Qui si sentono tante storie alcune delle quali suscitano tristezza, a volte disprezzo, perfino rabbia, ma la componente di violenza presente nella tua, a me personalmente, ha fatto soprattutto paura. Quindi ovviamente sì, sono contento di sapere che ora non ne sei più vittima e che hai ritrovato almeno temporaneamente un po' di serenità... Però non posso fare a meno di domandarmi: a che prezzo? Soprattutto sulla distanza...
Posso capire che hai dovuto mettere sulla bilancia della felicità tanti pesi diversi. Cose come l'amore per tuo figlio e la voglia di stare con lui. E anche la tua voglia di proteggerlo. Ma da cosa? Per quanto padre snaturato non credo che gli farebbe correre dei rischi seri e tutto il resto cos'è? Sapere che per un week end ogni due non verrà cambiato come si deve o che non mangerà agli orari giusti vale la TUA felicità?
Capisco la voglia di stare più tempo con lui ma cosa penserà tuo figlio di te quando sarà più grande? Io ad esempio sono stato felice che mia madre mi abbia portato via da mio padre separandosi. Non avrei potuto vivere e crescere, diventare la persona che sono, con una persona come lui e l'ho capito già da bambino.
Tuo figlio un giorno ti giudicherà come madre (per quello che avrai fatto per lui) e come persona (per quello che avrai fatto per te stessa).
E aggiungo (forse esagerando con le supposizioni) che crescendo con lui potrebbe crescere COME lui. E mi sembra che questo dovrebbe spaventarti parecchio...
Purtroppo temo che la violenza del tuo

confused

uomo

confused:


) abbia raggiunto lo scopo: farti avere paura di lui. E che la paura ti abbia obbligata a fare una scelta che hai cammuffato con logica e razionalità. Ovviamente hai tutta la mia comprensione, per quanto possa comprendere chi come me non ha vissuto quella violenza sulla sua pelle. Ma spero anche che tu possa trovare dentro di te il corraggio, difficile, immenso, ma necessario per prendere in mano la tua vita e quella di tuo figlio e costruire la VOSTRA felicità.
Un abbraccio
Brady