Ma è tradimento?

Skorpio

Utente di lunga data
..

Ah beh,se la mettiamo sul relativo,tutto si puó fare,esistono delle convenzioni nella società.posso andare in ufficio nudo,oppure vestito da pagliaccio,tanto che cambia? Non svolgo ugualmente il lavoro per cui sono pagato?Tutte le donne,se le inviti a cena,la prima cosa che pensano é che vuoi uscire con loro per sapere cosa pensano della politica internazionale....
io la penso come te
ma per un motivo semplice
perché se IO invito a cena una donna vuol dire che la voglio trombare

e da questa mia impostazione penso che di converso le lei è invitata da me penserà ovviamente che la voglio trombare

non è così per tutti, però (così dicono)
 

Piperita

Sognatrice
comunque oh.. ragazzi... c'è situazione e situazione...

parlarne al compagno/a può essere sintomo buono ma anche cattivo... e purtroppo parlo per mia esperienza, perché mia moglie del suo flirt me ne parlava eccome (quando era sempre amico)

forse era per esorcizzare quanto stava accadendo... non so.. ma non è che se ne parla va tutto benone.. non è detto

io ad esempio non ne parlo di una amica normale.

non vedo perché un rapporto con una mia amica che si presuppone di amicizia e confidenza, debba finire come argomento di conversazione con mia moglie..

ognuno se la ragiona a modo suo

se non gliene ha parlato avrà fatto un calcolo.. più che tirar conclusioni e incazzarsi la nostra amica potrebbe capire il senso di quel calcolo

che non vuol dire necessariamente che il suo silenzio vuol dire che c'eran cose losche in programma
Sai che ho fatto come tua moglie una volta?
La spiegazione che mi sono data io è...io considero mio marito anche e principalmente un mio amico, se io sono eccitata per una nuova conoscenza, che mi stimola, lo faccio partecipe nella speranza che condivida le mie emozioni...così non è ovviamente.
 

Piperita

Sognatrice
io la penso come te
ma per un motivo semplice
perché se IO invito a cena una donna vuol dire che la voglio trombare

e da questa mia impostazione penso che di converso le lei è invitata da me penserà ovviamente che la voglio trombare

non è così per tutti, però (così dicono)
Infatti non lo è
Per la donna l'amicizia con un uomo esiste, mentre per l'uomo no. Semplice no?:D
 

Brunetta

Utente di lunga data
Non sono convinto di quanto sostieni. La tentazione la percepisci (tu hai usato il termine subire) quando all'interno della coppia manca qualcosa. Per fare un esempio terra terra: se hai appena mangiato a sazietà un ottimo dolce e passi davanti alla sontuosa vetrina di una pasticceria, potrai apprezzare la merce ma certamente non ne sarai tentato.
Certo è che se sei a stomaco vuoto probabilmente entrerai e mangerai;
la tentazione non la subisci, non sono molte le volte in cui subiamo qualcosa a meno che non lo vogliamo più o meno inconsciamente. (Mi riferisco alla sfera delle relazioni interpersonali)
E gli obesi come li spieghi? :rolleyes::D
 

Django

Utente di lunga data

Django

Utente di lunga data
E gli obesi come li spieghi? :rolleyes::D
Stanno male con se stessi e compensano
Così come i traditori stanno male nella coppia e tradiscono.
I primi preferiscono buttare le proprie frustrazioni sul cibo anziché curarsi, i secondi cercano un po' di benessere fuori casa anziché andarsene
 

Nocciola

Super Moderatore
Staff Forum
Invece si capisce bene cosa intendevi dire.
Anche a me piace conoscere persone nuove anche ad esempio conosciute solo virtualmente e che mi suscitano interesse. E non avrei alcun imbarazzo per delle uscite a due con una donna proprio perché manca il secondo fine.
Questo pensare che uomo+donna=scopare è avvilente.
Alleluia :)
 

Nocciola

Super Moderatore
Staff Forum
Ah beh,se la mettiamo sul relativo,tutto si puó fare,esistono delle convenzioni nella società.posso andare in ufficio nudo,oppure vestito da pagliaccio,tanto che cambia? Non svolgo ugualmente il lavoro per cui sono pagato?Tutte le donne,se le inviti a cena,la prima cosa che pensano é che vuoi uscire con loro per sapere cosa pensano della politica internazionale....
Di politica internazionale non me ne intendo. Sicuramente non ho pensato che il motivo fosse portarmi a letto.
Poi cosa accade non lo posso sapere ma non parto prevenuta. Se fossi partita così mi sarei persa incontri con persone piacevoli con cui il rapporto è durato e con cui il sesso non c'entrava nulla
Sarò stata fortunata oppure abbastanza chiara con le persone che frequento.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Stanno male con se stessi e compensano
Così come i traditori stanno male nella coppia e tradiscono.
I primi preferiscono buttare le proprie frustrazioni sul cibo anziché curarsi, i secondi cercano un po' di benessere fuori casa anziché andarsene
Io parlavo di obesità sessuale. Ovvero di un appetito abnorme che porta ad abboffarsi di tutto anche se si ha già mangiato abbondantemente.
 

