Restare o andare

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Chiara Matraini

Senora de la Vanguardia
M'interessa questo pensiero.

Mi è stato detto da mio marito.

Lui mi disse che fino a quel momento aveva sempre vissuto per me, si era sempre sentito "dolcemente incatenato" dal suo istinto a volermi proteggere, a volermi vedere felice, a volte mettendo se stesso e i suoi desideri in secondo piano.

E che per una volta aveva scelto per se stesso, anche sapendo che sbagliava, che non ne valeva la pena. Ma solo perchè, in quel momento lo faceva star bene.
Ma guarda che io intendo che scelgo gli uomini, li uso quanto mi pare e piace e poi li getto....

:D:D:D

No... a parte gli scherzi.....non credo si tratti di istinto, ma di educazione radicata e non metabolizzata nel modo giusto.
Parlo anche per me stessa.
Se non si è interiorizzato il senso del prendersi cura degli altri come conveniente e appagante prima di tutto per sè stessi (e non come dovere) arriva il giorno in cui non riesci più a farlo e ne senti solo la costrizione.
In quel senso giacere piacevolmente con qualcuno di cui non ci si dovrà per forza prendere cura viene vissuto come un atto liberatorio.
 

Sole

Escluso
Non so, io non mi sono ancora stancata.
Ci sono molte cose da scoprire e da conoscere in ogni persona.
Sono d'accordo. Ma io trovo che il sesso, talvolta, banalizzi e appiattisca questa scoperta.

Mi è capitato di conoscere uomini interessanti, con cui mi sono sentita molto intima e in sintonia, ma con i quali il sesso ha rovinato o banalizzato tutto, lasciandomi addosso tanta tristezza e una sensazione di vuoto... e sì, credo che spesso una scopata, o il desiderio di una scopata, annulli di colpo l'occasione di avviare un bel rapporto umano.

Ma forse sono solo troppo malinconica stasera.
 

kay76

Utente di lunga data
Ma guarda che io intendo che scelgo gli uomini, li uso quanto mi pare e piace e poi li getto....:D:D:D

No... a parte gli scherzi.....non credo si tratti di istinto, ma di educazione radicata e non metabolizzata nel modo giusto.
Parlo anche per me stessa.
Se non si è interiorizzato il senso del prendersi cura degli altri come conveniente e appagante prima di tutto per sè stessi (e non come dovere) arriva il giorno in cui non riesci più a farlo e ne senti solo la costrizione.
In quel senso giacere piacevolmente con qualcuno di cui non ci si dovrà per forza prendere cura viene vissuto come un atto liberatorio.
Per il grassetto ti chiederò lezioni private!!!!!sono veramente scarsa in questa materia!!!!

E penso proprio che tu abbia ragione, sta proprio in questo la differenza fra me e lui, almeno per come la viveva in quel dato momento.

Io ho sempre vissuto come appagante il prendermi cura di loro.

Anzi, io che sono sempre stata abbastanza insicura, con poco autostima, un pò angosciata etc..nel momento in cui ho "costruito" la mia famiglia mi sono sentita appagata, completa e sono anche svanite alcune insicurezze.
 

Sole

Escluso
Per il grassetto ti chiederò lezioni private!!!!!sono veramente scarsa in questa materia!!!!

E penso proprio che tu abbia ragione, sta proprio in questo la differenza fra me e lui, almeno per come la viveva in quel dato momento.

Io ho sempre vissuto come appagante il prendermi cura di loro.

Anzi, io che sono sempre stata abbastanza insicura, con poco autostima, un pò angosciata etc..nel momento in cui ho "costruito" la mia famiglia mi sono sentita appagata, completa e sono anche svanite alcune insicurezze.
In ogni caso, Kay, non commettere l'errore di vivere solo in funzione della tua famiglia, rischiando di identificarti esclusivamente con il ruolo di madre e moglie. Coltiva i tuoi spazi e le tue relazioni, anche al di fuori del contesto familiare. Sono boccate d'ossigeno indispensabili, anche in funzione del tuo rapporto di coppia.
 

Chiara Matraini

Senora de la Vanguardia
Sono d'accordo. Ma io trovo che il sesso, talvolta, banalizzi e appiattisca questa scoperta.

