In questa vicenda colpisce l'enigma che ne sta all'origine, e che comprensibilmente continua a tormentare @
leroluni (e immagino, anche i figli).
L'enigma è il comportamento della moglie, le modalità inesplicabili del suo tradimento, il profilarsi di uno scarto tra la personalità diurna e notturna della moglie-madre tipo Jekyll/Hyde, e il sottotesto di estrema ostilità per il marito e i figli che suggerisce. Mi spiego meglio.
1) La moglie tradisce per un anno il marito con un suo ex sottoposto, cioè lo tradisce e lo umilia due volte. Trascura le elementari cautele del traditore e si fa cogliere per due volte dai figli con l'amante.
2) dopo una riconciliazione cercata attraverso il trasporto erotico che il marito ancora prova per lei, e che dunque deve essere molto forte (e che ha cercato di nuovo, in modalità identica, oggi, a sette anni di distanza) si rifiuta di proseguirla nell'unico modo possibile, cioè confermando l'intimità con il dialogo e l'apertura. Si giustifica con la volontà di non ferire il marito. Vero? Falso? Fatto sta che in questo modo rende impossibile una vera riconciliazione.
3) Con l'intento dichiarato di prevenire la separazione, provoca una spiegazione con i figli e presenta la situazione in modo incredibile e inaccettabile, tant'è vero che finisce per dire loro la verità sul suo tradimento, così garantendosene l'ostilità (e rendendo inevitabile la separazione)
4) Tutto ciò, in un contesto di apparente serenità, solidità, eticità della famiglia e continuando a presentare a tutti una personalità pubblica di madre e moglie ineccepibile, il che non può che aggravare il trauma dell'agnizione da parte del marito e anzitutto dei figli.
5) Aggiungo che anche se @
leroluni fosse stato il padre ideale che mai parla male del coniuge con i figli e mai mostra loro i suoi sentimenti negativi nei confronti della moglie, qui non avrebbe avuto successo. Non sarebbe riuscito perchè a) i figli avevano colto la madre in flagrante b) da quell'istante, l'avevano vista mentire sistematicamente a tutti, anzitutto a loro c) la menzogna è stata replicata in occasione della spiegazione fasulla e immediatamente scoperta d) se dopo tutto questo il padre avesse perdonato la moglie, i figli avrebbero perso ogni rispetto per lui, perchè era evidentissimo non solo il tradimento, ma la volontà di umiliarlo: solo un santo può perdonare un comportamento simile senza essere o almeno sembrare un vile o un burattino. Insomma: saputo di avere una madre come minimo inadeguata e colpevole, i figli non avevano nessuna voglia di avere anche un padre vigliacco, cioè inadeguato pure lui, e quindi si sono schierati immediatamente per la separazione e a favore del padre, com'era inevitabile.
6) Dopo la separazione, la madre prima si è ricongiunta all'amante, poi ne è stata lasciata, confermando il punto di vista e il disprezzo dei figli ("appena la conoscono per quel che è scappano").
7) Dopo la separazione, la moglie non ha cercato anzitutto di ricucire il rapporto con i figli, ma ha tentato anzitutto di riallacciare il rapporto con il marito, dopo molti anni e attraverso un recupero del rapporto erotico (dove si credeva di essere più forte). Per i figli questo significa, "Per lei viene prima la posizione sociale garantita dal papà del rapporto d'affetto con noi".
8) Insomma, questa donna non è una buona madre, e non è neanche una persona "che ha fatto uno sbaglio".
In sintesi: l'impressione di fondo è che questa donna abbia lavorato sodo per anni a distruggere se stessa e la sua famiglia, e che ci sia riuscita benissimo. Non ho la minima idea del perchè, ma se ho ben capito la dinamica degli eventi la mia impressione è questa.