l'ho appena consultata tramite wiki e il 78 sarebbe "a bella figliola", che secondo wiki sarebbe la metafora di "prostituta".Che poi chissa', magari quel 78 e' un numero della smorfia a caso.
non essere involontariamente volgare.
l'ho appena consultata tramite wiki e il 78 sarebbe "a bella figliola", che secondo wiki sarebbe la metafora di "prostituta".Che poi chissa', magari quel 78 e' un numero della smorfia a caso.
gas, dopo 400 post in cui non si giudica l'amore, e non si dice questo e quello, e la sincerità così e così, mò arrivi tu e spari che non è amore. alè.
cazzate a parte, boh.
chissà da quanto sono insieme, magari sono fidanzati da quando erano ragazzini.
chissà se lei ha avuto altre esperienze prima ecc.
ho espresso una mia opinioneNon credo.
L'amore è fatto di molteplici aspetti di cui solo uno è l'attrazione per l'altro.
Io penso che, a questo punto, sia questione di fortuna...se rimani attratto alla persona che ami è davvero una gran cosa, ma può benissimo essere che non ti senta più attratto, vuoi perché il partner è cambiato troppo e stenti a riconoscerlo e quindi non ti intriga più.
Penso che succeda più spesso agli uomini nei confronti delle proprie compagne, l'uomo è più stimolato visivamente e se non l'attira più hai voglia di concentrarti...diventa un sacrificio!
Da questo punto di vista noi donne siamo più penalizzate ed è inutile negarlo: è così purtroppo.
E quando lui spenge la luce addio...il significato è inequivocabile.
A me non è ancora successo, ma succederà, eccome...e a quell'ora,credo che sarà un vantaggio per entrambi perché, per fortuna, invecchiano anche loro!
se a 30 anni è tanto tempo, cosa dirà lei a 50 anni?E infatti.
Lei dice proprio che sono insieme da tanto tempo.
I fidanzamenti lunghi sono sempre pieni di insidie.
Un casino.
Io quando sento che un giovane (o una giovane) è fidanzato da un mucchio d'anni, mi vengono i capelli dritti in testa!
Lo stabilisce appunto se la tua decisione non è una scelta ma dipende dalla scelta di un altro.Ma chi stabilisce il limite tra "riserva" e amore?
Ripeto e preciso l'esempio: una donna molto brutta e senza grandi risorse intellettive, si trova a poter scegliere tra pochi uomini. Facciamo che sono due ed è indecisa. Questo significa che non potrà amare l'uomo che sceglierà?
Anna in questo momenti sti due uomini ha di fronte. Ed è indecisa. Questo non mi autorizza a pensare che debba stare da sola perché il compagno sarebbe solo un ripiego.
Per ognuna di voi in un certo senso l'uomo con cui state è un ripiego: oppure voi scegliete nell'iperuranio l'anima gemella?
Non capisco perche' su ogni argomento tu ne faccia una differenziazione di genere.Non credo.
L'amore è fatto di molteplici aspetti di cui solo uno è l'attrazione per l'altro.
Io penso che, a questo punto, sia questione di fortuna...se rimani attratto alla persona che ami è davvero una gran cosa, ma può benissimo essere che non ti senta più attratto, vuoi perché il partner è cambiato troppo e stenti a riconoscerlo e quindi non ti intriga più.
Penso che succeda più spesso agli uomini nei confronti delle proprie compagne, l'uomo è più stimolato visivamente e se non l'attira più hai voglia di concentrarti...diventa un sacrificio!
Da questo punto di vista noi donne siamo più penalizzate ed è inutile negarlo: è così purtroppo.
E quando lui spenge la luce addio...il significato è inequivocabile.
A me non è ancora successo, ma succederà, eccome...e a quell'ora,credo che sarà un vantaggio per entrambi perché, per fortuna, invecchiano anche loro!