Mi è capitato di conoscere uomini interessanti, con cui mi sono sentita molto intima e in sintonia, ma con i quali il sesso ha rovinato o banalizzato tutto, lasciandomi addosso tanta tristezza e una sensazione di vuoto... e sì, credo che spesso una scopata, o il desiderio di una scopata, annulli di colpo l'occasione di avviare un bel rapporto umano.

Ma forse sono solo troppo malinconica stasera.

Immagino che possa succedere.
Ma una persona deve essere gretta per arrivare a questo.
 

Chiara Matraini

Senora de la Vanguardia
Per il grassetto ti chiederò lezioni private!!!!!sono veramente scarsa in questa materia!!!!

E penso proprio che tu abbia ragione, sta proprio in questo la differenza fra me e lui, almeno per come la viveva in quel dato momento.

Io ho sempre vissuto come appagante il prendermi cura di loro.

Anzi, io che sono sempre stata abbastanza insicura, con poco autostima, un pò angosciata etc..nel momento in cui ho "costruito" la mia famiglia mi sono sentita appagata, completa e sono anche svanite alcune insicurezze.
Vedi che cosa bellissima. A me è successo giusto il contrario.
 

kay76

Utente di lunga data
In ogni caso, Kay, non commettere l'errore di vivere solo in funzione della tua famiglia, rischiando di identificarti esclusivamente con il ruolo di madre e moglie. Coltiva i tuoi spazi e le tue relazioni, anche al di fuori del contesto familiare. Sono boccate d'ossigeno indispensabili, anche in funzione del tuo rapporto di coppia.
Grazie.

Lo so. Io un pò lo faccio questo errore. Forse per il fatto di aver avuto due bambini nel giro di 18 mesi mi sono un pò annullata.
Anche se mi sono concessa spesso uscite con le amiche, in effetti i miei interessi li ho un pò abbandonati, e soprattutto dopo il tradimento, mi si è spento un pò l'entusiasmo.
Ma per l'autunno ho deciso di voltare pagina e mi sono presa qualche impegno interessante!
 

Sole

Escluso

Sole

Escluso
Immagino che possa succedere.
Ma una persona deve essere gretta per arrivare a questo.
Dici? Secondo me molti uomini sono così. Al di là del sesso, o quando il desiderio sessuale si affievolisce, trovano ben poco da condividere con una donna.

O forse sarò io poco interessante dal punto di vista relazionale e umano, non so. Resta il fatto che pochi con me, quando c'è di mezzo il sesso, riescono a focalizzarsi su altri aspetti della relazione. E finito l'entusiasmo mi trattano con un'indifferenza raggelante.

Penso che per me sia meglio scoprire l'altro in termini amichevoli. Il rapporto è più solido, variegato e meno banale.
 

MK

Utente di lunga data
Non so, io non mi sono ancora stancata.
Ci sono molte cose da scoprire e da conoscere in ogni persona.

Una mia amica che frequenta una psicologa che traffica con la Cabala e gli Angeli mi ha detto che in realtà l'insoddisfazione è dentro di noi. L'aveva detto anche Buscopan o Oceansize, non ricordo bene.
Sì, lo so, è abbastanza banale da capire, però è difficile combattere questo tarlo (non sarà per caso insito nel DNA?)
Se vedi che ammazzarsi di lavoro, di impegni, di cose varie non è abbastanza...cosa fai?

Magari un'anestesia che mi risveglasse fra 20 anni sarebbe utile nel mio caso.....^^
Anestetizzare per non sentire, allora può essere anche questa frenesia del conoscere un altro modo per non pensare. Ma è sempre un accantonare il problema, che si può chiamare anche insoddisfazione ma sempre problema è.
 

MK

Utente di lunga data
Dici? Secondo me molti uomini sono così. Al di là del sesso, o quando il desiderio sessuale si affievolisce, trovano ben poco da condividere con una donna.
O forse sarò io poco interessante dal punto di vista relazionale e umano, non so. Resta il fatto che pochi con me, quando c'è di mezzo il sesso, riescono a focalizzarsi su altri aspetti della relazione. E finito l'entusiasmo mi trattano con un'indifferenza raggelante.

Penso che per me sia meglio scoprire l'altro in termini amichevoli. Il rapporto è più solido, variegato e meno banale.
Concordo. Non sul tuo essere poco interessante però :)
E' che diventa difficile restare un passo indietro quando c'è anche l'attrazione fisica.
 

