Le traditrici seriali

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MK

Utente di lunga data
nessun problema nel risponderti.. Lei aveva programmato un figlio con il marito ed io ho chiuso - definitivamente - senza revivals etc. circa 4 mesi dopo con un sms mi ha informato di essere incinta e un paio settimane dopo le ho chiesto di non vederci più e da all'ora - circa 3 anni - non ho più notizie

bastardo dentro
Grazie, capisco e apprezzo il tuo comportamento onesto. Mi viene da chiederti, se lei si fosse comportata diversamente avresti preso la stessa decisione?
 
Quintina, la tua situazione matrimoniale è ben complicata.
Provo ad analizzarla anche se sinceramente non ci ho capito molto e pertanto riempio le lacune con l'immaginazione. Per questo chiedo scusa in anticipo.

Tu tradisci saltuariamente tuo marito senza essere innamorata dell'amante, senza chiedere o dare amore, senza neanche parlare d'amore. Esiste solo fisicità e un po' di affinità intellettuale. Ogni tanto “fai il pieno di sesso” e stai tranquilla per alcuni mesi.
Cosa denota questo tuo comportamento? Secondo me hai paura d'invecchiare, paura che la libido si affievolisca sempre più e che finisca per scomparire come è accaduto per tuo marito.
Tuo marito è molto enigmatico: è veramente difficile cercare d'indovinare cosa gli passa per la testa.
Forse ha problemi fisici che impediscono l'erezione oppure ti tradisce. Io, così a naso, direi che forse il problema consiste nel fatto che lui non ti stimi più come moglie.
Forse ha le prove che lo tradisci oppure ne ha quasi la certezza perché passi un sacco di tempo in chat, Messenger e cose del genere. Chissà, potrebbe anche darsi che lui pensi di meritarselo essendo stato il primo a tradire. Può darsi che, in seguito al suo tradimento, anche tu abbia perso la stima di tuo marito. Se quella ferita è stata curata bene lo sai solo tu.
Lui stesso ti ha autorizzato a tradirlo perché non prova il desiderio di fare l'amore con te. Mi sembra un uomo che ha perso la speranza e la voglia di vivere, il desiderio di costruire qualcosa.
Perché ti implora di non lasciarlo? Non lo so. Forse non vuole affrontare più fallimenti, separazioni, drammi e tristezze conseguenti.
La vostra è una situazione molto complicata e sinceramente non vedo ne in te ne in tuo marito la volontà di porre rimedio.
Avete lasciato mummificare il vostro matrimonio e adesso non avete l'intenzione o la forza per risvegliarlo.
In una coppia il matrimonio contribuisce a dare un senso alla vita dei coniugi. Nel vostro caso non è più così, state insieme solo per mancanza di alternative migliori. Non c'è più magia, non c'è più quell'aurea di sacralità nella vostra unione.
L'uomo ha bisogno di cose che diano un senso alla sua vita altrimenti rischia di cadere lentamente nella depressione più cupa.
Il vostro matrimonio l'avete praticamente seppellito, pertanto tu e tuo marito dovreste cercare il senso della vostra vita in qualcos'altro: nei figli, nella soddisfazione professionale, nello studio.
Tutti dobbiamo avere un motivo per alzarci ogni mattino con disposizione, voglia di vivere e di lottare per qualcosa o qualcuno.

Caro Giobbe,

su certe cose direi che ci hai preso in pieno, su altre un po' meno, ma è naturale, visto che non sei dentro alla situazione e puoi solo farti delle idee da ciò che scrivo io, e quindi quello che hai è solo il mio quadro della cosa, che peraltro potrebbe essere anche diverso da quello di mio marito.

Quando dici "Secondo me hai paura d'invecchiare, paura che la libido si affievolisca sempre più e che finisca per scomparire come è accaduto per tuo marito"... più che paura, io sento di avere ancora voglia di fare sesso, infatti quando mi capita di farlo mi piace, mi piace tanto.

