Certo. Il mio voleva essere un discorso semplice semplice: il tradimento comporta gravi danni emotivi. E' giusto farla passare liscia a chi li causa?
Il problema di qualsiasi atto che è considerato reato deve poter essere provato.
Infatti quando la legge considerava il tradimento un reato doveva essere provato o con la flagranza di reato o con una condotta pubblica disdicevole o che creava di pubblico scandalo.
Tutto questo è stato abolito per diverse ragioni tra le quali il fatto che, con l'introduzione del divorzio, il matrimonio non è più un impegno a vita, ma è un contratto che si può rescindere unilateralmente; ma soprattutto i cittadini non accettano più l'intrusione nel privato.
Certo si potrebbe chiedere un risarcimento per i danni morali o danno esistenziale (?), che non solo è difficile la quantificazione e, per le persone normali che si separano con figli, improponibile economicamente, ma porterebbe a controdenunce perché chi ha tradito potrebbe controdenunciare dichiarando reali o fittizie mancanze del tradito che l'hanno condotto a tradire.
Tutto questo sarebbe certamente (oltre che oneroso per i tribunali, come diceva Iris) a detrimento del benessere dei soggetti che devono essere tutelati in questi casi, i figli.