Routine: sicurezza o noia?

Brunetta

Utente di lunga data
Infatti ho detto che a parità di possibilità economiche ci sono persone che hanno una vita noiosa ed altre no.
Anche chi ha pochissime possibilità economiche se sta attaccato alla tv tutto il fine settimana, con sole, senza sole... insomma dopo che hai passato 5 ore fantastiche sul divano, meglio variare e staccarsi dal divano. Una passeggiata fuori non costa nulla.
Ma che c’entrano le possibilità economiche?
 

Lara3

Utente di lunga data
Ma che c’entrano le possibilità economiche?
Avevamo un conoscente single, pieno, ma pieno di soldi. La sua vita era noiosa. Non aveva nessun interesse, qualcosa da fare. Non andava in vacanza e non aveva niente di cui parlare.
Era un bel uomo. Credo che le donne non sopportavano il suo essere noioso. Scappavano tutte.
I suoi pochi amici anche loro lo trovavano noioso e ci scherzavano sopra.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Avevamo un conoscente single, pieno, ma pieno di soldi. La sua vita era noiosa. Non aveva nessun interesse, qualcosa da fare. Non andava in vacanza e non aveva niente di cui parlare.
Era un bel uomo. Credo che le donne non sopportavano il suo essere noioso. Scappavano tutte.
I suoi pochi amici anche loro lo trovavano noioso e ci scherzavano sopra.
Appunto.
Nelle relazioni tra adulti non è che bisogna portare sulle giostre.
Poi neanche i bambini ne hanno bisogno.
 

Ginevra65

Moderator
Staff Forum
La routine diventa negativa solo quando cominci a non amare più ciò che fai e di conseguenza ad avvertire fastidio nella quotidianità.
Al contrario, una relazione fatta di abitudini piacevoli e anche, se vogliamo definirle così, routinarie, può anche essere appagante, permettendoti di esprimere ed essere te stesso con qualcuno che finalmente lo apprezza.
Non è la noia a determinare la crisi in una storia, ma principalmente il fastidio che la accompagna.
Ma quel fastidio è conseguenza di qualcosa che si è rotto, spesso definitivamente.
Questo accade anche col lavoro
 

Ioeimiei100rossetti

Utente di lunga data
Interessante.
Mi sembra che confermi che il tradimento, così come la fedeltà, dipendono più dalla persona che dalla relazione.
Non che la relazione sia indifferente, ma è una relazione tra due (minimo 🙄😆) persone e viene interpretata diversamente da chi tradisce, rispetto a chi non lo fa.
I motivi di chi tradisce risiedono anche nella interpretazione della routine come noia e come freddo vuoto relazionale. Per altri è rassicurante.
Nell'ultimo film di Muccino “Gli anni più belli” (esplicita rielaborazione di “C’eravamo tanto amati” film culto per me, secondo me remake riuscito) un personaggio che tradisce (cerco di evitare spoiler) si giustifica dicendo che “ormai si parla solo di cose pratiche“.
Già da un amante ci si sente valorizzati nei propri sogni, ammirati per la propria realtà, fuori dalla routine in cui si è normali e noiosi e comuni, eppure voluti.
Da un amante ci si sente valorizzati solo per la parte meno "vera" di sè. Intendo l'attenzione per la fisicità, l'esteriorità, per posture più o meno controllate con i tempi di frequentazione perlopiù studiati; poco spazio per la spontaneità se non nel sesso. E' l'elemento "novità" che alimenta il fuoco della relazione, l'essere visti con altri occhi che magari rimandano un'immagine anche migliorata della realtà, é un gioco di specchi spesso.

Semplicemente perché con l'amante è tutto nuovo, non ci si conosce, ci si scopre.
Anche se la routine non è l'elemento scatenante, ma il disinteresse che si crea nella coppia.
Stare insieme sul divano a guardare un film diventa noioso se non ci si parla è uno dei due si addormenta regolarmente dopo 15 minuti.
Se ci fossero commenti, critiche, sarebbe diverso, la partecipazione è fondamentale in qualsiasi relazione.
La fortuna che ho è esattamente quella di stupire ed essere stupita, dopo tanti anni, dagli scambi con mio marito. Mi sorprende spesso con le sue riflessioni/considerazioni e credo lo stesso succeda a lui. Sarà che prima di lui ho avuto un matrimonio veramente di emme in cui tutto era lasciato al caso, in cui non c'erano orari per nulla nè stabilità economica se non quella di cui mi occupavo io, ma la routine di questi anni la trovo appagante. (forse lui un po' meno visto che ad un certo punto si è fatto un giro al luna park 😭)


Il punto è sentirsi voluti per quello che si è.
Si, rimpallarsi spesso valutazioni reciproche su quello che si è, se fatto senza recriminazioni o pretese di cambiamenti assurde, può risultare parecchio utile per migliorarsi e smussare qualche spigolo.
 

