Rabarbaro
Escluso
Nonostante tutto rimango un perseverante ottimista, e ritengo che le gioie deio genitori siano le disgrazie dei figli non meno di quanto le ottemperanze dei mariti siano le sventure delle mogli.Per fortuna le vacche,quelle quadrupedi intendo,non sono affatto permalose ne' tanto meno irascibili o vendicative.
Eppure ne avrebbero di motivi,loro....
In questo senso, le notti prive di luna stanno alle stelle dei marinai come scarpe scamosciate stanno alle escursioni dei marines nelle paludi delle antille.
E, tra tutti, il tempo meno lontano da una fine che più che salvificamente teleologica è inevitabilemente catartica, si staglia fecondo come le uova di rospo dagli occhi verdi sotto le radici di una mangrovia, con tale sfacciata incoerenza, da suscitare vivo timore e tremore, con una religiosità di kierkegaardiana memoria, nelle bisacce più piene prima ancora che nelle teste più vuote.
La morte seconda, che segue solo per i più fortunati la morte prima, è l'ipoclorito di sodio nel naso dell'anima che troneggia, dall'alto di una torre antichissima, sui viali del tramonto lungo i quali attori consumati consumano con prostitute consunte.
E' la sterilità il bivacco e la pregnanza l'anello nello stadio che consuma gli scarpini sempre troppo costosi degli atleti dallee gambe nerborute e dai braccini magri come le bamboline fatte col fil di ferro.
Il seminare il nulla e l'ingravidare col solo pensiero, una diafonìa malevola di osculazioni virtuali e amplessi telematici.
Il frutto del puro silicio, insozzato come il padre suo germanio, solo per dar pane ai venditori di corpi nudi e feccia alle mani sudate di alienati morbosi e tremanti.
Questo è quello che resta nell'aria dopo che sono crollati gli imperi e dopo che il socialismo in un solo stao s'è afflosciato perchè l'uomo è troppo dissimile dalla formica!
E non si mangia ciò che che non nutre o, se lo si fa, i denti si consumano per breve tempo prima che la pancia digerisca le sue stesse budella in un gorgo che è un maelstorm di villi e cellule morte.
Come il tormento asseconda un'estasi che nutre le bramosità di ladri e truffatori, così la destrudo sta giocando a ricomporre le tessere di un puzzle di carne e sangue cui non è dato trarre il primo respiro se non dopo aver riconosciuto la sua eterna incompletezza.
Le punte di una stella, gialla come l'itterico ammorbato, pungono sempre così raramente le dita di chi vomita con noncuranza gli struffoli di rabbia che annebbiano il pensiero di chi ne viene tormentato e le cosce di chi non ne sa neppure pronunciare il nome.
Vogliano tutto coloro i quali secernono gocce di speranza in una fine rapida ed indolore operare affinchè anche i loro fratelli di sangue pervengano ad un termine simile al loro oggetto di brama e desiderio, a Dio piacendo.
Questo io ritengo e spero.