Riflessioni (varie) sulle trasformazioni in atto della nostra società

Skorpio

Utente di lunga data
Un'idea forse, più che un sogno.
Chiamiamola idea

Ma la VOGLIA di liberarsi in volo come un uccello dici che quella boh.. vabbè... Mah... Ma si dai.... Se proprio si deve.... Du palle......
Siamo studiosi noi....

Eh no.... QUELLO è il sogno
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Ho capito, hanno studiato si.. eccome

Ma senza il sogno di poter volare e sentirsi fluttuante in cielo, io ritengo che gli sarebbe mancato ogni stimolo.

Il sogno da realizzare.

Quella è la profondità assoluta per me, la base

Se manca quella.... ...
Forse è questione di termini, non mi voglio irrigidire.

Il sogno è ideale. Sta in piedi su idee.

Non sui desideri.

I desideri sono concreti, e compongono la spinta motivazionale allo sfidare anche l'impossibile.

Non sono convinta si tratti di sogni. I sogni, per come la vedo io, tengono lì a fluttuare negli immaginari e accarezzare i desideri...senza sporcarsi le mani.

I fratelli...a quanto ricordo, si sono schiantati più e più volte. Hanno toccato i limiti.
Mica han sostenuto che non esistessero. O che potessero essere superati.

Li hanno toccati. Li hanno conosciuti. Li hanno accettati. E li hanno assunti come risorsa nella risoluzione tecnica di un problema.

Cosa ben diversa dal sostenere idee di integrazione, per esempio, senza andare a toccare con mano i limiti dell'integrazione ideale nel reale e intenzionalmente.
E richiudendosi invece nell'immaginario della bontà e dell'unione sentimentale in quanto tutti appartenenti alla specie umana.

Ci sono limiti, in ogni cultura, i famosi occhiali, che se non vengono toccati, conosciuti, accettati, assunti, non possono semplicemente divenire risorsa.

La complicazione, che differenzia profondamente dall'esempio che hai portato tu, è che in una idea di integrazione TUTTI i coinvolti si dovrebbero muovere in questo senso.

E la realtà conferma che non è per niente così.
Ed è un limite.

O lo si guarda, e la si pianta di schierarsi dalla parte dei buoni per assunto sognato, o semplicemente si resta al sognato e la realtà fa il suo corso.

In questi termini, secondo, non andrà bene.
O meglio, non ci piacerà...la Natura, e noi ne siamo parte, risponde alle leggi biologiche.

E il leone, non fa le carezze alla gazzella.

E l'uomo è una delle bestie più pericolose sul pianeta. Proprio e soprattutto per la sua tensione spirituale.
 
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danny

Utente di lunga data
Chiamiamola idea

Ma la VOGLIA di liberarsi in volo come un uccello dici che quella boh.. vabbè... Mah... Ma si dai.... Se proprio si deve.... Du palle......
Siamo studiosi noi....

Eh no.... QUELLO è il sogno
Vabbé sogno di scoparmi certe fighe che non ti dico ma sinceramente non è che basta questo eh.:carneval::carneval::carneval:
 

Skorpio

Utente di lunga data
Forse è questione di termini, non mi voglio irrigidire.

Il sogno è ideale. Sta in piedi su idee.

Non sui desideri.

I desideri sono concreti, e compongono la spinta motivazionale allo sfidare anche l'impossibile.

Non sono convinta si tratti di sogni. I sogni, per come la vedo io, tengono lì a fluttuare negli immaginari e accarezzare i desideri...senza sporcarsi le mani.

I fratelli...a quanto ricordo, si sono schiantati più e più volte. Hanno toccato i limiti.
Mica han sostenuto che non esistessero. O che potessero essere superati.

Li hanno toccati. Li hanno conosciuti. Li hanno accettati. E li hanno assunti come risorsa nella risoluzione tecnica di un problema.

Cosa ben diversa dal sostenere idee di integrazione, per esempio, senza andare a toccare con mano i limiti dell'integrazione ideale.
E richiudendosi nell'immaginario della bontà e dell'unione sentimentale in quanto tutti appartenenti alla specie umana.

Ci sono limiti, in ogni cultura, i famosi occhiali, che se non vengono toccati, conosciuti, accettati, assunti, non possono semplicemente divenire risorsa.

