Purtroppo adesso tocca a me. Tradito ma voglio riprovarci oltre ogni ragione.

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filippo67

Utente di lunga data
capisco anche la cosa delle mail...però ora smettila di pensare al passato. ok magari hai anche fatto una cazzz....ta a tenere le mail ma l'hai fatta. magari tua moglie si è anche fatta un film. ma non puoi tornare indietro nel tempo e devi ripartire da qui. valutiamo il presente. lei si è allontanata da te e ti ha tradito con un'altro. da quanto dura la loro relazione?
So poco di questa relazione, se non due profili Fb (ora soppressi) con fotografie non dei volti ma di particolari abbigliati in modo che non fa sorgere equivoci sull'appartenenza, e una data (che può essere finta come anche no), che fa risalire ai primi di novembre il "fidanzamento" dei due personaggi.
Perfettamente inutile sperare di ottenere di più di quello che ho già ottenuto come spiegazione. Perfettamente controproducente ogni ipotesi di assillare circa il proseguimento o meno della storia. Non è questo che serve, anche se la voglia di sapere tutto mi strazia tanto quanto il dolore. Placo lo strazio soltanto alimentando la paura di sapere, e così mi faccio bastare quanto ho in mio possesso. Che è già sufficiente.
 

JON

Utente di lunga data
Vedi, io ho una convinzione. Sposarsi non è obbligatorio (e per la maggior parte della mia vita io ho sostenuto che non l'avrei fatto mai), ma se oggi ha ancora un senso il concetto di "matrimonio", questo serve per dare un punto di riferimento alla coppia nei momenti di difficoltà. Alti e bassi sono fisiologici. Ma se ci si bea degli "alti" per sentirsi poi liberi di gettare tutto alle ortiche nei "bassi", allora si è uomini e donne da niente. Le cose non rimangono sempre tali, ma lo spazio in cui ci si muove, quello della scelta di un matrimonio e di una famiglia, è tale per cui ci si possa ritrovare anche nei momenti in cui qualcuno vorrebbe scappare. Ritrovare non "a forza", per carità, ma in un recinto che si è tracciato insieme, e che insieme si ha il dovere (se non si è preda del più sfrenato egoismo) di mantenere visibile e colorato. La forza di rimettersi in gioco pur di non tradire se stessi e la persona a cui si è promesso di voler bene per tutta la vita. Nessuno (tanto meno io) è così sprovveduto da pensare che la normalità sia rappresentata dagli eterni fidanzatini di Peynet. Ma si deve essere adulti al punto di capire che se si è promesso di cercare la mano dell'altro/a, la mano deve potersi trovare, e si deve avere il dovere di offrirla. Non fuggo, non mi arrendo alla realtà. O la cambio e ci riesco, o la mia resa sarà definitiva.
Infatti ti parlavo di rispetto. Mentre il tuo, nonostante tutto, resta inalterato, non mi pare si possa dire lo stesso di tua moglie. Soprattutto in un caso come il tuo, dove, a dir tuo, il tuo tradimento non è stato compiuto. Tua moglie avrebbe più rispetto per te se non adducesse il suo tradimento al tuo modo di essere. Che in definitiva è quello col quale ti conobbe e visse il primo innamoramento. Io non stimo le persone che cambiano opinioni e comportamenti rispetto alla direzione del vento, tantomeno chi lo fa per proprio tornaconto. Credo sia lo stesso anche per te, cionostante riesci a dare un esempio di rispetto che, come vedi, non viene nemmeno riconosciuto. Questo non è giusto, pertanto fai bene a non recitare la parte del povero e bastonato tradito e conduci il gioco affinchè alla tua dignità non venga torto nemmeno un capello.
 

