Qui racconterò la mia storia

Piperita

Sognatrice
Ma eventualmente il fatto che secondo te non è un'offesa personale lo contesterai ai figli, se si presentano, non certo a Ieroluni.

Cioè lei si comporta (detta tutta, alla sua età, dimostrando poco acume) al contrario di come ha cresciuto i figli, loro tagliano i ponti ed è colpa di lui? Mi sembra abbastanza folle, come idea.

Sentirsi offesi o meno e quanto riguarda loro e solo loro hanno titolo per stabilirlo, non certo tu o io.

Il resto del tuo post non ho capito dove andasse a parare :)
Non ho detto che è colpa sua se i figli hanno tagliato i ponti con la madre ma che magari se lui fosse stato più convincente i ponti non sarebbero stati tagliati in modo così netto.
Ripeto che non difendo l'ex in quanto donna ma in quanto madre, genitrice che ha partorito i figli con dolore e che li ha cresciuti, seguiti, amati. Non può un errore, per quanto grave, cancellare decenni di spirito di abnegazione nei confronti dei figli.

Il resto che non capisci cosa sarebbe?
 

francoff

Utente di lunga data
Lo dico anche per te.
Tua moglie non è la tua fortezza espugnata .Puó essere lei la conquistatrice e non va vista nell'ottica che sia uno straccetto con cui qualcuno s'e pulito le parti intime .
So perfettamente che si scopa in 2 . Il mio primo post era per lui , per vedere anche quel lato che nella mente di un uomo brucia. Anche il fatto che lo abbia definito " sua creatura " rende L idea ....
 

marietto

Heisenberg
Non ho detto che è colpa sua se i figli hanno tagliato i ponti con la madre ma che magari se lui fosse stato più convincente i ponti non sarebbero stati tagliati in modo così netto.
Ripeto che non difendo l'ex in quanto donna ma in quanto madre, genitrice che ha partorito i figli con dolore e che li ha cresciuti, seguiti, amati. Non può un errore, per quanto grave, cancellare decenni di spirito di abnegazione nei confronti dei figli.

Il resto che non capisci cosa sarebbe?
probabilmente lui avrebbe potuto fare meglio (specialmente in un secondo tempo, non credo che nella realtá molte persone si sarebbero spese in modo importante per chi ti ha appena usato come straccio per il pavimento) ma ribadisco che le sue responsabilità nel naufragio del rapporto madre/figli mi sembrano piuttosto blande. Il tuo discorso avrebbe senso se fatto ai figli, che però non sono qui e comunque, essendo adulti, hanno tutto il diritto di decidere per se stessi.

Quando, nella vita, si fanno bravate o colpi di testa il cui esito finale può dipendere anche dalla casualità o dalle reazioni degli altri, può andare molto bene... Ma, a volte, anche molto male...

Del tuo post non ho capito cosa volevi dire nelle ultime tre o quattro righe.
 

Piperita

Sognatrice
probabilmente lui avrebbe potuto fare meglio (specialmente in un secondo tempo, non credo che nella realtá molte persone si sarebbero spese in modo importante per chi ti ha appena usato come straccio per il pavimento) ma ribadisco che le sue responsabilità nel naufragio del rapporto madre/figli mi sembrano piuttosto blande. Il tuo discorso avrebbe senso se fatto ai figli, che però non sono qui e comunque, essendo adulti, hanno tutto il diritto di decidere per se stessi.

Quando, nella vita, si fanno bravate o colpi di testa il cui esito finale può dipendere anche dalla casualità o dalle reazioni degli altri, può andare molto bene... Ma, a volte, anche molto male...

Del tuo post non ho capito cosa volevi dire nelle ultime tre o quattro righe.
Quello che dicevo anch'io.
Anche se sono grandi una certa influenza i genitori sui figli ce l'hanno sempre .
Facendo un esempio, se due coniugi per un motivo o per un altro vivono separati e il genitore con cui i figli rimangono, continua a parlare bene dell'altro e a tenerlo sempre presente ai ragazzi, loro avranno un'idea come dire "filtrata" dall'altro genitore, sicuramente positiva e viceversa se ne parla male.
In questa situazione non c'erano i presupposti perché leroluni era ferito, ma a volte sembra si faccia il bene del partner quando invece si fa il bene dei figli. Pertanto aiutare a recuperare il rapporto con la madre è un regalo fatto ai figli e solo di riflesso alla madre

