Ossessione fatale?

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Sbriciolata

Escluso
Sono qui come tanti che non riescono a parlare direttamente di quello che è successo con nessuno.
Cerco di riassumere la storia: ci siamo messi assieme a 19 anni, 26 anni fa, un amore totale,
una complicità enorme, una passione che non ci permetteva di stare lontani.
Prima lui aveva avuto solo una storia da adolescente, di quelle storie crudeli in cui lei lo aspettava
sempre tra un'avventura e un'altra, una storia di cui crescendo si è vergognato e che lo faceva
sentire in colpa.
Siamo andati a vivere assieme a 23 anni, dopo un paio di anni lui la incontra e mi tradisce: è lui che mi
confessa tutto, mi dice che è stato un errore, che era in crisi perchè stavamo attraversando un brutto
periodo, affrontiamo la crisi, nonostante l'insistenza di lei che tempestava di telefonate(a casa mia) e ne usciamo assieme.
Passano gli anni, ci sposiamo, abbiamo due figli, siamo una famiglia unita, serena, la passione... con una
vita di corsa, l'abbiamo trascurata e di questo la responsabilità è soprattutto mia.
Arriva un altro brutto periodo per lui, problemi nella sua famiglia: diventa nervoso, ci trascura, sempre preso
dalle preoccupazioni per i genitori. E ancora la incontra, anche lei sposata e con due figli;
all'inizio si incontrano solo da amici, si confidano, poi lei gli fa chiaramente capire che vuole qualcosa di più,
io scopro gli incontri, leggo i suoi messaggi, gli do un ultimatum: se vuole rimanere con me non la deve più incontrare.
Lui promette e giura ma... dopo qualche mese (e ricominciano le telefonatine, una volta risponde mia figlia)
lei torna alla carica dichiarandogli che lui è l'unico grande amore della sua
vita e che lei non riesce a smettere di pensare a lui, che lo vuole incontrare etc...
Iniziano una relazione, che scopro dopo un paio di mesi perchè il mio campanello d'allarme continuava a suonare... ho frugato,
lo ammetto e lo rifarei, e ho trovato il secondo cellulare, con tanto di messaggini...
Metto le carte in tavola e lui implora il mio perdono, mi dice che era 'un gorgo dal quale non riuscivo ad uscire', mi
dice di essersi sentito sporco, di non essere neppure soddisfatto del lato sessuale del rapporto con la sua amante,
mi giura di amare solo me, mi assicura di aver chiuso definitivamente.
Volevo lasciarlo subito, ma i figli...
Siamo rimasti sotto lo stesso tetto ma io sono a pezzi, oramai è passato un mese ma a me sembra sia successo ieri,
il dubbio continuo che si sentano ancora, che si vedano ancora mi sta logorando, ma soprattutto il dubbio che lui
non intenda porre fine al nostro matrimonio per senso del dovere , per senso di colpa, per riguardo ai figli e non
perchè realmente sono io l'amore della sua vita come lui è ed è sempre stato l'amore della mia, questo dubbio non mi fa
dormire la notte e vivere di giorno, oltre alla ricorrente, stupida domanda: perchè? perchè, se è vero quello che mi ha detto?
Mi sembra di essere perennemente in uno stato allucinatorio in cui vedo la realtà che conoscevo in un modo nuovo, distorto, pauroso.
E, ciliegina sulla torta, dato che sono stata tanto cogliona da inviarle un messaggio col mio cell quando ho scoperto tutto,
le telefonatine.... uno squillo e mette giù, rigorosamente no numero 5/6 volte al giorno.
Ho veramente bisogno di confrontarmi con qualcuno....
 