JON

Utente di lunga data
So poco di questa relazione, se non due profili Fb (ora soppressi) con fotografie non dei volti ma di particolari abbigliati in modo che non fa sorgere equivoci sull'appartenenza, e una data (che può essere finta come anche no), che fa risalire ai primi di novembre il "fidanzamento" dei due personaggi.
Perfettamente inutile sperare di ottenere di più di quello che ho già ottenuto come spiegazione. Perfettamente controproducente ogni ipotesi di assillare circa il proseguimento o meno della storia. Non è questo che serve, anche se la voglia di sapere tutto mi strazia tanto quanto il dolore. Placo lo strazio soltanto alimentando la paura di sapere, e così mi faccio bastare quanto ho in mio possesso. Che è già sufficiente.
Senza considerare la puerilità di quel "fidanzamento".
 

stellina

Utente di lunga data
Ti ringrazio ancora, Stellina. Per me vale la pena di recuperare entrambe, sia la coppia che la famiglia. Ti posso chiedere se la tua coppia esiste ancora, e - in caso contrario - se speri e lavori per recuperarla con una pazienza evidentemente molto più infinita?
non so cosa siamo, siamo marito e moglie. non so se siamo una coppia...ti ho inviato un messaggino privato...
 

filippo67

Utente di lunga data
Senza considerare la puerilità di quel "fidanzamento".
E di quelle immagini davvero dozzinali, e quelle frasi - ripeto - da baci perugina andati a male. Più da parte di quel signore, devo dire. Ne rivelano perfettamente la misura ed il peso. Che squallore.
 

JON

Utente di lunga data
E di quelle immagini davvero dozzinali, e quelle frasi - ripeto - da baci perugina andati a male. Più da parte di quel signore, devo dire. Ne rivelano perfettamente la misura ed il peso. Che squallore.
Immagino. Certo che, in questo contesto, additarti può contribuire a spostare il fuoco dal vero squallore. Se vogliamo, ad essere deluso dovresti esserlo più tu ma, proprio per una questione di dignità, si sta verificando il contrario.
 

Brunetta

Utente di lunga data
E di quelle immagini davvero dozzinali, e quelle frasi - ripeto - da baci perugina andati a male. Più da parte di quel signore, devo dire. Ne rivelano perfettamente la misura ed il peso. Che squallore.
Ogni tuo post denota una profondità rara. Queste cose esposte in questo modo le hai comunicate anche a lei? Sei certa che lei ti conosca davvero?
 

filippo67

Utente di lunga data
Ogni tuo post denota una profondità rara. Queste cose esposte in questo modo le hai comunicate anche a lei? Sei certa che lei ti conosca davvero?
Brunetta, sei gentile e molto. Sai però che cosa ci posso fare adesso, con questa ipotetica mia profondità? Sì, ho usato frasi molto simili, quando l'ho messa alle strette. Ho cercato di non andare sull'insulto, mi sarebbe stato facile, direi liberatorio, ma avrebbe immediatamente provocato quella reazione che non volevo perché controproducente. Non ci sarebbe stato alcun dialogo. In effetti, il dialogo c'è stato: di lì a poco è partita l'inevitabile controoffensiva, con l'elencazione di tutte le mie responsabilità del suo malessere, naturalmente con la scontata 'assicurazione che quella con quel personaggio non era una relazione, e che naturalmente non c'era stato sesso. Crederle o non crederle sarebbe stata la stessa identica cosa, il problema non era certo quello.

Mi conosce bene, forse più di quanto mi conosca io. E questo mi spaventa, lo ammetto. Per mille motivi. Non mi conosce per nulla, invece, se davvero crede dentro di sé che io l'abbia in qualche modo tradita, o che io sia in grado di perderla senza perdermi. Ma questo, almeno per ora, non lo posso sapere.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Brunetta, sei gentile e molto. Sai però che cosa ci posso fare adesso, con questa ipotetica mia profondità? Sì, ho usato frasi molto simili, quando l'ho messa alle strette. Ho cercato di non andare sull'insulto, mi sarebbe stato facile, direi liberatorio, ma avrebbe immediatamente provocato quella reazione che non volevo perché controproducente. Non ci sarebbe stato alcun dialogo. In effetti, il dialogo c'è stato: di lì a poco è partita l'inevitabile controoffensiva, con l'elencazione di tutte le mie responsabilità del suo malessere, naturalmente con la scontata 'assicurazione che quella con quel personaggio non era una relazione, e che naturalmente non c'era stato sesso. Crederle o non crederle sarebbe stata la stessa identica cosa, il problema non era certo quello.

