affogherò con un pappagallo pieno di piscio
È vero che la selezione delle fonti è fondamentale e che mai come nella nostra contemporaneità sono state abbondanti. Però bisogna anche vedere cosa rimarrà. Anche adesso i documenti filmati vediamo che subiscono un rapido degrado, infatti sono gli stessi contemporanei che stanno decidendo cosa conservare e quindi restaurare perché restino come testimonianza.
Però forse non mi sono spiegata. Per me è fondamentale trasmettere questo gusto per la documentazione e si può trasmettere attraverso la raccolta di materiali da costruzione o attraverso il cambiamento del gusto nel tempo nella musica, nelle parole delle canzoni, negli abiti e gli arredi quotidiani o di scena. Penso ai mobili degli artigiani degli anni cinquanta per gli operai, di compensato con le applicazioni e gli specchietti, o la diffusione del gusto Ikea nel mondo che ha uniformato l’aspetto di tutti gli appartamenti (v. Fight club). Tutto mi sembra affascinante.
E Anna Falchi confrontata con Greta Garbo forse può dire molto.
Poi a te centenario potrebbe solo interessare il tuo pappagallo.
 

patroclo

Utente di lunga data
È vero che la selezione delle fonti è fondamentale e che mai come nella nostra contemporaneità sono state abbondanti. Però bisogna anche vedere cosa rimarrà. Anche adesso i documenti filmati vediamo che subiscono un rapido degrado, infatti sono gli stessi contemporanei che stanno decidendo cosa conservare e quindi restaurare perché restino come testimonianza.
Però forse non mi sono spiegata. Per me è fondamentale trasmettere questo gusto per la documentazione e si può trasmettere attraverso la raccolta di materiali da costruzione o attraverso il cambiamento del gusto nel tempo nella musica, nelle parole delle canzoni, negli abiti e gli arredi quotidiani o di scena. Penso ai mobili degli artigiani degli anni cinquanta per gli operai, di compensato con le applicazioni e gli specchietti, o la diffusione del gusto Ikea nel mondo che ha uniformato l’aspetto di tutti gli appartamenti (v. Fight club). Tutto mi sembra affascinante.
E Anna Falchi confrontata con Greta Garbo forse può dire molto.
Poi a te centenario potrebbe solo interessare il tuo pappagallo.
...giusto per essere precisini, nel 2050 mi mancherà ancora un bel po' ai 100

Ma guarda che con me sfondi una porta aperta con il discorso del "fare memoria". Il taglio del discorso su San Remo però mi sembrava inizialmente diverso
 

Brunetta

Utente di lunga data
...giusto per essere precisini, nel 2050 mi mancherà ancora un bel po' ai 100

Ma guarda che con me sfondi una porta aperta con il discorso del "fare memoria". Il taglio del discorso su San Remo però mi sembrava inizialmente diverso
Non ero partita così per avere qualche post di risposta 😂😂😂
 

danny

Utente di lunga data
Mi piace la musica, la canzone, per cui non posso esimermi dal guardare Sanremo.
Mia figlia non se ne perde uno da quando è nata, e poiché a una certa ora va a dormire il giorno successivo guarda la parte che ha perso su RaiPlay.
La formula di Sanremo è unica e stupefacente. La gara sicuramente è quella che ne ha determinato il successo negli anni.
Inutile disquisire sulla qualità delle canzoni: quando presenti un inedito, devi renderlo piacevole al primo ascolto ai più, insomma devi in tre minuti arrivare a chi ti guarda e ascolta, e l'impresa non è facile. Per questo chi arriva lì si emoziona: ti giochi tutto in pochi minuti, carriera, possibilità, reputazione, spesso di fronte a un pubblico che non capisce un cazzo di canzoni e che è più interessata alla tua pettinatura o a come ti muovi. Giustamente, perché è spettacolo. Da sempre è oggetto di polemiche. E' uno spettacolo nazional popolare, troppo popolare: chi si ritiene un minimo al di sopra non può che snobbarlo, chi ha gusti molto precisi in campo musicale non prova il minimo interesse.
Io lo guardo perché ascolto tutti i generi musicali, soprattutto leggeri.
E ci trovo sempre qualcosa di interessante. Gli extraliscio per esempio li trovo strepitosi. La miglior esibizione di ieri sera, per esempio.
Grandiosa come sempre Marcella Bella: alcune sue canzoni sono un vero emblema della musica pop italiana, compreso quel Nessuno Mai, fantastico pezzo disco. Provate a comporre e cantare un brano che faccia ballare anche un orso in discoteca e vi rendete conto di quanto sia difficile. E Montagne Verdi nella sua semplicità strutturale è un pezzo che è ancora nella testa di tutti dopo decenni. Inarrivabile.
La Pausini... mediocre tecnicamente, lo sappiamo tutti, ma è una che arriva, quando canta ti comunica cose. Se piace da decenni e in tutto il mondo una ragione c'è. Un'artista è uno che parla, comunica, sa farlo nel migliore dei modi, esprimendosi nella sua arte.
E la canzonetta è un'espressione d'arte superiore, perché riesce a parlare a tanti, a volte lo fa per più generazioni...
Mia figlia da bambina cantava pure Vecchio Scarpone...
 

