Oppure non ci leggono tutta questa malizia...
Ho molti più amici uomini che donne, e sono abituata a battute diciamo da "bar". Non mi sento insultata perchè so che sono battute e niente più. A volte ci rido a volte dico che esagerano ma non è certo questo uno dei parametri con cui valuto un uomo. Mi da molto più fastidio uno sguardo viscido, una mano lasciata cadere sulla spalla o altre cose di questo genere. Conosco uomini dalla battuta facile ma che mai hanno avuto comportamenti irrespettosi nei miei riguardi.
Noi donne a volte veramente ci prendiamo troppo sul serio. Leggiamo in certe frasi mille sottintesi che gli uomini neanche pensano. Sono molto più lineari di noi. Ribadisco molti hanno l'ironia e il sapersi prendere in giro che ha molte di noi mancano.
Rispondo a questo, ma, credo anche ad altro.
Ripeto il conte è solo un esponente in questo contesto di quella mentalità che categorizza le donne. Le categorie non sono mie (sarebbe razzista), ma sono di quella cultura, purtroppo dominante.
Tu hai risposto forse senza leggere tutti i miei post e ti comprendo perché erano piuttosto lunghi e seriosi, Ma se li avessi letti tutti con attenzione non mi avresti attribuito certe cose che non ho detto.
Il conte mi disgusta per molte cose che scrive e l'ho a lungo contrastato. Anzi inizialmente ero convinta che fosse un clone con comportamento da troll e pensavo che persino i suoi svarioni fossero voluti.
Ora credo che sia proprio così.
Di lui mi frega il giusto, nel senso che il più delle volte lo ignoro, anche quando mi chiama in causa parlando di mozart o di qualsiasi argomento sul quale, magari, non ho mai espresso un'opinione (o che lui conosca).
Lo contrasto quando la volgarità diventa per me insopportabile. Ovvio che la volgarità riguarda la cultura e la sensibilità individuale e magari c'è chi trova sgarbi un simpaticone o tinto brass un dolce vecchietto(tanto per esemplificare tra i tanti).., e c'è chi ritiene che siano solo battute senza una "cultura" e senza conseguenze e che basti "mettere apposto" chi esagera (con te, eh, mica con le altre) o allunga troppo le mani.
Quindi non mi stupisco che qualcuna e qualcuno possa trovare divertenti o innocue le battute e le idee che leggiamo qui e che, oltretutto vengono sbandierate come l'unica filosofia di vita possibile e auspicabile e chi non le apprezza finirà disperata, sola e inacidita.
Del resto lo ha confermato con i post in questo thread.
Non tocco l'argomento votazioni perché non me ne frega nulla, ma pure nelle votazioni i commenti sono su quel tono (naturalmente mi risponderà, non richiesto, "provalo!" ...ma se ho detto che non me ne frega...)
Parlando della moglie (della cui esistenza non sono certa) se a te o a qualcuno pare rispettoso e auspicabile per sè il modo in cui ne parla me lo faccia sapere. Chi non è rispettoso è lui e il ridotta lo riferivo alle sue affermazioni.
MA IL PROBLEMA NON è il conte. Ripeto, per me non è che un modestissimo rappresentante di quella cultura in questo modesto spazio.
Il problema sono le donne che sono TUTTE vittime di quella cultura anche se se ne chiamano fuori.
Tutte sono vittime e per questo ho fatto un tentativo di riflessione su questo.
Tutte siamo vittime non solo quando non vediamo riconosciuto il nostro valore se non siamo anche "carine" (nell'accezione che preferite ovvero poco gradevoli o non più giovani o fuori schema o non assoggettabili, senza necessariamente ridurre la cosa a "me la dai o no, me la dai sì o no"). Siamo tutte vittime perché è la cultura dominante che (ma li avete gli occhi?) vediamo in tv, per strada, sui manifesti, nei luoghi di lavoro.
Certo è migliorato da quando le categorie erano più rigide e o eri o moglie e madre o figlia o sorella o zitella o eri puttana ...adesso ci è maggiormente concesso di essere puttane, anche da mogli...e talvolta da figlie e sorelle.
Ma l'avevate letto di quel padre che aveva minacciato di darsi fuoco perché la figlia non era stata messa in lista alle europee, nonostante tutto quello che aveva fatto?
Ma li avete visti i genitori sorridenti e compiaciuti di noemi?
Ma le vedete le selezioni per i vari reality?
Di quella cultura siamo vittime tutte e sono vittime i nostri figli*.
Cosa volete che conti un conte!
Ma conta qui. Conta perché pure qui dove neppure ci dovrebbe importare dei miseri vantaggi dell'approvazione di un uomo tolleriamo battute che magari di persona non tollereremmo.
Se invece le tolleriamo anche nella vita ...domandiamoci perché.
Ma qui non ho visto solo tolleranza ho visto proprio appoggio sperticato e talvolta sghignazzante. Ne parlo perché credo che sia importante che le donne non si compiacciano degli apprezzamenti di un uomo che cerca di categorizzarle e mettere le une contro le altre. L'ho visto e lo dico così come l'avevo visto in passato con chen (altro personaggio a me insopportabile) anche se fingeva di metterla sul piano della cultura, l'ho visto in donne che stimavo e stimo per intelligenza (devo citarle? Le cito, perché tanto se leggono sanno che di questo con loro ho parlato in chiaro e in privato) come MK e Emma e che mi hanno risposto con serietà e l'ho fatto con altre che da allora mi hanno derisa.
Comprendo che paio con uno spirito missionario o un po' donchisciottesco o, come direbbero altri, da femminista acida... pazienza!
Per quanto riguarda "Per le donne" è perché è per le donne la domanda, mi pare naturale che a un uomo posano creare minor fastidio certe affermazioni perché automaticamente ne tira fuori le donne che lui considera degne di esser tirate fuori e le altre possono essere tranquillamente categorizzate.
Ma se un uomo comprende cosa intento son ben lieta che dia il suo contributo.
Ho cercato di usare "per le donne" per stroncare polemiche sterili con chi questo pareva volesse, ma con scarsi risultati.
"Chiarisco nel senso "Sono tutti miei figli" di A. Miller
http://www.amicicontrada.it/pdf/Miei figli.pdf