Mi conosce bene, forse più di quanto mi conosca io. E questo mi spaventa, lo ammetto. Per mille motivi. Non mi conosce per nulla, invece, se davvero crede dentro di sé che io l'abbia in qualche modo tradita, o che io sia in grado di perderla senza perdermi. Ma questo, almeno per ora, non lo posso sapere.
Se ti conosce sa chi sei e cosa puoi o non puoi fare.
 

Brunetta

Utente di lunga data

filippo67

Utente di lunga data
dubbi.

Il bivio è: mantenere la barra al centro, evitare di accennare, di chiedere, di manifestare interesse a voler sapere se la cosa prosegue oppure riaffrontare il discorso?

Il punto è: se lo faccio, appaio rompicoglioni, stressato ed incapace di affrontare il vero nodo della situazione preferendo concentrarmi su un qualche cosa che comunque mi potrebbe essere girato o rigirato a piacere. Se non lo faccio, posso apparire quello che, al solito, fa finta che i problemi non ci siano, e che si limita alle apparenze. L'ultimo dubbio è: in ogni caso, sia che scelga l'una o l'altra strada, sarei sempre io ad avere torto?
 

Diletta

Utente di lunga data
Diletta, la tua esperienza è quindi simile alla mia? Scusami, ma non posso non farti allora alcune domande. Il tuo compagno che ti sei impegnata ad accettare ha "sbagliato" una volta sola o di più? Come si è mostrato, come si mostra con te? "Scruta il suo animo", dici, ed è l'unica possibilità che ho, perché le domande dirette non avrebbero senso e tantomeno avrebbero senso le risposte. Qualche volta so che ci cadrò, ma dovrei evitarlo. E non per paura delle risposte (che potrebbero indifferentemente dire tutto e il contrario di tutto, perché indimostrabili), ma perché non è questo l'atteggiamento che paga.
Le emozioni le sto rinchiudendo il più possibile in spazi solo miei, dove alla mia disperazione assiste soltanto uno specchio. Ragione e amore sono gli unici elementi che devo avere come alleati nella mia lotta impari. Grazie per le tue parole, ancora una volta.

Non ti scusare Filippo, siamo sul forum apposta...
Ho conosciuto il lato oscuro di mio marito proprio a causa di un suo "ritorno al passato", un passato da libertino in cui mi ha tradito ripetutamente da fidanzati.
E' stata una batosta enorme perché lo consideravo l'uomo più fedele sulla terra, invece, lui ha una concezione tutta sua del rapporto di coppia che io, ovviamente, non sapevo.
Per lui tradire era quasi come prendere un caffè...niente di più semplice.

Il nostro matrimonio si è salvato proprio per merito suo perché si è rivelato completamente, confessando tutto quello che volevo sapere, e ce n'era di materiale...
Abbiamo fatto un percorso insieme difficilissimo e doloroso che non potrei, ma neanche lui, rifare una seconda volta.
Ora riusciamo anche a ridere di qualche aneddoto...
Io non sono riuscita a gestire le mie emozioni al meglio: dalla mia bocca è uscito più volte un repertorio degno di un perfetto scaricatore di porto, pazzesco...ma tant'è.
La delusione e il dolore mi hanno trascinato sul fondo degli abissi e ne pago ancora le conseguenze in termini di instabilità emotiva, ma ho compreso, non tutto ma quasi, e ciò che sfugge alla comprensione è al momento imperdonabile.
Come si comporta con me?
In modo semplicemente stupendo, come sempre. Se non fosse stato così non staremmo più insieme. So di essere la sola donna amata e so che siamo una bella coppia, nonostante tutto.
Ora posso dormire sonni tranquilli perché so finalmente chi ho accanto nel letto ed è quello che ho sempre voluto da un rapporto: la trasparenza, anche se l'ho ottenuta mettendolo alle strette e dopo lungo tempo.

