Quintina, la tua situazione matrimoniale è ben complicata.
Provo ad analizzarla anche se sinceramente non ci ho capito molto e pertanto riempio le lacune con l'immaginazione. Per questo chiedo scusa in anticipo.
Tu tradisci saltuariamente tuo marito senza essere innamorata dell'amante, senza chiedere o dare amore, senza neanche parlare d'amore. Esiste solo fisicità e un po' di affinità intellettuale. Ogni tanto “fai il pieno di sesso” e stai tranquilla per alcuni mesi.
Cosa denota questo tuo comportamento? Secondo me hai paura d'invecchiare, paura che la libido si affievolisca sempre più e che finisca per scomparire come è accaduto per tuo marito.
Tuo marito è molto enigmatico: è veramente difficile cercare d'indovinare cosa gli passa per la testa.
Forse ha problemi fisici che impediscono l'erezione oppure ti tradisce. Io, così a naso, direi che forse il problema consiste nel fatto che lui non ti stimi più come moglie.
Forse ha le prove che lo tradisci oppure ne ha quasi la certezza perché passi un sacco di tempo in chat, Messenger e cose del genere. Chissà, potrebbe anche darsi che lui pensi di meritarselo essendo stato il primo a tradire. Può darsi che, in seguito al suo tradimento, anche tu abbia perso la stima di tuo marito. Se quella ferita è stata curata bene lo sai solo tu.
Lui stesso ti ha autorizzato a tradirlo perché non prova il desiderio di fare l'amore con te. Mi sembra un uomo che ha perso la speranza e la voglia di vivere, il desiderio di costruire qualcosa.
Perché ti implora di non lasciarlo? Non lo so. Forse non vuole affrontare più fallimenti, separazioni, drammi e tristezze conseguenti.
La vostra è una situazione molto complicata e sinceramente non vedo ne in te ne in tuo marito la volontà di porre rimedio.
Avete lasciato mummificare il vostro matrimonio e adesso non avete l'intenzione o la forza per risvegliarlo.
In una coppia il matrimonio contribuisce a dare un senso alla vita dei coniugi. Nel vostro caso non è più così, state insieme solo per mancanza di alternative migliori. Non c'è più magia, non c'è più quell'aurea di sacralità nella vostra unione.
L'uomo ha bisogno di cose che diano un senso alla sua vita altrimenti rischia di cadere lentamente nella depressione più cupa.
Il vostro matrimonio l'avete praticamente seppellito, pertanto tu e tuo marito dovreste cercare il senso della vostra vita in qualcos'altro: nei figli, nella soddisfazione professionale, nello studio.
Tutti dobbiamo avere un motivo per alzarci ogni mattino con disposizione, voglia di vivere e di lottare per qualcosa o qualcuno.
Caro Giobbe,
su certe cose direi che ci hai preso in pieno, su altre un po' meno, ma è naturale, visto che non sei dentro alla situazione e puoi solo farti delle idee da ciò che scrivo io, e quindi quello che hai è solo il mio quadro della cosa, che peraltro potrebbe essere anche diverso da quello di mio marito.
Quando dici "Secondo me hai paura d'invecchiare, paura che la libido si affievolisca sempre più e che finisca per scomparire come è accaduto per tuo marito"... più che paura, io sento di avere ancora voglia di fare sesso, infatti quando mi capita di farlo mi piace, mi piace tanto.
In secondo luogo: non credo che mio marito abbia problemi fisici, e sinceramente non credo neanche che mi tradisca, anche se ovviamente potrei sbagliarmi. Lui semplicemente non ha voglia di farlo. Quando ci vediamo è sempre stanco morto. Lui è uno ossessionato dal lavoro, è una persona molto molto ambiziosa e lavora anche 12 ore al giorno. Ci incrociamo poco, al mattino, quando comunque ci sono duemila cose da fare in pochissimo tempo perché io devo portare i bambini a scuola e poi scappo al lavoro, e alla sera, ma lui torna molto tardi, alcune volte io sono già a letto a dormire.
Inoltre: io non passo un sacco di tempo in chat. Non sono nemmeno su Messenger. Spesso mentre lavoro ho anche Facebook aperto e allora faccio un po' qua e un po' là, e allora magari mando un messaggio e ne leggo un altro, oppure scrivo qui sul forum, ma in realtà chatto molto poco. E non credo proprio che mio marito abbia le prove che l'ho tradito.
E poi non è vero che è un uomo che ha perso la voglia di vivere. Però tutte le sue energie le incanala sul lavoro. E' quello che si definisce "workaholic", uno dipendente dal lavoro. Lavora molto più del necessario, è maniaco, deve controllare sempre tutto, non delega niente di niente, pensa che i suoi collaboratori e i suoi subalterni non siano in grado di fare le cose bene come lui.
Forse questo invece è vero: "state insieme solo per mancanza di alternative migliori. Non c'è più magia, non c'è più quell'aurea di sacralità nella vostra unione." Forse sì. La magia sicuramente non c'è più.
Ma quando invece dici: "Il vostro matrimonio l'avete praticamente seppellito, pertanto tu e tuo marito dovreste cercare il senso della vostra vita in qualcos'altro: nei figli, nella soddisfazione professionale, nello studio. Tutti dobbiamo avere un motivo per alzarci ogni mattino con disposizione, voglia di vivere e di lottare per qualcosa o qualcuno"... vedi, è proprio questo il punto: entrambi stiamo cercando il senso della nostra vita in altre cose: entrambi siamo molto impegnati e soddisfatti professionalmente, lui ha una posizione molto più prestigiosa e renumerativa della mia, ma anche il mio lavoro è molto stimolante e gratificante. Io poi sono una mamma molto presente per i miei figli. Lui per loro invece non c'è. Li vede solo tre quarti d'ora alla mattina. E poi il giorno che sta a casa e quando andiamo in vacanza. Ma è anche per questo che mi faccio un sacco di menate: se mi separassi i bambini non potrebbero più condividere nemmeno questi momenti con lui, e invece sono così felici quando siamo tutti e 4 insieme.
Insomma che devo fare? Separarmi? Perché? Io non sto così male in questo matrimonio, anche senza magia. Oppure rimanere con mio marito ma smettere di cercare "distrazioni"? E rassegnarmi ad una vita senza sesso a neanche 40 anni?