Ma il romanticismo

Arcistufo

Papero Talvolta Posseduto
Può darsi che mi susciti questa idea perchè da ragazzina mi è capitato di incontrare il classico maniaco esibizionista. Io neppure capivo cosa stava facendo, ma mi è rimasta questa percezione di qualcosa che vuene "imposto".
In effetti però forse lo fanno perchè a loro piace il contrario, se una sconosciuta nandasse una foto cosi sarebbero contenti.
A me se una delle mie femmine manda una foto zozza mi gaso,
se una manda una foto zozza e non siamo intimi il primo pensiero è che sia una poraccia, onesto.
 

Nicky

Utente di lunga data
Se una sconosciuta mi mandasse la foto della figa francamente non saprei bene che farci. Fossi ginecologo almeno potrei giudicare lo stato di salute, ma non ho le competenze manco per quello, che ci faccio?
Eh ma infatti anche da maschio non lo faresti e non lo comprendi.
Poi non so, magari anche a chi lo manda darebbe fastidio se lo facesse una donna sconosciuta. Difficile capire la psiche di questi personaggi :)
 

Pincopallino

Utente di lunga data
Ho risposto per me. Non perché tu abbia puntato il dito verso di me. Mi sono sentita di rispondere e tra l'altro ho messo anche la faccina.
Vado in segreteria. Ciao ciao.
Insomma che la frase non l’hai trovata nemmeno tu. La solita boiata.
 

hammer

Utente di lunga data
Se una sconosciuta mi mandasse la foto della figa francamente non saprei bene che farci. Fossi ginecologo almeno potrei giudicare lo stato di salute, ma non ho le competenze manco per quello, che ci faccio?
Mi è capitato che me la inviassero, ma solo per mostrarmi quanto fosse riuscito bene il tatuaggio.
 

Nicky

Utente di lunga data
A me se una delle mie femmine manda una foto zozza mi gaso,
se una manda una foto zozza e non siamo intimi il primo pensiero è che sia una poraccia, onesto.
Io non mi piaccio e quindi non manderei mai una mia foto, però so che fa piacere.
Il contrario un po' meno, credo, nel senso che forse una donna preferisce, anche dall'uomo che le piace, ricevere altro rispetto alla foto. Però non so, io non sono visiva.
 

Arcistufo

Papero Talvolta Posseduto
Io non mi piaccio e quindi non manderei mai una mia foto, però so che fa piacere.
Il contrario un po' meno, credo, nel senso che forse una donna preferisce, anche dall'uomo che le piace, ricevere altro rispetto alla foto. Però non so, io non sono visiva.
Ah figurati, io funziono col naso. Il più bel regalo che mi puoi fare è lasciarmi gli slip prima di tornare a casa :LOL:
 

Arcistufo

Papero Talvolta Posseduto
E meno male direi, che c‘e ancora chi lo fa.

Nel mondo dei pansapioqueereamenita’varie, un po’ di sana tradizione ci vuole ancora.

A me va alla grande.
Escluderei i “sapio”.

A 50 anni non è che mi vengano a cercare per la vena che entra nelle mutande. Quella fase è finita. Se non avessi il neurone acceso, mi si attaccherebbero solo le psicopatiche o le disperate in cerca di un appiglio.

È vero che l’uomo intelligente acchiappa più della donna intelligente, però non si può negare che una persona brillante abbia un fascino che va oltre tutto il resto.
 