Nocciola

Super Moderatore
Staff Forum
io la penso come te
ma per un motivo semplice
perché se IO invito a cena una donna vuol dire che la voglio trombare

e da questa mia impostazione penso che di converso le lei è invitata da me penserà ovviamente che la voglio trombare

non è così per tutti, però (così dicono)
Però io credo che tu lo lasci intendere in quel caso una può decidere se accettare o no.
Io tendo ad essere molto diretta è chiara. Non voglio fraintendimenti o gente che rimanga delusa o con la sensazuone di avere sprecato del tempo
Poi può succedere che si parta in un modo e finisca in un altro ma per me la chiarezza sta alla base.
 

Django

Utente di lunga data

Brunetta

Utente di lunga data

marietto

Heisenberg
Non sono convinto di quanto sostieni. La tentazione la percepisci (tu hai usato il termine subire) quando all'interno della coppia manca qualcosa. Per fare un esempio terra terra: se hai appena mangiato a sazietà un ottimo dolce e passi davanti alla sontuosa vetrina di una pasticceria, potrai apprezzare la merce ma certamente non ne sarai tentato.
Certo è che se sei a stomaco vuoto probabilmente entrerai e mangerai;
la tentazione non la subisci, non sono molte le volte in cui subiamo qualcosa a meno che non lo vogliamo più o meno inconsciamente. (Mi riferisco alla sfera delle relazioni interpersonali)
Direi che mi tengo la mia opinione...

La tentazione la subisci (subire in senso di dover sopportare) perchè manca qualcosa a te, non alla coppia o al rapporto. Se hai fatto una scelta a suo tempo questo non toglie che tu possa ancora desiderare in modo più o meno evidente quello a cui hai rinunciato (farti una famiglia, anzichè andare a caccia di farfalle).

Per restare nel tuo esempio "alimentare", se ti sei messo a dieta non hanno smesso di piacerti i bomboloni, hai deciso di non mangiarne perchè ti fanno male, quindi perchè hai fatto altre scelte.

Eventualmente, problemi nel rapporto possono renderti più sensibile a certi richiami, ma non ne sono quasi mai la causa (se sei depresso magari non riesci a resistere e il bombolone te lo mangi) e possono essere un elemento ma anche no (secondo me, la maggior parte delle volte no, ma ovviamente è la mia opinione).

Anche perchè se ci troviamo in situazioni tragiche nel nostro rapporto la soluzione sarebbe uscirne.

In rapporti che durano anni o decenni, la tavola non è sempre imbandita mattino e sera, ci sono anche periodi difficili che bisogna ogni tanto anche essere in grado di sopportare con un po' di sacrificio (altrimenti diventa: o sei un partner sempre perfetto o io esco a scopare altre/i).

Inoltre, non è detto che se sei sazio sei a posto, magari mangi pesce tutti i giorni e ogni tanto hai voglia di carne o viceversa. Ti piace la varietà, cosa che il partner può non essere in grado di darti. Non è una mancanza del rapporto e una tua esigenza a cui tu avevi deciso di rinunciare, ma a un certo punto non rinunci più.
 
Ultima modifica:

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
È palese che in queste situazioni si tema l'insicurezza del proprio/a partner, che non capirebbe. Non si vogliono rotture di palle e si glissa. Mettiamo da parte morale, fiducia, correttezza: in realtà la vita è uno slalom per evitare discussioni.
...eh...era esattamente qui che volevo arrivare. :)

Io ci aggiungerei anche le debolezze. Nella mia vecchia relazione, ero molto attenta a sottoporre al mio ex solo questioni che ritenevo accessibili per lui. Le altre me le smazzavo da sola. O provavo a portarcelo con calma e cautela, avevo una fottutissima paura che si potesse "rompere".

Lo vedevo...fragile e delicato...volevo proteggerlo. Tenerlo riparato e al sicuro. Ed è finita piuttosto male...che in fondo dietro la facciata "buonista" del volerlo proteggere, c'era una profonda sfiducia in lui. E un mettere su di me il grosso delle responsabilità. Sicuramente il mio essere egocentrica e presuntuosa ha pesato e non poco.
Lui ci stava molto comodo in quel nido...a me dava piacere vederlo lì...soddisfaceva il mio ego, probabilmente, vederlo tanto dipendente da me. Dalle mie decisioni. Dal mio fare.