Quibbelqurz

Heroiken Sturmtruppen
Dici? Secondo me molti uomini sono così. Al di là del sesso, o quando il desiderio sessuale si affievolisce, trovano ben poco da condividere con una donna.

O forse sarò io poco interessante dal punto di vista relazionale e umano, non so. Resta il fatto che pochi con me, quando c'è di mezzo il sesso, riescono a focalizzarsi su altri aspetti della relazione. E finito l'entusiasmo mi trattano con un'indifferenza raggelante.

Penso che per me sia meglio scoprire l'altro in termini amichevoli. Il rapporto è più solido, variegato e meno banale.
Non concordo. Trovo le donne affascinanti da tutti i punti di vista e il fascino sessuale occupa soltanto minima parte.

Ovvio, se viene a mancare, per una donna che non ha molti altri interessi, può costituire un reale problema. In tale caso sto davanti a una palude. Senza possibilità di attraversarla, la aggiro.

Credo che il fascino delle persone è la molteplice condivisione di interessi, dove ciascuno può e deve poter rinunciare ai controversi interessi del momento per trovare un comune accordo, che appunto unisce.

Gli interessi femminili poi non sono così diversi. E' chiaro che allo shopping non solo bisogna ammirare i vestiti, ma anche passare dal reparto macchina, e per far da mangiare, andare in ferie, passeggiare, giocare e fare i compiti con i figli, ma anche la scelta del lavoro, pulizie della casa devono adattarsi alle esigenze di entrambi. Dal momento che si pensa solo e sempre a se stessi, non funziona più.
 

diavoletta_78

Utente di lunga data
Ho delle amiche in crisi. Chi si è presa una cotta platonica, chi meno platonica, chi ha il marito che la tradisce platealmente ma preferisci fingere che vada tutto bene. Tutte e tre preferiscono restare, anche se stanno male. Non per questioni economiche, sono donne indipendenti. Forse per paura di restare sole, visto che dall'altra parte ci sono uomini che vivono benissimo la doppia vita. Lasciare il conosciuto per lo sconosciuto, forse il senso sta qui. Il sesso è una componente fondamentale, non c'è o lo si vive male col compagno ufficiale. Ma non basta, non è motivazione sufficiente per tentare una nuova vita, e restano dentro la palude dei sensi di colpa e del tirare a campare. Io sto ad ascoltare e cerco di frenare il mio "o tutto o niente" da adolescente. Ma mi è difficile capire. Stare con un compagno che non si ama o non ci ama, desiderare un altro ma non avere il coraggio di fare il grande passo. E anche se l'altro non ci dà sicurezze almeno cercare di vivere seguendo la propria natura, i propri desideri. Sbaglio io?

Ciao MK, potrei essere tranquillamente una delle tue amiche, sono restata bloccata anni in una storia mai nata, per quale paura ancora non l'ho capito! Faccio tutt'ora fatica a uscirne, i pensieri è difficile fermarli e a volte tornano sempre lì....e mi faccio le stesse domande che ti fai tu!
Forse anche io sono ancora adolescente e penso che nella vita le cose siano nette, poi vieni qui, leggi i vari post e ti accorgi che la vita è diversa da come la immaginiamo noi.
Anche io, oggi mi chiedo come te, perchè le persone preferiscono restare legate a un compagno/a che dal mio punto di vista non amano, piuttosto che trovare la forza, il coraggio e anche l'onestà, con se stessi e l'altra persona, per vivere la vita che desiderano?

Ho trovato pochi minuti fa, in questo sito, un blog di Papero e ho "preso" questo pensiero:
Esistono due cose che impediscono ad una persona di realizzare i propri sogni: pensare che essi siano impossibili, oppure vedere che si trasformano in qualcosa di possibile quando meno ce lo si aspetta. In quel momento, affiora la paura di un cammino ignoto, di una vita piena di sfide sconosciute, e della possibilità che le cose a cui siamo abituati scompaiano per sempre. Le persone vogliono cambiare tutto ma nello stesso tempo, desiderano che tutto continui a essere come prima.

Io credo sia mancanza di coraggio a volte, in talune situazioni è vigliaccheria, siamo condizionati psicologicamente, vuoi per formazione, cultura, aspettative sociali e familiari...ecc.
Di fatto fare scelte difficili, "contro" le regole sociali è una scelta che richiede davvero tanto coraggio!
 

