Paura delle ferie

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Old Rocknroll

Utente di lunga data
..........

si ..ma noi?
che cosa abbiamo fatto?
E' lo stesso discorso di danut (in questo mi ci ritrovo): lui dice cose che molti utenti trovano ripetitive, noioso ec. ec. ma sono tutti lì a dargli confidenza. Stessa cosa per me. quindi mi sento meno solo e quindi rompo.
 
O

Old Asudem

Guest
E' lo stesso discorso di danut (in questo mi ci ritrovo): lui dice cose che molti utenti trovano ripetitive, noioso ec. ec. ma sono tutti lì a dargli confidenza. Stessa cosa per me. quindi mi sento meno solo e quindi rompo.
ISOLIAMOLO!!!
 

Old Rocknroll

Utente di lunga data
..........

non potevi dirla meglio.

ma ci aggiungerei anche e rompiamo i coglioni
la motivazione el perché trituriamo le palle al prossimo la trovi al mio precedente pos
 

Old Rocknroll

Utente di lunga data
..........

e tu la risposta
Noi rompicoglioni abbiamo una funzione sociale: quell di far sentire l'altro molto fortunato. Infatti tu pensi subito, quando hai a che fare con me o danut: mamma mia che rompicoglioni questi fammi scappare. Ergo ti guardi intorno e ti senti rassicurata dal tuo ambiente e pensi che la tua vita è fantastica senza un rompicoglioni così accanto.

e nemmeno ci ringraziate, ingrate !
 
O

Old Asudem

Guest
Noi rompicoglioni abbiamo una funzione sociale: quell di far sentire l'altro molto fortunato. Infatti tu pensi subito, quando hai a che fare con me o danut: mamma mia che rompicoglioni questi fammi scappare. Ergo ti guardi intorno e ti senti rassicurata dal tuo ambiente e pensi che la tua vita è fantastica senza un rompicoglioni così accanto.

e nemmeno ci ringraziate, ingrate !
evidentemente non conosci la famosa

muore il bue e l'asinello
muore la pecora e l'agnello,
muore la gente piena di guai
ma i rompicoglioni non muoiono mai.

Di rompicoglioni è pieno l'universo, come ti giri ce n'è sempre uno pronto all'azione..il difficile è scansarli non trovarli!!
 

brugola

Utente di lunga data
Noi rompicoglioni abbiamo una funzione sociale: quell di far sentire l'altro molto fortunato. Infatti tu pensi subito, quando hai a che fare con me o danut: mamma mia che rompicoglioni questi fammi scappare. Ergo ti guardi intorno e ti senti rassicurata dal tuo ambiente e pensi che la tua vita è fantastica senza un rompicoglioni così accanto.

e nemmeno ci ringraziate, ingrate !
ma sai rock, essere rompicoglioni oggi non è più nè originale nè distintivo.
ce ne sono troppi, e sono mal sopportati, giustamente.
e anche i frignoni, gli scontenti..bisogna trovare qualcosa di nuovo per essere considerati
 

Alce Veloce

Utente di lunga data
c'è da dire che se hai concesso 15 anni di tempo un anno più un anno meno cambia poco
Se le forze non mi mancassero non sarebbe un problema, ma mi sento al ruttone dopo l'ammazzacaffè.