In genere lo sono di proposito, non a caso.l'ho appena consultata tramite wiki e il 78 sarebbe "a bella figliola", che secondo wiki sarebbe la metafora di "prostituta".
non essere involontariamente volgare.
se a 30 anni è tanto tempo, cosa dirà lei a 50 anni?![]()
ti avevo dato il beneficio del dubbio.In genere lo sono di proposito, non a caso.
quoto. e 2Non capisco perche' su ogni argomento tu ne faccia una differenziazione di genere.
applausi!!Cara Anna78,
Ciao e benvenuta.
30 anni non sono pochi, ci vuole introspezione.
Non sei in una condizione favorita, ma ti ci se messa da sola.
Ora che tu voglia prenderti del tempo fai bene, è d'obbligo. Ma ora sei una ladra, rubi il tempo del tuo ignaro compagno. Di quello, no, non è giusto che ne disponga tu. Sai bene come scorre il tempo, nessuno ce lo può restituire.
Non hai in realtà molto da scegliere, ti sembra a te. E' una gara tra il nulla, e il nulla, dato il vuoto che hai tu stessa. Non sei in coppia, perché il tuo compagno non ama te, ma quella parte bella che gli fai vedere; dall'altro lato un capo che non ti dà garanzie lavorative(da quanto hai scritto tu), ma si prende la "femmina godereccia" che sei con lui.
Non hai fatto una scelta in 12 mesi, perché in effetti qui scelta non c'è. Prima di concentrarti su loro due, concentrati su te stessa.
Soprattutto libera l'uomo che ami. L'amore è anche capire quando è il tempo di lasciare andare l'altro; visto il tuo profondo amore, e visto che è un così bravo ragazzo, capisci bene che non è giusto che l'oro si accompagni al ferro, no? A maggior ragione se ami, lascialo libero di essere protagonista della sua vita, e non una comparsa della tua.
Di gente indecisa come te ce n'è a bizzeffe, ma la vedo buffa come cosa. Così indecisi su come prendere il meglio per voi, ma decisi sulle vite degli altri.. Il tuo compagno deve rimanere lì ignaro di tutto, perché non sai. Mah...
Hai 30 anni, sveglia, inizia a prenderti LE TUE COSE, e metti un pò di spina dorsale ragazza. Qui non è questione di tradimento o meno, qui è questione che mancano le basi anche per un eventuale rapporto serio: coltiva la tua anima.
Semplicemente perché esistono delle differenze di genere e far finta che non ci siano non è di nessuna utilità.Non capisco perche' su ogni argomento tu ne faccia una differenziazione di genere.
se a 30 anni c'è già monotonia e nel rapporto c'è una certa insoddisfazione, mi guardo attorno cercando di non cadere tra le braccia di una persona non libera e soprattutto che non vuole liberarsiMa metti che i due siano fidanzati da dieci anni e in più mettici il carico del sesso non particolarmente brillante.
A 30 anni si può già avvertire la monotonia di un rapporto, a prescindere dal sentimento che ci sia.
Non è allettante come cosa, lo so, eppure me ne accorgo anche osservando alcune coppie di giovani che sono insieme da "una vita".
Sono già così posati, così prevedibili...insomma, così "sposati!"
Acutissima analisi.Nel mondo delle fiabe.
Quello delle principesse, dell'amore eterno, del vissero felici e contenti, dei romanzi rosa, dei film romantici, delle canzoni di Sanremo.
In quello dei sogni.
Per anni la nostra vita è stata ingabbiata nei ruoli.
La donna mamma, l'uomo lavoratore a cui spettava l'onere di mantenere la famiglia.
Il ruolo imprigiona, ma a volta, per non poche persone, serve a creare un'identità.
Con l'avanzare dell'io dell'era consumistica moderna, ognuno di noi deve costruire un propri ruolo, e lo fa sulle proprie spalle, beccandosi tutta la responsabilità della propria infelicità.
Da solo.