danny

Utente di lunga data
Su questo Sanremo: non ho ancora visto tutti. Io amo Annalisa, sono stato a un suo concerto, e la sua canzone mi piace.
Ne ho ascoltate altre che sono godibili, ma per ora non mi pronuncio. Anche Madame l'ho trovata interessante.
La serata di ieri invece mi ha prodotto diversi scombussolamenti intestinali, ma i Negramaro che devastano la canzone di Dalla, cambiandone accenti e appesantendola di falsetti a casaccio con un arrangiamento piatto mi hanno fatto partire malissimo.
Ho apprezzato l'onestà di Orietta Berti, e la genialità degli Extraliscio, in assoluto il miglior arrangiamento della serata.
Il resto era a livello da karaoke, dispiace dirlo. La serata delle cover è sempre un po' sottotono, da anni.
Purtroppo è abbastanza evidente che nei giovani big non vi siano in tanti casi talenti particolari dal punto di vista della qualità canora, e questa emerge quando escono dalla comodità delle loro canzoni autorali e si misurano con i classici.
Bugo che stona la canzone di Battisti già dall'attacco è uno scandalo.
 

Vera

Moderator
Staff Forum
Su questo Sanremo: non ho ancora visto tutti. Io amo Annalisa, sono stato a un suo concerto, e la sua canzone mi piace.
Ne ho ascoltate altre che sono godibili, ma per ora non mi pronuncio. Anche Madame l'ho trovata interessante.
La serata di ieri invece mi ha prodotto diversi scombussolamenti intestinali, ma i Negramaro che devastano la canzone di Dalla, cambiandone accenti e appesantendola di falsetti a casaccio con un arrangiamento piatto mi hanno fatto partire malissimo.
Ho apprezzato l'onestà di Orietta Berti, e la genialità degli Extraliscio, in assoluto il miglior arrangiamento della serata.
Il resto era a livello da karaoke, dispiace dirlo. La serata delle cover è sempre un po' sottotono, da anni.
Purtroppo è abbastanza evidente che nei giovani big non vi siano in tanti casi talenti particolari dal punto di vista della qualità canora, e questa emerge quando escono dalla comodità delle loro canzoni autorali e si misurano con i classici.
Bugo che stona la canzone di Battisti già dall'attacco è uno scandalo.
Io sarò di parte ma i Maneskin e Manuel Agnelli ieri sera sono stati una spettacolo. Bellissima canzone, bellissimo arrangiamento e...... boni loro 🤤
 

Brunetta

Utente di lunga data
Mi piace la musica, la canzone, per cui non posso esimermi dal guardare Sanremo.
Mia figlia non se ne perde uno da quando è nata, e poiché a una certa ora va a dormire il giorno successivo guarda la parte che ha perso su RaiPlay.
La formula di Sanremo è unica e stupefacente. La gara sicuramente è quella che ne ha determinato il successo negli anni.
Inutile disquisire sulla qualità delle canzoni: quando presenti un inedito, devi renderlo piacevole al primo ascolto ai più, insomma devi in tre minuti arrivare a chi ti guarda e ascolta, e l'impresa non è facile. Per questo chi arriva lì si emoziona: ti giochi tutto in pochi minuti, carriera, possibilità, reputazione, spesso di fronte a un pubblico che non capisce un cazzo di canzoni e che è più interessata alla tua pettinatura o a come ti muovi. Giustamente, perché è spettacolo. Da sempre è oggetto di polemiche. E' uno spettacolo nazional popolare, troppo popolare: chi si ritiene un minimo al di sopra non può che snobbarlo, chi ha gusti molto precisi in campo musicale non prova il minimo interesse.
Io lo guardo perché ascolto tutti i generi musicali, soprattutto leggeri.
E ci trovo sempre qualcosa di interessante. Gli extraliscio per esempio li trovo strepitosi. La miglior esibizione di ieri sera, per esempio.
Grandiosa come sempre Marcella Bella: alcune sue canzoni sono un vero emblema della musica pop italiana, compreso quel Nessuno Mai, fantastico pezzo disco. Provate a comporre e cantare un brano che faccia ballare anche un orso in discoteca e vi rendete conto di quanto sia difficile. E Montagne Verdi nella sua semplicità strutturale è un pezzo che è ancora nella testa di tutti dopo decenni. Inarrivabile.
La Pausini... mediocre tecnicamente, lo sappiamo tutti, ma è una che arriva, quando canta ti comunica cose. Se piace da decenni e in tutto il mondo una ragione c'è. Un'artista è uno che parla, comunica, sa farlo nel migliore dei modi, esprimendosi nella sua arte.
E la canzonetta è un'espressione d'arte superiore, perché riesce a parlare a tanti, a volte lo fa per più generazioni...
Mia figlia da bambina cantava pure Vecchio Scarpone...
Mi spieghi tecnicamente perché?
 

Brunetta

Utente di lunga data
Io sarò di parte ma i Maneskin e Manuel Agnelli ieri sera sono stati una spettacolo. Bellissima canzone, bellissimo arrangiamento e...... boni loro 🤤
I maschi glabri mi fanno ribrezzo.
Che bello aver gusti diversi!
 

Brunetta

Utente di lunga data
Oddio ti piace l uomo tipo orsetto?noooo
Per fortuna ognuno ha i suoi gusti....
Io metterei.... ceretta obbligatoria per tutti a partire dai 14 anni😂😂😂
Quindi devono apparire tutti bambini?
Tra orso (tipo com’era Lucio Dalla) e uomo normale mediterraneo ce ne corre.
Un uomo è un uomo, non un ragazzino.
 

Pincopallista

Utente di lunga data
già...lo dice anche mia moglie.
tempo fa ha visto Brad Pitt nudo ed ha esordito: bello è bello ma manca il pelo.
 
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