Sbriciolata

Escluso
Diciamo ok recepito ho capito hai ragione! Ma questo non dovrebbe valere soltanto una volta e basta? Non si dovrebbe dopo l'atto successo dire ma cavolo!! che ho fatto? io quest'uomo o questa donna non li conosco!
Mi spiego o perlomeno ci provo. Io personalmente riesco a comprendere che siamo esseri umani e che siamo istintivi e siamo per molte letture fatte poligami, e fino a qua credo non ci piova. Io non riesco a comprendere perchè spesso si va oltre? perchè si continuano certe storie? e perchè non si tronca subito dopo il fatto avvenuto e si cerca di ritornare nella realtà già da subito ?
e l'egoismo? te lo sei dimenticato? e l'intrigo? e la paura di essersi persi chissà cosa? e il giochino nuovo? e la trasgressione? e la meraviglia di stare con una persona solo perchè ne abbiamo voglia, mica perchè abbiamo lo stesso indirizzo?
 

Sbriciolata

Escluso
Ci vivo come prima che cominciasse tutto.
Alcuni giorni sono al top, altri mi sento uno straccio.
Però la mia vita si è rinnovata sotto vari profili (lavorativo, sociale, oltre che emotivo)
per cui la straccezza (neologismo: sensazione di essere uno straccio logoro) forse è dovuta anche alla stanchezza fisica.

Cosa è cambiato? Sento di vivere una vita vera, in cui scelgo io.
ma anche il matrimonio è stata una scelta... o no? altra domanda, delicata, capisco se non mi rispondi: ma a tuo marito secondo te hai lasciato una scelta?
 

Sbriciolata

Escluso
Ma per me è una necessità fisica! Non avrò l'esigenza di scaricarmi come un uomo, ma se non lo faccio per un po' comincia ad essere un'ossessione, divento nervosa e, piuttosto che non farlo, mi arrangio da sola. E non credo di essere l'unica donna a provare certe cose.
Ci sono periodi, probabilmente legati al ciclo ormonale, in cui se ne sente proprio l'urgenza. Se non fosse così non ci accoppieremmo!
... mi sembri in buona salute, e grazie a Dio lo sono anche io... però ho molte e dico molte amiche che fanno sesso con il compagno perchè ' sono già passate 2 settimane, non posso trovare una scusa pure stasera'; ora si sa che per molte donne il sesso non è un'esperienza piacevole e che molte sono convinte che sia colpa loro, ma alcune di queste mie amiche erano persone molto attive fino a qualche anno fa, e per i compagni gli anni sono passati in modo accettabile ... e allora? la chimica non c'è più? hanno problemi ormonali? oppure la componente sessuale del loro rapporto è diventata così noiosa da essere fastidiosa?
 

Sbriciolata

Escluso
Non concordo. Trovo le donne affascinanti da tutti i punti di vista e il fascino sessuale occupa soltanto minima parte.

Ovvio, se viene a mancare, per una donna che non ha molti altri interessi, può costituire un reale problema. In tale caso sto davanti a una palude. Senza possibilità di attraversarla, la aggiro.

Credo che il fascino delle persone è la molteplice condivisione di interessi, dove ciascuno può e deve poter rinunciare ai controversi interessi del momento per trovare un comune accordo, che appunto unisce.

Gli interessi femminili poi non sono così diversi. E' chiaro che allo shopping non solo bisogna ammirare i vestiti, ma anche passare dal reparto macchina, e per far da mangiare, andare in ferie, passeggiare, giocare e fare i compiti con i figli, ma anche la scelta del lavoro, pulizie della casa devono adattarsi alle esigenze di entrambi. Dal momento che si pensa solo e sempre a se stessi, non funziona più.
ehhhh... quanto è vero.... ma magari... con cameriera e cuoca... una ce la può fare
 

diavoletta_78

Utente di lunga data
Ma per me è una necessità fisica! Non avrò l'esigenza di scaricarmi come un uomo, ma se non lo faccio per un po' comincia ad essere un'ossessione, divento nervosa e, piuttosto che non farlo, mi arrangio da sola. E non credo di essere l'unica donna a provare certe cose.
Ci sono periodi, probabilmente legati al ciclo ormonale, in cui se ne sente proprio l'urgenza. Se non fosse così non ci accoppieremmo!
Concordo!
 
Stato
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