Proprio stamattina ho provato per l'ennesima volta a spiegarle che io sto male, che quel poco di cervello che ho sta girando in loop da un anno sulle stesse cose, attimo per attimo.
Le ho ripetuto che mi basta vedere una barca a vela (e viviamo in una casa con vista lago!) perchè i pensieri vadano sempre a quello là, che mi sono addirittura trovato cretinamente a comprare un navigatore satellitare pur non avendone assolutamente bisogno, per tentare di fare "chiodo schiaccia chiodo", che l'anno scorso mi è costato uno sforzo incredibile montare in giardino quel gazebo comprato a poco prezzo "grazie a quel mio collega del carrefour" perchè anche se mi garantisce che il collega non era "quello", io l'anno scorso ero convinto che lo fosse, ma volevo mostrare buona volontà, e non piantar grane. Io quest'anno non me la sento proprio di rimontarlo.
Le ho detto che anche se le sorrido io non sto bene, che anche se facciamo sesso e lei se la gode e le pare che tutto vada bene, io non riesco, prima, durante e soprattutto dopo, a non pensare che tra noi non c'è la passione che sicuramente c'è stata tra loro.
Le ho detto che la cosa più insopportabile, quella che provoca tutto questo, è il suo silenzio, il suo non dire nulla, anche se in fondo non so cosa dovrebbe dire.
Le ho detto che io certo non posso chiederle di rinnegare quello là, e quello che c'è stato, perchè chiederlo sarebbe cretino, ma che mi aspettavo forse che lei lo facesse di sua iniziativa, per dimostrarmi che davvero ora ci sono solo io. Ma neanche questo: non mi basta "ora esserci solo io", non mi accontento di essere "una scelta", voglio essere desiderato, non mi interessa di essere una "selezione", di vincere un premio.
Ma lei non capisce, non può capire.
Al mio compleanno, a gennaio, non ha trovato niente di meglio da regalarmi che un libro identico a quello che le era stato regalato dal navigatore. "Scusami, non ci ho proprio pensato, non credevo che.....", e poi ha avuto ancora la faccia di portarmi un altro libro "in sostituzione".
Non si rende conto.
Quando io mi mostro relativamente sereno, lei si comporta come se niente fosse, ed io mi sento osservato come se fossi un animale inquieto che apparentemente, in quel momento, sembra tranquillo e non da problemi.
E mi chiede tempo. Ma per che cosa? Perchè io per l'ennesima volta abbassi la testa e mi metta a cuccia? La parte la so, resta solo da recitarla.
Ieri sera le ho chiesto: io parlo tanto, tu niente. Preferisci che taccia pure io? Tanto le mie parole non servono ad altro che a farti male inutilmente, perchè non le capisci, ne avverti solo il lato negativo, il dolore, ti acuiscono i sensi di colpa, ma non servono a nulla.
Mi ha risposto "se senti che ti fa bene parlare, parla".
Un calcio nei coglioni mi avrebbe fatto meno male.
 

Miciolidia

Utente di lunga data
titolo

la motivazione el perché trituriamo le palle al prossimo la trovi al mio precedente pos
rompo.

dunque, esisto.


ps. non so quanto tu rompa Rockleggo di fretta in questi giorni e svogliatamente...ma comunque è una modalità esistenziale come tante, fossi in te non mi preoccuperei.

Oliati a bisogno.
 

Lettrice

Utente di lunga data
Ma siete uomini o caporali?
 

Miciolidia

Utente di lunga data
alce

Se le forze non mi mancassero non sarebbe un problema, ma mi sento al ruttone dopo l'ammazzacaffè.

Proprio stamattina ho provato per l'ennesima volta a spiegarle che io sto male, che quel poco di cervello che ho sta girando in loop da un anno sulle stesse cose, attimo per attimo.
Le ho ripetuto che mi basta vedere una barca a vela (e viviamo in una casa con vista lago!) perchè i pensieri vadano sempre a quello là, che mi sono addirittura trovato cretinamente a comprare un navigatore satellitare pur non avendone assolutamente bisogno, per tentare di fare "chiodo schiaccia chiodo", che l'anno scorso mi è costato uno sforzo incredibile montare in giardino quel gazebo comprato a poco prezzo "grazie a quel mio collega del carrefour" perchè anche se mi garantisce che il collega non era "quello", io l'anno scorso ero convinto che lo fosse, ma volevo mostrare buona volontà, e non piantar grane. Io quest'anno non me la sento proprio di rimontarlo.
Le ho detto che anche se le sorrido io non sto bene, che anche se facciamo sesso e lei se la gode e le pare che tutto vada bene, io non riesco, prima, durante e soprattutto dopo, a non pensare che tra noi non c'è la passione che sicuramente c'è stata tra loro.
Le ho detto che la cosa più insopportabile, quella che provoca tutto questo, è il suo silenzio, il suo non dire nulla, anche se in fondo non so cosa dovrebbe dire.
Le ho detto che io certo non posso chiederle di rinnegare quello là, e quello che c'è stato, perchè chiederlo sarebbe cretino, ma che mi aspettavo forse che lei lo facesse di sua iniziativa, per dimostrarmi che davvero ora ci sono solo io. Ma neanche questo: non mi basta "ora esserci solo io", non mi accontento di essere "una scelta", voglio essere desiderato, non mi interessa di essere una "selezione", di vincere un premio.
Ma lei non capisce, non può capire.
Al mio compleanno, a gennaio, non ha trovato niente di meglio da regalarmi che un libro identico a quello che le era stato regalato dal navigatore. "Scusami, non ci ho proprio pensato, non credevo che.....", e poi ha avuto ancora la faccia di portarmi un altro libro "in sostituzione".
Non si rende conto.
Quando io mi mostro relativamente sereno, lei si comporta come se niente fosse, ed io mi sento osservato come se fossi un animale inquieto che apparentemente, in quel momento, sembra tranquillo e non da problemi.
E mi chiede tempo. Ma per che cosa? Perchè io per l'ennesima volta abbassi la testa e mi metta a cuccia? La parte la so, resta solo da recitarla.
Ieri sera le ho chiesto: io parlo tanto, tu niente. Preferisci che taccia pure io? Tanto le mie parole non servono ad altro che a farti male inutilmente, perchè non le capisci, ne avverti solo il lato negativo, il dolore, ti acuiscono i sensi di colpa, ma non servono a nulla.
Mi ha risposto "se senti che ti fa bene parlare, parla".
Un calcio nei coglioni mi avrebbe fatto meno male.