In secondo luogo: non credo che mio marito abbia problemi fisici, e sinceramente non credo neanche che mi tradisca, anche se ovviamente potrei sbagliarmi. Lui semplicemente non ha voglia di farlo. Quando ci vediamo è sempre stanco morto. Lui è uno ossessionato dal lavoro, è una persona molto molto ambiziosa e lavora anche 12 ore al giorno. Ci incrociamo poco, al mattino, quando comunque ci sono duemila cose da fare in pochissimo tempo perché io devo portare i bambini a scuola e poi scappo al lavoro, e alla sera, ma lui torna molto tardi, alcune volte io sono già a letto a dormire.

Inoltre: io non passo un sacco di tempo in chat. Non sono nemmeno su Messenger. Spesso mentre lavoro ho anche Facebook aperto e allora faccio un po' qua e un po' là, e allora magari mando un messaggio e ne leggo un altro, oppure scrivo qui sul forum, ma in realtà chatto molto poco. E non credo proprio che mio marito abbia le prove che l'ho tradito.

E poi non è vero che è un uomo che ha perso la voglia di vivere. Però tutte le sue energie le incanala sul lavoro. E' quello che si definisce "workaholic", uno dipendente dal lavoro. Lavora molto più del necessario, è maniaco, deve controllare sempre tutto, non delega niente di niente, pensa che i suoi collaboratori e i suoi subalterni non siano in grado di fare le cose bene come lui.

Forse questo invece è vero: "state insieme solo per mancanza di alternative migliori. Non c'è più magia, non c'è più quell'aurea di sacralità nella vostra unione." Forse sì. La magia sicuramente non c'è più.

Ma quando invece dici: "Il vostro matrimonio l'avete praticamente seppellito, pertanto tu e tuo marito dovreste cercare il senso della vostra vita in qualcos'altro: nei figli, nella soddisfazione professionale, nello studio. Tutti dobbiamo avere un motivo per alzarci ogni mattino con disposizione, voglia di vivere e di lottare per qualcosa o qualcuno"... vedi, è proprio questo il punto: entrambi stiamo cercando il senso della nostra vita in altre cose: entrambi siamo molto impegnati e soddisfatti professionalmente, lui ha una posizione molto più prestigiosa e renumerativa della mia, ma anche il mio lavoro è molto stimolante e gratificante. Io poi sono una mamma molto presente per i miei figli. Lui per loro invece non c'è. Li vede solo tre quarti d'ora alla mattina. E poi il giorno che sta a casa e quando andiamo in vacanza. Ma è anche per questo che mi faccio un sacco di menate: se mi separassi i bambini non potrebbero più condividere nemmeno questi momenti con lui, e invece sono così felici quando siamo tutti e 4 insieme.

Insomma che devo fare? Separarmi? Perché? Io non sto così male in questo matrimonio, anche senza magia. Oppure rimanere con mio marito ma smettere di cercare "distrazioni"? E rassegnarmi ad una vita senza sesso a neanche 40 anni?
 

Daniele

Utente orsacchiottiforme
Quintina, magari un discorso a tuo marito potrebbe servire, cioè capisco lavorare, ma si lavora per vivere, non si vive per lavorare. Capisco avere soddisfazioni lavorative, ma forse dovresti convincere lui che si riesce ad averle anche in meno tempo, in fondo le persone più capaci sono quelle che hanno anche la capacità di avere tempo libero. Se incanala tutto se stesso in molte meno ore a lavoro potrebbe avere anche l'opportunità di vedere quella cosa che sta perdendo, la vita!
 
Quintina, magari un discorso a tuo marito potrebbe servire, cioè capisco lavorare, ma si lavora per vivere, non si vive per lavorare. Capisco avere soddisfazioni lavorative, ma forse dovresti convincere lui che si riesce ad averle anche in meno tempo, in fondo le persone più capaci sono quelle che hanno anche la capacità di avere tempo libero. Se incanala tutto se stesso in molte meno ore a lavoro potrebbe avere anche l'opportunità di vedere quella cosa che sta perdendo, la vita!