Skorpio

Utente di lunga data
Da un amante ci si sente valorizzati solo per la parte meno "vera" di sè. Intendo l'attenzione per la fisicità, l'esteriorità, per posture più o meno controllate con i tempi di frequentazione perlopiù studiati; poco spazio per la spontaneità se non nel sesso.
Beh.. Dipende
Nel senso.. Dipende dal tipo di relazione che si instaura, e dal tipo di persone con cui si instaura
 

Skorpio

Utente di lunga data
Si, certo, parlo per quello che ho vissuto io e che noto negli altri, ma la vedo dura una relazione fra amanti impostata sul riconoscimento reciproco del sè più autentico.
Ti dirò, io alle impostazioni ci credo molto poco, col senno di poi.

Nel senso.. Si parte per far castagne, e ci si ritrova a cogliere mirtilli

Certo, come ogni relazione c'è una scintilla scatenante, e in questi contesti va da sé che una attrazione fisica ci sia (che poi è pure complicato per me parlare di attrazione fisica in senso stretto, perchè è più probabilmente una miscela di varie componenti)

Anche parlare di autenticità la vedo dura

Nel senso che anche nella "recita" da femme fatàle di un pomeriggio da parte di una casalinga tranquilla e morigerata, vedo componenti di autenticità.
 

Nocciola

Super Moderatore
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Da un amante ci si sente valorizzati solo per la parte meno "vera" di sè. Intendo l'attenzione per la fisicità, l'esteriorità, per posture più o meno controllate con i tempi di frequentazione perlopiù studiati; poco spazio per la spontaneità se non nel sesso. E' l'elemento "novità" che alimenta il fuoco della relazione, l'essere visti con altri occhi che magari rimandano un'immagine anche migliorata della realtà, é un gioco di specchi
Mi lascia sempre un po’ così leggere cose come queste
Non mi ci ritrovo
Probabilmente faccio l’esatto contrario. Mostro alla persona con cui ho una relazione me stessa. Non mi preoccupo di mostrarmi al meglio o come non sono
Dall’altra parte ricevo la medesima cosa È per me è fondamentale in una relazione che sia così
 

Marjanna

Utente di lunga data
Mi lascia sempre un po’ così leggere cose come queste
Non mi ci ritrovo
Probabilmente faccio l’esatto contrario. Mostro alla persona con cui ho una relazione me stessa. Non mi preoccupo di mostrarmi al meglio o come non sono
Dall’altra parte ricevo la medesima cosa È per me è fondamentale in una relazione che sia così
Nel vostro modo diverso di porvi io non ci vedo niente che riguardi "le amanti" ma semplicemente come si pongono diversamente le donne davanti una persona che gli piace.
 

Ioeimiei100rossetti

Utente di lunga data
Mi lascia sempre un po’ così leggere cose come queste
Non mi ci ritrovo
Probabilmente faccio l’esatto contrario. Mostro alla persona con cui ho una relazione me stessa. Non mi preoccupo di mostrarmi al meglio o come non sono
Dall’altra parte ricevo la medesima cosa È per me è fondamentale in una relazione che sia così
Forse ha ragione @Marjanna, ognuna di noi riporta come vive o ha vissuto le cose, fermo restando che trattasi di visioni personali e solo di quelle. Per quanto mi riguarda non è che mi celassi ponendomi in maniera defilata rispetto ad un occhio autentico, è solo che (è una mia fissazione, me ne rendo conto) l'idea di una fisicità al top ha sempre comandato, perciò non riesco a prescindere da essa nel discorso.
Che poi col tempo ci si scopra ci sta, mi riferivo più che altro all'inizio della relazione. Mi ricordo che quando iniziai a vedermi con mio marito nel bel mezzo dell'Italia, per due anni e ogni week end che ci si vedeva facevo dei preparativi assurdi per presentarmi al massimo dello splendore 😅
 