eccolo! pensavo a te in questi giorni.

non oso leggere...mamma mia quanto hai scritto Alce. aiuto...mi sembri una pentola che sta per esplodere. è solo impressione bada..non ho letto un tubo. ora lo faccio.
 
O

Old Asudem

Guest
Ma siete uomini o caporali?
giuro che me lo chiedo anch'io.
Cazzo questo è vivacchiare, è sopravvivere.
Come cazzo fa ad andare bene?
Non va più? basta, via.
Altro giro altra corsa.
Anche perchè Alce, in tutta sincerità, da quanto scrivi non penserai mica che le cose cambieranno eh?
Se dopo un anno siete ancora al silenzio da parte sua cazzo speri?
Vai vai vai!!
Siete giovani cazzo. Ma perchè vi accontentate??

 

brugola

Utente di lunga data
Se le forze non mi mancassero non sarebbe un problema, ma mi sento al ruttone dopo l'ammazzacaffè.

Proprio stamattina ho provato per l'ennesima volta a spiegarle che io sto male, che quel poco di cervello che ho sta girando in loop da un anno sulle stesse cose, attimo per attimo.
Le ho ripetuto che mi basta vedere una barca a vela (e viviamo in una casa con vista lago!) perchè i pensieri vadano sempre a quello là, che mi sono addirittura trovato cretinamente a comprare un navigatore satellitare pur non avendone assolutamente bisogno, per tentare di fare "chiodo schiaccia chiodo", che l'anno scorso mi è costato uno sforzo incredibile montare in giardino quel gazebo comprato a poco prezzo "grazie a quel mio collega del carrefour" perchè anche se mi garantisce che il collega non era "quello", io l'anno scorso ero convinto che lo fosse, ma volevo mostrare buona volontà, e non piantar grane. Io quest'anno non me la sento proprio di rimontarlo.
Le ho detto che anche se le sorrido io non sto bene, che anche se facciamo sesso e lei se la gode e le pare che tutto vada bene, io non riesco, prima, durante e soprattutto dopo, a non pensare che tra noi non c'è la passione che sicuramente c'è stata tra loro.
Le ho detto che la cosa più insopportabile, quella che provoca tutto questo, è il suo silenzio, il suo non dire nulla, anche se in fondo non so cosa dovrebbe dire.
Le ho detto che io certo non posso chiederle di rinnegare quello là, e quello che c'è stato, perchè chiederlo sarebbe cretino, ma che mi aspettavo forse che lei lo facesse di sua iniziativa, per dimostrarmi che davvero ora ci sono solo io. Ma neanche questo: non mi basta "ora esserci solo io", non mi accontento di essere "una scelta", voglio essere desiderato, non mi interessa di essere una "selezione", di vincere un premio.
Ma lei non capisce, non può capire.
Al mio compleanno, a gennaio, non ha trovato niente di meglio da regalarmi che un libro identico a quello che le era stato regalato dal navigatore. "Scusami, non ci ho proprio pensato, non credevo che.....", e poi ha avuto ancora la faccia di portarmi un altro libro "in sostituzione".
Non si rende conto.
Quando io mi mostro relativamente sereno, lei si comporta come se niente fosse, ed io mi sento osservato come se fossi un animale inquieto che apparentemente, in quel momento, sembra tranquillo e non da problemi.
E mi chiede tempo. Ma per che cosa? Perchè io per l'ennesima volta abbassi la testa e mi metta a cuccia? La parte la so, resta solo da recitarla.
Ieri sera le ho chiesto: io parlo tanto, tu niente. Preferisci che taccia pure io? Tanto le mie parole non servono ad altro che a farti male inutilmente, perchè non le capisci, ne avverti solo il lato negativo, il dolore, ti acuiscono i sensi di colpa, ma non servono a nulla.
Mi ha risposto "se senti che ti fa bene parlare, parla".
Un calcio nei coglioni mi avrebbe fatto meno male.
ti parlerò francamente
con questo tuo atteggiamento lei non ti desidererà più e questo perchè tu non l'hai mai perdonata nè intendi perdonarla.
vorresti che lei ti guardasse con amore e desiderio, ma non fai niente perchè questo succeda.
le cose che fai poi gliele fai pesare.
insomma, tu vuoi qualcosa che non avrai più, sei scontento tu, è scontenta lei e fra poco sarà scontento vostro figlio.
io fossi in te in vacanza ci andrei da solo o con tuo figlio.
dovreste allontanarvi
 

