medicinali dimagranti

CIRCE74

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Staff Forum
Certo. Non si vogliono assumere nessun rischio in caso di problemi. Già stanno con le pezze al culo...
però è brutto anche lasciar fare.
pensando anche i termini economici può benissimo essere che fra qualche tempo dovremo affrontare tutti gli effetti collaterali che questi medicinali presi in maniera sconsiderata potranno portare ed a pagare il conto saremo tutti.
 

Nicky

Utente di lunga data
però è brutto anche lasciar fare.
pensando anche i termini economici può benissimo essere che fra qualche tempo dovremo affrontare tutti gli effetti collaterali che questi medicinali presi in maniera sconsiderata potranno portare ed a pagare il conto saremo tutti.
Io non sono contraria ai farmaci per dimagrire, ma dove servono.
A volte mi sembra che si sia contrari, perché è come avere una "scorciatoia" per non fare sacrifici. Invece io non li vedo così, li vedo come un possibile aiuto concreto verso chi fa fatica ad avere un buon rapporto con il cibo e non merita di essere colpevolizzato per questo.
Ma, visto che possono avere effetti collaterali, dovrebbero essere gestiti dal servizio sanitario.
 

Andromeda4

Utente di lunga data
però è brutto anche lasciar fare.
pensando anche i termini economici può benissimo essere che fra qualche tempo dovremo affrontare tutti gli effetti collaterali che questi medicinali presi in maniera sconsiderata potranno portare ed a pagare il conto saremo tutti.
Non volevo far passare il messaggio di essere d'accordo. Sono contraria all'uso di questi farmaci anche nel caso di grandi obesità. Mi sanno di soluzioni veloci, pratiche, scorciatoie. Per poi riprendere i chili persi con interessi da strozzino. Effetti collaterali che non si conoscono neanche bene, dato che è da poco che si è diffuso questo utilizzo, quindi studi su larga scala non credo ci siano.
Mi spingo a immaginare che possano esserci anche "connivenze" tra Asl e case produttrici, medici privati, e non so che altro.
Mi sento tanto @danny in questo momento. 🙄
 

CIRCE74

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Staff Forum
Io non sono contraria ai farmaci per dimagrire, ma dove servono.
A volte mi sembra che si sia contrari, perché è come avere una "scorciatoia" per non fare sacrifici. Invece io non li vedo così, li vedo come un possibile aiuto concreto verso chi fa fatica ad avere un buon rapporto con il cibo e non merita di essere colpevolizzato per questo.
Ma, visto che possono avere effetti collaterali, dovrebbero essere gestiti dal servizio sanitario.
e dati ovviamente solo a chi ha realmente bisogno
 

Nicky

Utente di lunga data
Non volevo far passare il messaggio di essere d'accordo. Sono contraria all'uso di questi farmaci anche nel caso di grandi obesità. Mi sanno di soluzioni veloci, pratiche, scorciatoie.
Ecco, questo è un pensiero che non riesco a condividere.
E' come se le persone dovessero dimagrire, sì, ma con sofferenza, sacrifici, altrimenti non meritano la magrezza.
I grassi, in quanto golosi, devono rimettersi in riga. Per me no, devono certamente imparare a godere del piacere del cibo, che non è, perciò, abbuffarsi, ma se qualcosa può aiutarli a togliersi la difficoltà nel ripristinare questo rapporto, perchè no?
 

Brunetta

Utente di lunga data
Il problema sta tutto li, fra gli obesi ce ne sono molti che se presi in tempo non sarebbero arrivati ad avere bisogno di chirurgia o farmaci.
L'approccio al cibo molte volte è sbagliato sin da piccoli, tempo fa mi è capitato per caso su ig un video di un nutrizionista che stava dicendo una cosa interessante a cui io non avevo effettivamente mai pensato, spesso ai bambini piccoli viene data come ricompensa per stare buoni del cibo...si portano al panaio e visto che stanno tranquilli viene loro regalata la strisciolina di schiacciata, spesso viene detto ai bimbi "se stai buono dopo ti porto a mangiare un gelato", un sacco di volte vengono usate queste frasi che fanno abbinare al nostro cervello il cibo alla ricompensa.
Una cosa fatta bene sarebbe invece insegnare sin da piccoli che il cibo è solo fonte di sostentamento, che bisogna mangiare quello di cui il corpo necessita per stare in salute, molte volte invece specialmente nei bambini piccoli il mangiare tanto viene vista come una cosa "buffa", bella da vedersi, un bambino che si abbuffa è simpatico, vengono fatti video da fare girare per mostrare quanto è bello...sono messaggi sbagliati che restano e si ripresentano nella vita da adulti.
Una buona educazione da piccoli risolverebbe molti problemi.
Io ho avuto una collega grande obesa (tra le tante cretine) che aveva riempito i cassetti della cattedra di caramelle. Non le bastavano i brutti voti.
Per fortuna poi è tornata sul suo pianeta ops al suo paese.