La complicazione, che differenzia profondamente dall'esempio che hai portato tu, è che in una idea di integrazione TUTTI i coinvolti si dovrebbero muovere in questo senso.

E la realtà conferma che non è per niente così.
Ed è un limite.

O lo si guarda, e la si pianta di schierarsi dalla parte dei buoni per assunto sognato, o semplicemente si resta al sognato e la realtà fa il suo corso.

In questi termini, secondo, non andrà bene.
O meglio, non ci piacerà...la Natura, e noi ne siamo parte, risponde alle leggi biologiche.

E il leone, non fa le carezze alla gazzella.

E l'uomo è una delle bestie più pericolose sul pianeta. Proprio e soprattutto per la sua tensione spirituale.
Sono d'accordo con la tua analisi

E infatti nemmeno ritengo che questo della felice integrazione sia un sogno

Anche perché si è originato da una serie di eventi storici che ci sono rovinosamente franati addosso.

È una speranza disperata.

Anche perché Non è che si era qui belli tranquilli, e abbiamo detto di nostra sponte un bel giorno: dai, venite popoli , sogniamo una società multietnica e multiculturale, venite, su.. si prova.

Quindi... :(
 

Skorpio

Utente di lunga data
Vabbé sogno di scoparmi certe fighe che non ti dico ma sinceramente non è che basta questo eh.:carneval::carneval::carneval:
Non è di sicuro sufficiente, ma è indispensabile.

Quella è la base

Poi.. come disse Thomas Alva Edison , ci vuole il sudore, che è il 99%

Ma senza l' 1% di ispirazione che accende il sogno, l'energia va tutta in seghe :carneval:
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Sono d'accordo con la tua analisi

E infatti nemmeno ritengo che questo della felice integrazione sia un sogno

Anche perché si è originato da una serie di eventi storici che ci sono rovinosamente franati addosso.

È una speranza disperata.

Anche perché Non è che si era qui belli tranquilli, e abbiamo detto di nostra sponte un bel giorno: dai, venite popoli , sogniamo una società multietnica e multiculturale, venite, su.. si prova.

Quindi... :(
Io non la so fare una analisi accurata. Le variabili in gioco non le conosco tutte.

Ho però la netta sensazione che i sensi di colpa storici, la concezione di debole/forte che deriva anche da quei sensi di colpa, la visione del "poverino", solo per citare alcune componenti, abbiano influenze nefaste nella lettura di una realtà composita e scomposta.

Mancano progetti concreti che tengano conto della realtà di appartenenza di ognuno. E a lungo termine.

Ho visto recentemente un documentario che parlava dell'immigrazione in America.
Mi ha colpito il sottolineare il fatto che l'America avesse ben chiaro il tipo di immigrato che voleva.
Tanto che rifiutava, quasi testuali parole, coloro i quali non erano sani nel corpo e nella mente. Per dire.

Bello? Brutto? Giusto? Sbagliato?

Non lo so.

Di base qui non abbiamo non solo una idea di immigrato autonomo. Non abbiamo proprio idea dell'immigrato. (e spesso neanche del terreno culturale in cui l'immigrato approderà).

C'è solo l'idea soffusa dell'aiutare questi poveretti. Perchè noi siamo ricchi e loro poveretti.
Io questo sentire per esempio non ce l'ho.

(che a me sembra pure una offesa alla dignità..perchè io, molle come sono neanche credo sopravviverei a viaggi come quelli che leggo...poveretti il cazzo. E' gente forte. E con una forza molto diversa dalla nostra).

Boh...non la vedo per niente bene.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Forse è questione di termini, non mi voglio irrigidire.

Il sogno è ideale. Sta in piedi su idee.

Non sui desideri.

I desideri sono concreti, e compongono la spinta motivazionale allo sfidare anche l'impossibile.

Non sono convinta si tratti di sogni. I sogni, per come la vedo io, tengono lì a fluttuare negli immaginari e accarezzare i desideri...senza sporcarsi le mani.

I fratelli...a quanto ricordo, si sono schiantati più e più volte. Hanno toccato i limiti.
Mica han sostenuto che non esistessero. O che potessero essere superati.