Nelle ultime righe cercavo di distinguere i due ruoli: buon partner- buon genitore
 

marietto

Heisenberg
Quello che dicevo anch'io.
Anche se sono grandi una certa influenza i genitori sui figli ce l'hanno sempre .
Facendo un esempio, se due coniugi per un motivo o per un altro vivono separati e il genitore con cui i figli rimangono, continua a parlare bene dell'altro e a tenerlo sempre presente ai ragazzi, loro avranno un'idea come dire "filtrata" dall'altro genitore, sicuramente positiva e viceversa se ne parla male.
In questa situazione non c'erano i presupposti perché leroluni era ferito, ma a volte sembra si faccia il bene del partner quando invece si fa il bene dei figli. Pertanto aiutare a recuperare il rapporto con la madre è un regalo fatto ai figli e solo di riflesso alla madre

Nelle ultime righe cercavo di distinguere i due ruoli: buon partner- buon genitore
Certo, peró nel caso specifico, non si tratta di un semplice "schieramento" dei figli "ha ragione lui/ha ragione lei". Qui la madre ha prima coinvolto i figli in una faccenda che non li riguardava e poi ha aggiunto un carico da novanta che deve essere stato non indifferente se tutti e tre le hanno tolto la parole e dopo 7 anni ancora non si sono smossi.

Circostanza oltretutto evitabilissima con un minimo, ma proprio minimo, di testa. Lei e l'amante erano due adulti con buona disponibilità economica, non due ragazzetti senza un posto dove andare..

.

I ruoli sono separati. Ma si parla di "dinamica" dei rapporti proprio perché si muovono, e, a volte i ruoli si intersecano... IMO.
 

Skorpio

Utente di lunga data
...

Sembri mio padre... che ancora fino all'anno scorso imputava a mia madre certi miei atteggiamenti nei suoi confronti.
No. I figli (grandi) pensano, valutano, sentono in maniera autonoma. E nel loro divenire adulti possono anche prendere le distanze dai genitori in maniera per questi ultimi sicuramente inaccettabile.
In questi giorni scrivo fischi e viene letto fiaschi.. sarà la primavera :)

Ci riprovo

Alcuni giorni fa in questo stesso 3d ho scritto che è INEVITABILE che un figlio si formi una propria opinione in ambito familiare. Ed è giusto così.
Questo è formarsi una opinione.

Altro conto è SCHIERARSI apertamente con me o con mia moglie in un determinato ambito.

Li entro in gioco io, padre, che mi ritrovo un "alleato" schierato con me in un contesto di un problema che io ho con mia moglie

Io questo schieramento lo RIFIUTO energicamente dal mio ruolo di PADRE, e ricordo a mio figlio che si faccia pure tutte le opinioni che vuole, ma io con me a braccetto nelle mie battaglie con mia moglie non ce lo voglio.

Spero di aver chiarito.. :) anche perché mi pare un concetto semplice semplice, appartenente direi quasi al vivere QUOTIDIANO di una coppia con figli
 
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Carola

Utente di lunga data
Io credo siano cose molto personali e private E delicate
Capisco tutto ma una mamma resta una mamma con tutti ii sacrifici le fatiche di crescere dei figli e penso che ,se pur sbagliando come donna come compagna e moglie , non debba essere allontanata e giudicata male come figura materna

Così come un padre
Sono ruoli distinti .

Mi dispiace X questa donna che sta pagando X me ben di più di ciò che credo meriti ...

Ha perso il suo uomo e ne pagherà le conseguenze .
Ma resta il fatto che è un essere umano Debole come tutti e per questo capace di fallire sbagliare
Ma come mamma resta una mamma che credo ami i suoi figli

Io non vorrei mai che i miei ragazzi si allontanassero dal Padre
Mai
 

Carola

Utente di lunga data
Quoto [MENTION=7069]Cielo[/MENTION] i primis e poi [MENTION=4075]Lostris[/MENTION] e [MENTION=5159]ipazia[/MENTION]
E pensare che quando ho letto che avevano passato la notte insieme ho immaginato la serenità che sperava di aver ritrovato questa donna e una nuova partenza per entrambi
Tristezza infinita
Penso uguale
 

spleen

utente ?
Certo, peró nel caso specifico, non si tratta di un semplice "schieramento" dei figli "ha ragione lui/ha ragione lei". Qui la madre ha prima coinvolto i figli in una faccenda che non li riguardava e poi ha aggiunto un carico da novanta che deve essere stato non indifferente se tutti e tre le hanno tolto la parole e dopo 7 anni ancora non si sono smossi.

