Mi ha presentata ai suoi amici

danny

Utente di lunga data
Quello che voglio io non è realizzabile, con questo uomo. Sarebbe realizzabile con qualcuno di libero ma non è facile, non è come schiacciare un bottone e zac, il cervello cambia direzione.
Goditi per ora quello che hai.
Le storie finiscono.
Tutte prima o poi.
Farla finire prima solo perché prevedi non abbia futuro non ha alcun senso.
Potrebbe non averlo mai, potrebbe andare diversamente.
Vivi oggi, non domani.
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Io non mi sto accontentando di lui, se non lo conoscevo ero ancora da sola. E' stato un caso questa conoscenza. Però non mi sorride l'idea di restare sola per sempre e davvero ora sarei pronta per qualcosa di diverso ma di più stabile per me. Ho fatto finta che non volessi una storia seria che stavo bene da sola, però non era vero, l'ho capito adesso che vivo questa "pseudo relazione" che vorrei qualcosa per me. Ovviamente vorrei lui in questo momento, però so che non è possibile, dunque o trovo la forza di mollare tutto o resto così fin che non conosco qualcuno di libero, ma chissà quando.
...non mi sono spiegata mi sa :)

non è a lui che mi riferisco parlando di accontentarsi. Sarebbe un altro capitolo, per come la vedo io.

Io mi riferisco all'accontentarti PER te, DI te, CON te, PER te.

Non capisco se quel 77 è il tuo anno di nascita o che altro...se è il tuo anno di nascita, e cerchi una cosa diversa da quella che stai vivendo...forse sarebbe il caso di capire cosa vuoi e andare, non pensi?

Mi sembri molto rassegnata, ma più che altro sembra quasi che tu A TE STESSA non riservi altro se non quello che ti si para davanti e puoi prendere...capita a volte che, prendere per il prendere, tolga l'opzione per qualcosa d'altro.

Il fatto che tu abbia così timore di stare da sola, è comunque un qualcosa che ti frena e ti rende ricattabile nelle relazioni. Ricattabile da te stessa, sia ben chiaro.

E fra l'altro, se stai vivendo un qualcosa che non ti soddisfa fino in fondo, ti stai già ricattando da sola.

Io ci mediterei, senza necessariamente correre alle soluzioni finali che non hanno altro risultato che inchiodarti ulteriormente dove sei.

In ogni caso stai vivendo una situazione che ti mette in condizione di confondere desideri e aspettative con la realtà concreta.

Tu sei l'amante. Sei quella da scopare. Più o meno gentilmente. Più o meno col contorno rosato.
Questi sono i fatti.

Il resto è illusione. Per entrambi.

Da traditrice, lui per come si comporta dovrebbe essere preso a calci nel culo.
Per la stupidità e la scorrettezza di fondo. Verso tutti.
Verso gli amici, che conoscono la moglie e, più o meno disponibili, vengono messi in condizione di mentire per i cazzi di qualcun altro.
Verso la moglie, che senza saperlo si trova ad essere esposta allo sguardo e ai pensieri di questi fantomatici amici (che poi....se conosco un pochetto il genere, sono tutti da ridere...ma lasciam perdere che è meglio)
Verso di te, che tendi a sovrapporre gli unicorni con la vostra concretezza

E verso se stesso, che fondamentalmente è un coglione che se ne va a giro a fare l'incontinente. (e gli altri gli fanno il pannolino).

Perdona se son cruda eh...ma in queste cose, di romantico di vedo solo il Grande Unicorno Rosa
In particolare quando non ci sono fatti concreti ma parole, parole, parole parole. (cit)
 
Ultima modifica:

flower7700

Gli unicorni hanno rotto
Goditi per ora quello che hai.
Le storie finiscono.
Tutte prima o poi.
Farla finire prima solo perché prevedi non abbia futuro non ha alcun senso.
Potrebbe non averlo mai, potrebbe andare diversamente.
Vivi oggi, non domani.
Rifletterò seriamente su questa cosa sento che hai ragione :)
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Goditi per ora quello che hai.
Le storie finiscono.
Tutte prima o poi.
Farla finire prima solo perché prevedi non abbia futuro non ha alcun senso.
Potrebbe non averlo mai, potrebbe andare diversamente.
Vivi oggi, non domani.
Io penso che vivere sia avere l'insoddisfazione posizionata in modo da essere stimolo a migliorare se stessi e di conseguenza la propria vita. In questo caso l'insoddisfazione produce proattività, determinazione e fiducia in sè

E non posizionata in modo da ancorare a quel che c'è poichè si ritiene irrealizzabile o impossibile quel che si vuole. E in questo caso l'insoddisfazione produce passività e indecisione e, più che altro, timore di sè.

