L'arte dello sfescio

Brunetta

Utente di lunga data
Non ho capito niente...
:)))
Uno può semplicemente provarci con un garbato invito dopo una simpatica chiacchierata.
"Ti andrebbe di uscire a cena una sera di queste?".
Dall'altra parte un'altrettanto garbata risposta farebbe comprendere le intenzioni:
"Non credo che il mio fidanzato sarebbe d'accordo", oppure "Sono molto impegnata in questo periodo, non credo potrò mai accettare l'invito ma grazie comunque ".
E stop.
Condivido.
È Ipazia che dice che va stanato l’interesse.
 

Brunetta

Utente di lunga data

Brunetta

Utente di lunga data
Grazie della risposta Ipazia!!! Me l'ero persa, in questo forum siete veramente molto attivi e in poco tempo si riempiono pagine e pagine. In linea teorica capisco quanto spieghi però non riesco a fare una trasposizione pratica. O meglio riesco nel caso citato da Cielo ma non in altri.
Mi vengono in mente quelle situazioni in cui è necessario rimanere nel formale/civile (qualcosa di analogo alla situazione di Cielo) quando vorresti mandare la persona a quel paese. Tipo quando qualcuno -per suoi fini e interessi- ti si pone da amico, qualcuno che ti dice qualcosa "per il tuo bene" facendo finta di preoccuparsi per te mentre sta facendo solo i suoi comodi. Come nel caso di Cielo, in cui è palese che quest'uomo ci sta provando senza dichiararlo esplicitamente, pure nell'esempio da me portato è palese che la persona finge (magari ha già avuto atteggiamenti stronzi in passato, e tu sai bene che di te non si interessa minimamente). Io purtroppo tendenzialmente reagirei stile clava, però ci sono situazioni nella vita in cui sarebbero molto più conveniente attuare altre "strategie".
Più esplicito di così...ha detto che moglie e figli sono via e ke ha chiesto di andare a casa sua... dai!
 

Marjanna

Utente di lunga data
Più esplicito di così...ha detto che moglie e figli sono via e ke ha chiesto di andare a casa sua... dai!
Mi interessava più il concetto espresso da Ipazia che è saltato fuori in questo topic. In quanto al signor "quando la moglie va in vacanza" direi che la questione è chiusa.
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Mi fai pensare a Jessica Lange in Tootsie.
Però quando lui è diretto si prende un drink in faccia.
Non metto in dubbio che tu sia così. Generalmente le altre reagiscono come Jessica Lange.
Più esplicito di così...ha detto che moglie e figli sono via e ke ha chiesto di andare a casa sua... dai!
Non ho neanche idea di cosa faccia Jessica Lange in Tootsie :D

Più esplicito di così? :eek:
A me sembra il cane di mio papà che guarda il tavolo su cui c'è il pollo.
Poi guarda mio papà. Poi guarda di nuovo il tavolo. E poi sospira.

Che per un cane è una cosa esplicita. Bravo cane! pat pat.

Ma per un umano, dotato di linguaggio e declinazioni del linguaggio, no.

Essere espliciti è semplicemente dire "senti, desidererei passare del tempo con te. Tu cosa ne pensi? "
Accetterei anche variazioni di forma :rotfl:MA la struttura "affermo il desiderio (mio)+lascio spazio al gradimento (tuo)+lascio spazio ad una risposta semplice(tua)", no. Su quella non transigo.
O parti da te, o per quanto mi riguarda finisci a fare il topo.
Del mio desiderare se ho voglia ne parlo io. Se ho voglia.

Mica che essere diretti è necessariamente "scopiamo?".

Usare la moglie e il figlio per dire che è libero (tipo l'adolescente che ammicca l'amichetta e le dice "oh bella! sai che ho casa libera?") :carneval: non è essere espliciti. E' far intendere una cosa indicandone un'altra e mettendo l'interlocutore in condizione di intendere.

Io per esempio, che sono stronza, capirei (volutamente) solo il dichiarato.
E gli chiederei se sente la loro mancanza :D

E poi si offre di andare a casa sua (senza peraltro essere stato invitato).
Io per esempio, che sono stronza, gli risponderei "perdonami, non ricordo di averti invitato a casa mia, dev'essermi sfuggito". :)

Manco le prostitute in strada ammiccano tanto al cliente. :carneval:

Poi forse c'è da intendersi per diretto.