Circostanza oltretutto evitabilissima con un minimo, ma proprio minimo, di testa. Lei e l'amante erano due adulti con buona disponibilità economica, non due ragazzetti senza un posto dove andare..

.

I ruoli sono separati. Ma si parla di "dinamica" dei rapporti proprio perché si muovono, e, a volte i ruoli si intersecano... IMO.
Quoto, per tendenza alla semplificazione spesso le persone sono portate ad incapsulare le persone dentro ruoli ma nella realtà delle cose i ruoli sono intersecati e mutevoli. Non che i ruoli non esistano come qualcuno vorebbe pensare (altra tendenza alla semplificazione) ma perchè appunto la vita è dinamica e le cose cambiano, sempre.
Noi non siamo per gli altri quelli di 2 - 5 - 10 - 20 anni fa, non lo siamo nemmeno per noi stessi.
Così a volte vittime si trasformano in carnefici, amore in disprezzo e odio, interesse in indifferenza, indifferenza in comprensione ed interesse e questo penso nella vita tutti lo abbiano prima o dopo sperimentato.
 

stany

Utente di lunga data
A volte
Certo, peró nel caso specifico, non si tratta di un semplice "schieramento" dei figli "ha ragione lui/ha ragione lei". Qui la madre ha prima coinvolto i figli in una faccenda che non li riguardava e poi ha aggiunto un carico da novanta che deve essere stato non indifferente se tutti e tre le hanno tolto la parole e dopo 7 anni ancora non si sono smossi.

Circostanza oltretutto evitabilissima con un minimo, ma proprio minimo, di testa. Lei e l'amante erano due adulti con buona disponibilità economica, non due ragazzetti senza un posto dove andare..

.

I ruoli sono separati. Ma si parla di "dinamica" dei rapporti proprio perché si muovono, e, a volte i ruoli si intersecano... IMO.
A volte....e parlo anche per la mia storia,certe leggerezze danno il senso che le si commettano per farsi scoprire....non è possibile,come dici, non usare delle banali precauzioni.
Ma ....forse,lammore anche a 55 anni rende ciechi!
 

Skorpio

Utente di lunga data
I ruoli sono separati. Ma si parla di "dinamica" dei rapporti proprio perché si muovono, e, a volte i ruoli si intersecano... IMO.
Purtroppo (o x fortuna non lo so) ci sono ruoli fissi e definitivi, agli occhi di altri.

Mio padre sarà sempre mio padre, io sarò sempre il padre di mio figlio, giusto x fare su di me 2 esempi

Facendo un esempio scemo, se rientro a casa e sbotto con mia moglie davanti a mio figlio, facendo una scenata pazzesca, perché non ha messo la saliera in tavola, io sto "facendo" anche il padre, se mio figlio vede

Gli sto involontariamente "insegnando" cose, a mia insaputa (o in mia coscienza) da padre a figlio, e non da un tale ad un altro tale

È inevitabile, ma proprio per questo è necessario tenerne conto, secondo me

Vale anche per la madre, eh..?
Io sto pensando a quanto di mia competenza, ma non è che vale solo x me
 
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spleen

utente ?
Purtroppo (o x fortuna non lo so) ci sono ruoli fissi e definitivi, agli occhi di altri.

Mio padre sarà sempre mio padre, io sarò sempre il padre di mio figlio, giusto x fare su di me 2 esempi

Facendo un esempio scemo, se rientro a casa e sbotto con mia moglie davanti a mio figlio, facendo una scenata pazzesca, perché non ha messo la saliera in tavola, io sto "facendo" anche il padre, se mio figlio vede

Gli sto involontariamente "insegnando" cose, a mia insaputa (o in mia coscienza) da padre a figlio, e non da un tale ad un altro tale

È inevitabile, ma proprio per questo è necessario tenerne conto, secondo me

Vale anche per la madre, eh..?
Io sto pensando a quanto di mia competenza, ma non è che vale solo x me
Già, infatti in questo periodo io sto facendo da padre a mia madre. :D
 

twinpeaks

Utente di lunga data
In questa vicenda colpisce l'enigma che ne sta all'origine, e che comprensibilmente continua a tormentare [MENTION=6943]leroluni[/MENTION] (e immagino, anche i figli).
L'enigma è il comportamento della moglie, le modalità inesplicabili del suo tradimento, il profilarsi di uno scarto tra la personalità diurna e notturna della moglie-madre tipo Jekyll/Hyde, e il sottotesto di estrema ostilità per il marito e i figli che suggerisce. Mi spiego meglio.