Sono qui come tanti che non riescono a parlare direttamente di quello che è successo con nessuno.
Cerco di riassumere la storia: ci siamo messi assieme a 19 anni, 26 anni fa, un amore totale,
una complicità enorme, una passione che non ci permetteva di stare lontani.
Prima lui aveva avuto solo una storia da adolescente, di quelle storie crudeli in cui lei lo aspettava
sempre tra un'avventura e un'altra, una storia di cui crescendo si è vergognato e che lo faceva
sentire in colpa.
Siamo andati a vivere assieme a 23 anni, dopo un paio di anni lui la incontra e mi tradisce: è lui che mi
confessa tutto, mi dice che è stato un errore, che era in crisi perchè stavamo attraversando un brutto
periodo, affrontiamo la crisi, nonostante l'insistenza di lei che tempestava di telefonate(a casa mia) e ne usciamo assieme.
Passano gli anni, ci sposiamo, abbiamo due figli, siamo una famiglia unita, serena, la passione... con una
vita di corsa, l'abbiamo trascurata e di questo la responsabilità è soprattutto mia.
Arriva un altro brutto periodo per lui, problemi nella sua famiglia: diventa nervoso, ci trascura, sempre preso
dalle preoccupazioni per i genitori. E ancora la incontra, anche lei sposata e con due figli;
all'inizio si incontrano solo da amici, si confidano, poi lei gli fa chiaramente capire che vuole qualcosa di più,
io scopro gli incontri, leggo i suoi messaggi, gli do un ultimatum: se vuole rimanere con me non la deve più incontrare.
Lui promette e giura ma... dopo qualche mese (e ricominciano le telefonatine, una volta risponde mia figlia)
lei torna alla carica dichiarandogli che lui è l'unico grande amore della sua
vita e che lei non riesce a smettere di pensare a lui, che lo vuole incontrare etc...
Iniziano una relazione, che scopro dopo un paio di mesi perchè il mio campanello d'allarme continuava a suonare... ho frugato,
lo ammetto e lo rifarei, e ho trovato il secondo cellulare, con tanto di messaggini...
Metto le carte in tavola e lui implora il mio perdono, mi dice che era 'un gorgo dal quale non riuscivo ad uscire', mi
dice di essersi sentito sporco, di non essere neppure soddisfatto del lato sessuale del rapporto con la sua amante,
mi giura di amare solo me, mi assicura di aver chiuso definitivamente.
Volevo lasciarlo subito, ma i figli...
Siamo rimasti sotto lo stesso tetto ma io sono a pezzi, oramai è passato un mese ma a me sembra sia successo ieri,
il dubbio continuo che si sentano ancora, che si vedano ancora mi sta logorando, ma soprattutto il dubbio che lui
non intenda porre fine al nostro matrimonio per senso del dovere , per senso di colpa, per riguardo ai figli e non
perchè realmente sono io l'amore della sua vita come lui è ed è sempre stato l'amore della mia, questo dubbio non mi fa
dormire la notte e vivere di giorno, oltre alla ricorrente, stupida domanda: perchè? perchè, se è vero quello che mi ha detto?
Mi sembra di essere perennemente in uno stato allucinatorio in cui vedo la realtà che conoscevo in un modo nuovo, distorto, pauroso.
E, ciliegina sulla torta, dato che sono stata tanto cogliona da inviarle un messaggio col mio cell quando ho scoperto tutto,
le telefonatine.... uno squillo e mette giù, rigorosamente no numero 5/6 volte al giorno.
Ho veramente bisogno di confrontarmi con qualcuno....
intanto mi verrebbe da dire di rispondere agli squilli con una telefonata tranquilla e chiarificatrice: cosa vuole lei da te?la smetta definitivamente.

cerca di volerti bene, a poco a poco capirai se lui ha scelto veramente te (ma credo che sia così).
e poi parlate, parlate, ancora parlate .aprite vasi di pandora, vasetti di nutella e ricominciate con altre consapevolezze.
in bocca al lupo :)
 

