Capisco, è un fatto di energie. certo, la vita di tuti i giorni, la routine, e quant'altro minano tutto questo, anche nelle coppie più sane ed affiatate. L'arrivo dei bambini è poi devastante da questo punto di vista... Certo, "occuparsi" dell'altro, avere il polso della sua situazione psicologica, dell'eventuale stato di disagio o di sofferenza non è banale. Per esempio, io tendo a non lasciare trapelare sensazioni di malessere su mia moglie, sembro sempre in forma, anche se poi non è sempre così. Nel processo di ricostruzione del mio rapporto ho tuttavia notato che la tenerezza, la voglia di condividere e la progettualità sono fondamentali per tenere vivo quel fuoco e, ovviamente, l'assenza (per quanto possibile) di grandi preoccupazioni. in coppie che vanno avanti da anni questo è un piccolo/grande impegno cui far fronte, non sempre le cose vengono (come nei primi tempi...) in maniera del tuto naturale, bisogna pensarci. FOndamentale è anche realizzarsi come individui con le proprie passioni e con la voglia di tornare in famiglia e condividere le proprie esperienze fatte al di fuori. In quest'ottica anche lo scorrere dei giorni che, inevitabilmente, porta con se una dose di routine e di noia, non sembra così tremendo, fermo restando che appena c'è un attimo di quiete, sotto le lenzuola o sul divano ci sia il reciproco desiderio di compiacere l'altro anche (e tal volta solo) nella ricerca del massimo piacere sessuale.
bastardo dentro