Li hanno toccati. Li hanno conosciuti. Li hanno accettati. E li hanno assunti come risorsa nella risoluzione tecnica di un problema.

Cosa ben diversa dal sostenere idee di integrazione, per esempio, senza andare a toccare con mano i limiti dell'integrazione ideale nel reale e intenzionalmente.
E richiudendosi invece nell'immaginario della bontà e dell'unione sentimentale in quanto tutti appartenenti alla specie umana.

Ci sono limiti, in ogni cultura, i famosi occhiali, che se non vengono toccati, conosciuti, accettati, assunti, non possono semplicemente divenire risorsa.

La complicazione, che differenzia profondamente dall'esempio che hai portato tu, è che in una idea di integrazione TUTTI i coinvolti si dovrebbero muovere in questo senso.

E la realtà conferma che non è per niente così.
Ed è un limite.

O lo si guarda, e la si pianta di schierarsi dalla parte dei buoni per assunto sognato, o semplicemente si resta al sognato e la realtà fa il suo corso.

In questi termini, secondo, non andrà bene.
O meglio, non ci piacerà...la Natura, e noi ne siamo parte, risponde alle leggi biologiche.

E il leone, non fa le carezze alla gazzella.

E l'uomo è una delle bestie più pericolose sul pianeta. Proprio e soprattutto per la sua tensione spirituale.
[video=youtube;VqJZngPW2gE]https://www.youtube.com/watch?v=VqJZngPW2gE[/video]
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Ma in generale, qual è lo scenario che vi aspettate (o temete) nei prossimi anni?
Casini. E spazio alla fantasia.

Anche solo in termini di spazio, io sono curiosa di vedere cosa succederà...spazio vitale intendo.

Senza neanche avventurarmi in questioni come il lavoro, il benessere, la comunicazione fra generi (a questo riguardo il solo pensiero mi fa venire i brividi)

Succederà quel che succede da sempre...ognuno lotterà per la sua sopravvivenza.
Non mi sembra una novità storica. Se devo essere sincera.

Mi preoccupano le armi con cui avverrà la lotta, se devo essere sincera.

Quasi quasi era meglio quando andavano di modo i corpo a corpo coltello fra i denti.

Adesso come adesso...questioni della rete incluse...mah...gli scenari...io ho un immaginario cyber punk a riguardo. E sono pure curiosa per certi versi. Anche se sono contenta, per certi versi, di avere 40 anni. E per altri dispiaciuta.

Penso che morirò prima di veder concluso il cambiamento in atto. E un po' mi dispiace.
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
[video=youtube;VqJZngPW2gE]https://www.youtube.com/watch?v=VqJZngPW2gE[/video]
[video=youtube;yTAX5KEa9G0]https://www.youtube.com/watch?v=yTAX5KEa9G0[/video]

...ma voi che siete coriandoli a carnevale, pensate di poter avere un'immagine di insieme della festa, pensate che questa terra sia una roba unica, pensate di poter misurare il tempo che c'era prima di voi...(cit).

voi pensate che siccome sapete che l'acqua bolle a 100° (che è un numero che vi siete inventati voi) sapete cosa è l'acqua? (cit)



:D:carneval:
 
Ultima modifica:

Skorpio

Utente di lunga data
Io non la so fare una analisi accurata. Le variabili in gioco non le conosco tutte.

Ho però la netta sensazione che i sensi di colpa storici, la concezione di debole/forte che deriva anche da quei sensi di colpa, la visione del "poverino", solo per citare alcune componenti, abbiano influenze nefaste nella lettura di una realtà composita e scomposta.

Mancano progetti concreti che tengano conto della realtà di appartenenza di ognuno. E a lungo termine.

Ho visto recentemente un documentario che parlava dell'immigrazione in America.
Mi ha colpito il sottolineare il fatto che l'America avesse ben chiaro il tipo di immigrato che voleva.
Tanto che rifiutava, quasi testuali parole, coloro i quali non erano sani nel corpo e nella mente. Per dire.

Bello? Brutto? Giusto? Sbagliato?

Non lo so.

Di base qui non abbiamo non solo una idea di immigrato autonomo. Non abbiamo proprio idea dell'immigrato. (e spesso neanche del terreno culturale in cui l'immigrato approderà).