Diletta

Utente di lunga data
Sono qui come tanti che non riescono a parlare direttamente di quello che è successo con nessuno.
Cerco di riassumere la storia: ci siamo messi assieme a 19 anni, 26 anni fa, un amore totale,
una complicità enorme, una passione che non ci permetteva di stare lontani.
Prima lui aveva avuto solo una storia da adolescente, di quelle storie crudeli in cui lei lo aspettava
sempre tra un'avventura e un'altra, una storia di cui crescendo si è vergognato e che lo faceva
sentire in colpa.
Siamo andati a vivere assieme a 23 anni, dopo un paio di anni lui la incontra e mi tradisce: è lui che mi
confessa tutto, mi dice che è stato un errore, che era in crisi perchè stavamo attraversando un brutto
periodo, affrontiamo la crisi, nonostante l'insistenza di lei che tempestava di telefonate(a casa mia) e ne usciamo assieme.
Passano gli anni, ci sposiamo, abbiamo due figli, siamo una famiglia unita, serena, la passione... con una
vita di corsa, l'abbiamo trascurata e di questo la responsabilità è soprattutto mia.
Arriva un altro brutto periodo per lui, problemi nella sua famiglia: diventa nervoso, ci trascura, sempre preso
dalle preoccupazioni per i genitori. E ancora la incontra, anche lei sposata e con due figli;
all'inizio si incontrano solo da amici, si confidano, poi lei gli fa chiaramente capire che vuole qualcosa di più,
io scopro gli incontri, leggo i suoi messaggi, gli do un ultimatum: se vuole rimanere con me non la deve più incontrare.
Lui promette e giura ma... dopo qualche mese (e ricominciano le telefonatine, una volta risponde mia figlia)
lei torna alla carica dichiarandogli che lui è l'unico grande amore della sua
vita e che lei non riesce a smettere di pensare a lui, che lo vuole incontrare etc...
Iniziano una relazione, che scopro dopo un paio di mesi perchè il mio campanello d'allarme continuava a suonare... ho frugato,
lo ammetto e lo rifarei, e ho trovato il secondo cellulare, con tanto di messaggini...
Metto le carte in tavola e lui implora il mio perdono, mi dice che era 'un gorgo dal quale non riuscivo ad uscire', mi
dice di essersi sentito sporco, di non essere neppure soddisfatto del lato sessuale del rapporto con la sua amante,
mi giura di amare solo me, mi assicura di aver chiuso definitivamente.
Volevo lasciarlo subito, ma i figli...
Siamo rimasti sotto lo stesso tetto ma io sono a pezzi, oramai è passato un mese ma a me sembra sia successo ieri,
il dubbio continuo che si sentano ancora, che si vedano ancora mi sta logorando, ma soprattutto il dubbio che lui
non intenda porre fine al nostro matrimonio per senso del dovere , per senso di colpa, per riguardo ai figli e non
perchè realmente sono io l'amore della sua vita come lui è ed è sempre stato l'amore della mia, questo dubbio non mi fa
dormire la notte e vivere di giorno, oltre alla ricorrente, stupida domanda: perchè? perchè, se è vero quello che mi ha detto?
Mi sembra di essere perennemente in uno stato allucinatorio in cui vedo la realtà che conoscevo in un modo nuovo, distorto, pauroso.
E, ciliegina sulla torta, dato che sono stata tanto cogliona da inviarle un messaggio col mio cell quando ho scoperto tutto,
le telefonatine.... uno squillo e mette giù, rigorosamente no numero 5/6 volte al giorno.
Ho veramente bisogno di confrontarmi con qualcuno....

Ciao e benvenuta.
Sono dispiaciuta di quello che ti è appena successo, qui chi è dalla parte lesa capisce perfettamente il dolore che provi, che è devastante.
Anch'io, per prima cosa, affronterei la str...a chiedendole cosa vuole da voi.
Tu sei legittimata a fare questo, non solo moralmente ma anche agli occhi della legge. Tu sei la moglie, capisci, l'altra non è nulla.
Quindi, una telefonata o anche un incontro, sempre che tu ce la faccia, per ricordarle, a muso duro, la sua posizione (inesistente).
Lui ti giura di amare solo te, ora come ora il dubbio che hai è perfettamente normale e capisco che sia terribile, forse più del fattaccio in sé.
Ti dico quello che penso io: lui è rimasto impigliato in una situazione più grande di lui, che gli è sfuggita completamente di mano, una storia dove c'è attrazione fisica, è ovvio, ma non dare per scontato che ci sia stato, o che ci sia anche del sentimento.
Ascolta le sue parole e "senti" se ti appaiono sincere a pelle.
Ma, a proposito, si tratta sempre della stessa donna della storia adolescenziale? (Io ho capito di sì).
Se è così, c'è anche un richiamo al passato, alla gioventù spensierata e ormai finita da un pezzo. E' un richiamo forte.
Passiamo al lato pratico: dove vive la tizia? Sta lontano o vicino a voi?
Questo è anche importante.
Se lui la vede spesso l'ossessione da parte di lei può essere pericolosa.