A me non metterebbe in imbarazzo un "ti desidero", anzi, ne sarei lusingata.
E stimerei un uomo che sa pronunciarlo in modo tale per cui io sono libera di accettare il desiderio e contemporaneamente non dovermi inventare chissà quali storie per dirgli "io no, ma gradisco il tuo desiderio"
Come non mi metterebbe in imbarazzo "voglio scopare con te".
E stimerei un uomo che lo sa pronunciare nel modo detto sopra.

Siccome di uomini come detto sopra ce ne sono molto, molto pochi, mi accontento anche di un uomo che sappia offrire desiderio accomodato dalla formalità "desidero passare del tempo con te. (afferma se stesso) Tu che ne pensi? (lascia a lei la libertà di gradire e accettare o rifiutare senza balletti del cazzo. Che quelli sì fan perdere tempo).
 
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ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Grazie della risposta Ipazia!!! Me l'ero persa, in questo forum siete veramente molto attivi e in poco tempo si riempiono pagine e pagine. In linea teorica capisco quanto spieghi però non riesco a fare una trasposizione pratica. O meglio riesco nel caso citato da Cielo ma non in altri.
Mi vengono in mente quelle situazioni in cui è necessario rimanere nel formale/civile (qualcosa di analogo alla situazione di Cielo) quando vorresti mandare la persona a quel paese. Tipo quando qualcuno -per suoi fini e interessi- ti si pone da amico, qualcuno che ti dice qualcosa "per il tuo bene" facendo finta di preoccuparsi per te mentre sta facendo solo i suoi comodi. Come nel caso di Cielo, in cui è palese che quest'uomo ci sta provando senza dichiararlo esplicitamente, pure nell'esempio da me portato è palese che la persona finge (magari ha già avuto atteggiamenti stronzi in passato, e tu sai bene che di te non si interessa minimamente). Io purtroppo tendenzialmente reagirei stile clava, però ci sono situazioni nella vita in cui sarebbero molto più conveniente attuare altre "strategie".

Per natura sarei da clava pure io :carneval:
Una di quelle clave anche piuttosto grezze fra l'altro. :facepalm:

Però in questo modo si va immediatamente allo scontro di potenza.

Una cosa che ho imparato è, in situazioni come quella di cielo, a non intendere.
Mi fermo al dichiarato.

Mia moglie e mio figlio sono via.
Oh...senti la loro mancanza?

Ho tanto tempo libero.
Capisco. Piacerebbe tanto anche a me aver tempo libero.

Accogliere l'altro nelle sue dichiarazioni e ridare indietro quel che non interessa, trattenendo quel che interessa.

Poi dipende da situazione a situazione.

In certe situazioni vale la pena mettersi in bottom down.

Mi permetto di suggerire...
Vorrei aggiungere che...

Fare in modo che l'altro si esponga (facendolo sentire in posizione di potere) e apra la strada.

La cosa che per me è più complessa è non aver fretta. Io sono impaziente.
E invece serve saper aspettare. Con calma.
Tener fermo l'obiettivo e osservare.

Parlare il meno possibile. Spiegare il meno possibile.
Lasciare che sia l'altro ad argomentare.

Sorridere. Avere un atteggiamento corporeo morbido e accogliente ma non troppo disallineato da quello dell'interlocutore.

si tratta semplicemente di agganciare e aprire un canale di dialogo.
Verbale, non verbale e paraverbale.

E poi da lì partire.

In altre non conviene invece.
Ed è più conveniente essere fermi e assertivi.

Insomma, analisi situazionale, obiettivo e azione collocata in situazione. :)

EDIT: presente il gatto quando si mette sotto ad un cespuglio e osserva? Te lo guardi da fuori e dici "ma guarda che è rilassato...come sonnecchia bene, che invidia!" poi passa una lucertola e, manco fai a tempo a vederglielo fare, ce l'ha in bocca".
Ecco. Il meccanismo è questo. :)
 
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Brunetta

Utente di lunga data
Non ho neanche idea di cosa faccia Jessica Lange in Tootsie :D

Più esplicito di così? :eek:
A me sembra il cane di mio papà che guarda il tavolo su cui c'è il pollo.
Poi guarda mio papà. Poi guarda di nuovo il tavolo. E poi sospira.