1) La moglie tradisce per un anno il marito con un suo ex sottoposto, cioè lo tradisce e lo umilia due volte. Trascura le elementari cautele del traditore e si fa cogliere per due volte dai figli con l'amante.

2) dopo una riconciliazione cercata attraverso il trasporto erotico che il marito ancora prova per lei, e che dunque deve essere molto forte (e che ha cercato di nuovo, in modalità identica, oggi, a sette anni di distanza) si rifiuta di proseguirla nell'unico modo possibile, cioè confermando l'intimità con il dialogo e l'apertura. Si giustifica con la volontà di non ferire il marito. Vero? Falso? Fatto sta che in questo modo rende impossibile una vera riconciliazione.

3) Con l'intento dichiarato di prevenire la separazione, provoca una spiegazione con i figli e presenta la situazione in modo incredibile e inaccettabile, tant'è vero che finisce per dire loro la verità sul suo tradimento, così garantendosene l'ostilità (e rendendo inevitabile la separazione)

4) Tutto ciò, in un contesto di apparente serenità, solidità, eticità della famiglia e continuando a presentare a tutti una personalità pubblica di madre e moglie ineccepibile, il che non può che aggravare il trauma dell'agnizione da parte del marito e anzitutto dei figli.

5) Aggiungo che anche se [MENTION=6943]leroluni[/MENTION] fosse stato il padre ideale che mai parla male del coniuge con i figli e mai mostra loro i suoi sentimenti negativi nei confronti della moglie, qui non avrebbe avuto successo. Non sarebbe riuscito perchè a) i figli avevano colto la madre in flagrante b) da quell'istante, l'avevano vista mentire sistematicamente a tutti, anzitutto a loro c) la menzogna è stata replicata in occasione della spiegazione fasulla e immediatamente scoperta d) se dopo tutto questo il padre avesse perdonato la moglie, i figli avrebbero perso ogni rispetto per lui, perchè era evidentissimo non solo il tradimento, ma la volontà di umiliarlo: solo un santo può perdonare un comportamento simile senza essere o almeno sembrare un vile o un burattino. Insomma: saputo di avere una madre come minimo inadeguata e colpevole, i figli non avevano nessuna voglia di avere anche un padre vigliacco, cioè inadeguato pure lui, e quindi si sono schierati immediatamente per la separazione e a favore del padre, com'era inevitabile.

6) Dopo la separazione, la madre prima si è ricongiunta all'amante, poi ne è stata lasciata, confermando il punto di vista e il disprezzo dei figli ("appena la conoscono per quel che è scappano").

7) Dopo la separazione, la moglie non ha cercato anzitutto di ricucire il rapporto con i figli, ma ha tentato anzitutto di riallacciare il rapporto con il marito, dopo molti anni e attraverso un recupero del rapporto erotico (dove si credeva di essere più forte). Per i figli questo significa, "Per lei viene prima la posizione sociale garantita dal papà del rapporto d'affetto con noi".

8) Insomma, questa donna non è una buona madre, e non è neanche una persona "che ha fatto uno sbaglio".
In sintesi: l'impressione di fondo è che questa donna abbia lavorato sodo per anni a distruggere se stessa e la sua famiglia, e che ci sia riuscita benissimo. Non ho la minima idea del perchè, ma se ho ben capito la dinamica degli eventi la mia impressione è questa.
 
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Skorpio

Utente di lunga data
Già, infatti in questo periodo io sto facendo da padre a mia madre. :D
:mexican: è un ruolo che dimostri di abbracciare con estrema naturalezza, leggendoti ormai da un pezzo (questo secondo me) e non sono stupito :)

Ma un conto è "fare" altro conto è "essere"

Sul "fare" si può fare e disfare

Sull'essere temo non ci si possa far nulla..
 

Brunetta

Utente di lunga data
In questa vicenda colpisce l'enigma che ne sta all'origine, e che comprensibilmente continua a tormentare @leroluni (e immagino, anche i figli).
L'enigma è il comportamento della moglie, le modalità inesplicabili del suo tradimento, il profilarsi di uno scarto tra la personalità diurna e notturna della moglie-madre tipo Jekyll/Hyde, e il sottotesto di estrema ostilità per il marito e i figli che suggerisce. Mi spiego meglio.