Ho dovuto fare domande dirette, era indispensabile sapere anche tanti dettagli e lui me l'ha forniti. La crudezza della verità mi ha travolto e spiazzato, ma ho resistito e siamo ancora insieme.
Quindi, posso dire che anche noi abbiamo concretizzato la formula "nella buona e cattiva sorte".
Tu hai già capito quali sono i tuoi alleati fortissimi: ragione e amore.
Sono proprio quelli, mentre le emozioni remano contro.
Tu ce la farai.
 

filippo67

Utente di lunga data
(...)
Ho dovuto fare domande dirette, era indispensabile sapere anche tanti dettagli e lui me l'ha forniti. La crudezza della verità mi ha travolto e spiazzato, ma ho resistito e siamo ancora insieme.
Quindi, posso dire che anche noi abbiamo concretizzato la formula "nella buona e cattiva sorte".
Tu hai già capito quali sono i tuoi alleati fortissimi: ragione e amore.
Sono proprio quelli, mentre le emozioni remano contro.
Tu ce la farai.
Non ho difficoltà ad ammettere che leggere queste parole, e il tuo incoraggiamento finale nei miei confronti, mi ha emozionato tantissimo. Vorrei davvero si concretizzasse il tuo augurio e sono felicissimo per te, per il tuo percorso doloroso e destabilizzante ma andato a buon fine. Siete un bell'esempio, davvero. Per ora, a differenza del tuo percorso, il mio problema è però, al contrario, la mancanza assoluta di chiarezza su quanto accaduto. Non sulle cause, su quelle mia moglie è stata chiarissima (ed ovviamente sarebbero tutte o quasi imputabili alla mia sfera) ma sui fatti, quelli che hanno generato le prove che ho in mano io. E allora ritorna il mio dubbio: cosa è stato / è veramente? Un coinvolgimeto sentimentale / chimico? E fino a che punto irreversibile? Fino a che punto si è smesso / intende smettere di giocare su più piani? L'unica risposta che ho avuto quando ho dettato le mie condizioni: "naturalmente tutto questo deve finire" è stata, in sostanza: "guarda che non sono qui a chiederti perdono in ginocchio, ma a parlare di una situazione, la NOSTRA situazione, che ha problemi che non hai voluto ammettere". Come poter andare oltre? L'aut aut era già stato dato. Pretendere di sapere di più, dopo la mia torchiatura avvenuta peraltro con toni relativamente razionali e civili, avrebbe portato a diverse possibilità: la prima è un "non intendo smettere". La seconda, altre menzogne oltre quelle già dette per tentare di negare prima l'evidenza, e di farla apparire meno grave dopo. Una strada cieca. L'unica praticabile, quella di essere, nei comportamenti, già "oltre" e dimostrare che a lei tengo più della mia vita. E' quella che ho scelto, ma il peso di questa scelta è davvero insostenibile.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Il bivio è: mantenere la barra al centro, evitare di accennare, di chiedere, di manifestare interesse a voler sapere se la cosa prosegue oppure riaffrontare il discorso?

Il punto è: se lo faccio, appaio rompicoglioni, stressato ed incapace di affrontare il vero nodo della situazione preferendo concentrarmi su un qualche cosa che comunque mi potrebbe essere girato o rigirato a piacere. Se non lo faccio, posso apparire quello che, al solito, fa finta che i problemi non ci siano, e che si limita alle apparenze. L'ultimo dubbio è: in ogni caso, sia che scelga l'una o l'altra strada, sarei sempre io ad avere torto?
Chiedi. E' talmente facile per il traditore attribuire indifferenza al tradito!
 