C'è solo l'idea soffusa dell'aiutare questi poveretti. Perchè noi siamo ricchi e loro poveretti.
Io questo sentire per esempio non ce l'ho.

(che a me sembra pure una offesa alla dignità..perchè io, molle come sono neanche credo sopravviverei a viaggi come quelli che leggo...poveretti il cazzo. E' gente forte. E con una forza molto diversa dalla nostra).

Boh...non la vedo per niente bene.
Beh.. intanto possiamo dire che è una ondata "imposta" dagli eventi, e non desiderata e stimolata, per dar seguito al famoso "sogno"

La lettura la si può fare con gli strumenti disponibili, e cioè le informazioni.

l'Europa ci ha mollato da mo, proprio ieri Tajani ha sclerato al Parlamento europeo.
l'Austria manda l'esercito al Brennero

Al di là dei party e Delle riunioni e Delle strette di mani e foglietti vari, il segnale politico a livello UE è inequivocabile: arrangiatevi, immigrazione di tipo economico NON è consentita.

Morale: ce li puppiamo tutti noi

Questo nel breve.

Poi... Si vedrà :(
 

Brunetta

Utente di lunga data
Finché con intenzioni (ideali o sogni o quel che vi pare) da "bravi" o "cattivi" (o come vi pare definirlo) si fa una distinzione noi e loro (da qualunque prospettiva) ma non si trovano obiettivi e percorsi comuni si continua a essere i capponi di Renzo.
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Finché con intenzioni (ideali o sogni o quel che vi pare) da "bravi" o "cattivi" (o come vi pare definirlo) si fa una distinzione noi e loro (da qualunque prospettiva) ma non si trovano obiettivi e percorsi comuni si continua a essere i capponi di Renzo.
e chi li decide i percorsi comuni?

noi perchè sappiamo cosa è bene?

quindi, via il burqa. Via le sprangate.

Porto all'estremo. Appositamente.

LA questione non è ancora iniziata. I percorsi comuni...manco se ne vede l'ombra.

E per le questioni che sottolineava anche twin. I famosi occhiali.

Fra l'altro...io sono diversa. Tutti siamo diversi.
E ci tengo pure a sottolinearlo. E' una realtà.

Tornado al big bamboo...uno dei motivi per cui non mi attizza, è l'odore. Che è profondamente diverso dall'odore a cui sono abituata io e che mi piace. E mi respinge.

Razzista nasale? :D

EDIT: io fra l'altro, partirei proprio dalle differenze...anche solo per vedere quanto sono conciliabili e in che termini.
 
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Brunetta

Utente di lunga data
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...ma voi che siete coriandoli a carnevale, pensate di poter avere un'immagine di insieme della festa, pensate che questa terra sia una roba unica, pensate di poter misurare il tempo che c'era prima di voi...(cit).

voi pensate che siccome sapete che l'acqua bolle a 100° (che è un numero che vi siete inventati voi) sapete cosa è l'acqua? (cit)



:D:carneval:
:rotfl:
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Beh.. intanto possiamo dire che è una ondata "imposta" dagli eventi, e non desiderata e stimolata, per dar seguito al famoso "sogno"

La lettura la si può fare con gli strumenti disponibili, e cioè le informazioni.

l'Europa ci ha mollato da mo, proprio ieri Tajani ha sclerato al Parlamento europeo.
l'Austria manda l'esercito al Brennero

Al di là dei party e Delle riunioni e Delle strette di mani e foglietti vari, il segnale politico a livello UE è inequivocabile: arrangiatevi, immigrazione di tipo economico NON è consentita.

Morale: ce li puppiamo tutti noi

Questo nel breve.

Poi... Si vedrà :(
sai che non lo so davvero?

mi sembra che ogni valutazione sia solo a sensazione...non mi sento proprio in grado di fare valutazioni di insieme

Sento tutta la mia umanità e incompletezza di fronte a queste questioni, che secondo me hanno un "sottobosco" (per usare una parola cara al forum :carneval:) molto, molto profondo e lontano, nello spazio e nel tempo

Osservo quel che accade, anche solo nel mio ristretto territorio, che è sottoposto ultimamente a belle tensioni, e quel che vedo è un gran gran disordine e una gran mancanza di concretezza...che io stessa non saprei proprio dove andare a prendere. Sinceramente.