Aspetto le tue risposte, intanto calma e ancora calma.
Lo so: è una parola!
Dimenticavo: un mese passato è una goccia nell'oceano.
Mi stupirei se non soffrissi così.
Intanto: coraggio, lo so che non ti capaciti sul fatto che è toccato a voi, lo stesso per me, non mi sono ancora ripresa, anche per me eravamo unici, perfetti!
 

Sbriciolata

Escluso
Ciao e benvenuta.
Sono dispiaciuta di quello che ti è appena successo, qui chi è dalla parte lesa capisce perfettamente il dolore che provi, che è devastante.
Anch'io, per prima cosa, affronterei la str...a chiedendole cosa vuole da voi.
...
Ma, a proposito, si tratta sempre della stessa donna della storia adolescenziale? (Io ho capito di sì).
Se è così, c'è anche un richiamo al passato, alla gioventù spensierata e ormai finita da un pezzo. E' un richiamo forte.
Passiamo al lato pratico: dove vive la tizia? Sta lontano o vicino a voi?
Questo è anche importante.
Se lui la vede spesso l'ossessione da parte di lei può essere pericolosa.

Aspetto le tue risposte, intanto calma e ancora calma.
Lo so: è una parola!
Dimenticavo: un mese passato è una goccia nell'oceano.
Mi stupirei se non soffrissi così.
Intanto: coraggio, lo so che non ti capaciti sul fatto che è toccato a voi, lo stesso per me, non mi sono ancora ripresa, anche per me eravamo unici, perfetti!
La tizia è sempre la stessa, vive vicino ai miei suoceri, ad un centinaio di kilometri da casa nostra: non è comunque un problema incontrarsi, lui per lavoro e per andare a trovare i suoi gira spesso da quelle parti: siamo andati a trovare i suoi per pasqua e ne ha approfittato per incontrarla... a proposito delle telefonate: la prima volta ho fatto l'errore di chiamarla (non ho detto nulla di penalmente perseguibile, ma neanche moralmente condannabile) e... la vittima è diventata lei che naturalmente ha negato di essere l'autrice delle telefonate, inoltre si è sentita perseguitata da me
 

Sbriciolata

Escluso
intanto mi verrebbe da dire di rispondere agli squilli con una telefonata tranquilla e chiarificatrice: cosa vuole lei da te?la smetta definitivamente.

cerca di volerti bene, a poco a poco capirai se lui ha scelto veramente te (ma credo che sia così).
e poi parlate, parlate, ancora parlate .aprite vasi di pandora, vasetti di nutella e ricominciate con altre consapevolezze.
in bocca al lupo :)
per quanto riguarla il parlare l'atteggiamento è 'mettiamoci una pietra sopra e cerchiamo di far finta che non sia successo, altrimenti non arriviamo da nessuna parte tormentandoci, io a parlarne sto male'
 