Daniele sono quasi 12 anni che gli faccio discorsi di questo tipo. Lui risponde sempre che è questione di tempo, che entro 2 anni (2 anni che si rinnovano ogni 2 anni) le cose cambieranno, perché diventerà il capo assoluto, ecc. ecc. Ormai mi sono rassegnata, tanto lo so che è fatto così e non cambierà mai. Anzi, quando sarà davvero il capo assoluto sarà ancora peggio. A dire il vero è un pochino migliorato rispetto ai primi tempi perché perlomeno quando siamo in vacanza non passa più tutto il giorno al telefono in diretta con l'ufficio, però per il resto... la sua routine lavorativa non è cambiata di una virgola. Anzi è peggiorata. Una volta tornava a casa alle 8. Poi 5 anni fa ha cambiato ufficio (proprio quando era appena nata la bimba) e ha cominciato a lavorare addirittura fino alle 11. E non ditemi che è perché nel nuovo ufficio ha qualche collega strafiga perché ci sono stata negli orari più improbabili ed effettivamente sono sempre a lavorare. Non mi chiedete che lavoro è perché non voglio scendere nei particolari per ovvi motivi (non vorrei mai che qualcuno potesse riconoscerci), però è un lavoro che in effetti DEVE andare avanti fino alle 23-24, anche se non tutti rimangono fino alla fine, però lui sì, sempre, perché se no gli altri "combinano casini"
 

MK

Utente di lunga data
Daniele sono quasi 12 anni che gli faccio discorsi di questo tipo. Lui risponde sempre che è questione di tempo, che entro 2 anni (2 anni che si rinnovano ogni 2 anni) le cose cambieranno, perché diventerà il capo assoluto, ecc. ecc. Ormai mi sono rassegnata, tanto lo so che è fatto così e non cambierà mai.

E' sempre stato così o c'è stato un momento particolare nel quale è cambiato il suo approccio col lavoro?
 
E' sempre stato così o c'è stato un momento particolare nel quale è cambiato il suo approccio col lavoro?

Sempre stato così. A sentire i suoi familiari poi la questione del "tra due anni le cose cambieranno..." va avanti da prima ancora che lo conoscessi io
 

MK

Utente di lunga data
Sempre stato così. A sentire i suoi familiari poi la questione del "tra due anni le cose cambieranno..." va avanti da prima ancora che lo conoscessi io
Quindi sei cambiata tu, quando l'hai conosciuto ti andava bene così, o hai sperato che le sue rassicurazioni "prima o poi cambierà" fossero fondate. E' un problema di paura dell'intimità, credo; se nemmeno l'amore è riuscito a modificare questo atteggiamento la vedo dura...
 

Amoremio

Utente di lunga data
Daniele sono quasi 12 anni che gli faccio discorsi di questo tipo. Lui risponde sempre che è questione di tempo, che entro 2 anni (2 anni che si rinnovano ogni 2 anni) le cose cambieranno, perché diventerà il capo assoluto, ecc. ecc. Ormai mi sono rassegnata, tanto lo so che è fatto così e non cambierà mai. Anzi, quando sarà davvero il capo assoluto sarà ancora peggio. A dire il vero è un pochino migliorato rispetto ai primi tempi perché perlomeno quando siamo in vacanza non passa più tutto il giorno al telefono in diretta con l'ufficio, però per il resto... la sua routine lavorativa non è cambiata di una virgola. Anzi è peggiorata. Una volta tornava a casa alle 8. Poi 5 anni fa ha cambiato ufficio (proprio quando era appena nata la bimba) e ha cominciato a lavorare addirittura fino alle 11. E non ditemi che è perché nel nuovo ufficio ha qualche collega strafiga perché ci sono stata negli orari più improbabili ed effettivamente sono sempre a lavorare. Non mi chiedete che lavoro è perché non voglio scendere nei particolari per ovvi motivi (non vorrei mai che qualcuno potesse riconoscerci), però è un lavoro che in effetti DEVE andare avanti fino alle 23-24, anche se non tutti rimangono fino alla fine, però lui sì, sempre, perché se no gli altri "combinano casini"
quindi va al lavoro tardi la mattina
potresti trovare il modo di coinvolgerlo in quelle ore?


anch'io lavoro spesso 12 ore al giorno
e anche mio marito

ma cerchiamo di adeguarci per quanto possibile per ritagliarci degli spazi comuni
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
Caro Giobbe,

su certe cose direi che ci hai preso in pieno, su altre un po' meno, ma è naturale, visto che non sei dentro alla situazione e puoi solo farti delle idee da ciò che scrivo io, e quindi quello che hai è solo il mio quadro della cosa, che peraltro potrebbe essere anche diverso da quello di mio marito.

