Personaggi politici nel forum

Brunetta

Utente di lunga data
L'unico pregio degli anni '80 (rispetto ai decenni successivi) è che avevamo trenta/quaranta anni di meno e la prospettiva era diversa.
Standing ovation!
 

danny

Utente di lunga data
Visto a posteriori quello che è accaduto, l’ottimismo degli anni ottanta era ingiustificato, perché non considerare forse ingiustificato il pessimismo attuale?
A posteriori anche quello degli anni 60, allora
Fortuna vuole che si viva nel presente.
Il pessimismo attuale è quello di una certa parte della popolazione che ha minori possibilità di scelte rispetto ai genitori.
Un'altra parte sta decisamente meglio, ma sono decisamente meno di un tempo, anche se le eredità familiari aiutano a mascherare i redditi calati.
Io so che nel mio settore un tempo erano tutti professionisti che guadagnavano bene. Ora, dilettanti o pensionati, che necessitano di un reddito integrativo. E siamo il settore dell'editoria che va meglio.
Non so chi non faccia più figli, ma anche questo è un indicatore. Ci stiamo estinguendo.
 
Ultima modifica:

Brunetta

Utente di lunga data
A posteriori anche quello degli anni 60, allora
Fortuna vuole che si viva nel presente.
Il pessimismo attuale è quello di una certa parte della popolazione che ha minori possibilità di scelte rispetto ai genitori.
Un'altra parte sta decisamente meglio, ma sono decisamente meno di un tempo, anche se le eredità familiari aiutano a mascherare i redditi calati.
Io so che nel mio settore un tempo erano tutti professionisti che guadagnavano bene. Ora, dilettanti o pensionati, che necessitano di un reddito integrativo. E siamo il settore dell'editoria che va meglio.
Non so chi non faccia più figli, ma anche questo è un indicatore. Ci stiamo estinguendo.
Forse bisognerebbe vedere oltre la propria esperienza.
A metà degli anni settanta in certe zone del sud era un oggetto misterioso una macchina fotografica, in altre non si parlava italiano neppure nei licei, solo per dire un paio di cose che conosco.
 

danny

Utente di lunga data
Forse bisognerebbe vedere oltre la propria esperienza.
A metà degli anni settanta in certe zone del sud era un oggetto misterioso una macchina fotografica, in altre non si parlava italiano neppure nei licei, solo per dire un paio di cose che conosco.
A metà degli anni 80 avevo la ragazza nel più derelitto paese della Calabria.
Sua sorella fece la fuitina, a lei rapirono il bambino a cui faceva da baby sitter.
Poi si laureò in Sicilia e ora entrambe hanno una villa che io posso solo sognarmi.
Abusiva, condonata.
Io sono cresciuto in una zona che negli anni 70 all'80% era coatituita da immigrati meridionali, ora all'80% arabi.
Spacciando e trafficando, anche loro si son fatti la villetta nella provincia, cedendo il posto agli stranieri.
C'era crescita per tutti.
Purtroppo oggi anche con lo spaccio si guadagna pochissimo.
Parlo anch'io di cose che conosco.
 
Ultima modifica:

spleen

utente ?
A metà degli anni 80 avevo la ragazza nel più derelitto paese della Calabria.
Sua sorella fece la fuitina, a lei rapirono il bambino a cui faceva da baby sitter.
Poi si laureò in Sicilia e ora entrambe hanno una villa che io posso solo sognarmi.
Abusiva, condonata.
Io sono cresciuto in una zona che negli anni 70 all'80% era coatituita da immigrati meridionali, ora all'80% arabi.
Spacciando e trafficando, anche loro si son fatti la villetta nella provincia, cedendo il posto agli stranieri.
C'era crescita per tutti.
Purtroppo oggi anche con lo spaccio si guadagna pochissimo.
Parlo anch'io di cose che conosco.
Non c'è dubbio che una differenza tra gli anni 80 e oggi c'è, e non è solo di carattere psicologico.
La perdita via via di tutte le certezze sociali non era nemmeno iniziata, anzi, eravamo la fabbrica d' Europa.
 

