Ritorno per replicare a
@Nicky e @JimCain, con un
ultimo intervento che ritengo necessario per chiarire un punto fondamentale: la discussione è deragliata a causa di un equivoco di fondo.
Il mio intervento al post #1228 non era rivolto a nessuno in particolare, tantomeno a Nicky. Muoveva da una constatazione di ordine generale, già oggetto di innumerevoli discussioni: chi tradisce, inevitabilmente, perde credibilità e fiducia nella relazione interpersonale. Questo dato, che riguarda la dinamica e non la persona, incide nel confronto di opinioni all’interno del forum, dove le posizioni possono essere influenzate dalle vicende personali liberamente narrate dagli utenti.
Mi riallacciavo anche a precedenti post — alcuni ironici — che evidenziavano come nel thread di Warlock fossero intervenuti soprattutto utenti dal “versante traditori”, talvolta con toni che sembravano adombrare comportamenti scorretti da parte di SS, quasi incitando l’opener a coltivare dubbi. In questo quadro dialettico, ho espresso considerazioni generali, come normalmente si fa quando si ragiona di dinamiche relazionali: si parla per categorie, non per persone.
Confondere un discorso generale con un giudizio personale significa attribuire intenzioni che non ci sono. Se qualcuno ha una storia che somiglia a quella discussa, non diventa automaticamente oggetto del commento: è una sovrapposizione, non un’affermazione di chi interviene, tantomeno ostile.
Trovo quindi fuori luogo l’accusa di pregiudizio: non ho espresso giudizi su Nicky, né sulla sua vita, né sulle sue scelte. Anzi, l’ho spesso apprezzata per il suo approccio spesso trasparente e non autoreferenziale.
Ho mantenuto un tono educato e corretto, come sono solito fare. La battuta su Trump era chiaramente ironica, ampiamente utilizzata nei commenti social sul personaggio.
Le repliche di Nicky da ultimo sono state invece fortemente polemiche e gratuite, come se vi fosse stato un mio attacco personale. Per quanto mi riguarda, si tratta di un travisamento, forse amplificato da fattori emotivi esterni che hanno trasformato un confronto normale in qualcosa di esasperato e persino offensivo.
Quanto a JimCain: non esiste alcuna contraddizione da “smascherare”, semplicemente perché non ho sostenuto ciò che mi viene attribuito. Discutere significa rispondere a ciò che uno ha scritto, non a ciò che si immagina abbia voluto dire.
Capisco che certi temi tocchino esperienze personali — tradimenti, relazioni parallele, ruoli di traditore o tradito — ma proprio per questo è importante non trasformare ogni riflessione generale in un attacco individuale.
Ribadisco quindi: il mio intervento era neutro, generale e non riferito a nessuno. Se qualcuno cerca la rissa, non mi sottraggo, ma non è certo il mio obiettivo.
Mi sembra che, in tempi di magra di storie interessanti, si sia trasformata la vicenda di Warlock in una disquisizione esagerata sulle probabilità di tradimento di SS, facendo leva su pregiudizi antipatici. Sono intervenuto due volte per riportare la vicenda a un quadro di probabile normalità, specie in una coppia di lunga durata che ha dichiarato una comunicazione trasparente. Warlock è stato molto equilibrato e sereno nelle sue manifestazioni, scansando possibili provocazioni.
Ho trovato invece sgradevole l’assalto alla diligenza, soprattutto da parte di chi — per quanto riportato nel forum — non sembra aver fatto della trasparenza un valore nella propria coppia.
Infine, sempre in generale, talvolta ci si dimentica che ognuno ha narrato liberamente la propria storia nel forum: non può poi pretendere di essere valutato per fatti che ha scelto di non raccontare.
La mia partecipazione al forum è nata in modo casuale, ma nel tempo — nonostante le punzecchiature sui miei thread o post talvolta giudicati prolissi (ma non sono il solo, viste certe lenzuolate) — mi ero illuso che le asperità fossero una sorta di “nonnismo di benvenuto” e che nel tempo si potesse instaurare, anche con il mio piccolo contributo, un confronto rispettoso su temi delicati.
La polemica degenerata in questo thread non si è basata sui contenuti, ma su fraintendimenti e fallacie retoriche, in una spirale che indica, se non mala fede, almeno un insistito vittimismo emotivo venato di isterismo, con dichiarazioni inconferenti e persino assurde (come “non ambisco a offrirmi o a vendermi” o accenni a fantasiosi contatti diretti che avrei cercato) che reputo semplicemente vergognose.
L’uso di una figura retorica — il “tostapane di seconda mano” — è stato trasformato ad arte in un dibattito sui sommi principi dell’etica, con la profondità di … una pozzanghera.
Non ho mai cercato contatti diretti con nessun utente, né sollecitato alcunché. Ho sempre risposto ai messaggi privati con disponibilità e rispetto. Evidentemente c’è stato un malinteso che ha fatto degenerare il confronto, capita. Allora, è meglio separarsi, ognuno per la sua strada.
Saluto cordialmente tutti i forumisti con cui ho avuto confronto e dibattito, anche su posizioni differenti, sempre nel rispetto reciproco.