Povere amanti

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ranatan

Utente di lunga data
Ranatan, riconoscere che non è possibile lasciarlo da solo con il padre equivale a riconoscere che il padre è un deficiente ma non fare niente per risolvere il problema.
ma basta con 'sta storia che solo le mamme sanno prendersi cura dei figli.. ma davvero, eh.
Ma a volte è vero. Ci sono donne fortunate (io sono fra queste) che hanno compagni che sanno gestire benissimo i figli in tutto e per tutto anche da soli. Però il marito di minni non mi sembra appartenere a questa categoria. Io non mi fiderei, non sarei tranquilla a sapere mio figlio in mani poco sicure e soprattutto con un uomo che, se non ricordo male, aveva anche accessi di violenza (verbale quantomeno).
 

Anna A

Utente di lunga data
Ma a volte è vero. Ci sono donne fortunate (io sono fra queste) che hanno compagni che sanno gestire benissimo i figli in tutto e per tutto anche da soli. Però il marito di minni non mi sembra appartenere a questa categoria. Io non mi fiderei, non sarei tranquilla a sapere mio figlio in mani poco sicure e soprattutto con un uomo che, se non ricordo male, aveva anche accessi di violenza (verbale quantomeno).
e allora continuiamo a lamentarci che i padri non sono affidabili..
nel caso di minnie sono strasicura che lui è un deficiente indotto ad esserlo, nel senso che minnie lo giudica un irresponsabile per motivi suoi e in base a questo non lo ha mai lasciato diventare responsabile con il piccolino.
lei è accentratrice come poche.. lo dimostra il fatto che cresce anche l'altro figlio di lui e niente mi toglie che questo le consenta di esercitare pure un certo potere di gestione familiare di tipo soprattutto affettivo.
 

ranatan

Utente di lunga data
e allora continuiamo a lamentarci che i padri non sono affidabili..
nel caso di minnie sono strasicura che lui è un deficiente indotto ad esserlo, nel senso che minnie lo giudica un irresponsabile per motivi suoi e in base a questo non lo ha mai lasciato diventare responsabile con il piccolino.
lei è accentratrice come poche.. lo dimostra il fatto che cresce anche l'altro figlio di lui e niente mi toglie che questo le consenta di esercitare pure un certo potere di gestione familiare di tipo soprattutto affettivo.
Ma dici che il problema è così semplice?
Non so, mi pare strano. Dico io...ma quale donna/madre non sarebbe contenta di poter contare in tutto e per tutto sul prorio compagno nella gestione dei figli e della casa?
A me dà un'enorme sicurezza psicologica sapere che posso anche non esserci fisicamente per un'intera giornata o addirittura per giorni (mai successo ma so che potrei farlo) e sapere che a casa sarò tutto sotto controllo. Vuo mettere?
Però non credo che basti, come dici tu, insegnare ai mariti a fare i padri, dandogli più autonomia e spazio. Mi sa invece che o lo vuoi essere collaborativo o altrimenti non c'è donna che ti farà cambiare modo di essere. Pensa solo a tutti quegli uomini che lavorano 12 ore al giorno, magari non per bisogno ma per carrierismo..è che molti hanno altre priorità.
 

Daniele

Utente orsacchiottiforme
Dico io...ma quale donna/madre non sarebbe contenta di poter contare in tutto e per tutto sul prorio compagno nella gestione dei figli e della casa?
A parole tutte, sui fatti pochissime. Tante madri sono sempre brave capaci e tutto ed i padri sono incapaci e considerati assenti, ma in taluni casi i padri sono normali e le madri prepotentemente oppressive verso i figli. Non è il caso nella norma, ma succede e li si vede che uomo c'è in famiglia, quello che sta zitto per il quieto vivere oppure quello che sfida una madre eccessiva per darle un minimo freno.
Il caso solito è il primo, un mondo fatto di tanti agnellini travestiti da lupi.
 