Brunetta

Utente di lunga data
A metà degli anni 80 avevo la ragazza nel più derelitto paese della Calabria.
Sua sorella fece la fuitina, a lei rapirono il bambino a cui faceva da baby sitter.
Poi si laureò in Sicilia e ora entrambe hanno una villa che io posso solo sognarmi.
Abusiva, condonata.
Io sono cresciuto in una zona che negli anni 70 all'80% era coatituita da immigrati meridionali, ora all'80% arabi.
Spacciando e trafficando, anche loro si son fatti la villetta nella provincia, cedendo il posto agli stranieri.
C'era crescita per tutti.
Purtroppo oggi anche con lo spaccio si guadagna pochissimo.
Parlo anch'io di cose che conosco.
Allora smetti di spacciare e dedicati a una attività più redditizia 😂😂😂😂
 

danny

Utente di lunga data
Allora smetti di spacciare e dedicati a una attività più redditizia 😂😂😂😂
Pensa che il mio vicino di casa, con cui avevo fatto dei lavori anni fa, per questa ragione è ancora in carcere.
Ci eravamo accorti tutti che spacciava in condominio.
Soprattutto se ne è accorto il poliziotto che abita da noi.
 

perplesso

Administrator
Staff Forum
Gli anni '80 sono stati l'ultimo colpo di coda del boom economico degli anni '60 e l'ultimo periodo di positività generale prima della definitiva decadenza del nuovo millennio.
Ma prima c'era stato il terrorismo, la droga, anni bui che si volevano lasciare alle spalle.
Ora siamo un'Italia borghese con le tasche vuote che non fa più figli, con tanti vincoli e sempre meno libertà di scelta, incollata ad internet e al suo mondo polemico e sterile, che chiama boomer i matusa, che disquisisce come il resto del mondo di fuffa mentre le possibilità di azione si fanno sempre più limitate. Nell'immaginario vedere ora Milano diventare la città degli aperitivi, dei monopattini, della moda e del Covid mette un po' tristezza.
ve la siete anche un pò cercata, negli ultimi 30 anni
 

danny

Utente di lunga data
ve la siete anche un pò cercata, negli ultimi 30 anni
Ce la siamo cercata quando siamo usciti tutti fuori da Milano stante costi elevati delle case per andare ad abitare nei dormitori dell'hinterland.
Chi è rimasto a Milano decide la politica della città che con un milione e trecentomila abitanti influenza un'area di 5.
E non c'è ritorno, giacché i costi delle case in zone che non siano suburbia araba sono sempre più inavvicinabili per una famiglia media.
Non è un caso che mia cognata e marito appena hanno potuto si sono trasferiti nel tuo comune. È un altro mondo.
Esiste un'Italia fatta di piccole provincie che ha una qualità di vita accessibile che Milano ormai si sogna.
 
Ultima modifica:

Brunetta

Utente di lunga data
Ce la siamo cercata quando siamo usciti tutti fuori da Milano stante costi elevati delle case per andare ad abitare nei dormitori dell'hinterland.
Chi è rimasto a Milano decide la politica della città che con un milione e trecentomila abitanti influenza un'area di 5.
E non c'è ritorno, giacché i costi delle case in zone che non siano suburbia araba sono sempre più inavvicinabili per una famiglia media.
Non è un caso che mia cognata e marito appena hanno potuto si sono trasferiti nel tuo comune. È un altro mondo.
Esiste un'Italia fatta di piccole provincie che ha una qualità di vita accessibile che Milano ormai si sogna.
Roba da matti
 

danny

Utente di lunga data
Roba da matti
Il mio vecchio quartiere per esempio.
Prima era bronx, ora suburbia araba.
Sono scappati tutti, man mano.
Un conto è vederle da lontano le cose, vivendo nel bel quartierino, un altro viverci dentro.
A quel punto ti rendi conto che NON è la stessa cosa..
Nel mio comune l'area centrale praticamente viene abbandonata per lo stesso motivo. Tutti a parole sono contro il razzismo sui social e e bla bla bla tante belle parole, poi alla fine nessuno vuole più le case dove ci sono troppi musulmani. E il quartiere diventa un ghetto.
La mia amica che abita in una Banlieau a Parigi mi racconta che lei, come cattolica, oramai è discriminata. E sempre più a disagio come minoranza.
Perché lei, donna, bianca, senza velo, cattolica, ormai è la vera minoranza etnica.
 
Ultima modifica:
Top