Sono qui come tanti che non riescono a parlare direttamente di quello che è successo con nessuno.
Cerco di riassumere la storia: ci siamo messi assieme a 19 anni, 26 anni fa, un amore totale,
una complicità enorme, una passione che non ci permetteva di stare lontani.
Prima lui aveva avuto solo una storia da adolescente, di quelle storie crudeli in cui lei lo aspettava
sempre tra un'avventura e un'altra, una storia di cui crescendo si è vergognato e che lo faceva
sentire in colpa.
Siamo andati a vivere assieme a 23 anni, dopo un paio di anni lui la incontra e mi tradisce: è lui che mi
confessa tutto, mi dice che è stato un errore, che era in crisi perchè stavamo attraversando un brutto
periodo, affrontiamo la crisi, nonostante l'insistenza di lei che tempestava di telefonate(a casa mia) e ne usciamo assieme.
Passano gli anni, ci sposiamo, abbiamo due figli, siamo una famiglia unita, serena, la passione... con una
vita di corsa, l'abbiamo trascurata e di questo la responsabilità è soprattutto mia.
Arriva un altro brutto periodo per lui, problemi nella sua famiglia: diventa nervoso, ci trascura, sempre preso
dalle preoccupazioni per i genitori. E ancora la incontra, anche lei sposata e con due figli;
all'inizio si incontrano solo da amici, si confidano, poi lei gli fa chiaramente capire che vuole qualcosa di più,
io scopro gli incontri, leggo i suoi messaggi, gli do un ultimatum: se vuole rimanere con me non la deve più incontrare.
Lui promette e giura ma... dopo qualche mese (e ricominciano le telefonatine, una volta risponde mia figlia)
lei torna alla carica dichiarandogli che lui è l'unico grande amore della sua
vita e che lei non riesce a smettere di pensare a lui, che lo vuole incontrare etc...
Iniziano una relazione, che scopro dopo un paio di mesi perchè il mio campanello d'allarme continuava a suonare... ho frugato,
lo ammetto e lo rifarei, e ho trovato il secondo cellulare, con tanto di messaggini...
Metto le carte in tavola e lui implora il mio perdono, mi dice che era 'un gorgo dal quale non riuscivo ad uscire', mi
dice di essersi sentito sporco, di non essere neppure soddisfatto del lato sessuale del rapporto con la sua amante,
mi giura di amare solo me, mi assicura di aver chiuso definitivamente.
Volevo lasciarlo subito, ma i figli...
Siamo rimasti sotto lo stesso tetto ma io sono a pezzi, oramai è passato un mese ma a me sembra sia successo ieri,
il dubbio continuo che si sentano ancora, che si vedano ancora mi sta logorando, ma soprattutto il dubbio che lui
non intenda porre fine al nostro matrimonio per senso del dovere , per senso di colpa, per riguardo ai figli e non
perchè realmente sono io l'amore della sua vita come lui è ed è sempre stato l'amore della mia, questo dubbio non mi fa
dormire la notte e vivere di giorno, oltre alla ricorrente, stupida domanda: perchè? perchè, se è vero quello che mi ha detto?
Mi sembra di essere perennemente in uno stato allucinatorio in cui vedo la realtà che conoscevo in un modo nuovo, distorto, pauroso.
E, ciliegina sulla torta, dato che sono stata tanto cogliona da inviarle un messaggio col mio cell quando ho scoperto tutto,
le telefonatine.... uno squillo e mette giù, rigorosamente no numero 5/6 volte al giorno.
Ho veramente bisogno di confrontarmi con qualcuno....
La tua storia per tanti versi ricorda la mia e non vorrei fare pericolose confusioni o analogie.
Ma mi metto dalla parte di lui.
Questa donna ha dei poteri su di lui.
Lei sa che quando lo vuole, viene lì e se lo prende.
Tutto si risolverà, quando lui, iniziaerà a resistergli e a capire che ha il potere di fanculizzarla ogni volta che vuole.
Vedi io ho parlato molto chiaro prima di sposarmi: questa è la mia vita prima di te: è successo da qua fin qua.
Quindi quando poi ho rivisto certe persone mia moglie sapeva chi erano e in che termini erano con me: nessuna brutta sorpresa ergo.

Ma leggendo Diletta mi è venuta in mente mia moglie che dice...le altre? Non devono avere nessuna importanza per me.

Tu a quella donna non hai nulla da dire.
E' un'estranea.