Old Rocknroll

Utente di lunga data
..........

Ma siete uomini o caporali?
Sai lettrice la crisi della figura del maschio non è una balla. E qualunque uomo con un minimo di senso critico la percepisce: siamo (alcuni, non tutti ovviamente) molto più deboli e infantili e capricciosi e viziati delle donne. E non possiamo più nasconderci dietro la maschera del maschilismo ormai giustamente obsoleto e detestato. ma prima quando il pater familias parlava si stava zitti e si abbassa la testa al suo volere.
Che c'entra questo?
C'entra a conferma del fatto che la crisi del ruolo porta anche ad una crisi ei comportamenti e delle scelte.
 

Alce Veloce

Utente di lunga data
ti parlerò francamente
con questo tuo atteggiamento lei non ti desidererà più e questo perchè tu non l'hai mai perdonata nè intendi perdonarla.
vorresti che lei ti guardasse con amore e desiderio, ma non fai niente perchè questo succeda.
le cose che fai poi gliele fai pesare.
insomma, tu vuoi qualcosa che non avrai più, sei scontento tu, è scontenta lei e fra poco sarà scontento vostro figlio.
io fossi in te in vacanza ci andrei da solo o con tuo figlio.
dovreste allontanarvi
E che non me ne rendo conto?
Sono palloso, odioso a volte, assolutamente demotivante, ma io non voglio "con o ri-conquistarla".
Voglio solo dirle, e gliel'ho detto, che da parte mia non c'è più amore, che visto che siamo obbligati a vivere insieme dovremmo imparare a farlo rispettandoci, ma che io essendo agli sgoccioli chiedo un po' di comprensione in più, se possibile, se non chiedo troppo.
Lei continua a dire che un giorno "le cose si aggiusteranno", che "torneremo ad amarci", (e lo dice con un tono da romanzetto Harmony che la fa sembrare così idiota......) e ne fa solo una questione di disponibilità mia ad aspettare abbastanza.
 

Miciolidia

Utente di lunga data
Se le forze non mi mancassero non sarebbe un problema, ma mi sento al ruttone dopo l'ammazzacaffè.

Proprio stamattina ho provato per l'ennesima volta a spiegarle che io sto male, che quel poco di cervello che ho sta girando in loop da un anno sulle stesse cose, attimo per attimo.
Le ho ripetuto che mi basta vedere una barca a vela (e viviamo in una casa con vista lago!) perchè i pensieri vadano sempre a quello là, che mi sono addirittura trovato cretinamente a comprare un navigatore satellitare pur non avendone assolutamente bisogno, per tentare di fare "chiodo schiaccia chiodo", che l'anno scorso mi è costato uno sforzo incredibile montare in giardino quel gazebo comprato a poco prezzo "grazie a quel mio collega del carrefour" perchè anche se mi garantisce che il collega non era "quello", io l'anno scorso ero convinto che lo fosse, ma volevo mostrare buona volontà, e non piantar grane. Io quest'anno non me la sento proprio di rimontarlo.
Le ho detto che anche se le sorrido io non sto bene, che anche se facciamo sesso e lei se la gode e le pare che tutto vada bene, io non riesco, prima, durante e soprattutto dopo, a non pensare che tra noi non c'è la passione che sicuramente c'è stata tra loro.
Le ho detto che la cosa più insopportabile, quella che provoca tutto questo, è il suo silenzio, il suo non dire nulla, anche se in fondo non so cosa dovrebbe dire.
Le ho detto che io certo non posso chiederle di rinnegare quello là, e quello che c'è stato, perchè chiederlo sarebbe cretino, ma che mi aspettavo forse che lei lo facesse di sua iniziativa, per dimostrarmi che davvero ora ci sono solo io. Ma neanche questo: non mi basta "ora esserci solo io", non mi accontento di essere "una scelta", voglio essere desiderato, non mi
interessa di essere una "selezione", di vincere un premio.
Ma lei non capisce, non può capire.
Al mio compleanno, a gennaio, non ha trovato niente di meglio da regalarmi che un libro identico a quello che le era stato regalato dal navigatore. "Scusami, non ci ho proprio pensato, non credevo che....."[
/I], e poi ha avuto ancora la faccia di portarmi un altro libro "in sostituzione".
Non si rende conto.
Quando io mi mostro relativamente sereno, lei si comporta come se niente fosse, ed io mi sento osservato come se fossi un animale inquieto che apparentemente, in quel momento, sembra tranquillo e non da problemi.



E mi chiede tempo
lei?

ma allora tesoro...scusa, non vorrei essere io a dirtelo, ma lei sta pensando ancora a lui e di brutto.




Ma per che cosa? Perchè io per l'ennesima volta abbassi la testa e mi metta a cuccia? La parte la so, resta solo da recitarla
.


Vuoi una legnata sui denti o preferisci una urlata?Alce cazzo??????????'!!!!!!!!!!!


Ieri sera le ho chiesto: io parlo tanto, tu niente. Preferisci che taccia pure io? Tanto le mie parole non servono ad altro che a farti male inutilmente, perchè non le capisci, ne avverti solo il lato negativo, il dolore, ti acuiscono i sensi di colpa, ma non servono a nulla.
Mi ha risposto "se senti che ti fa bene parlare, parla".
Un calcio nei coglioni mi avrebbe fatto meno male.



scusate, per motivi caratteriali ,esistenziali, e di un vissuto già visto, il Serval alias micio già una gatta da pelare preferisce tacere.

sono nervossima oggi, diciamo per gli stessi motivi di alce a parte invertite.benchè io sia, come sai, separata in casa.

ma c'è, lui,( il coinquilino) n e ogni giorno mi ricorda quello che è e quello che non è.


e non ultimo non mi hanno ammesso mio figlio agli esami. una settimana fa me lo hanno comunicato.

siamo implosi..esplosi...sa il cazzo che siamo...
alce a dopo caro.

penso a mio figlio e penso al tuo...e spaccherei tutto.


sto a pezzi, vado a fumare.
 

Nobody

Utente di lunga data
Sai lettrice la crisi della figura del maschio non è una balla. E qualunque uomo con un minimo di senso critico la percepisce: siamo (alcuni, non tutti ovviamente) molto più deboli e infantili e capricciosi e viziati delle donne. E non possiamo più nasconderci dietro la maschera del maschilismo ormai giustamente obsoleto e detestato. ma prima quando il pater familias parlava si stava zitti e si abbassa la testa al suo volere.
Che c'entra questo?
C'entra a conferma del fatto che la crisi del ruolo porta anche ad una crisi ei comportamenti e delle scelte.
Siamo semplicemente diversi, rock. Più deboli in alcune cose, più forti in altre. Il resto sono solo modelli culturali che possono e devono cambiare... anche se cambiare costa fatica.
 

brugola

Utente di lunga data
E che non me ne rendo conto?
Sono palloso, odioso a volte, assolutamente demotivante, ma io non voglio "con o ri-conquistarla".
Voglio solo dirle, e gliel'ho detto, che da parte mia non c'è più amore, che visto che siamo obbligati a vivere insieme dovremmo imparare a farlo rispettandoci, ma che io essendo agli sgoccioli chiedo un po' di comprensione in più, se possibile, se non chiedo troppo.
Lei continua a dire che un giorno "le cose si aggiusteranno", che "torneremo ad amarci", (e lo dice con un tono da romanzetto Harmony che la fa sembrare così idiota......) e ne fa solo una questione di disponibilità mia ad aspettare abbastanza.
secondo me non durerà molto.
probabilmente sarà lei che chiederà la separazione.
cmq tu predichi il rispetto per una convivenza senza amore, ma sei sicuro di averlo tu per lei?
perchè io ti leggo così pieno di astio e di smonamento che difficilmente si coniugano bene con il rispetto
posso sbagliarmi, ma un poco penso di conoscerti ormai e mi pari uno che non si dice palle: quindi i suoi torneremo ad amarci sono un modo gentile per dirti non ti sopporto più, ma mi tocca. sei incazzato tu, è stufa lei, cosa vi manca per decidervi a fare qualcosa?
 
Stato
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