Andromeda4

Utente di lunga data
Non so che dirti.
Io trovo giusto trattare le donne come se fossero più fragili di me. Non perché debbano esserlo per forza, ma perché quello è il regolamento di base con cui sono cresciuto. E, detto francamente, visto che quasi tutti quelli che conosco sono più fragili di me, se non avessi quel set di regole piantato addosso da bambino diventerei molto più spietato.
Nel corteggiamento essere gentili, galanti, protettivi, trattare una donna con una delicatezza iniziale maggiore non è “assecondare”. È partire da un codice. Poi quel codice lo puoi piegare, superare, sporcare, derogare in base all’esperienza, alla donna che hai davanti, alla dinamica che si crea. Ma una base devi averla. Se parti dal nulla, improvvisi. E di solito improvvisi male.
È come l’italiano.
Conosco un sacco di persone che scrivono in un italiano perfetto, perché conoscono grammatica, sintassi, meccanismi. Poi però quando parlano, appena si emozionano o si stressano, gli parte il dialetto, la coattaggine, oppure non trovano proprio le parole per dire quello che sentono. Perché sotto pressione non usi la lingua che hai studiato: usi la lingua che hai respirato in casa.
Le uniche persone che conosco che parlano istintivamente un italiano pulito, senza sbavature, sono quelle che da piccolissime hanno sentito parlare così dentro casa. Io con mia figlia ci ho pure provato, poi la scuola bilingue ha fatto i suoi danni: in italiano a volte non trova le parole, in inglese sì, e vengono fuori casini cosmici. Per iscritto invece non sbaglia mai. Perché una cosa è la competenza appresa a scuola, un’altra è l’automatismo profondo.
Nel corteggiamento funziona uguale.
Tu di default usi gli schemi che hai appreso da piccolo. Poi magari sbagli, sbraghi, ti adatti, ti aggiorni, ma quando entra la componente emotiva torni sempre alla grammatica di casa.
A me hanno insegnato che un maschio, per essere un maschio, deve comportarsi in un certo modo per essere scelto dalle donne. Perché alla fine sono loro ad avere l’ultima parola. E ce l’hanno anche per una ragione antica: sono destinate a sopravviverci, spesso materialmente e simbolicamente, quindi saranno loro a portare avanti quello che noi abbiamo costruito.
Poi ovviamente questo comporta anche il problema opposto: farsi scegliere da una donna di valore. Ma lì apriamo un altro capitolo e ci perdiamo.
Restando al corteggiamento: se da ragazzino sei cresciuto in una casa dove tuo padre si divertiva a emettere gas intestinali davanti a tua madre e a trattarla come un soprammobile, il massimo che potrai fare da adulto sarà fingere educazione sul breve periodo. Reggerai due cene, tre messaggi carini, una giacca sulle spalle quando fa freddo. Poi verrà fuori il modello originario.
Il corteggiamento non lo impari dai tuoi pari. Non lo impari dalla ragazzina coetanea che ti spiega cosa vorrebbe. Lo impari guardando tuo padre e tua madre quando sei piccolo, molto prima di sapere cosa sia il desiderio. Poi prendi quello schema e lo adatti al mondo in cui vivi, ai coetanei, alle donne che incontri, alla tua epoca. Ma la radice è lì.
Gli uomini attuali sono spesso mosci, tristi, maleducati e attaccati al cellulare perché sono figli di gente moscia, triste, maleducata e attaccata al cellulare. Non hanno avuto modelli profondi nell’infanzia e allora li cercano nella contemporaneità, che cambia alla velocità della luce. Solo che a cinquanta anni non puoi metterti a inseguire modelli da ventenni: diventi ridicolo e basta.
Per cui sì, io quando esco con una donna seguo un copione abbastanza chiaro. La invito a bere qualcosa. Se la conversazione regge, la invito a mangiare. Guardo come parla, come mangia, come si veste, come cammina, come si muove, come sta nello spazio. Ci provo tendenzialmente la prima sera, al massimo la seconda. Vedo come scopa e decido se ha senso continuare.
E all’inizio penso a tutto io.
Non perché lei sia una bambina o perché io debba “accontentarla”. Perché nelle fasi iniziali l’incertezza è già abbastanza alta e avere una struttura aiuta tutti. Io so cosa voglio. Lei sa cosa aspettarsi. Poi, se la cosa prosegue, si aggiusta il tiro, si smonta il copione, si costruisce altro.
Ma all’inizio un copione serve.
Anche perché il rapporto si imposta quasi tutto nei primi mesi, massimo nel primo anno. Dopo non lo rifondi: lo rifinisci. E se sei partito da una grammatica povera, puoi metterci tutti gli aggiornamenti moderni che vuoi, ma sempre povero resti.
Le uniche eccezioni, ma sono davvero poche, hanno fatto un lavoro su loro stessi/e monumentale. E sono le persone che mi porto dietro nella vita.
Quindi mi confermi che corteggi alla vecchia maniera per un retaggio culturale ed educativo.
 