Mi colpisce poi su che asse pretendi sia il matrimonio.
 

Sbriciolata

Escluso
Tu a quella donna non hai nulla da dire.
E' un'estranea.

Mi colpisce poi su che asse pretendi sia il matrimonio.
sono d'accordo sulla prima frase, sinceramente non ho capito la seconda
 
per quanto riguarla il parlare l'atteggiamento è 'mettiamoci una pietra sopra e cerchiamo di far finta che non sia successo, altrimenti non arriviamo da nessuna parte tormentandoci, io a parlarne sto male'
SI
Anche perchè non c'è nulla da dire.
 

Sbriciolata

Escluso
SI
Anche perchè non c'è nulla da dire.
facciamo finta che non sia successo nulla fino alla prossima volta?
dovrei far finta di essere serena, di avere ancora fiducia in lui, di sentirmi la sua donna?
Io non sono una bigotta, capisco perfettamente che una sbandata possa capitare, un rapporto sessuale a volte può essere anche un modo di dimenticare delusioni e frustrazioni, non mi metto su un piedistallo perchè io non l'ho mai tradito: semplicemente non ho mai desiderato davvero un altro uomo, e di occasioni in 26 anni ne ho avute e ne ho tutt'ora.
Ma vedi, in uno dei messaggi che ho letto c'era scritto: 'Mi manchi', e l'aveva scritto lui.
 

Amoremio

Utente di lunga data
La tizia è sempre la stessa, vive vicino ai miei suoceri, ad un centinaio di kilometri da casa nostra: non è comunque un problema incontrarsi, lui per lavoro e per andare a trovare i suoi gira spesso da quelle parti: siamo andati a trovare i suoi per pasqua e ne ha approfittato per incontrarla... a proposito delle telefonate: la prima volta ho fatto l'errore di chiamarla (non ho detto nulla di penalmente perseguibile, ma neanche moralmente condannabile) e... la vittima è diventata lei che naturalmente ha negato di essere l'autrice delle telefonate, inoltre si è sentita perseguitata da me
2 opzioni opposte

o fai denuncia per stalking:

o cambi numero: lei non è nessuno e le questioni che ti interessano te le devi vedere con lui
 