Quando dici "Secondo me hai paura d'invecchiare, paura che la libido si affievolisca sempre più e che finisca per scomparire come è accaduto per tuo marito"... più che paura, io sento di avere ancora voglia di fare sesso, infatti quando mi capita di farlo mi piace, mi piace tanto.

In secondo luogo: non credo che mio marito abbia problemi fisici, e sinceramente non credo neanche che mi tradisca, anche se ovviamente potrei sbagliarmi. Lui semplicemente non ha voglia di farlo. Quando ci vediamo è sempre stanco morto. Lui è uno ossessionato dal lavoro, è una persona molto molto ambiziosa e lavora anche 12 ore al giorno. Ci incrociamo poco, al mattino, quando comunque ci sono duemila cose da fare in pochissimo tempo perché io devo portare i bambini a scuola e poi scappo al lavoro, e alla sera, ma lui torna molto tardi, alcune volte io sono già a letto a dormire.

Inoltre: io non passo un sacco di tempo in chat. Non sono nemmeno su Messenger. Spesso mentre lavoro ho anche Facebook aperto e allora faccio un po' qua e un po' là, e allora magari mando un messaggio e ne leggo un altro, oppure scrivo qui sul forum, ma in realtà chatto molto poco. E non credo proprio che mio marito abbia le prove che l'ho tradito.

E poi non è vero che è un uomo che ha perso la voglia di vivere. Però tutte le sue energie le incanala sul lavoro. E' quello che si definisce "workaholic", uno dipendente dal lavoro. Lavora molto più del necessario, è maniaco, deve controllare sempre tutto, non delega niente di niente, pensa che i suoi collaboratori e i suoi subalterni non siano in grado di fare le cose bene come lui.

Forse questo invece è vero: "state insieme solo per mancanza di alternative migliori. Non c'è più magia, non c'è più quell'aurea di sacralità nella vostra unione." Forse sì. La magia sicuramente non c'è più.

Ma quando invece dici: "Il vostro matrimonio l'avete praticamente seppellito, pertanto tu e tuo marito dovreste cercare il senso della vostra vita in qualcos'altro: nei figli, nella soddisfazione professionale, nello studio. Tutti dobbiamo avere un motivo per alzarci ogni mattino con disposizione, voglia di vivere e di lottare per qualcosa o qualcuno"... vedi, è proprio questo il punto: entrambi stiamo cercando il senso della nostra vita in altre cose: entrambi siamo molto impegnati e soddisfatti professionalmente, lui ha una posizione molto più prestigiosa e renumerativa della mia, ma anche il mio lavoro è molto stimolante e gratificante. Io poi sono una mamma molto presente per i miei figli. Lui per loro invece non c'è. Li vede solo tre quarti d'ora alla mattina. E poi il giorno che sta a casa e quando andiamo in vacanza. Ma è anche per questo che mi faccio un sacco di menate: se mi separassi i bambini non potrebbero più condividere nemmeno questi momenti con lui, e invece sono così felici quando siamo tutti e 4 insieme.

Insomma che devo fare? Separarmi? Perché? Io non sto così male in questo matrimonio, anche senza magia. Oppure rimanere con mio marito ma smettere di cercare "distrazioni"? E rassegnarmi ad una vita senza sesso a neanche 40 anni?
E il sesso saltuario con il tuo "trombamico" risolve il tuo, giusto, bisogno di una vita sentimentale?
I figli di quelle briciole del padre non se ne fanno molto e, dopo una separazione, lui avrebbe l'obbligo di ritagliarsi tempo per loro.
Per me lui è un depresso che cura la depressione nel lavoro (comprendo che ci sono lavori come politica, sindacato, giornali, tv, ospedali, alberghi, imprenditoria che richiedono orari poco umani, ma lui esagera) e tu sei depressa di conseguenza e ti curi con qualche insignificante rapporto sessuale (non dirmi che a quarantanni ti basta?!!! :rolleyes:).
Vai a parlare con un avvocato e ...liberati.
 

