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Old Asudem
Guest
non potevi dirla meglio.Buongiorno.
Mi permetto di dissentire: la misura è colma per l'altro coniuge. Non per noi. Noi "chiagniamo e fottiamo" (francesismo)
ma ci aggiungerei anche e rompiamo i coglioni
non potevi dirla meglio.Buongiorno.
Mi permetto di dissentire: la misura è colma per l'altro coniuge. Non per noi. Noi "chiagniamo e fottiamo" (francesismo)
E' lo stesso discorso di danut (in questo mi ci ritrovo): lui dice cose che molti utenti trovano ripetitive, noioso ec. ec. ma sono tutti lì a dargli confidenza. Stessa cosa per me. quindi mi sento meno solo e quindi rompo.si ..ma noi?
che cosa abbiamo fatto?
ISOLIAMOLO!!!E' lo stesso discorso di danut (in questo mi ci ritrovo): lui dice cose che molti utenti trovano ripetitive, noioso ec. ec. ma sono tutti lì a dargli confidenza. Stessa cosa per me. quindi mi sento meno solo e quindi rompo.
la motivazione el perché trituriamo le palle al prossimo la trovi al mio precedente posnon potevi dirla meglio.![]()
ma ci aggiungerei anche e rompiamo i coglioni![]()
e tu la rispostala motivazione el perché trituriamo le palle al prossimo la trovi al mio precedente pos![]()
Noi rompicoglioni abbiamo una funzione sociale: quell di far sentire l'altro molto fortunato. Infatti tu pensi subito, quando hai a che fare con me o danut: mamma mia che rompicoglioni questi fammi scappare. Ergo ti guardi intorno e ti senti rassicurata dal tuo ambiente e pensi che la tua vita è fantastica senza un rompicoglioni così accanto.e tu la risposta![]()
evidentemente non conosci la famosaNoi rompicoglioni abbiamo una funzione sociale: quell di far sentire l'altro molto fortunato. Infatti tu pensi subito, quando hai a che fare con me o danut: mamma mia che rompicoglioni questi fammi scappare. Ergo ti guardi intorno e ti senti rassicurata dal tuo ambiente e pensi che la tua vita è fantastica senza un rompicoglioni così accanto.![]()
e nemmeno ci ringraziate, ingrate !![]()
ma sai rock, essere rompicoglioni oggi non è più nè originale nè distintivo.Noi rompicoglioni abbiamo una funzione sociale: quell di far sentire l'altro molto fortunato. Infatti tu pensi subito, quando hai a che fare con me o danut: mamma mia che rompicoglioni questi fammi scappare. Ergo ti guardi intorno e ti senti rassicurata dal tuo ambiente e pensi che la tua vita è fantastica senza un rompicoglioni così accanto.![]()
e nemmeno ci ringraziate, ingrate !![]()
Se le forze non mi mancassero non sarebbe un problema, ma mi sento al ruttone dopo l'ammazzacaffè.c'è da dire che se hai concesso 15 anni di tempo un anno più un anno meno cambia poco
rompo.la motivazione el perché trituriamo le palle al prossimo la trovi al mio precedente pos![]()
Caporal maggiore, congedato con il grado di sergenteMa siete uomini o caporali?
Se le forze non mi mancassero non sarebbe un problema, ma mi sento al ruttone dopo l'ammazzacaffè.
Proprio stamattina ho provato per l'ennesima volta a spiegarle che io sto male, che quel poco di cervello che ho sta girando in loop da un anno sulle stesse cose, attimo per attimo.
Le ho ripetuto che mi basta vedere una barca a vela (e viviamo in una casa con vista lago!) perchè i pensieri vadano sempre a quello là, che mi sono addirittura trovato cretinamente a comprare un navigatore satellitare pur non avendone assolutamente bisogno, per tentare di fare "chiodo schiaccia chiodo", che l'anno scorso mi è costato uno sforzo incredibile montare in giardino quel gazebo comprato a poco prezzo "grazie a quel mio collega del carrefour" perchè anche se mi garantisce che il collega non era "quello", io l'anno scorso ero convinto che lo fosse, ma volevo mostrare buona volontà, e non piantar grane. Io quest'anno non me la sento proprio di rimontarlo.
Le ho detto che anche se le sorrido io non sto bene, che anche se facciamo sesso e lei se la gode e le pare che tutto vada bene, io non riesco, prima, durante e soprattutto dopo, a non pensare che tra noi non c'è la passione che sicuramente c'è stata tra loro.
Le ho detto che la cosa più insopportabile, quella che provoca tutto questo, è il suo silenzio, il suo non dire nulla, anche se in fondo non so cosa dovrebbe dire.
Le ho detto che io certo non posso chiederle di rinnegare quello là, e quello che c'è stato, perchè chiederlo sarebbe cretino, ma che mi aspettavo forse che lei lo facesse di sua iniziativa, per dimostrarmi che davvero ora ci sono solo io. Ma neanche questo: non mi basta "ora esserci solo io", non mi accontento di essere "una scelta", voglio essere desiderato, non mi interessa di essere una "selezione", di vincere un premio.