Rabarbaro

Escluso
Sono qui come tanti che non riescono a parlare direttamente di quello che è successo con nessuno.
Cerco di riassumere la storia: ci siamo messi assieme a 19 anni, 26 anni fa, un amore totale,
una complicità enorme, una passione che non ci permetteva di stare lontani.
Prima lui aveva avuto solo una storia da adolescente, di quelle storie crudeli in cui lei lo aspettava
sempre tra un'avventura e un'altra, una storia di cui crescendo si è vergognato e che lo faceva
sentire in colpa.
Siamo andati a vivere assieme a 23 anni, dopo un paio di anni lui la incontra e mi tradisce: è lui che mi
confessa tutto, mi dice che è stato un errore, che era in crisi perchè stavamo attraversando un brutto
periodo, affrontiamo la crisi, nonostante l'insistenza di lei che tempestava di telefonate(a casa mia) e ne usciamo assieme.
Passano gli anni, ci sposiamo, abbiamo due figli, siamo una famiglia unita, serena, la passione... con una
vita di corsa, l'abbiamo trascurata e di questo la responsabilità è soprattutto mia.
Arriva un altro brutto periodo per lui, problemi nella sua famiglia: diventa nervoso, ci trascura, sempre preso
dalle preoccupazioni per i genitori. E ancora la incontra, anche lei sposata e con due figli;
all'inizio si incontrano solo da amici, si confidano, poi lei gli fa chiaramente capire che vuole qualcosa di più,
io scopro gli incontri, leggo i suoi messaggi, gli do un ultimatum: se vuole rimanere con me non la deve più incontrare.
Lui promette e giura ma... dopo qualche mese (e ricominciano le telefonatine, una volta risponde mia figlia)
lei torna alla carica dichiarandogli che lui è l'unico grande amore della sua
vita e che lei non riesce a smettere di pensare a lui, che lo vuole incontrare etc...
Iniziano una relazione, che scopro dopo un paio di mesi perchè il mio campanello d'allarme continuava a suonare... ho frugato,
lo ammetto e lo rifarei, e ho trovato il secondo cellulare, con tanto di messaggini...
Metto le carte in tavola e lui implora il mio perdono, mi dice che era 'un gorgo dal quale non riuscivo ad uscire', mi
dice di essersi sentito sporco, di non essere neppure soddisfatto del lato sessuale del rapporto con la sua amante,
mi giura di amare solo me, mi assicura di aver chiuso definitivamente.
Volevo lasciarlo subito, ma i figli...
Siamo rimasti sotto lo stesso tetto ma io sono a pezzi, oramai è passato un mese ma a me sembra sia successo ieri,
il dubbio continuo che si sentano ancora, che si vedano ancora mi sta logorando, ma soprattutto il dubbio che lui
non intenda porre fine al nostro matrimonio per senso del dovere , per senso di colpa, per riguardo ai figli e non
perchè realmente sono io l'amore della sua vita come lui è ed è sempre stato l'amore della mia, questo dubbio non mi fa
dormire la notte e vivere di giorno, oltre alla ricorrente, stupida domanda: perchè? perchè, se è vero quello che mi ha detto?
Mi sembra di essere perennemente in uno stato allucinatorio in cui vedo la realtà che conoscevo in un modo nuovo, distorto, pauroso.
E, ciliegina sulla torta, dato che sono stata tanto cogliona da inviarle un messaggio col mio cell quando ho scoperto tutto,
le telefonatine.... uno squillo e mette giù, rigorosamente no numero 5/6 volte al giorno.
Ho veramente bisogno di confrontarmi con qualcuno....
Ciao Sbriciolata!

Come può apparire chiaro solo a chi non ha la testa dentro al sacco del buio amore, le persone sono quello che sono.
E tu sei la moglie che tiene a che i figli abbiano un padre ed una famiglia integra, e tuo marito è uno le cui distrazioni dai problemi passano per le gambe di altre donne, e l'ultima megera che ti contende il cavaliere non è nulla, nè per te nè per lui.
Già, lei non è un problema tuo.
Così come se impomati di cortisone la tua faccia non scompare l'acne ai tuoi figli adolescenti, allo stesso modo le tue lacrime non bagneranno il cuore di tuo marito nè le unghie da arpia dell'altra donna.
Le persone non cambiano, non se non ce n'è davvero bisogno, non se se ne può fare a meno e non se si è visto che anche le devianze ci vengono perdonate.
Un uomo che ha troppa passione e poca fantasia non scopre ogni giorno una nuova donna nella propria moglie ma lo stesso culo in donne diverse.
E lo stesso culo stanca.
Non hai nulla quindi da temere dalla vegliarda innamorata del tuo discolo maritino.
Lui non la considera più di te, tranquilla, lui non la ama più di te, tranquilla, lui non la teme più di te, tranquilla.
Tu sei più comoda.
Hai già vinto.

Hai vinto un uomo da tenere così, senza troppi problemi.
Se ti va bene.

Di certo non cambiarà mai e non cambiarà mai te.
Se ti va bene.

Col tempo ci si abitua ai bocconi amari.

Non hai motivo di temere altro, non ti farà altre sorprese, ma sempre le stesse, finchè avrà la schiena dritta e riuscirà a tenere i denti in bocca.

Allora il brodino sarai tu a cucinarglielo, e sarai felice.
Se ti va bene.

In bocca al lupo!

Ciao!
 

Amoremio

Utente di lunga data
per quanto riguarla il parlare l'atteggiamento è 'mettiamoci una pietra sopra e cerchiamo di far finta che non sia successo, altrimenti non arriviamo da nessuna parte tormentandoci, io a parlarne sto male'
ci sta che all'inizio tu abbia questa chiusura
visto il poco tempo passato

ma se perdura, difficilmente buoni risultati scaturiscono dalla paura e dal rifiuto
 

Sbriciolata

Escluso
Ciao Sbriciolata!

