Non avevo capito fosse una provocazione, pensavo fosse tipo "condivido questa domanda qui che mi sto facendo" che mi pare interessante.
Mi incuriosisce una cosa, anche io tendo a dividere in modo piuttosto chiaro il sesso dal coinvolgimento più profondo.
Non ho mai desiderato per davvero un rapporto che si protraesse nel tempo, se devo essere sincera. Voglio dire, non che non lo desiderassi ma mai abbastanza per ristabilire limiti e confini in modo da includere una relazione stabile nella mia vita. Quindi diciamo che ho avuto costellazioni di storie...per metterla romantica

Col mio ex, è scattato non so cosa...la cosa più grossa che è scattata riguardava il "mettermi a posto", diventare "brava", per farla semplice...e quasi ci lascio la sanità mentale. Che avevo escluso gran parte di me pur di rispettare e per certi versi onorare i canoni che credevo essere anche miei.
Adesso ho una relazione, e forse per la prima volta ho anche la serenità necessaria a comprendere il desiderio di stabilità...a modo mio però. E su questo non ho moltissimo spazio per i compromessi. Nel senso che le regole le faccio io e lui insieme. Non potrei stare con una persona che si "adegua" alle regole date, semplicemente perchè non le condivido e farei male a tutti. Me in primis.
Tu dici che sei stato "cattivello", immagino che tu intenda che ti sei tolto curiosità anche al di fuori dal tuo rapporto, curiosità che se hai soddisfatto fuori non potevi soddisfare dentro, giusto?
Posso chiederti come mai, pur avendo un rapporto che non contenesse tutte le tue curiosità, sei restato?
Io credo che non potrei, restare intendo. E adesso come adesso non avrei voglia di mentire. E non per l'altro. Per me. Mentire sollecitava una parte di me che inevitabilmente poi mi portava via, quindi il rapporto perdeva di significato. E poi è faticoso...mi sto scoprendo pure pigra!
Quando ho provato a farlo, mi sono trovata comunque sola, e allora a quel punto sto sola interamente piuttosto che sola in due con in più, per come sono costruita io, sentire il carico della responsibilità di cura dell'altro. Non so se mi spiego.
E' una cosa che mi incuriosisce molto questa. Conosco tante persone che stanno in un rapporto "primario" ma hanno intorno costellazioni di altre relazioni, più o meno condivise e capisco razionalmente che poi ci sono condizioni di vita (figli, casa, impegni vari) che non permettono di ribaltare il banco come ho fatto io o altri...forse sono ancora idealista io in fondo, e forse da qualche parte il mulino bianco è ancora dentro di me :carneval: