Ah,qual meraviglia essere prescelto dagli dei e goderne il favore incondizionato e prescindioso.
Saresti capace di atroci oscenita' pur di escludere dal tuo infernale apparecchio la pur minima fonte di disturbo...
Epoca decadente e miseranda.
E' come il volo di un calabrone verde che confonde l'eroe scorrazzante dei fumetti d'oltremare con la superba orchestrazione di un Rimsky-korsakov, mai così surriscaldatore di pistoni di tromba, il tormento termoelettronico che tu descrivi e che ha oppresso la mia serata di ieri.
Annuntio vobis gaudium magnum:
Finalmente ha cessato d'esistere!
Colui che albionicamente pareva essere un ground loop demoniaco rivelossi essere una risolvibilissima induzione a cinquanta cicli prodotta da un breve tratto di parallelismo fra il ritorno a massa della sdegnosa preamplificazione pentodica e l'alternata alimentazione de' filamenti, sempre alquanto smargiassa.
Piccole gioie che rasserenano la favella sì come il pensiero e che azzurrano la propensione alla superflua misoginia e sicolotoscaneggiano una loquela che non era mai stata di registro tanto basso!
Sono adunque le fanciulle cosa rara e bellissima che orna il fianco de' fortunati e meriterebbe ben più consistente considerazione da quella che il rozzo ed il villico, e pure l'audiofilo malamente dilettante, riserva loro nei momenti bui!
Ed io le apprezzo tutte, sia quelle che lo gradiscono, per la loro sfruttabilissima vanagloria, sia quelle che si fingono piccate e sprezzanti, e che impazziscono di desiderio allorquando si riservi loro un po' di fruttuoso disprezzo.
Esse sono istromento di sacro piacere e di trillanti svenevolezze per chi le accarezzi con guanto di ferro prima di mungere dal loro seno capiente un latte che caglierà in nutrientissimo formaggio!
Vanno amate durante la loro transumanza ancor più che quando sono in alpeggio, giacchè durante la perigliosa via esse sono armenti spauriti e bisognevoli di affezione e cura affinchè non si disperdano e smarriscano il sentiero.
E grande è il guadagno che, loro tramite, le turrite e verdeggianti erbette coi gialli fiori divengono negli amorevoli loro stomaci ed il quale non solo è concime che rende smeraldee valle e colline ma anche burro prima ancora di formaggio, e ricotta ancora, quando già sembra che il siero non abbia più nulla da offrire.
Sono una fonte infinita, una cornucopia di prelibatezze, una fiasca di dolcissimo vino che mai si vuota per quanto se ne beva ed una grotta ricolma di ogni ricchezza che qualche Alì Babà di passaggio vi abbia lasciato!