Tu sei più comoda.
Hai già vinto.

Hai vinto un uomo da tenere così, senza troppi problemi.
Se ti va bene.

Di certo non cambiarà mai e non cambiarà mai te.
Se ti va bene.

Col tempo ci si abitua ai bocconi amari.

Non hai motivo di temere altro, non ti farà altre sorprese, ma sempre le stesse, finchè avrà la schiena dritta e riuscirà a tenere i denti in bocca.

Allora il brodino sarai tu a cucinarglielo, e sarai felice.
Se ti va bene.

In bocca al lupo!

Ciao!
Non è proprio questo che vorrei per il mio futuro: sono in un momento di bassa autostima ma non sono il cane che torna a leccare la mano che l'ha picchiato, questo profilo si adatta di più all'altra, di cui conosco abbastanza la storia. Non voglio vincere nulla io, in special modo non tengo ai premi di consolazione
 

Sbriciolata

Escluso
ci sta che all'inizio tu abbia questa chiusura
visto il poco tempo passato

ma se perdura, difficilmente buoni risultati scaturiscono dalla paura e dal rifiuto
non mi sono spiegata: non è il MIO atteggiamento, è il SUO
 

Sbriciolata

Escluso
secondo il mio punto di vista è un grave errore
secondo il mio è non solo nascondere la polvere sotto un tappeto, ma non voler chiudere veramente una situazione, non voler sviscerare le vere ragioni, non voler far chiarezza sui propri sentimenti.
Come dicevo prima, io non voglio assolutamente tenere in piedi un matrimonio per forza, ho abbastanza rispetto di me stessa per non farlo.
d'altra parte io con quest'uomo ho davvero condiviso una vita, siamo cresciuti assieme, assieme abbiamo discusso ogni problema e ci siamo consigliati per ogni scelta, non ho davvero poco da perdere, o almeno non l'avevo...
 
facciamo finta che non sia successo nulla fino alla prossima volta?
dovrei far finta di essere serena, di avere ancora fiducia in lui, di sentirmi la sua donna?
Io non sono una bigotta, capisco perfettamente che una sbandata possa capitare, un rapporto sessuale a volte può essere anche un modo di dimenticare delusioni e frustrazioni, non mi metto su un piedistallo perchè io non l'ho mai tradito: semplicemente non ho mai desiderato davvero un altro uomo, e di occasioni in 26 anni ne ho avute e ne ho tutt'ora.
Ma vedi, in uno dei messaggi che ho letto c'era scritto: 'Mi manchi', e l'aveva scritto lui.
Ascoltami bene:
Ascolta lui si è messo assieme a te.
Lei fa parte delle cose solo sue.
Sono cose che lui deve risolvere tra lui e lei.
Avrai vantaggi enormi da fare un passo indietro e tirarti in parte.

Questo non è un caso in cui, lui dopo aver sposato con te, ha conosciuto un'altra di cui si è innamorato perso.

Sbagli a ficcanasare nei suoi sms...
Quel mi manchi...ha un senso che tu non puoi valutare.

Lascialo respirare...
Qua ci vuole a sto giro...
Sabina

scrivi in privato a Sabina...ok?
 

Sbriciolata

Escluso

tutti i traditori lo preferirebbero
sì, sembra comodo anche a me, poi se non ne parliamo è come se non fosse successo, vero?
Io non sono più la stessa donna che ero un mese fa, mentre lui incontrava l'altra io stavo con i nostri figli, pulivo, stiravo, facevo un esame per un sospetto di tumore di cui non gli avevo parlato per non farlo preoccupare...
Mi sento stupida, così stupida!
E io? ho notato che gli uomini in questo forum sono molto solidali con l'orgoglio ferito degli altri uomini, ma non è l'orgoglio che mi preoccupa, è il rispetto che non riesco più a provare per me stessa!
 
Stato
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