Grande82

Utente di lunga data
Onestamente io sono molto accentatrice e ragione con il 'come lo faccio io non lo fa nessuno'. In una relazione di coppia e genitoriale non ci potrebbe essere presupposto più sbagliato.
Un uomo può essere ottimo padre e soprattutto autonomo, anche perchè non è che noi donne non facciamo errori nell'educazione e/o nella quotidianità e quindi mi pare giusto e normale che li facciano anche loro. Non credo che faranno fuori il bambino dandogli alcool puro per stordirlo e farlo dormire, no?!!?!?
Ci vuole anche un pò di responsabilizzazione, anche perchè noi ci facciamo 9 mesi di preparazione e tutta la vita prima di assuefazione al ruolo, loro hanno bisogno di un pò di aiuto ma sarebbero bravi allo stesso modo, come dimostrano i casi più intraprendenti.
Fatto il discorso generale, penso anche io che minnie se la racconti, anche per paura delle violenze di suo marito e vorrei ricordarle una cosa: chi ti ridà la vita che perdi con lui? chi ti ridà l'amore che potresti incontrare domani e che non incontri perchè 'fingi' questo matrimonio? E fra qualche anno che accadrà? Che tuo figlio soffrirà di più, capendola, per una separazione. O tu non ti separerai per amor suo. E poi non ti separerai perchè ormai sono passati tanti anni o simili.... ti stai rinchiudendo in una gabbia dorata, pensaci...
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
Onestamente io sono molto accentatrice e ragione con il 'come lo faccio io non lo fa nessuno'. In una relazione di coppia e genitoriale non ci potrebbe essere presupposto più sbagliato.
Un uomo può essere ottimo padre e soprattutto autonomo, anche perchè non è che noi donne non facciamo errori nell'educazione e/o nella quotidianità e quindi mi pare giusto e normale che li facciano anche loro. Non credo che faranno fuori il bambino dandogli alcool puro per stordirlo e farlo dormire, no?!!?!?
Ci vuole anche un pò di responsabilizzazione, anche perchè noi ci facciamo 9 mesi di preparazione e tutta la vita prima di assuefazione al ruolo, loro hanno bisogno di un pò di aiuto ma sarebbero bravi allo stesso modo, come dimostrano i casi più intraprendenti.
Fatto il discorso generale, penso anche io che minnie se la racconti, anche per paura delle violenze di suo marito e vorrei ricordarle una cosa: chi ti ridà la vita che perdi con lui? chi ti ridà l'amore che potresti incontrare domani e che non incontri perchè 'fingi' questo matrimonio? E fra qualche anno che accadrà? Che tuo figlio soffrirà di più, capendola, per una separazione. O tu non ti separerai per amor suo. E poi non ti separerai perchè ormai sono passati tanti anni o simili.... ti stai rinchiudendo in una gabbia dorata, pensaci...
Quoto.
Però non mi pare dorata.
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
e non dimentichiamoci di dire che è ora di finirla di trattarlo a sua volta come un figlio discolo, perché è quello che sta facendo.
Ranatan, riconoscere che non è possibile lasciarlo da solo con il padre equivale a riconoscere che il padre è un deficiente ma non fare niente per risolvere il problema.
ma basta con 'sta storia che solo le mamme sanno prendersi cura dei figli.. ma davvero, eh.
e allora continuiamo a lamentarci che i padri non sono affidabili..
nel caso di minnie sono strasicura che lui è un deficiente indotto ad esserlo, nel senso che minnie lo giudica un irresponsabile per motivi suoi e in base a questo non lo ha mai lasciato diventare responsabile con il piccolino.
lei è accentratrice come poche.. lo dimostra il fatto che cresce anche l'altro figlio di lui e niente mi toglie che questo le consenta di esercitare pure un certo potere di gestione familiare di tipo soprattutto affettivo.
Sei un po' contraddittoria.
E' vero che lei tende a considerarlo un adolescente irresponsabile (non senza motivi), ma è anche vero che se si comportasse come suggerisci ugualmente lei assumerebbe un ruolo materno: sarebbe madre che educa all'autonomia, invece di una madre che si sostituisce al ragazzino, ma pur sempre madre.
In un rapporto adulto lei fa quel che deve e vuole e basta, lui sarà responsabile di quel che deciderà di fare o non fare.
 