La questione del futuro mi pare molto relativa, anzi...quando il presente non è pienamente soddisfacente ci si aggrappa al futuro...ma il futuro non esiste, se non nel presente nel modo in cui si costruisce il proprio presente

Almeno a me sembra così :)
 
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flower7700

Gli unicorni hanno rotto
...non mi sono spiegata mi sa :)

non è a lui che mi riferisco parlando di accontentarsi. Sarebbe un altro capitolo, per come la vedo io.

Io mi riferisco all'accontentarti PER te, DI te, CON te, PER te.

Non capisco se quel 77 è il tuo anno di nascita o che altro...se è il tuo anno di nascita, e cerchi una cosa diversa da quella che stai vivendo...forse sarebbe il caso di capire cosa vuoi e andare, non pensi?

Mi sembri molto rassegnata, ma più che altro sembra quasi che tu A TE STESSA non riservi altro se non quello che ti si para davanti e puoi prendere...capita a volte che, prendere per il prendere, tolga l'opzione per qualcosa d'altro.

Il fatto che tu abbia così timore di stare da sola, è comunque un qualcosa che ti frena e ti rende ricattabile nelle relazioni. Ricattabile da te stessa, sia ben chiaro.

E fra l'altro, se stai vivendo un qualcosa che non ti soddisfa fino in fondo, ti stai già ricattando da sola.

Io ci mediterei, senza necessariamente correre alle soluzioni finali che non hanno altro risultato che inchiodarti ulteriormente dove sei.

In ogni caso stai vivendo una situazione che ti mette in condizione di confondere desideri e aspettative con la realtà concreta.

Tu sei l'amante. Sei quella da scopare. Più o meno gentilmente. Più o meno col contorno rosato.
Questi sono i fatti.

Il resto è illusione. Per entrambi.

Da traditrice, lui per come si comporta dovrebbe essere preso a calci nel culo.
Per la stupidità e la scorrettezza di fondo. Verso tutti.
Verso gli amici, che conoscono la moglie e, più o meno disponibili, vengono messi in condizione di mentire per i cazzi di qualcun altro.
Verso la moglie, che senza saperlo si trova ad essere esposta allo sguardo e ai pensieri di questi fantomatici amici (che poi....se conosco un pochetto il genere, sono tutti da ridere...ma lasciam perdere che è meglio)
Verso di te, che tendi a sovrapporre gli unicorni con la vostra concretezza

E verso se stesso, che fondamentalmente è un coglione che se ne va a giro a fare l'incontinente. (e gli altri gli fanno il pannolino).

Perdona se son cruda eh...ma in queste cose, di romantico di vedo solo il Grande Unicorno Rosa
In particolare quando non ci sono fatti concreti ma parole, parole, parole parole. (cit)
Grazie mediterò anche sulle tue parole, crude ma veritiere.
 

flower7700

Gli unicorni hanno rotto
Io penso che vivere sia avere l'insoddisfazione posizionata in modo da essere stimolo a migliorare se stessi e di conseguenza la propria vita. In questo caso l'insoddisfazione produce proattività, determinazione e fiducia in sè

E non posizionata in modo da ancorare a quel che c'è poichè si ritiene irrealizzabile o impossibile quel che si vuole. E in questo caso l'insoddisfazione produce passività e indecisione e, più che altro, timore di sè.

La questione del futuro mi pare molto relativa, anzi...quando il presente non è pienamente soddisfacente ci si aggrappa al futuro...ma il futuro non esiste, se non nel presente nel modo in cui si costruisce il proprio presente

Almeno a me sembra così :)
Io mi ritrovo nel grassetto.. sai credo dipende dalla mie storie passate e non è stato semplice, due uomini narcisisti che mi hanno manipolata come volevano loro ... avevo ritrovato un minimo di equilibrio ed ero da sola da 1 anno quando ho incontrato lui.
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Grazie mediterò anche sulle tue parole, crude ma veritiere.
L'intenzione non è giudicare, ci tengo sia chiaro :)

Cerca di starti vicina...e non aspettare per incontrarti...non sai, in realtà, cosa potrebbe succedere domani...non ha senso aver paura della compagnia di se stessi ;):)
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Io mi ritrovo nel grassetto.. sai credo dipende dalla mie storie passate e non è stato semplice, due uomini narcisisti che mi hanno manipolata come volevano loro ... avevo ritrovato un minimo di equilibrio ed ero da sola da 1 anno quando ho incontrato lui.
Le tue storie passate dipendono da te...:) (EDIT: dipendono da te non in termini di colpa, ma in termini di libertà)

Cerca piuttosto di capire in cosa ti attraggono maschi narcisisti, che non è male in sè...il male diventa quando ci cadi dentro e finisci per perdere il segno di te

Che pure questo qui...guarda che con narciso, qualche telefonata se la fa, eh ;)

...riconoscilo almeno, e usa le tue storie passate per non rifare gli stessi percorsi e confermarti che non vai bene, che non meriti, che non avrai nessuno etc etc....:)
 
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danny

Utente di lunga data
Io penso che vivere sia avere l'insoddisfazione posizionata in modo da essere stimolo a migliorare se stessi e di conseguenza la propria vita. In questo caso l'insoddisfazione produce proattività, determinazione e fiducia in sè

E non posizionata in modo da ancorare a quel che c'è poichè si ritiene irrealizzabile o impossibile quel che si vuole. E in questo caso l'insoddisfazione produce passività e indecisione e, più che altro, timore di sè.