Sbriciolata

Escluso
Comincio a pensare che non mi conosca fino in fondo. O che non mi voglia conoscere. E questo è un altro tormento che si aggiunge a tormento.
Io ho paura che ti conosca invece. Tanto è vero che si è comportata esattamente come se sapesse come tu avresti reagito... ovvero in modo molto 'soft'.
Oddio... per carità, hai un aplomb da ammirare.
Io non sarei stata così elegante, te l'assicuro.
Che vuoi farci, sangue appenninico, siamo sanguigni, bucolici e georgici.
Perchè leggendo quello che scrivi... lei ci sta marciando, e alla grande.
La vostra storia non sarà MAI recuperabile fino a che lei continua a vederlo.
Lei non vuole recuperarla a tutti i costi? Hai sbagliato tutto tu e lei poverina è la vittima?
E allora cosa vuole?
Ma non è che lei vuole prendere tempo, fino a che il tanto romantico fidanzatino non si rende disponibile per convolare al nuovo nido(sempre che lei si sia fatta i conti bene, mi permetto di dubitarne)?
O fino a che tu, stremato ed umiliato oltre ogni limite, non prendi l'iniziativa e te ne vai?
In quel caso la responsabilità, ancora una volta, sarebbe tua e non sua.
Scusa se ti sembro crudele... è che proprio non ci sto dentro a leggere certe cose.
 

Simy

WWF
Io ho paura che ti conosca invece. Tanto è vero che si è comportata esattamente come se sapesse come tu avresti reagito... ovvero in modo molto 'soft'.
Oddio... per carità, hai un aplomb da ammirare.
Io non sarei stata così elegante, te l'assicuro.
Che vuoi farci, sangue appenninico, siamo sanguigni, bucolici e georgici.
Perchè leggendo quello che scrivi... lei ci sta marciando, e alla grande.
La vostra storia non sarà MAI recuperabile fino a che lei continua a vederlo.
Lei non vuole recuperarla a tutti i costi? Hai sbagliato tutto tu e lei poverina è la vittima?
E allora cosa vuole?
Ma non è che lei vuole prendere tempo, fino a che il tanto romantico fidanzatino non si rende disponibile per convolare al nuovo nido(sempre che lei si sia fatta i conti bene, mi permetto di dubitarne)?
O fino a che tu, stremato ed umiliato oltre ogni limite, non prendi l'iniziativa e te ne vai?
In quel caso la responsabilità, ancora una volta, sarebbe tua e non sua.
Scusa se ti sembro crudele... è che proprio non ci sto dentro a leggere certe cose.
concordo:(
 

Diletta

Utente di lunga data
Non ho difficoltà ad ammettere che leggere queste parole, e il tuo incoraggiamento finale nei miei confronti, mi ha emozionato tantissimo. Vorrei davvero si concretizzasse il tuo augurio e sono felicissimo per te, per il tuo percorso doloroso e destabilizzante ma andato a buon fine. Siete un bell'esempio, davvero. Per ora, a differenza del tuo percorso, il mio problema è però, al contrario, la mancanza assoluta di chiarezza su quanto accaduto. Non sulle cause, su quelle mia moglie è stata chiarissima (ed ovviamente sarebbero tutte o quasi imputabili alla mia sfera) ma sui fatti, quelli che hanno generato le prove che ho in mano io. E allora ritorna il mio dubbio: cosa è stato / è veramente? Un coinvolgimeto sentimentale / chimico? E fino a che punto irreversibile? Fino a che punto si è smesso / intende smettere di giocare su più piani? L'unica risposta che ho avuto quando ho dettato le mie condizioni: "naturalmente tutto questo deve finire" è stata, in sostanza: "guarda che non sono qui a chiederti perdono in ginocchio, ma a parlare di una situazione, la NOSTRA situazione, che ha problemi che non hai voluto ammettere". Come poter andare oltre? L'aut aut era già stato dato. Pretendere di sapere di più, dopo la mia torchiatura avvenuta peraltro con toni relativamente razionali e civili, avrebbe portato a diverse possibilità: la prima è un "non intendo smettere". La seconda, altre menzogne oltre quelle già dette per tentare di negare prima l'evidenza, e di farla apparire meno grave dopo. Una strada cieca. L'unica praticabile, quella di essere, nei comportamenti, già "oltre" e dimostrare che a lei tengo più della mia vita. E' quella che ho scelto, ma il peso di questa scelta è davvero insostenibile.