Arcistufo

Papero Talvolta Posseduto
Quindi mi confermi che corteggi alla vecchia maniera per un retaggio culturale ed educativo.
Corteggio alla vecchia maniera perché, per me, funziona meglio. Tranquilla che se avessi scoperto che raccontare barzellette mi portava popmini automatici, a quest’ora sarei il nuovo Daniele Fabbri :LOL:
E soprattutto, corteggiare in un certo modo mi dà modo di incontrare le donne a cui piace essere corteggiate come piace a me. Che è già un modo intelligente di scremare.
 

hammer

Utente di lunga data
Retaggio non è la parola giusta.
Il rapporto tra le persone è fatto di codici comportamentali che servono a dare valore alla persona con cui ci si rapporta.
Le lettere di una volta iniziavano tutte con "Caro....", e finivano con i saluti, che diventavano distinti nella formalità dell'ufficio.
Oggi in ufficio riceviamo mail sgrammaticate e arroganti di persone che nemmeno si firmano e si attribuiscono così immantinente il valore di spazzatura.
L'uso del Galateo non era un appesantimento del vivere quotidiano, ma un codice che serviva a dare importanza "formale" agli invitati, che è la BASE per potere accedere a un livello di comunicazione superiore.
Il "Lei" verso l'adulto da parte dei bambini è il primo riconoscimento dell'autorità. Anche far credere a dei bimbi che la maestra è pari loro crea degli adolescenti insolenti e maleducati e totalmente ostili fino ad uccidere alle critiche degli adulti.
La forma è un modo per collocare gli eventi e le persone nel posto corretto, ma è stata debellata da questo desiderio tutto contemporaneo di sbracare qualsiasi cosa, dal sesso all'arte financo alla ricchezza lessicale, in nome della funzionalità e della rapidità, fino al disconoscimento dell'autorità, che, in virtù di questo, si è fatta promotore di manifestazioni di cafonaggine inedite fino ad ora.
Il corteggiamento serve a dare valore e unicità alla donna con cui si esce e a farsi scegliere.
E' un sistema che erroneamente e forse anche colpevolemente oggi si è voluto inserire tra le modalità che descrivono una donna inferiore all'uomo, dimenticando che nel corteggiamento è l'uomo che si fa "servo" secondo il codice delle virtù cavalleresche.
Perfetto. Nulla da aggiungere.
 

Arcistufo

Papero Talvolta Posseduto
E' un sistema che erroneamente e forse anche colpevolemente oggi si è voluto inserire tra le modalità che descrivono una donna inferiore all'uomo, dimenticando che nel corteggiamento è l'uomo che si fa "servo" secondo il codice delle virtù cavalleresche.
Assolutamente d'accordo.
Ma non capisco il problema per @Andromeda4
Ha incontrato uno che per corteggiarla l'ha invitata ad una gara di rutti?
 

ivanl

Utente di lunga data
In realtà a tante donne il corteggiamento dà fastidio.
Sono state convinte che sia un trucco per manipolarle o un modo di sottolineare il potere maschile.
A me piace entrare in un ristorante per primo aprendo la porta alla donna, ma tante volte mi chiedo se la donna sa che è un gesto corretto dal punto di vista formale o ritiene l'azione una prevaricazione.
Ma alla fine è anche vero che è un buon metodo per scremare.
Io lo faccio e basta, se non piace è un di lei problema; come dite, serve a scremare
 

Pincopallino

Utente di lunga data
Escluderei i “sapio”.

A 50 anni non è che mi vengano a cercare per la vena che entra nelle mutande. Quella fase è finita. Se non avessi il neurone acceso, mi si attaccherebbero solo le psicopatiche o le disperate in cerca di un appiglio.

È vero che l’uomo intelligente acchiappa più della donna intelligente, però non si può negare che una persona brillante abbia un fascino che va oltre tutto il resto.
Ah non so, io non sono affascinante. Non me ne intendo di queste cose.
 

hammer

Utente di lunga data
In realtà a tante donne il corteggiamento dà fastidio.
Sono state convinte che sia un trucco per manipolarle o un modo di sottolineare il potere maschile.
A me piace entrare in un ristorante per primo aprendo la porta alla donna, ma tante volte mi chiedo se la donna sa che è un gesto corretto dal punto di vista formale o ritiene l'azione una prevaricazione.
Ma alla fine è anche vero che è un buon metodo per scremare.
So bene che la regola prescrive che sia l'uomo ad entrare per primo in funzione esplorativa per proteggere la donna.
Ma tenuto conto che generalmente non andiamo a cena in losche e pericolose taverne e che molte donne sconoscono questa regola e penserebbero che io sia maleducato, preferisco dare loro la precedenza. Cosi come, nonostante il telecomando apra tutte le portiere, non riesco a fare a meno di aprire la portiera a mia moglie.
 
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