1) La moglie tradisce per un anno il marito con un suo ex sottoposto, cioè lo tradisce e lo umilia due volte. Trascura le elementari cautele del traditore e si fa cogliere per due volte dai figli con l'amante.

2) dopo una riconciliazione cercata attraverso il trasporto erotico che il marito ancora prova per lei, e che dunque deve essere molto forte (e che ha cercato di nuovo, in modalità identica, oggi, a sette anni di distanza) si rifiuta di proseguirla nell'unico modo possibile, cioè confermando l'intimità con il dialogo e l'apertura. Si giustifica con la volontà di non ferire il marito. Vero? Falso? Fatto sta che in questo modo rende impossibile una vera riconciliazione.

3) Con l'intento dichiarato di prevenire la separazione, provoca una spiegazione con i figli e presenta la situazione in modo incredibile e inaccettabile, tant'è vero che finisce per dire loro la verità sul suo tradimento, così garantendosene l'ostilità (e rendendo inevitabile la separazione)

4) Tutto ciò, in un contesto di apparente serenità, solidità, eticità della famiglia e continuando a presentare a tutti una personalità pubblica di madre e moglie ineccepibile, il che non può che aggravare il trauma dell'agnizione da parte del marito e anzitutto dei figli.

5) Aggiungo che anche se @leroluni fosse stato il padre ideale che mai parla male del coniuge con i figli e mai mostra loro i suoi sentimenti negativi nei confronti della moglie, qui non avrebbe avuto successo. Non sarebbe riuscito perchè a) i figli avevano colto la madre in flagrante b) da quell'istante, l'avevano vista mentire sistematicamente a tutti, anzitutto a loro c) la menzogna è stata replicata in occasione della spiegazione fasulla e immediatamente scoperta d) se dopo tutto questo il padre avesse perdonato la moglie, i figli avrebbero perso ogni rispetto per lui, perchè era evidentissimo non solo il tradimento, ma la volontà di umiliarlo: solo un santo può perdonare un comportamento simile senza essere o almeno sembrare un vile o un burattino. Insomma: saputo di avere una madre come minimo inadeguata e colpevole, i figli non avevano nessuna voglia di avere anche un padre vigliacco, cioè inadeguato pure lui, e quindi si sono schierati immediatamente per la separazione e a favore del padre, com'era inevitabile.

6) Dopo la separazione, la madre prima si è ricongiunta all'amante, poi ne è stata lasciata, confermando il punto di vista e il disprezzo dei figli ("appena la conoscono per quel che è scappano").

7) Dopo la separazione, la moglie non ha cercato anzitutto di ricucire il rapporto con i figli, ma ha tentato anzitutto di riallacciare il rapporto con il marito, dopo molti anni e attraverso un recupero del rapporto erotico (dove si credeva di essere più forte). Per i figli questo significa, "Per lei viene prima la posizione sociale garantita dal papà del rapporto d'affetto con noi".

8) Insomma, questa donna non è una buona madre, e non è neanche una persona "che ha fatto uno sbaglio".
In sintesi: l'impressione di fondo è che questa donna abbia lavorato sodo per anni a distruggere se stessa e la sua famiglia, e che ci sia riuscita benissimo. Non ho la minima idea del perchè, ma se ho ben capito la dinamica degli eventi la mia impressione è questa.
Aggiungerei che nulla sappiamo di come è stata madre negli anni precedenti. Ci sono madri accudenti, ma anaffettive, madri rigide e giudicanti, madri incapaci di accettare minime debolezze dei figli.
Non ho capito questo schierarsi nostro alla C'è posta per te.
Possiamo dare un parere a lerolumi su di lui, non sui figli.
 

Brunetta

Utente di lunga data
In questa vicenda colpisce l'enigma che ne sta all'origine, e che comprensibilmente continua a tormentare @leroluni (e immagino, anche i figli).
L'enigma è il comportamento della moglie, le modalità inesplicabili del suo tradimento, il profilarsi di uno scarto tra la personalità diurna e notturna della moglie-madre tipo Jekyll/Hyde, e il sottotesto di estrema ostilità per il marito e i figli che suggerisce. Mi spiego meglio.