Ma, ed è questa la cosa che in questo racconto mi lascia perplessa, lei in questa storia racconta che nel compagno vede un "maschio alpha".
Quindi, se è un maschio alpha, per davvero e non perchè fa il duro della situazione, perchè proteggerlo dalle proprie esigenze?

Perchè non dire?

...o meglio, perchè non testare il maschio che si è scelto di avere vicino?

Che come dici tu, la morale qui c'entra veramente poco e niente...dopo l'esperienza col mio ex, sono diventata forse anche "brutale" nel dire. So che sotto gira la paura di "ricadere" in vecchi meccanismi che poi mi mettono in condizione di fregarmi con le mie stesse mani. E testo. Ogni volta che ne ho l'occasione.

Se non mi posso fidare del fatto che il maschio che ho vicino regge l'impatto con me, che cavolo me lo prendo a fare un maschio?

E forse è anche fare lo slalom fra le discussioni...ma io penso che dentro ci sia anche tanto timore di svelarsi all'altro e di essere rifiutati per ciò che si è.

E allora si ricorre ai modelli...

Un po' come questo maschio alpha...che ha messo alla prova, non dichiarandolo, si è fatto tesi, ipotesi e conclusioni tutto da solo e arrivederci e grazie.
Fondamentalmente lui non si è confrontato con la donna reale a cui ha fatto discorsi aulici di sincerità di coppia.

Lui si è confrontato con il paradigma di donna che aveva nella testa. E fine dei giochi.

Secondo me.

Io lo saluterei.
Non gradirei essere costantemente verificata, senza neanche la dichiarazione del farlo, con un paradigma immaginifico.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Direi che mi tengo la mia opinione...

La tentazione la subisci (subire in senso di dover sopportare) perchè manca qualcosa a te, non alla coppia o al rapporto. Se hai fatto una scelta a suo tempo questo non toglie che tu possa ancora desiderare in modo più o meno evidente quello a cui hai rinunciato (farti una famiglia, anzichè andare a caccia di farfalle).

Per restare nel tuo esempio "alimentare", se ti sei messo a dieta non hanno smesso di piacerti i bomboloni, hai deciso di non mangiarne perchè ti fanno male, quindi perchè hai fatto altre scelte.

Eventualmente, problemi nel rapporto possono renderti più sensibile a certi richiami, ma non ne sono quasi mai la causa (se sei depresso magari non riesci a resistere e il bombolone te lo mangi) e possono essere un elemento ma anche no (secondo me, la maggior parte delle volte no, ma ovviamente è la mia opinione).

Anche perchè se ci troviamo in situazioni tragiche nel nostro rapporto la soluzione sarebbe uscirne.

In rapporti che durano anni o decenni, la tavola non è sempre imbandita mattino e sera, ci sono anche periodi difficili che bisogna ogni tanto anche essere in grado di sopportare con un po' di sacrificio (altrimenti diventa: o sei un partner sempre perfetto o io esco a scopare altre/i).

Inoltre, non è detto che se sei sazio sei a posto, magari mangi pesce tutti i giorni e ogni tanto hai voglia di carne o viceversa. Ti piace la varietà, cosa che il partner può non essere in grado di darti. Non è una mancanza del rapporto e una tua esigenza a cui tu avevi deciso di rinunciare, ma a un certo punto non rinunci più.
Poi il parallelo alimentare, che ho spesso usato anch'io, non sta proprio in piedi. I pasticcini o le polpette e patatine (dipende dai gusti) sono COSE, PRODOTTI in vendita, le persone no. Una relazione non è la tentazione di un attimo a cui si cede o no. Una relazione va costruita con una serie successiva di scelte. Se si compiono c'è il tempo per fermarsi, per riflettere sulle ragioni.
 

Skorpio

Utente di lunga data
...

Sai che ho fatto come tua moglie una volta?
La spiegazione che mi sono data io è...io considero mio marito anche e principalmente un mio amico, se io sono eccitata per una nuova conoscenza, che mi stimola, lo faccio partecipe nella speranza che condivida le mie emozioni...così non è ovviamente.
io credo che nel mio caso la spiegazione fosse un po' diversa...
mi voleva in effetti coinvolgere, come fa del resto con molte cose, ma era una forma di difesa..

come parlarne quasi per mascherare a se stessa l'attrazione che probabilmente stava emergendo in lei
 

Skorpio

Utente di lunga data
...