Daniele

Utente orsacchiottiforme
A Quintina!!! Mio padre 3 mesi di ferie all'anno si faceva ed i soldi li aveva eccome ed era oltretutto conosciuto in città...e tutto fatto con le sue manine, ma per me c'era sempre.
Tuo marito deve togliersi di mezzo quella idea che sa fare tutto lui, il vero "capo" è quello che sa anche comprendere i punti di forza di chi gli sta sotto e sa delegare alla persona giusta, una persona che segue tutto può farlo ma mai comanderà la baracca, gli manca quel quid per saper valutare i punti di forza delle persone, quindi lui ti sta a prendere in giro. Quintina, lui ha bisogno di crescere, non sto scherzando, è rimasto ancorato ad idee di lavoro paleolitiche!
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
Avrebbe, appunto. Non è detto che lo ritagli, anzi.
E allora resterà la situazione attuale di rapporto con il padre, ma chiarezza e maggiore serenità per la madre...
 
Quindi sei cambiata tu, quando l'hai conosciuto ti andava bene così, o hai sperato che le sue rassicurazioni "prima o poi cambierà" fossero fondate. E' un problema di paura dell'intimità, credo; se nemmeno l'amore è riuscito a modificare questo atteggiamento la vedo dura...
Mi andava bene così, ma fino a 5 anni fa la situazione era leggermente diversa: lui tornava alle 8, e ogni tanto poteva capitare che lavorasse al sabato, ma non tutti i weekend, e le domeniche comunque era sempre a casa. La cosa era più umana
 
quindi va al lavoro tardi la mattina
potresti trovare il modo di coinvolgerlo in quelle ore?


anch'io lavoro spesso 12 ore al giorno
e anche mio marito

ma cerchiamo di adeguarci per quanto possibile per ritagliarci degli spazi comuni

Il problema è che io invece esco presto, quindi non ci incrociamo
 
E il sesso saltuario con il tuo "trombamico" risolve il tuo, giusto, bisogno di una vita sentimentale?
I figli di quelle briciole del padre non se ne fanno molto e, dopo una separazione, lui avrebbe l'obbligo di ritagliarsi tempo per loro.
Per me lui è un depresso che cura la depressione nel lavoro (comprendo che ci sono lavori come politica, sindacato, giornali, tv, ospedali, alberghi, imprenditoria che richiedono orari poco umani, ma lui esagera) e tu sei depressa di conseguenza e ti curi con qualche insignificante rapporto sessuale (non dirmi che a quarantanni ti basta?!!! :rolleyes:).
Vai a parlare con un avvocato e ...liberati.

credo che tu abbia ragione

però io ho una paura maledetta. Ho paura, di tutto. Ho paura che un giorno i miei figli me lo rinfaccino. Ho paura di pentirmene
 
A Quintina!!! Mio padre 3 mesi di ferie all'anno si faceva ed i soldi li aveva eccome ed era oltretutto conosciuto in città...e tutto fatto con le sue manine, ma per me c'era sempre.
Tuo marito deve togliersi di mezzo quella idea che sa fare tutto lui, il vero "capo" è quello che sa anche comprendere i punti di forza di chi gli sta sotto e sa delegare alla persona giusta, una persona che segue tutto può farlo ma mai comanderà la baracca, gli manca quel quid per saper valutare i punti di forza delle persone, quindi lui ti sta a prendere in giro. Quintina, lui ha bisogno di crescere, non sto scherzando, è rimasto ancorato ad idee di lavoro paleolitiche!

Daniele io queste cose le so! Sono anni che gliele ripeto. Ma le cose non cambiano nella sostanza. Lui fa tante promesse, sempre, ma le cose non cambiano. Non so nemmeno più se ci crede davvero alle cose che promette. Poi ripete sempre che suo padre invece era un fallito e che i suoi figli invece saranno orgogliosi di lui, di avere un padre che è un uomo di successo, che li porta in vacanza in alberghi a 5 stelle, mentre lui non ha mai fatto una vacanza in tutta la vita fino a quando non ha cominciato a lavorare perché la sua famiglia non se lo poteva permettere
 

