allora, una serie breve di pensieri sparsi:
-qui ci sono tantissime persone spezzate, o doloranti, o devastate, o incrinate per tradimenti altrui. Ok che il forum non si chiama tradite.net, però una certa riprovazione nei commenti te la potevi aspettare. Difficile solidarizzare con quella che, a torto o a ragione, è ritenuta in parte la cusa della propria sofferenza.
-io sono del parere che in un tradimento la responasabilità maggiore se non assoluta l'abbia il coniuge che tradisce, e non 'l'altra/o'. Detto questo, però, non è che ogni cosa sia possibile, o lecita, o guardata da fuori piaccia. Stare con qualcuno di sposato è una scelta, ed è la scelta sbagliata secondo un sacco di punti di vista. Umani, non morali.
-l'amante, quello è: un amante. Non la moglie. Non è la regina di questa conformazione, seppur menzognera. E' una che insidia, di nascosto, un'unità familiare con figli. Causa sofferenza. Il minimo che possa fare, secondo me e tantissime, è non infierire nemmeno col pensiero sulla moglie. Non ne ha diritto, né dovrebbe: è lei la terza, in esubero, non la moglie. E' lei che, eventualmente, ruba, non la moglie.
-tu dici: ma quando se ne va? Quando si tira fuori da una situazione nella quale lei non conta più nulla? Lei potrebbe pensare: lei quando se ne va? Quando realizza, dopo 3 anni, che mai e poi mai sarà la moglie? Che lui non mi lascerà e che la famiglia, per una serie infinita di ragioni, verrà sempre prima? Come vedi, potrebbe non avere torto.
-Ho quasi finito, giuro. Ma una considerazione che mi preme fare: non ci si innamora in un secondo, da quel che so. Ci vuole tempo. Perché non ti sei defilata da qeusta situazione prima di innamorarti? Non è che la vita ti debba qualcosa; non è che tu avessi diritto di prenderti una sorta di felicità con qualcuno già occupato. Non potevi cercare altrove? Non potevi allontanarti da un affetto che cominciava a crescere troppo prima di fare il casino? C'è una serietà personale, umana, che, secondo me, non dovrebbe venire meno. Vedi profilare all'orizzonte un sentimento 'ingiusto' (per le condizioni) e te ne allontani prima di subito, prima che il casino diventi di proporzioni ingestibili. Se non lo fai, rubi qualcosa a qualcuno. Ti piace, quella felicità rubata? A me non piacerebbe. Io non mi piacerei.
-il consiglio, l'unico, è: visto i sentimenti che oramai GIA' si sono sviluppati, se meglio non puoi/vuoi fare, accontentati. Prendi il buono che c'è, sempre considerando che infliggi sofferenza ad un'altra, e fattelo bastare. Godine per quello che è: un amore, come tu dici, che però non si svilupperà mai fino alla sua pienezza (se per pienezza intendi 'luce del sole' e 'convivenza'). Le scelte erano già state fatte, e per una serie di ragioni, non si ritiene opportuno o è impossibile o troppo difficile, anche economicamnte etc. tornare indietro. Accettalo, e ama, e sii amata, nei modi e termini possibili. Sei tu che sei venuta dopo, non dimenticarlo.