Però io credo che tu lo lasci intendere in quel caso una può decidere se accettare o no.
Io tendo ad essere molto diretta è chiara. Non voglio fraintendimenti o gente che rimanga delusa o con la sensazuone di avere sprecato del tempo
Poi può succedere che si parta in un modo e finisca in un altro ma per me la chiarezza sta alla base.
ma infatti è un mio pregiudizio...

pregiudizio che mi consente fra l'altro, quando magari scrive qualcuna che ha accettato l'invito a cena e si è trovata le mani tra le mutande, di pensare tra me e me "ma che ti aspettavi scusa?" :D

ma non è che è sempre così per forza, lo so ...
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Direi che mi tengo la mia opinione...

La tentazione la subisci (subire in senso di dover sopportare) perchè manca qualcosa a te, non alla coppia o al rapporto. Se hai fatto una scelta a suo tempo questo non toglie che tu possa ancora desiderare in modo più o meno evidente quello a cui hai rinunciato (farti una famiglia, anzichè andare a caccia di farfalle).

Per restare nel tuo esempio "alimentare", se ti sei messo a dieta non hanno smesso di piacerti i bomboloni, hai deciso di non mangiarne perchè ti fanno male, quindi perchè hai fatto altre scelte.

Eventualmente, problemi nel rapporto possono renderti più sensibile a certi richiami, ma non ne sono quasi mai la causa (se sei depresso magari non riesci a resistere e il bombolone te lo mangi) e possono essere un elemento ma anche no (secondo me, la maggior parte delle volte no, ma ovviamente è la mia opinione).

Anche perchè se ci troviamo in situazioni tragiche nel nostro rapporto la soluzione sarebbe uscirne.

In rapporti che durano anni o decenni, la tavola non è sempre imbandita mattino e sera, ci sono anche periodi difficili che bisogna ogni tanto anche essere in grado di sopportare con un po' di sacrificio (altrimenti diventa: o sei un partner sempre perfetto o io esco a scopare altre/i).

Inoltre, non è detto che se sei sazio sei a posto, magari mangi pesce tutti i giorni e ogni tanto hai voglia di carne o viceversa. Ti piace la varietà, cosa che il partner può non essere in grado di darti. Non è una mancanza del rapporto e una tua esigenza a cui tu avevi deciso di rinunciare, ma a un certo punto non rinunci più.
Sono molto, molto d'accordo. :up:

E si torna al guardarsi allo specchio e dirsi la verità su se stessi...e non c'è età per farlo.

Secondo me ci sono scelte di base per cui ci si appoggia a stampelle morali, sociali, culturali, per semplificazione, che danno per un po' senso a rinunce essenziali del sè.

Ma poi il tarlo, in un modo o nell'altro, inizia a lavorare...

Che si può tentare per la vita intera di non incontrarsi davanti allo specchio, coprendolo, distogliendo lo sguardo quando ci si passa davanti...ma lo specchio resta sempre lì.

E a volte basta proprio un soffio di vento, per sollevare il velo...
 
Ultima modifica:

Django

Utente di lunga data
Direi che mi tengo la mia opinione...

La tentazione la subisci (subire in senso di dover sopportare) perchè manca qualcosa a te, non alla coppia o al rapporto. Se hai fatto una scelta a suo tempo questo non toglie che tu possa ancora desiderare in modo più o meno evidente quello a cui hai rinunciato (farti una famiglia, anzichè andare a caccia di farfalle).

Per restare nel tuo esempio "alimentare", se ti sei messo a dieta non hanno smesso di piacerti i bomboloni, hai deciso di non mangiarne perchè ti fanno male, quindi perchè hai fatto altre scelte.

Eventualmente, problemi nel rapporto possono renderti più sensibile a certi richiami, ma non ne sono quasi mai la causa (se sei depresso magari non riesci a resistere e il bombolone te lo mangi) e possono essere un elemento ma anche no (secondo me, la maggior parte delle volte no, ma ovviamente è la mia opinione).

Anche perchè se ci troviamo in situazioni tragiche nel nostro rapporto la soluzione sarebbe uscirne.

In rapporti che durano anni o decenni, la tavola non è sempre imbandita mattino e sera, ci sono anche periodi difficili che bisogna ogni tanto anche essere in grado di sopportare con un po' di sacrificio (altrimenti diventa: o sei un partner sempre perfetto o io esco a scopare altre/i).

Inoltre, non è detto che se sei sazio sei a posto, magari mangi pesce tutti i giorni e ogni tanto hai voglia di carne o viceversa. Ti piace la varietà, cosa che il partner può non essere in grado di darti. Non è una mancanza del rapporto e una tua esigenza a cui tu avevi deciso di rinunciare, ma a un certo punto non rinunci più.
Si adesso ho capito meglio.
 
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