Lo adoravo
Era fantastico
È morto vero?
Simpatico no.

Certo. Non si vogliono assumere nessun rischio in caso di problemi. Già stanno con le pezze al culo...
Credo perché si chiama SSanitario e non cure a richiesta.
 

Andromeda4

Utente di lunga data
Ecco, questo è un pensiero che non riesco a condividere.
E' come se le persone dovessero dimagrire, sì, ma con sofferenza, sacrifici, altrimenti non meritano la magrezza.
I grassi, in quanto golosi, devono rimettersi in riga. Per me no, devono certamente imparare a godere del piacere del cibo, che non è, perciò, abbuffarsi, ma se qualcosa può aiutarli a togliersi la difficoltà nel ripristinare questo rapporto, perchè no?
Ma non ho parlato di merito. Ho detto solo che è una situazione complessa, ci sono anche meccanismi psicologici, legati al simbolismo del cibo, a cosa rappresenta il cibo per QUELLA persona. Al perché si alza di notte per cercarlo, perché deve sfogarsi. Perché nessuna dieta riesce. E allora, ecco la bacchetta magica. Ma poi si sospende il farmaco ed ecco, siamo punto e a capo. Qui non ci si "merita" niente. Te lo dice una che è cresciuta in un tribunale giudicante per cui se ti comportavi bene (non so in base a quali parametri, tanto non va mai bene niente) ti arrivava il premio. E non ho problemi di peso. Tutto qui.
 

Brunetta

Utente di lunga data
però è brutto anche lasciar fare.
pensando anche i termini economici può benissimo essere che fra qualche tempo dovremo affrontare tutti gli effetti collaterali che questi medicinali presi in maniera sconsiderata potranno portare ed a pagare il conto saremo tutti.
Non è che l’obesità non comporti rischi e costi.
Comunque chi è preoccupato di essere un costo per la comunità può cominciare a evitare alcol e fumo.
 

CIRCE74

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Staff Forum
Ecco, questo è un pensiero che non riesco a condividere.
E' come se le persone dovessero dimagrire, sì, ma con sofferenza, sacrifici, altrimenti non meritano la magrezza.
I grassi, in quanto golosi, devono rimettersi in riga. Per me no, devono certamente imparare a godere del piacere del cibo, che non è, perciò, abbuffarsi, ma se qualcosa può aiutarli a togliersi la difficoltà nel ripristinare questo rapporto, perchè no?
medicinali ok ma penso che senza un percorso seguito da un nutrizionista o comunque da qualcuno che ti avvia verso un altro tipo di rapporto con il cibo non sarebbero sufficienti.
 

Brunetta

Utente di lunga data
No, si chiama SStrozzato da debiti e ammanchi vari.
Se si pensa che la tutela universale della salute debba essere in attivo… siamo proprio usciti dal ‘900 e dall’idea di welfare.
 

CIRCE74

Moderator
Staff Forum
Non è che l’obesità non comporti rischi e costi.
Comunque chi è preoccupato di essere un costo per la comunità può cominciare a evitare alcol e fumo.
tutto quello che porta ad un danno alla salute comporta un costo per il servizio sanitario, per me non ci sono differenze.
Io contestavo il fatto che il servizio sanitario avalli questa cosa del dare medicinali in maniera sconsiderata per non avere problemi quando in realtà il problema è solo rimandato.
La non prescrizione pubblica non risolve il problema nel momento che non si impedisce che privatamente queste medicine vengano date tranquillamente per un uso per cui non erano nate.
 

jack-jackson

Utente di lunga data
L'obesità è una malattia e per fortuna in tanti se ne rendono conto ma mi salgono i nervi a vedere le famiglie di obesi o quasi riempire di cibo i figli già cicciotelli in tenera età, li è proprio la stupidità umana.
 

Nicky

Utente di lunga data
Ma non ho parlato di merito. Ho detto solo che è una situazione complessa, ci sono anche meccanismi psicologici, legati al simbolismo del cibo, a cosa rappresenta il cibo per QUELLA persona. Al perché si alza di notte per cercarlo, perché deve sfogarsi. Perché nessuna dieta riesce. E allora, ecco la bacchetta magica. Ma poi si sospende il farmaco ed ecco, siamo punto e a capo. Qui non ci si "merita" niente. Te lo dice una che è cresciuta in un tribunale giudicante per cui se ti comportavi bene (non so in base a quali parametri, tanto non va mai bene niente) ti arrivava il premio. E non ho problemi di peso. Tutto qui.
Ma può essere che per alcune persone serva un supporto farmacologico per la vita, perché, pur con il supporto psicologico, non possono recuperare un rapporto con il cibo ormai compromesso.
E, appunto, non è una scorciatoia riconoscere e accettare di avere bisogno di aiuto.
 
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