disincanto
Utente
Avevo giurato a me stessa di non parlare più di qst storia, di andare avanti...ma inevitabilmente con la mente ritorno a quel che mi è successo...
Vi racconto come procede la mia "degenza"...
Ultimamente mi capita di doverlo rivedere e lui...lui è lì pimpante...forse è felice della sua vita ritrovata...(dice di non esserlo ma a me non sembra proprio...)boh? Poco conta quello che vive lui, non mi interessa più...il problema è che mi ha lasciato nei casini...mi sono ritrovata a soffrire da sola, con lui che se n'è lavato le mani, con lui che, neanche dp avermi rivista x caso mi ha degnato di un "come stai" a 4 occhi...ed io che credevo nella favola dell'amore impossibile e ca**ate affini...All'inizio è stata dura...tornavo a casa piangendo...per giorni è andata così...ora mi torturo per dimenticarlo: penso a quello che fa e che dice a lei...non credo sia innamorato neanche di lei...è qst la cosa triste...lui pensa a se stesso...poco importa se qlcn altro rimane ferito...applica il "metodo c***i miei prima di tutto" e va avanti...
Ho provato dei forti sensi di colpa...ho rischiato di ferire le persone che davvero mi vogliono bene...ho rischiato di passare per la poco di buono rovina famiglie...e l'avrei fatto se lui fosse stato innamorato di me...
Ora i sensi di colpa sono più contenuti...e penso che, come qnd ero io la tradita, ho fatto il solito errore: ho peccato di ingenuità...
Son finite le favole...non voglio, non cerco nulla...
Cosa ho imparato? Beh, nulla: lo sapevo già che non è giusto, morale stare con un uomo impegnato...ma ora so anche quanto possa far male, quanto sia devastante, quanto ci si senta uno schifo durante e dopo...ora so che le favole sono altre...quelle in cui si costruisce giorno per giorno la vita in due fra gioie e dolori, senza tradirsi...
Che vita avrei fatto con lui, se mai lui avesse deciso di stare con me? Sarei impazzita pensando che un giorno avrebbe fatto a me quello che ha fatto e che continuerà a fare a qlcn altra, che non sono io...
Vorrei svegliarmi un giorno e non pensarci più...
Vi racconto come procede la mia "degenza"...
Ultimamente mi capita di doverlo rivedere e lui...lui è lì pimpante...forse è felice della sua vita ritrovata...(dice di non esserlo ma a me non sembra proprio...)boh? Poco conta quello che vive lui, non mi interessa più...il problema è che mi ha lasciato nei casini...mi sono ritrovata a soffrire da sola, con lui che se n'è lavato le mani, con lui che, neanche dp avermi rivista x caso mi ha degnato di un "come stai" a 4 occhi...ed io che credevo nella favola dell'amore impossibile e ca**ate affini...All'inizio è stata dura...tornavo a casa piangendo...per giorni è andata così...ora mi torturo per dimenticarlo: penso a quello che fa e che dice a lei...non credo sia innamorato neanche di lei...è qst la cosa triste...lui pensa a se stesso...poco importa se qlcn altro rimane ferito...applica il "metodo c***i miei prima di tutto" e va avanti...
Ho provato dei forti sensi di colpa...ho rischiato di ferire le persone che davvero mi vogliono bene...ho rischiato di passare per la poco di buono rovina famiglie...e l'avrei fatto se lui fosse stato innamorato di me...
Ora i sensi di colpa sono più contenuti...e penso che, come qnd ero io la tradita, ho fatto il solito errore: ho peccato di ingenuità...
Son finite le favole...non voglio, non cerco nulla...
Cosa ho imparato? Beh, nulla: lo sapevo già che non è giusto, morale stare con un uomo impegnato...ma ora so anche quanto possa far male, quanto sia devastante, quanto ci si senta uno schifo durante e dopo...ora so che le favole sono altre...quelle in cui si costruisce giorno per giorno la vita in due fra gioie e dolori, senza tradirsi...
Che vita avrei fatto con lui, se mai lui avesse deciso di stare con me? Sarei impazzita pensando che un giorno avrebbe fatto a me quello che ha fatto e che continuerà a fare a qlcn altra, che non sono io...
Vorrei svegliarmi un giorno e non pensarci più...