Daniele

Utente orsacchiottiforme
Quintina, posso suggerirti di sminuire quello che tuo marito fa al lavoro davanti a lui e a invece rendere grande quelle poche cose che fa in famiglia? Se capisse che i suoi figli non saranno orgogliosi di lui per il suo lavoro ma per quello che ha fatto per loro, per l'amore dato allora capirà che ora come ora si sta scavando la strada del fallito lui stesso. Se l'essere uno spiantato per i figli può essere un male, non vuol dire che il contrario sia un bene, il giusto sta nel mezzo e lui sta facendo come suo padre, ma all'opposto, una esagerazione totale.
Mio padre mi fece fare le più belle vacanze della mia vita, ma c'era per me, aveva dei difetti, lo ammetto tutt'ora ma mi voleva bene. Ho ancora bellissimi ricordi di quando mi svegliava in maniere assurde. Io quello che ricordo di lui sono le cose belle vissute insieme, non il fatto che per "gli altri" fosse un uomo di successo, a me da figlio non fotte nulla questo.
Se capirà che il fallimento o no di un uomo non si basa sulla sua posizione sociale, ma sulla sua famiglia, allora sarà cresciuto, se no rimarrà quel bambino che ha avuto poco da piccolo.
 
Quintina, posso suggerirti di sminuire quello che tuo marito fa al lavoro davanti a lui e a invece rendere grande quelle poche cose che fa in famiglia? Se capisse che i suoi figli non saranno orgogliosi di lui per il suo lavoro ma per quello che ha fatto per loro, per l'amore dato allora capirà che ora come ora si sta scavando la strada del fallito lui stesso. Se l'essere uno spiantato per i figli può essere un male, non vuol dire che il contrario sia un bene, il giusto sta nel mezzo e lui sta facendo come suo padre, ma all'opposto, una esagerazione totale.
Mio padre mi fece fare le più belle vacanze della mia vita, ma c'era per me, aveva dei difetti, lo ammetto tutt'ora ma mi voleva bene. Ho ancora bellissimi ricordi di quando mi svegliava in maniere assurde. Io quello che ricordo di lui sono le cose belle vissute insieme, non il fatto che per "gli altri" fosse un uomo di successo, a me da figlio non fotte nulla questo.
Se capirà che il fallimento o no di un uomo non si basa sulla sua posizione sociale, ma sulla sua famiglia, allora sarà cresciuto, se no rimarrà quel bambino che ha avuto poco da piccolo.
Che tu ci creda o no, io queste cose gliele ho ripetute fino allo sfinimento... Adesso mi sono stufata di sentirmi sempre dire che ho ragione ma di non vedere mai nessun cambiamento. Io credo fermamente che lui abbia dei grossi problemi che siano originati nella sua infanzia/adolescenza (non per niente ha avuto in passato problemi di dipendenza di vario tipo), e che non ha mai risolto. Anche questo suo desiderio di rivalsa nei confronti di suo padre... ma se lui non li vuole affrontare in maniera seria io non lo posso mica obbligare. Io sto facendo un grosso lavoro su me stessa, anch'io ho problemi legati al mio passato, ma almeno sto cercando di affrontarli, lui invece no
 

Daniele

Utente orsacchiottiforme
Quntina, invece puoi obbligarlo, eccome se puoi! Sei sua moglie e noti che il suo problema sta influenzando negativamente tutta la famiglia! Cioè ma tuo marito si rende conto che sta facendo del male a te e ai tuoi e suo figli? Tu hai il diritto e dovere di smuoverlo anche con obblighi assurdi, perchè la sua libertà adesso sta limitando la vostra. La libertà di una persona arriva fino a quando non limita quella degli altri e mi spiace lui lo sta facendo.
Non spiegare le cose in maniera continua, digli chiaro e tondo che lui "DEVE" andare da uno psicologo perchè vi sta facendo del male con il suo essere assente, se lui si ribella dicendo che non vi fa mancare nulla la tua risposta deve essere una ed una sola, che vi fa mancare la cosa più importante, un padre ed un marito, perchè a detta mia, voi due siete separati in casa, vista da fuori.

Sinceramente adesso capisco il tuo uscire dalla coppia, non lo condivido ma cavoli, è pesante una cosa del genere. (sinceramente da separazione eccome!)
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
credo che tu abbia ragione

però io ho una paura maledetta. Ho paura, di tutto. Ho paura che un giorno i miei figli me lo rinfaccino. Ho paura di pentirmene
Ti rimproverebbero di altro.
Oltre tutto chiedere la separazione potrebbe scuotere tuo marito, se realmente teme di perderti come dice.
 
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