Sicuramente il calderone del disagio, e delle Ombre, è aperto. Io mi sento piuttosto impotente a riguardo.
Osservo.
 
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Brunetta

Utente di lunga data
e chi li decide i percorsi comuni?

noi perchè sappiamo cosa è bene?

quindi, via il burqa. Via le sprangate.

Porto all'estremo. Appositamente.

LA questione non è ancora iniziata. I percorsi comuni...manco se ne vede l'ombra.

E per le questioni che sottolineava anche twin. I famosi occhiali.

Fra l'altro...io sono diversa. Tutti siamo diversi.
E ci tengo pure a sottolinearlo. E' una realtà.

Tornado al big bamboo...uno dei motivi per cui non mi attizza, è l'odore. Che è profondamente diverso dall'odore a cui sono abituata io e che mi piace. E mi respinge.

Razzista nasale? :D
Infatti. Io contesto il noi e loro.
Si decide insieme.
Ci sono piccoli percorsi, sentierini che non si notano, poi diventano strade.
[video=youtube;617req0Y4is]https://www.youtube.com/watch?v=617req0Y4is[/video]
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Infatti. Io contesto il noi e loro.
Si decide insieme.
Ci sono piccoli percorsi, sentierini che non si notano, poi diventano strade.
[video=youtube;617req0Y4is]https://www.youtube.com/watch?v=617req0Y4is[/video]
Io sono ferma a prima.

All'insieme.

Che non vedo. Anzi...vedo un netto e definito noi e loro. Anche da parte loro, peraltro.

Poi è risaputo che io non sono quella delle speranze belle. Anzi. Sono per il peggior scenario. Quindi ho probabilmente anche una visione cupa. Ci sta.

E partirei proprio dall'accettazione del "noi" e del "loro".
Perchè mi sembra che sia la realtà. O perlomeno è quella che rilevo nel mio territorio.
Dove, ripeto, la situazione è piuttosto tesa ultimamente.

Serve riconoscersi per mescolarsi. Io parto da questo assunto.
E senza riconoscimento individuale (e qui si parla di gruppi di individui con le complicazioni del caso) e poi reciproco (e di nuovo si parla di gruppi di individui), non penso si possa andare da nessuna parte.

Insieme è un percorso. Non un punto di partenza.

E vedo quanto è difficile in una coppia con la stessa cultura di appartenenza...proporzionando al grande, e con profonde differenze storiche e culturali...è un Percorsone...
 
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danny

Utente di lunga data
Finché con intenzioni (ideali o sogni o quel che vi pare) da "bravi" o "cattivi" (o come vi pare definirlo) si fa una distinzione noi e loro (da qualunque prospettiva) ma non si trovano obiettivi e percorsi comuni si continua a essere i capponi di Renzo.
Il problema è che non esiste neppure un loro unico.
Esistono filippini a cui stanno sulle palle egiziani, ucraini che non possono vedere i russi, bulgari che non vogliono essere confusi con gli albanesi, sudamericani che guai se li confondi con i filippini, e via così.
 

Skorpio

Utente di lunga data
sai che non lo so davvero?

mi sembra che ogni valutazione sia solo a sensazione...non mi sento proprio in grado di fare valutazioni di insieme

Sento tutta la mia umanità e incompletezza di fronte a queste questioni, che secondo me hanno un "sottobosco" (per usare una parola cara al forum :carneval:) molto, molto profondo e lontano, nello spazio e nel tempo

Osservo quel che accade, anche solo nel mio ristretto territorio, che è sottoposto ultimamente a belle tensioni, e quel che vedo è un gran gran disordine e una gran mancanza di concretezza...che io stessa non saprei proprio dove andare a prendere. Sinceramente.

Sicuramente il calderone del disagio, e delle Ombre, è aperto. Io mi sento piuttosto impotente a riguardo.
Osservo.
Territori miei

Una mia amica in prefettura mi dice che sono alla rivolverata, e non c'è più un buco.

E da Roma mandano e dicono "arrangiatevi" (come a loro dicono da Bruxelles)

È il giochino del fiammifero

Indovina indovinello: a chi resta in mano il fiammifero? :(
 
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