Si è sempre tradito, da quando esistono le coppie.
Ma nell'ECM (Era consumistica moderna, quella dove pure l'amicizia si può chiedere e dare con un click di mouse anche a perfetti sconosciuti), si arriva a mettere in discussione la famiglia, a chiedersi se il tradimento esclude l'amore o la continuità di un rapporto di lunga data, a interrogarsi se sia giusto lasciare per tradire o tradire per lasciare e altre baggianate.
A 30 anni ci si sposa. E lo si fa con l'idea anche di avere una famiglia, di diventare genitori, di crescere figli, di assumere un ruolo importante.
A qualunque costo.
Certo che può capitare in tanti anni di vita di tradire.
Di andare a letto con qualcun altro.
Di prendersi la sbandata, la cotta, può capitare.
Non è un errore, né una scelta, ma un evento.
Lo si fa, portando avanti il ruolo di sempre, consapevoli dell'effimero che spesso aleggia dietro queste storie.
E' opportunismo? Anche. Ma... perché no?
Non siamo principi o principesse.
Si lascia quando si sta male con una persona.
Che è altro dallo non stare più bene come una volta.
se a 30 anni c'è già monotonia e nel rapporto c'è una certa insoddisfazione, mi guardo attorno cercando di non cadere tra le braccia di una persona non libera e soprattutto che non vuole liberarsi
sarebbe bello, bisognerebbe però avere il coraggio di essere chiari (prima di tutto con se stessi) e parlare subito a viso aperto, senza prendere per culo il prossimo.Acutissima analisi.
Però non credi che, date le premesse, semplicemente non sia più possibile - né salutare - scegliere (oltretutto liberamente...) di imprigionarsi nei ruoli tradizionali?
L'identità non potrebbe passare per RAPPORTi UMANI senza ATTRIBUTI preconfezionati (sui quali c'è già tutto: libretto di istruzioni e data di scadenza, controindicazioni ed effetti collaterali)?
Potremmo essere in grado di costruire noi la nostra identità, e invece siamo tutti (me compreso, per carità) pronti a ingabbiarci da soli in ruoli che hanno già ampiamente dimostrato di essere disastrosi...
Direi che questo è un bel punto saliente.. intorno a una relazione ruotano intorno tanti fattori.. Si sta bene insieme perchè ognuno ha il rispetto dei propri spazi e di quelli dell'altro e c'è dialogo e.. sentimento.. Il sesso effettivamente è una variabile impazzita. Perchè è anche vero che quando ami, ami a prescindere, ma anche il sesso ha la sua importanza. Se si dice che il sesso "è la bilancia dell'amore" un motivo pure ci sarà. Con questo non ho mai detto che quello che ho fatto è giusto.. ma in ogni caso ha il suo peso.credo che sia determinato principalmente dal fatto che dal capo è super-attratta mentre il fidanzato deve anche "impegnarsi" a cambiare le dinamiche del rapporto ecc.
concordoMa questo è giustissimo.
E aggiungo che non si cade tra le braccia di una persona non libera se non lo si vuole.
Altro che "sbagliare è umano".
Qui non regge proprio.
Fondamentalmente credo i lsegreto del successo di una coppia, sia prenderla per quello che è: un patto di non belligeranza a termine.Acutissima analisi.
Però non credi che, date le premesse, semplicemente non sia più possibile - né salutare - scegliere (oltretutto liberamente...) di imprigionarsi nei ruoli tradizionali?
L'identità non potrebbe passare per RAPPORTi UMANI senza ATTRIBUTI preconfezionati (sui quali c'è già tutto: libretto di istruzioni e data di scadenza, controindicazioni ed effetti collaterali)?
Potremmo essere in grado di costruire noi la nostra identità, e invece siamo tutti (me compreso, per carità) pronti a ingabbiarci da soli in ruoli che hanno già ampiamente dimostrato di essere disastrosi...