1) La moglie tradisce per un anno il marito con un suo ex sottoposto, cioè lo tradisce e lo umilia due volte. Trascura le elementari cautele del traditore e si fa cogliere per due volte dai figli con l'amante.

2) dopo una riconciliazione cercata attraverso il trasporto erotico che il marito ancora prova per lei, e che dunque deve essere molto forte (e che ha cercato di nuovo, in modalità identica, oggi, a sette anni di distanza) si rifiuta di proseguirla nell'unico modo possibile, cioè confermando l'intimità con il dialogo e l'apertura. Si giustifica con la volontà di non ferire il marito. Vero? Falso? Fatto sta che in questo modo rende impossibile una vera riconciliazione.

3) Con l'intento dichiarato di prevenire la separazione, provoca una spiegazione con i figli e presenta la situazione in modo incredibile e inaccettabile, tant'è vero che finisce per dire loro la verità sul suo tradimento, così garantendosene l'ostilità (e rendendo inevitabile la separazione)

4) Tutto ciò, in un contesto di apparente serenità, solidità, eticità della famiglia e continuando a presentare a tutti una personalità pubblica di madre e moglie ineccepibile, il che non può che aggravare il trauma dell'agnizione da parte del marito e anzitutto dei figli.

5) Aggiungo che anche se @leroluni fosse stato il padre ideale che mai parla male del coniuge con i figli e mai mostra loro i suoi sentimenti negativi nei confronti della moglie, qui non avrebbe avuto successo. Non sarebbe riuscito perchè a) i figli avevano colto la madre in flagrante b) da quell'istante, l'avevano vista mentire sistematicamente a tutti, anzitutto a loro c) la menzogna è stata replicata in occasione della spiegazione fasulla e immediatamente scoperta d) se dopo tutto questo il padre avesse perdonato la moglie, i figli avrebbero perso ogni rispetto per lui, perchè era evidentissimo non solo il tradimento, ma la volontà di umiliarlo: solo un santo può perdonare un comportamento simile senza essere o almeno sembrare un vile o un burattino. Insomma: saputo di avere una madre come minimo inadeguata e colpevole, i figli non avevano nessuna voglia di avere anche un padre vigliacco, cioè inadeguato pure lui, e quindi si sono schierati immediatamente per la separazione e a favore del padre, com'era inevitabile.

6) Dopo la separazione, la madre prima si è ricongiunta all'amante, poi ne è stata lasciata, confermando il punto di vista e il disprezzo dei figli ("appena la conoscono per quel che è scappano").

7) Dopo la separazione, la moglie non ha cercato anzitutto di ricucire il rapporto con i figli, ma ha tentato anzitutto di riallacciare il rapporto con il marito, dopo molti anni e attraverso un recupero del rapporto erotico (dove si credeva di essere più forte). Per i figli questo significa, "Per lei viene prima la posizione sociale garantita dal papà del rapporto d'affetto con noi".

8) Insomma, questa donna non è una buona madre, e non è neanche una persona "che ha fatto uno sbaglio".
In sintesi: l'impressione di fondo è che questa donna abbia lavorato sodo per anni a distruggere se stessa e la sua famiglia, e che ci sia riuscita benissimo. Non ho la minima idea del perchè, ma se ho ben capito la dinamica degli eventi la mia impressione è questa.
Il punto 8 mi ha fatto pensare a mio marito. Ed è la domanda che ancora mi pongo.
 

Divì

Utente senza meta
Aggiungerei che nulla sappiamo di come è stata madre negli anni precedenti. Ci sono madri accudenti, ma anaffettive, madri rigide e giudicanti, madri incapaci di accettare minime debolezze dei figli.
Non ho capito questo schierarsi nostro alla C'è posta per te.
Possiamo dare un parere a lerolumi su di lui, non sui figli.
Quoto. Aggiungo che io darei un parere solo sugli ultimi svilippi della vicenda.