Ma lei non capisce, non può capire.
Al mio compleanno, a gennaio, non ha trovato niente di meglio da regalarmi che un libro identico a quello che le era stato regalato dal navigatore. "Scusami, non ci ho proprio pensato, non credevo che.....", e poi ha avuto ancora la faccia di portarmi un altro libro "in sostituzione".
Non si rende conto.
Quando io mi mostro relativamente sereno, lei si comporta come se niente fosse, ed io mi sento osservato come se fossi un animale inquieto che apparentemente, in quel momento, sembra tranquillo e non da problemi.
E mi chiede tempo. Ma per che cosa? Perchè io per l'ennesima volta abbassi la testa e mi metta a cuccia? La parte la so, resta solo da recitarla.
Ieri sera le ho chiesto: io parlo tanto, tu niente. Preferisci che taccia pure io? Tanto le mie parole non servono ad altro che a farti male inutilmente, perchè non le capisci, ne avverti solo il lato negativo, il dolore, ti acuiscono i sensi di colpa, ma non servono a nulla.
Mi ha risposto "se senti che ti fa bene parlare, parla".
Un calcio nei coglioni mi avrebbe fatto meno male.
giuro che me lo chiedo anch'io.Ma siete uomini o caporali?
ti parlerò francamenteSe le forze non mi mancassero non sarebbe un problema, ma mi sento al ruttone dopo l'ammazzacaffè.
Proprio stamattina ho provato per l'ennesima volta a spiegarle che io sto male, che quel poco di cervello che ho sta girando in loop da un anno sulle stesse cose, attimo per attimo.
Le ho ripetuto che mi basta vedere una barca a vela (e viviamo in una casa con vista lago!) perchè i pensieri vadano sempre a quello là, che mi sono addirittura trovato cretinamente a comprare un navigatore satellitare pur non avendone assolutamente bisogno, per tentare di fare "chiodo schiaccia chiodo", che l'anno scorso mi è costato uno sforzo incredibile montare in giardino quel gazebo comprato a poco prezzo "grazie a quel mio collega del carrefour" perchè anche se mi garantisce che il collega non era "quello", io l'anno scorso ero convinto che lo fosse, ma volevo mostrare buona volontà, e non piantar grane. Io quest'anno non me la sento proprio di rimontarlo.
Le ho detto che anche se le sorrido io non sto bene, che anche se facciamo sesso e lei se la gode e le pare che tutto vada bene, io non riesco, prima, durante e soprattutto dopo, a non pensare che tra noi non c'è la passione che sicuramente c'è stata tra loro.
Le ho detto che la cosa più insopportabile, quella che provoca tutto questo, è il suo silenzio, il suo non dire nulla, anche se in fondo non so cosa dovrebbe dire.
Le ho detto che io certo non posso chiederle di rinnegare quello là, e quello che c'è stato, perchè chiederlo sarebbe cretino, ma che mi aspettavo forse che lei lo facesse di sua iniziativa, per dimostrarmi che davvero ora ci sono solo io. Ma neanche questo: non mi basta "ora esserci solo io", non mi accontento di essere "una scelta", voglio essere desiderato, non mi interessa di essere una "selezione", di vincere un premio.
Ma lei non capisce, non può capire.
Al mio compleanno, a gennaio, non ha trovato niente di meglio da regalarmi che un libro identico a quello che le era stato regalato dal navigatore. "Scusami, non ci ho proprio pensato, non credevo che.....", e poi ha avuto ancora la faccia di portarmi un altro libro "in sostituzione".
Non si rende conto.
Quando io mi mostro relativamente sereno, lei si comporta come se niente fosse, ed io mi sento osservato come se fossi un animale inquieto che apparentemente, in quel momento, sembra tranquillo e non da problemi.
E mi chiede tempo. Ma per che cosa? Perchè io per l'ennesima volta abbassi la testa e mi metta a cuccia? La parte la so, resta solo da recitarla.
Ieri sera le ho chiesto: io parlo tanto, tu niente. Preferisci che taccia pure io? Tanto le mie parole non servono ad altro che a farti male inutilmente, perchè non le capisci, ne avverti solo il lato negativo, il dolore, ti acuiscono i sensi di colpa, ma non servono a nulla.
Mi ha risposto "se senti che ti fa bene parlare, parla".
Un calcio nei coglioni mi avrebbe fatto meno male.
Sai lettrice la crisi della figura del maschio non è una balla. E qualunque uomo con un minimo di senso critico la percepisce: siamo (alcuni, non tutti ovviamente) molto più deboli e infantili e capricciosi e viziati delle donne. E non possiamo più nasconderci dietro la maschera del maschilismo ormai giustamente obsoleto e detestato. ma prima quando il pater familias parlava si stava zitti e si abbassa la testa al suo volere.Ma siete uomini o caporali?