Brady

Utente di lunga data
... ho riflettuto molto. Mi sono chiesta se per me era più difficile far finta di non vedere, non sentire, non sapere o rinunciare (nella migliore delle ipotesi) per un paio di giorni alla settimana a stare con mio figlio. Ho deciso che, almeno per ora, mi pesa molto meno recitare la parte della moglie ingenua che non sa che lui ha un'altra. Facendo finta di niente (anche con lui, che sa che io so... sembra questa una piece teatrale!:D) anche il suo atteggiamento verso di me è cambiato, niente più scenate violente, minacce o quant'altro, anzi!!! Uno zuccherino. Lui sostiene che non c'è più quell'altra. Io non verifico perchè non ho voglia di starci male... non ci penso e basta... Lo so che è una soluzione vigliacca, ma lavoro tutta la settimana, come stare nei we senza il mio cucciolo? e inoltre nei we che è con lui, onestamente starei in ansia: ora che lo guarda un pò di più, lo fa come con un giocattolo, non anche nelle cose "pratiche". Io ho provato a coinvolgerlo di più anche in questo ma lui... nicchia... comunque ho trovato un mezzo equilibrio e mi sento un pò meglio... per ora va bene così, il futuro è un'incognita e me lo vivo un giorno dopo l'altro.... grazie per l'interessamento!
Qui si sentono tante storie alcune delle quali suscitano tristezza, a volte disprezzo, perfino rabbia, ma la componente di violenza presente nella tua, a me personalmente, ha fatto soprattutto paura. Quindi ovviamente sì, sono contento di sapere che ora non ne sei più vittima e che hai ritrovato almeno temporaneamente un po' di serenità... Però non posso fare a meno di domandarmi: a che prezzo? Soprattutto sulla distanza...
Posso capire che hai dovuto mettere sulla bilancia della felicità tanti pesi diversi. Cose come l'amore per tuo figlio e la voglia di stare con lui. E anche la tua voglia di proteggerlo. Ma da cosa? Per quanto padre snaturato non credo che gli farebbe correre dei rischi seri e tutto il resto cos'è? Sapere che per un week end ogni due non verrà cambiato come si deve o che non mangerà agli orari giusti vale la TUA felicità?
Capisco la voglia di stare più tempo con lui ma cosa penserà tuo figlio di te quando sarà più grande? Io ad esempio sono stato felice che mia madre mi abbia portato via da mio padre separandosi. Non avrei potuto vivere e crescere, diventare la persona che sono, con una persona come lui e l'ho capito già da bambino.
Tuo figlio un giorno ti giudicherà come madre (per quello che avrai fatto per lui) e come persona (per quello che avrai fatto per te stessa).
E aggiungo (forse esagerando con le supposizioni) che crescendo con lui potrebbe crescere COME lui. E mi sembra che questo dovrebbe spaventarti parecchio...
Purtroppo temo che la violenza del tuo:)confused:) uomo:)confused::confused::confused:) abbia raggiunto lo scopo: farti avere paura di lui. E che la paura ti abbia obbligata a fare una scelta che hai cammuffato con logica e razionalità. Ovviamente hai tutta la mia comprensione, per quanto possa comprendere chi come me non ha vissuto quella violenza sulla sua pelle. Ma spero anche che tu possa trovare dentro di te il corraggio, difficile, immenso, ma necessario per prendere in mano la tua vita e quella di tuo figlio e costruire la VOSTRA felicità.
Un abbraccio
Brady
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
Qui si sentono tante storie alcune delle quali suscitano tristezza, a volte disprezzo, perfino rabbia, ma la componente di violenza presente nella tua, a me personalmente, ha fatto soprattutto paura. Quindi ovviamente sì, sono contento di sapere che ora non ne sei più vittima e che hai ritrovato almeno temporaneamente un po' di serenità... Però non posso fare a meno di domandarmi: a che prezzo? Soprattutto sulla distanza...
Posso capire che hai dovuto mettere sulla bilancia della felicità tanti pesi diversi. Cose come l'amore per tuo figlio e la voglia di stare con lui. E anche la tua voglia di proteggerlo. Ma da cosa? Per quanto padre snaturato non credo che gli farebbe correre dei rischi seri e tutto il resto cos'è? Sapere che per un week end ogni due non verrà cambiato come si deve o che non mangerà agli orari giusti vale la TUA felicità?
Capisco la voglia di stare più tempo con lui ma cosa penserà tuo figlio di te quando sarà più grande? Io ad esempio sono stato felice che mia madre mi abbia portato via da mio padre separandosi. Non avrei potuto vivere e crescere, diventare la persona che sono, con una persona come lui e l'ho capito già da bambino.
Tuo figlio un giorno ti giudicherà come madre (per quello che avrai fatto per lui) e come persona (per quello che avrai fatto per te stessa).
E aggiungo (forse esagerando con le supposizioni) che crescendo con lui potrebbe crescere COME lui. E mi sembra che questo dovrebbe spaventarti parecchio...
Purtroppo temo che la violenza del tuo:)confused:) uomo:)confused::confused::confused:) abbia raggiunto lo scopo: farti avere paura di lui. E che la paura ti abbia obbligata a fare una scelta che hai cammuffato con logica e razionalità. Ovviamente hai tutta la mia comprensione, per quanto possa comprendere chi come me non ha vissuto quella violenza sulla sua pelle. Ma spero anche che tu possa trovare dentro di te il corraggio, difficile, immenso, ma necessario per prendere in mano la tua vita e quella di tuo figlio e costruire la VOSTRA felicità.
Un abbraccio
Brady
Quoto.
...mi unisco all'abbraccio
 

