Va bene, allora rispondo, e rispondo sia da figlio che da coniuge, e il tono e l’impeto saranno inevitabilmente diversi
Da figlio:
Anche se i miei sono ormai in braccio a Dio, io mi sono rotto i coglioni di genitori che si “sacrificano” per il figlio. Io non voglio sacrifici per ME, né da figlio né da altro.
Quel che può darmi spontaneamente e sinceramente mia madre è un bacio e una carezza?: me li prendo e me li gusto, io guardo il mio, e voglio che il MIO sia LIBERO da sacrifici.
Non me ne faccio di una sega di una madre che si “sacrifica” per me facendomi divertire tutto il giorno, o dandomi fulgidi esempi, al netto di quella spontaneità del bacio e della carezza, lascio questo volentieri a chi sa chi sa apprezzare questo.
E ti dico anche il perché: perché i sacrifici si pagano, e quasi sempre si fanno pesare. E io non voglio debiti.
Da genitore:
Separarsi tra coniugi è questione di coniugi, legata non solo a trombate fuori, ma anche a mille altri aspetti, caratteriali, economici, di mancanza di rispetto o incomprensioni a mille livelli.
Se c’e stata la trombata o le trombate, per me il problema era altro, NON le trombate
Ci si separa (o non ci si separa) per ALTRO, non per le trombate, anche se so bene che per molti quell’ALTRO (se non c’e la trombata) è pari a zero
Questo secondo me, di base (e so che per altri questo è un concetto incomprensibile)
I figli c’entrano di riflesso, loro malgrado, è inevitabile, anche se ci piacerebbe tanto non fosse così
Per cui.. è impossibile che se mia moglie scopa fuori e vien beccata da me e ci separiamo, ciò non abbia alcun riflesso nel suo essere madre, agli occhi di mio figlio
Ma i riflessi ci sono anche se non ce la fa più a stare con me per mille altri motivi, e con infinita onestà, e senza avere instaurato alcuna storia extra, mi dice che desidera separare le nostre strade
Un figlio vede mamma e papà che si separano, e per quanto mi riguarda è TUTTO quel che dovrebbe vedere.
A volte vede o sente ciò che sta dietro, purtroppo… a volte i genitori gettano in faccia al figlio ciò che sta dietro, (ancora più) purtroppo…
Sta secondo me agli adulti (o presunti tali) “coprire” o dimensionare le motivazioni che portano a lasciarsi, cercando di preservare il ruolo che saranno comunque “condannati” a continuare a fare, con i figli, e cioè i genitori separati, evitando pubblicamente di spalettarsi merda l’uno verso l’altro.
Io posso fare la mia parte.. evidentemente, e la farei fino in fondo e con ogni sforzo, NELL’INTERESSE dei mie figli, per la loro salubrità nel rapporto con la madre, e col sesso femminile in genere.
Che non vuol dire: “mamma è brava anche se ha trombato fuori” ma vuol dire: “giudica mamma per come fa la mamma con TE, non per quel che possa aver fatto o continuare a fare da DONNA”
E lo farei anche per un altro semplice motivo, e cioè perché la MADRE dei miei figli L’HO SCELTA IO, non l’hanno scelta loro, e quindi, per assurdo, devo difendere una MIA scelta anche davanti a loro.