...quando leggo certi giudizi sottili, io proprio non riesco a trattenere le mie dita dalla tastiera
Mi sembra quasi di intuire che il mio precedente intervento sia parso a qualcuno lievemente severo.
Ben sapendo quanto sia superfluo e tedioso sostenere che esso non era meno bonario del mio solito, cercherò di essere chiaro e coinciso.
Qualunque Donna Elvira che minaccia vendetta, si illude, ci ricasca e muore in convento per un Don Giovanni che dopo soli tre giorni sia fuggito da Burgos non può essere vittima di giudizi sottili o di giudizi leggeri, ma semplicemente di considerazioni, che in sè possono essere ficcanti o ottuse ma dolenti solo se raggiungono, maldestramente o meno, il quid della questione.
Nessuno starebbe qui a dare una minuziosa descrizione di cose tanto superflue come i fatti, le opinioni, invece, sono il vile e altissimo sprone che pungola anche il cavallo più pigro.
The heralds left their pricking up and down,
Now ringen trumpets loud and clarion.
There is no more to say, but east and west,
In go the speares sadly in the rest,
In goth the sharp spur into the side,
There see men who can just and who can ride;
There shiver shaftes upon shieldes thick,
He feeleth through the heart-spone the prick;
Up springen speares, twenty feet in height,
Out go the swordes to the silver bright;
The helms they to-hewn and to-shred;
Out burst the blood with stern streames red.
Ed è tutto un fiorire e decadere, un chiarire e complicare tra l'installare ed il defenestrare in un fondersi e raddensarsi di arguzie ed asprezze.
E che qualcuno dica certe ovvietà più comuni del Calymene del nord Africa o certi florilegi di un colore che nessuno ha mai visto, come quello portato dal faraone Nyarlthotep, è nella natura delle cose nonchè hominumque divumque voluptas.
La bellezza che nasce dalla musica blu figlia della schiavitù qui non c'è e piuttosto che un campo di cotone dell'Alabama questo luogo sembra il pointe di un veliero con ufficiali avvinazzati e bonaccioni e una ciurma di mozzi che sventolano il loro contratto con diritto di mugugno.
Ed è fantistico assistere alla caduta di Costantinopoli, nel 1453, nelle descrizioni di certi Pirgopolinice che, come da tradizione delle migliori trilogie, solo nella quarta parte si affossano striscipiagnucolando per aver avuto un due di picche mentre attraversavano le Alpi a cavallo di elefanti di cartapesta meglio rizzati che nelle notti di Cabiria mentre già cercavan d'intortare una novella Mata Hari cui mostrare la propria collezione di bambole di porcellana durante gli ozii di Capua.
Ma nessuno scriverà a costoro una ballata degna di quelle di Tom Bombadil e neppure una al selvaggio vento dell'ovest, il quale pure alza le gonne delle fanciulle che, teniamo le dita incrociate, potrebbero essere così bufale da non avere le mutande.
Perchè costoro sono una parte di noi stessi e le opinioni sono gli occhi che ci guardano e che potrebbero essere i nostri o quelli dei nostri genitori o figli, allora sì servirebbe un buon Poggio Bracciolini che al posto dei testi dell'umanesimo riscoprisse invece l'umanità nelle teste.
Nelle teste di chi ascolta, ovviamente, perchè l'umanità è biunivoca e pure biiettiva se la vogliamo dire tutta!
Perchè c'è più umanità nella derisione di un bambino che passa per strada e vede una megera con una cappello buffo che in tutti i cicisbei che la inondano di sorrisi compiacenti sperando di diventare donzelli d'una stalliera guercia.
E se poi qualcuno vien a dire che Van Gogh e Vermeer hanno lo stesso stile perchè sono olandesi, benvenga!
Egli sarà uno Zero piuttosto che uno Zeri ma avrà colto l'essenza geografica della similitudine, cosa che presuppone l'uso di un mappamondo e prefigura una curiosità in divenire.
Ci sarà poi qualcuno che vede l'affetto come la dimostrazione della quadratura dell'ortotomo con una doppia reductio ad absurdum, e che, cioè, lo vede come quello che non può essere nè più nè meno lo stesso che prova lui medesimo, ed anche questo è bellissimo e ammirevole in quanto causa di autoesplorazione esente da autocompiacimento ed autoerotismo.
Non mancherà anche il diavolo nella cattedrale che s'infratta sul ponteggio barcollando con in testa un elmo vichingo ed urlando "Madame Bovary c'est moi!" a tutti i topi della bassa Sassonia, e pure lui sarà degnissimo di trovare quivi un truogolo pieno di schiuma in cui ficcare il grugno e borbottare fra le mille bolle blu che il suo detersivo lava più bianco.
Non c'è infatti una nomenclatura IUPAC ad indicare univocamente quali sono i tipi di coppie possibili e quale legame li tiene assieme: covalente o dativo che sia, è solo amore!
Mi piacerebbe però trovare un'exotic manoeuvre con la quale superare i limiti di una mente chiusa, di un'educazione frustrante, di un ammasso di volgari pregiudizi e giudizi ancora più volgari che mi opprimono assieme ad un certo dolore alla cervicale che si manifesta soprattutto nei cambi di stagione come adesso, ma credo che resteranno parte di me, anche quando e se sarò in parte altr'uom da quel che sono ora.
Ma apprezzo il feedback, che è più gegenkopplung che rükkopplung per quel che mi riguarda, non so se mi sono spiegato.