Anna A

Utente di lunga data
Qui si sentono tante storie alcune delle quali suscitano tristezza, a volte disprezzo, perfino rabbia, ma la componente di violenza presente nella tua, a me personalmente, ha fatto soprattutto paura. Quindi ovviamente sì, sono contento di sapere che ora non ne sei più vittima e che hai ritrovato almeno temporaneamente un po' di serenità... Però non posso fare a meno di domandarmi: a che prezzo? Soprattutto sulla distanza...
Posso capire che hai dovuto mettere sulla bilancia della felicità tanti pesi diversi. Cose come l'amore per tuo figlio e la voglia di stare con lui. E anche la tua voglia di proteggerlo. Ma da cosa? Per quanto padre snaturato non credo che gli farebbe correre dei rischi seri e tutto il resto cos'è? Sapere che per un week end ogni due non verrà cambiato come si deve o che non mangerà agli orari giusti vale la TUA felicità?
Capisco la voglia di stare più tempo con lui ma cosa penserà tuo figlio di te quando sarà più grande? Io ad esempio sono stato felice che mia madre mi abbia portato via da mio padre separandosi. Non avrei potuto vivere e crescere, diventare la persona che sono, con una persona come lui e l'ho capito già da bambino.
Tuo figlio un giorno ti giudicherà come madre (per quello che avrai fatto per lui) e come persona (per quello che avrai fatto per te stessa).
E aggiungo (forse esagerando con le supposizioni) che crescendo con lui potrebbe crescere COME lui. E mi sembra che questo dovrebbe spaventarti parecchio...
Purtroppo temo che la violenza del tuo:)confused:) uomo:)confused::confused::confused:) abbia raggiunto lo scopo: farti avere paura di lui. E che la paura ti abbia obbligata a fare una scelta che hai cammuffato con logica e razionalità. Ovviamente hai tutta la mia comprensione, per quanto possa comprendere chi come me non ha vissuto quella violenza sulla sua pelle. Ma spero anche che tu possa trovare dentro di te il corraggio, difficile, immenso, ma necessario per prendere in mano la tua vita e quella di tuo figlio e costruire la VOSTRA felicità.
Un abbraccio
Brady

:up:
 

Anna A

Utente di lunga data
Sei un po' contraddittoria.
E' vero che lei tende a considerarlo un adolescente irresponsabile (non senza motivi), ma è anche vero che se si comportasse come suggerisci ugualmente lei assumerebbe un ruolo materno: sarebbe madre che educa all'autonomia, invece di una madre che si sostituisce al ragazzino, ma pur sempre madre.
In un rapporto adulto lei fa quel che deve e vuole e basta, lui sarà responsabile di quel che deciderà di fare o non fare.
e ho capito io... ma come si fa allora a cambiare le cose?
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data

Verena67

Utente di lunga data
lei è accentratrice come poche.. lo dimostra il fatto che cresce anche l'altro figlio di lui e niente mi toglie che questo le consenta di esercitare pure un certo potere di gestione familiare di tipo soprattutto affettivo.
Minnie, questo post è aspro, ma io fossi in te lo mediterei...
 

minnie

Utente di lunga data
Minnie, questo post è aspro, ma io fossi in te lo mediterei...
Eccomi, in questi giorni ho letto ma non ce la facevo a scrivere. Ho meditato. Non ho mai avuto dubbi sul fatto di essere una persona che quando ama è esclusivista, ovvero chiude il suo mondo intorno a chi ama. Questo mi porta sicuramente a essere possessiva. Il concetto di accentratrice affettiva, onestamente, non riesco a definirlo, spero che anna legga così me lo spiega....
Per quanto riguarda il mio rapporto con il suo primo figlio, beh. Era un bambino ed ora è un ragazzino adorabile, con una fame di affetto smisurata. Non si può non volergli bene e io gliene voglio. Da qui il crescerlo. Ha una madre e un padre che un pò per impossibilità fisica molto per egoismo, non se ne occupano o quasi. E' un ragazzino che è stato cresciuto da nonni ottantenni. Sbaglio a occuparmene? Sarò presuntuosa ma credo di no. Occuparmene non significa sostituirmi con prepotenza ai genitori, ma cercare di esserci quando e dove loro non sono se lui mi cerca.
Il post di Anna mi ha fatto davvero meditare molto e, sempre con presunzione, credo di aver centrato il mio più grande problema e difetto: ho un istinto materno eccessivo, che mi porta a fare la mamma al mio bambino, al bambino degli altri ma soprattutto e qui il grosso errore, al mio compagno che ha probabilmente trovato la persona giusta in me e nel mio difetto, essendo il suo quello di non crescere. Lui bambino io mamma? boh.... Solo che l'equazione dovrebbe portare alla soddisfazione dei bisogni di entrambi, e quindi alla felicità. In realtà qui non c'è felicità per niente e questo non va mica bene...:(
 