La questione del futuro mi pare molto relativa, anzi...quando il presente non è pienamente soddisfacente ci si aggrappa al futuro...ma il futuro non esiste, se non nel presente nel modo in cui si costruisce il proprio presente

Almeno a me sembra così :)
Vivere è anche lasciarsi andare.
Non sempre ma spesse volte.
Io sono abbastanza sicuro che quando ti relazioni con una persona che ti piace già sposata non puoi non essere comunque insoddisfatto, perché non hai l'esclusività '.
Ciò non toglie nulla però al resto della persona e a quanto puoi ugualmente vivere in una relazione che per sua definizione non può che essere limitata.
Basta saperlo e non pretendere nulla di più di quel che c'è.
E capire quel che manca per definire meglio quel che si vuole.
 
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ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Vivere è anche lasciarsi andare.
Non sempre ma spesse volte.
Io sono abbastanza sicuro che quando ti relazioni con una persona che ti piace già sposata non puoi non essere comunque insoddisfatto, perché non hai l'esclusività '.
Ciò non toglie nulla però al resto della persona e a quanto puoi ugualmente vivere in una relazione che per sua definizione non può che essere limitata.
Basta saperlo e non pretendere nulla di più di quel che c'è.
E capire quel che manca per definire meglio quel che si vuole.
So che non faccio statistica

Epperò

Quando mi sono relazionata con persone sposate l'insoddisfazione per il fatto che fosse impegnato non mi toccava. Anzi. I suoi vincoli da impegnato, sollevavano me da tutta una serie di responsabilità relazionali che non volevo assumermi, quindi, delegavo alla condizione dell'altro una fatica che non volevo/sapevo fare. Ossia non prendermi responsabilità che non volevo prendermi.

Mi ricordo, ero giovanissima e avevo l'amante "grande" (aveva tipo 20 anni più di me)...lui mi portava coi suoi amici, ero la piccolina del gruppo ed ero per certi versi coccolata un po' da tutti
Ma

Era chiaro, e anche dichiarato che io ero "carne fresca".
Non mi metteva a disagio, era un dato di fatto. Un 40enne con fra le mani una 20enne come lo ero io immagino si confermasse parecchio con quel gioco.
Mi era evidente che lui si gongolava, della ragazzina che lo seguiva e anche un po' adorante. E io mi compiacevo di guardarlo gongolarsi per la mia presenza.

Ma la sapevo ben collocare danny...io ero carne fresca. I desideri di un 40enne che sentiva arrivare l'età.
E ci giocavo pure con questa cosa...e lui me lo lasciava fare e ogni tanto mi aggiustava il tiro.

E' stata una ottima scuola, per un sacco di aspetti.

Non ho mai preteso, nè con lui nè con quelli che sono venuti dopo, perchè non volevo.

Ti assicuro che stare in una relazione con uno sposato aggrovigliandosi nell'insoddisfazione del volere altro non è una bella posizione.

Io l'ho vista su chi ha fatto l'amante a me. E mi è dispiaciuto. Perchè era evidente che si stavano facendo male. E qualunque cosa io facessi per rimetterli coi piedi per terra, dopo poco, cadeva e ripartivano i casini nella testa.

SE stai in una relazione con insoddisfazione, di quella che ti impedisce di PRETENDERE cose meravigliose per te...non la vedo per niente bene.
Che la questione non è più la relazione.

La questione è ritenersi non adeguati a PRETENDERE il meglio per sè. E questo meccanismo, in una relazione o nell'altra, ha un prezzo molto caro.

In particolare quando c'è anche la libertà di scegliere.

Credo che tu in quel non vedere possibile la soddisfazione di una storia con un* impegnata ci metta dentro parecchie cose.

MA c'è un presupposto di base, che secondo me non consideri.

Stare con uno impegnato perchè non trovi di meglio...è una posizione in perdita già nei presupposti.

Stare con uno impegnato proprio per le caratteristiche di impegnato, è proprio tutta un'altra dimensione.


EDIT: fra l'altro, desiderare da un* impegnat* cose che si desidererebbero da un* liber* la dice lunga su quanto sia reale e concreto l'incontro che sta avvenendo in quella relazione.
 
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