E che non me ne rendo conto?ti parlerò francamente
con questo tuo atteggiamento lei non ti desidererà più e questo perchè tu non l'hai mai perdonata nè intendi perdonarla.
vorresti che lei ti guardasse con amore e desiderio, ma non fai niente perchè questo succeda.
le cose che fai poi gliele fai pesare.
insomma, tu vuoi qualcosa che non avrai più, sei scontento tu, è scontenta lei e fra poco sarà scontento vostro figlio.
io fossi in te in vacanza ci andrei da solo o con tuo figlio.
dovreste allontanarvi
Se le forze non mi mancassero non sarebbe un problema, ma mi sento al ruttone dopo l'ammazzacaffè.
Proprio stamattina ho provato per l'ennesima volta a spiegarle che io sto male, che quel poco di cervello che ho sta girando in loop da un anno sulle stesse cose, attimo per attimo.
Le ho ripetuto che mi basta vedere una barca a vela (e viviamo in una casa con vista lago!) perchè i pensieri vadano sempre a quello là, che mi sono addirittura trovato cretinamente a comprare un navigatore satellitare pur non avendone assolutamente bisogno, per tentare di fare "chiodo schiaccia chiodo", che l'anno scorso mi è costato uno sforzo incredibile montare in giardino quel gazebo comprato a poco prezzo "grazie a quel mio collega del carrefour" perchè anche se mi garantisce che il collega non era "quello", io l'anno scorso ero convinto che lo fosse, ma volevo mostrare buona volontà, e non piantar grane. Io quest'anno non me la sento proprio di rimontarlo.
Le ho detto che anche se le sorrido io non sto bene, che anche se facciamo sesso e lei se la gode e le pare che tutto vada bene, io non riesco, prima, durante e soprattutto dopo, a non pensare che tra noi non c'è la passione che sicuramente c'è stata tra loro.
Le ho detto che la cosa più insopportabile, quella che provoca tutto questo, è il suo silenzio, il suo non dire nulla, anche se in fondo non so cosa dovrebbe dire.
Le ho detto che io certo non posso chiederle di rinnegare quello là, e quello che c'è stato, perchè chiederlo sarebbe cretino, ma che mi aspettavo forse che lei lo facesse di sua iniziativa, per dimostrarmi che davvero ora ci sono solo io. Ma neanche questo: non mi basta "ora esserci solo io", non mi accontento di essere "una scelta", voglio essere desiderato, non mi interessa di essere una "selezione", di vincere un premio.
Ma lei non capisce, non può capire.
Al mio compleanno, a gennaio, non ha trovato niente di meglio da regalarmi che un libro identico a quello che le era stato regalato dal navigatore. "Scusami, non ci ho proprio pensato, non credevo che....."[/I], e poi ha avuto ancora la faccia di portarmi un altro libro "in sostituzione".![]()
Non si rende conto.
Quando io mi mostro relativamente sereno, lei si comporta come se niente fosse, ed io mi sento osservato come se fossi un animale inquieto che apparentemente, in quel momento, sembra tranquillo e non da problemi.
E mi chiede tempolei?![]()
ma allora tesoro...scusa, non vorrei essere io a dirtelo, ma lei sta pensando ancora a lui e di brutto.
.Ma per che cosa? Perchè io per l'ennesima volta abbassi la testa e mi metta a cuccia? La parte la so, resta solo da recitarla
Vuoi una legnata sui denti o preferisci una urlata?Alce cazzo??????????'!!!!!!!!!!!
Ieri sera le ho chiesto: io parlo tanto, tu niente. Preferisci che taccia pure io? Tanto le mie parole non servono ad altro che a farti male inutilmente, perchè non le capisci, ne avverti solo il lato negativo, il dolore, ti acuiscono i sensi di colpa, ma non servono a nulla.
Mi ha risposto "se senti che ti fa bene parlare, parla".
Un calcio nei coglioni mi avrebbe fatto meno male.
Siamo semplicemente diversi, rock. Più deboli in alcune cose, più forti in altre. Il resto sono solo modelli culturali che possono e devono cambiare... anche se cambiare costa fatica.Sai lettrice la crisi della figura del maschio non è una balla. E qualunque uomo con un minimo di senso critico la percepisce: siamo (alcuni, non tutti ovviamente) molto più deboli e infantili e capricciosi e viziati delle donne. E non possiamo più nasconderci dietro la maschera del maschilismo ormai giustamente obsoleto e detestato. ma prima quando il pater familias parlava si stava zitti e si abbassa la testa al suo volere.
Che c'entra questo?
C'entra a conferma del fatto che la crisi del ruolo porta anche ad una crisi ei comportamenti e delle scelte.
secondo me non durerà molto.E che non me ne rendo conto?
Sono palloso, odioso a volte, assolutamente demotivante, ma io non voglio "con o ri-conquistarla".
Voglio solo dirle, e gliel'ho detto, che da parte mia non c'è più amore, che visto che siamo obbligati a vivere insieme dovremmo imparare a farlo rispettandoci, ma che io essendo agli sgoccioli chiedo un po' di comprensione in più, se possibile, se non chiedo troppo.
Lei continua a dire che un giorno "le cose si aggiusteranno", che "torneremo ad amarci", (e lo dice con un tono da romanzetto Harmony che la fa sembrare così idiota......) e ne fa solo una questione di disponibilità mia ad aspettare abbastanza.