Anna A

Utente di lunga data
Eccomi, in questi giorni ho letto ma non ce la facevo a scrivere. Ho meditato. Non ho mai avuto dubbi sul fatto di essere una persona che quando ama è esclusivista, ovvero chiude il suo mondo intorno a chi ama. Questo mi porta sicuramente a essere possessiva. Il concetto di accentratrice affettiva, onestamente, non riesco a definirlo, spero che anna legga così me lo spiega....
Per quanto riguarda il mio rapporto con il suo primo figlio, beh. Era un bambino ed ora è un ragazzino adorabile, con una fame di affetto smisurata. Non si può non volergli bene e io gliene voglio. Da qui il crescerlo. Ha una madre e un padre che un pò per impossibilità fisica molto per egoismo, non se ne occupano o quasi. E' un ragazzino che è stato cresciuto da nonni ottantenni. Sbaglio a occuparmene? Sarò presuntuosa ma credo di no. Occuparmene non significa sostituirmi con prepotenza ai genitori, ma cercare di esserci quando e dove loro non sono se lui mi cerca.
Il post di Anna mi ha fatto davvero meditare molto e, sempre con presunzione, credo di aver centrato il mio più grande problema e difetto: ho un istinto materno eccessivo, che mi porta a fare la mamma al mio bambino, al bambino degli altri ma soprattutto e qui il grosso errore, al mio compagno che ha probabilmente trovato la persona giusta in me e nel mio difetto, essendo il suo quello di non crescere. Lui bambino io mamma? boh.... Solo che l'equazione dovrebbe portare alla soddisfazione dei bisogni di entrambi, e quindi alla felicità. In realtà qui non c'è felicità per niente e questo non va mica bene...:(


sei davvero una bella persona, Minnie.
provavo solo a dirti di non accentrare solo su di te i bisogni affettivi e non solo, di tutti. rischi di scoppiare. il tuo compagno è un grandissimo paraculo e tu lo agevoli. capisco il lavoro ecc ecc... ma non giustificarlo oltre il consentito.
vedi, qui mi han dato della gallina perché difendo le donne anche amanti e madri.. ma lo vedi da te.. il tuo compagno si giustifica dei danni che fa al figlio più grande e lo stesso farà con il piccolino ..con la classica frase "io lavoro"e questa anche per te è una giustificazione, mentre per me non la è per niente.
non ho gli strumenti necessari per dirti quale sarebbe la cosa migliore da fare, ma magari una parlata con qualcuno che ne sa più di me potresti farla se non altro per capire meglio certi meccanismi.
 

Amarax

Utente di lunga data
A quanto pare il 100% dei traditori sono tutti paraculi.:(


please...:nuke: girare alla larga se possibile.
 

Daniele

Utente orsacchiottiforme
A quanto pare il 100% dei traditori sono tutti paraculi.:(


please...:nuke: girare alla larga se possibile.
Ama, ho valutato che di chi tradisce ci sono due categorie, le persone che sbagliano e le persone che meriterebbero calci nel sedere ogni secondo della loro vita, questi ultimi sono la maggioranza, dei frodatori di persone bestiali.
ma tanto non è illegale carpire la fiducia altrui e metterlo in quel posto no?
 

Kid

Utente un corno
Ama, ho valutato che di chi tradisce ci sono due categorie, le persone che sbagliano e le persone che meriterebbero calci nel sedere ogni secondo della loro vita, questi ultimi sono la maggioranza, dei frodatori di persone bestiali.
ma tanto non è illegale carpire la fiducia altrui e metterlo in quel posto no?

Apriamo una petizione per annullare la sentenza di depenalizzazione del tradimento? ;)
 

Daniele

Utente orsacchiottiforme
Apriamo una petizione per annullare la sentenza di depenalizzazione del tradimento? ;)
Kid, secondo me dovrebbe essere un reato civile il tradimento, perchè è comunque una frode. Lo so che per te sarebbe stato pesante, ma dopo che lo hai subito ammetti che la tua moglie in quel momento ti ha frodato e non poco.
 

Kid

Utente un corno
Kid, secondo me dovrebbe essere un reato civile il tradimento, perchè è comunque una frode. Lo so che per te sarebbe stato pesante, ma dopo che lo hai subito ammetti che la tua moglie in quel momento ti ha frodato e non poco.

Si certo. Forse se fosse considerato ancora un reato, ci sarebbero meno farfalloni in giro.
 
Stato
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