Caro Filippo, non c'è nessun bivio perché la strada, in questi casi, è obbligata.
Quindi: riaprire il discorso, dialogo dialogo e ancora dialogo, altrimenti restate nel pantano e non fate passi in avanti.

"Naturalmente tutto questo deve finire" è la condicio sine qua non.
Questo se tua moglie vuole quello che vuoi tu, cioè parlare dei vostri problemi per cercare di risolverli e ripartire.
Certo che è un aut aut. Lei è uscita dal seminato, lei deve chiudere la sua patetica divagazione adolescenziale, poi se ne riparla...
Se mai, puoi darle qualche giorno di tempo per riordinare le idee e per essere quindi pronta ad un dialogo costruttivo con te, un dialogo senza nessuna censura, dove si mettono le carte in tavola.
Puoi fissare un giorno in cui avete tempo per voi, ve ne occorrerà parecchio e lei sarà messa al corrente da te che il giorno x dovrete parlare.
Lei lo sa che tu tieni molto a lei, gliel'hai già dimostrato. Ora sta a lei dimostrarti qualcosa di tangibile.
 

filippo67

Utente di lunga data
Caro Filippo, non c'è nessun bivio perché la strada, in questi casi, è obbligata.
Quindi: riaprire il discorso, dialogo dialogo e ancora dialogo, altrimenti restate nel pantano e non fate passi in avanti.

"Naturalmente tutto questo deve finire" è la condicio sine qua non.
Questo se tua moglie vuole quello che vuoi tu, cioè parlare dei vostri problemi per cercare di risolverli e ripartire.
Certo che è un aut aut. Lei è uscita dal seminato, lei deve chiudere la sua patetica divagazione adolescenziale, poi se ne riparla...
Se mai, puoi darle qualche giorno di tempo per riordinare le idee e per essere quindi pronta ad un dialogo costruttivo con te, un dialogo senza nessuna censura, dove si mettono le carte in tavola.
Puoi fissare un giorno in cui avete tempo per voi, ve ne occorrerà parecchio e lei sarà messa al corrente da te che il giorno x dovrete parlare.
Lei lo sa che tu tieni molto a lei, gliel'hai già dimostrato. Ora sta a lei dimostrarti qualcosa di tangibile.
Sì, qualche giorno di tempo ci vuole, anche perché voglio vedere che piega sta prendendo la quotidianità. Io mi sto sforzando di essere presente e di riconquistarla, apparentemente segnali giungono anche da lei. Per questo motivo voglio elaborare la situazione (e consolidare per quanto possibile il mio fragilissimo equilibrio) prima di dare un'altra rimestata. Che può anche non essere particolarmente lunga. Perché - ripeto - so benissimo che qualunque spiegazione mi venga data può essere al tempo stesso una verità o una menzogna, e che non mi servirebbe di fatto a nulla. Come sempre in questi casi, soltanto l'ideale controllo a vista esercitato 24 ore al giorno potrebbe dare certezze. Sono spariti i momenti in cui, al computer o al telefonino, si affrettava a far sparire quello che stava facendo quando sopraggiungevo. Ma questo non vuole dire nulla. E poi, è meno fredda o soltanto e più attenta a non apparirlo? Mentiva soltanto quando mentiva o anche quando diceva di non mentire? Il labirinto pirandelliano è talmente intricato che non è risolvibile soltanto con il colloquio. Per lo meno, non in questa fase, quando il colloquio c'è stato e almeno le basi di ciò che intendo fare io sono state poste. Quello che vuole lei, da quello che ho capito, è farsi riconquistare. Se la riconquista è possibile, e sarà vera, non sarà un mio nuovo o continuo interrogatorio a farla ritornare del tutto a casa. Devo elaborare ancora, e ringrazio sempre tutti.
 
Stato
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