Ginevra65

Moderator
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@Ioeimiei100rossetti

La fortuna che ho è esattamente quella di stupire ed essere stupita, dopo tanti anni, dagli scambi con mio marito. Mi sorprende spesso con le sue riflessioni/considerazioni e credo lo stesso succeda a lui. Sarà che prima di lui ho avuto un matrimonio veramente di emme in cui tutto era lasciato al caso, in cui non c'erano orari per nulla nè stabilità economica se non quella di cui mi occupavo io, ma la routine di questi anni la trovo appagante. (forse lui un po' meno visto che ad un certo punto si è fatto un giro al luna park
[/QUOTE]
Per te andava tutto bene, tu eri soddisfatta, hai scoperto di cosa lui era insoddisfatto?
 

Nocciola

Super Moderatore
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Forse ha ragione @Marjanna, ognuna di noi riporta come vive o ha vissuto le cose, fermo restando che trattasi di visioni personali e solo di quelle. Per quanto mi riguarda non è che mi celassi ponendomi in maniera defilata rispetto ad un occhio autentico, è solo che (è una mia fissazione, me ne rendo conto) l'idea di una fisicità al top ha sempre comandato, perciò non riesco a prescindere da essa nel discorso.
Che poi col tempo ci si scopra ci sta, mi riferivo più che altro all'inizio della relazione. Mi ricordo che quando iniziai a vedermi con mio marito nel bel mezzo dell'Italia, per due anni e ogni week end che ci si vedeva facevo dei preparativi assurdi per presentarmi al massimo dello splendore 😅
Ecco mi piace mostrarmi al meglio e mi piace vedere che se non ne ho voglia e mi presento diversamente dall’altra parte non percepisco cambio nel desiderio
Se così non fosse non proseguirei la relazione
 

Ioeimiei100rossetti

Utente di lunga data
Ecco mi piace mostrarmi al meglio e mi piace vedere che se non ne ho voglia e mi presento diversamente dall’altra parte non percepisco cambio nel desiderio
Se così non fosse non proseguirei la relazione
Questo denota una forte sicurezza nei tuoi mezzi, cosa che ai tempi io non avevo. Ora forse sono messa meglio, forse ☺

Mi viene in mente, un po' a sproposito, un tipo che si sdilinguava in inviti e complimenti quando mi vedeva in tiro e che non mi filava di pezza quando non lo ero: occupava il sottoscala nella piramide della mia considerazione maschile 😅
 

Nocciola

Super Moderatore
Staff Forum
Questo denota una forte sicurezza nei tuoi mezzi, cosa che ai tempi io non avevo. Ora forse sono messa meglio, forse ☺

Mi viene in mente, un po' a sproposito, un tipo che si sdilinguava in inviti e complimenti quando mi vedeva in tiro e che non mi filava di pezza quando non lo ero: occupava il sottoscala nella piramide della mia considerazione maschile 😅
Non penso sia una questione di sicurezza. Non penso di averne così tanta
Ma se piaccio a un uomo voglio piacergli per come sono non per un’immagine che costruisco per piacere o compiacere. Idem per il carattere o per le idee
Non sono mai stata una che compiace o nega parti di se che possono essere non gradite. A 50 anni poi sono diventata anche peggio. La fortuna è trovare chi la pensa come noi e si comporta di conseguenza
Poi anche a me piace mettermi giù da guerra qualche volta ma è chiaro a entrambi il significato di quel momento
 

Skorpio

Utente di lunga data
Reciti una parte che ti piace e ti rappresenta, anche se non ottieni sempre i risultati sperati.
Non devi essere femme fatàle per immaginarti tale.
Ai corsi di burlesque ho visto di tutto.
Ma tutto aveva un senso.
È così

"autentico" è ciò che discende direttamente da te.

se in casa ogni sera alle 19 sei in tuta e ciabatte sei autentica, se una volta al mese dopo cena ti metti tutta in tiro per andare a ballare, sei autentica.

Sono due modi di essere che discendono direttamente dalla persona, autentici appunto

L'equivoco è più che altro in chi vede quella in ciabatte o quella tutta tirata, e pensa che sia così h24 365 giorni l'anno

Sono questi equivoci la fonte di enormi sorprese, in positivo e anche in negativo
 
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