La domanda "perchè?" resta sospesa, in assenza di riscontri diversi. A me personalmente inquieta, ma è un problema mio.
 

spleen

utente ?
:mexican: è un ruolo che dimostri di abbracciare con estrema naturalezza, leggendoti ormai da un pezzo (questo secondo me) e non sono stupito :)

Ma un conto è "fare" altro conto è "essere"

Sul "fare" si può fare e disfare

Sull'essere temo non ci si possa far nulla..
Nessuno è portato ad essere ciò che non è, a fare ciò che non crede, a scegliere ciò che non sente. :rolleyes:
Non abbiamo un solo padre ed una sola madre, ne abbiamo molti, tutte le persone che ci hanno amato ed indirizzato, capito e ispirato.
E nella vita saremo a turno figli, genitori, padri, madri, fratelli e sorelle di molti e di molte.
E' la vita bellezza (cit.). :)
 
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Fairman

Utente di lunga data
In questa vicenda colpisce l'enigma che ne sta all'origine, e che comprensibilmente continua a tormentare [MENTION=6943]leroluni[/MENTION] (e immagino, anche i figli).
L'enigma è il comportamento della moglie, le modalità inesplicabili del suo tradimento, il profilarsi di uno scarto tra la personalità diurna e notturna della moglie-madre tipo Jekyll/Hyde, e il sottotesto di estrema ostilità per il marito e i figli che suggerisce. Mi spiego meglio.

1) La moglie tradisce per un anno il marito con un suo ex sottoposto, cioè lo tradisce e lo umilia due volte. Trascura le elementari cautele del traditore e si fa cogliere per due volte dai figli con l'amante.

2) dopo una riconciliazione cercata attraverso il trasporto erotico che il marito ancora prova per lei, e che dunque deve essere molto forte (e che ha cercato di nuovo, in modalità identica, oggi, a sette anni di distanza) si rifiuta di proseguirla nell'unico modo possibile, cioè confermando l'intimità con il dialogo e l'apertura. Si giustifica con la volontà di non ferire il marito. Vero? Falso? Fatto sta che in questo modo rende impossibile una vera riconciliazione.

3) Con l'intento dichiarato di prevenire la separazione, provoca una spiegazione con i figli e presenta la situazione in modo incredibile e inaccettabile, tant'è vero che finisce per dire loro la verità sul suo tradimento, così garantendosene l'ostilità (e rendendo inevitabile la separazione)

4) Tutto ciò, in un contesto di apparente serenità, solidità, eticità della famiglia e continuando a presentare a tutti una personalità pubblica di madre e moglie ineccepibile, il che non può che aggravare il trauma dell'agnizione da parte del marito e anzitutto dei figli.

5) Aggiungo che anche se [MENTION=6943]leroluni[/MENTION] fosse stato il padre ideale che mai parla male del coniuge con i figli e mai mostra loro i suoi sentimenti negativi nei confronti della moglie, qui non avrebbe avuto successo. Non sarebbe riuscito perchè a) i figli avevano colto la madre in flagrante b) da quell'istante, l'avevano vista mentire sistematicamente a tutti, anzitutto a loro c) la menzogna è stata replicata in occasione della spiegazione fasulla e immediatamente scoperta d) se dopo tutto questo il padre avesse perdonato la moglie, i figli avrebbero perso ogni rispetto per lui, perchè era evidentissimo non solo il tradimento, ma la volontà di umiliarlo: solo un santo può perdonare un comportamento simile senza essere o almeno sembrare un vile o un burattino. Insomma: saputo di avere una madre come minimo inadeguata e colpevole, i figli non avevano nessuna voglia di avere anche un padre vigliacco, cioè inadeguato pure lui, e quindi si sono schierati immediatamente per la separazione e a favore del padre, com'era inevitabile.

6) Dopo la separazione, la madre prima si è ricongiunta all'amante, poi ne è stata lasciata, confermando il punto di vista e il disprezzo dei figli ("appena la conoscono per quel che è scappano").

7) Dopo la separazione, la moglie non ha cercato anzitutto di ricucire il rapporto con i figli, ma ha tentato anzitutto di riallacciare il rapporto con il marito, dopo molti anni e attraverso un recupero del rapporto erotico (dove si credeva di essere più forte). Per i figli questo significa, "Per lei viene prima la posizione sociale garantita dal papà del rapporto d'affetto con noi".

8) Insomma, questa donna non è una buona madre, e non è neanche una persona "che ha fatto uno sbaglio".
In sintesi: l'impressione di fondo è che questa donna abbia lavorato sodo per anni a distruggere se stessa e la sua famiglia, e che ci sia riuscita benissimo. Non ho la minima idea del perchè, ma se ho ben capito la dinamica degli eventi la mia impressione è questa.
Sintesi molto corretta.
Sul punto 5 magari qualche disallineamento, per il resto mi sembra di averla scritta io
 
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