Che per un cane è una cosa esplicita. Bravo cane! pat pat.

Ma per un umano, dotato di linguaggio e declinazioni del linguaggio, no.

Essere espliciti è semplicemente dire "senti, desidererei passare del tempo con te. Tu cosa ne pensi? "
Accetterei anche variazioni di forma :rotfl:MA la struttura "affermo il desiderio (mio)+lascio spazio al gradimento (tuo)+lascio spazio ad una risposta semplice(tua)", no. Su quella non transigo.
O parti da te, o per quanto mi riguarda finisci a fare il topo.
Del mio desiderare se ho voglia ne parlo io. Se ho voglia.

Mica che essere diretti è necessariamente "scopiamo?".

Usare la moglie e il figlio per dire che è libero (tipo l'adolescente che ammicca l'amichetta e le dice "oh bella! sai che ho casa libera?") :carneval: non è essere espliciti. E' far intendere una cosa indicandone un'altra e mettendo l'interlocutore in condizione di intendere.

Io per esempio, che sono stronza, capirei (volutamente) solo il dichiarato.
E gli chiederei se sente la loro mancanza :D

E poi si offre di andare a casa sua (senza peraltro essere stato invitato).
Io per esempio, che sono stronza, gli risponderei "perdonami, non ricordo di averti invitato a casa mia, dev'essermi sfuggito". :)

Manco le prostitute in strada ammiccano tanto al cliente. :carneval:

Poi forse c'è da intendersi per diretto.

A me non metterebbe in imbarazzo un "ti desidero", anzi, ne sarei lusingata.
E stimerei un uomo che sa pronunciarlo in modo tale per cui io sono libera di accettare il desiderio e contemporaneamente non dovermi inventare chissà quali storie per dirgli "io no, ma gradisco il tuo desiderio"
Come non mi metterebbe in imbarazzo "voglio scopare con te".
E stimerei un uomo che lo sa pronunciare nel modo detto sopra.

Siccome di uomini come detto sopra ce ne sono molto, molto pochi, mi accontento anche di un uomo che sappia offrire desiderio accomodato dalla formalità "desidero passare del tempo con te. (afferma se stesso) Tu che ne pensi? (lascia a lei la libertà di gradire e accettare o rifiutare senza balletti del cazzo. Che quelli sì fan perdere tempo).
Ognuno si esprime come gli viene.
Lo puoi considerare spregevole, ma no non chiaro.
Poi puoi fare questioni di modalità per spostare la valutazione del gesto sul piano che preferisci.
 

Cuore2018

Utente di lunga data
No diminuiscono i meccanici :rotfl::rotfl::carneval:
Sicuramente! Ma se mi avessero detto che me ne sarebbe importato cosí poco non ci avrei creduto.

Invece non me ne frega niente.

Poi il mio fanclub di sessantenni ce l'ho, cosa posso desiderare di più? :rotfl:
 

Cuore2018

Utente di lunga data
Te l'ho mai detto che un meccanico ci aveva provato con mia moglie? Giusto per.
Il mio ex meccanico mi ha tampinato nei due anni post separazione in cui vivevo sola (il mio compagno abitava in un'altra cittá). Ci ha provato in tutti i modi, perfino con la moglie nell'ufficio accanto. Praticamente un quattordicenne arrapato.

Poi il mio compagno si è trasferito nella mia città e abbiamo iniziato a convivere. Dopo un lavoro alla mia vecchia macchina da 800€ (pagati da me), il mio compagno va a ritirarla e il meccanico, per augurargli buon Natale, gli arrotola in mano un calendario con le donne nude.
"Oh, ma non farlo vedere a Cuore se no si arrabbia!"
Il mio compagno arriva a casa, srotola il calendario sul tavolo e mi fa "dobbiamo cambiare meccanico, questo è troppo scemo".

Da allora abbiamo un meccanico molto serio e, devo dirlo, anche meno caro :D
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Ognuno si esprime come gli viene.
Lo puoi considerare spregevole, ma no non chiaro.
Poi puoi fare questioni di modalità per spostare la valutazione del gesto sul piano che preferisci.
Se ho un figlio malato e lo voglio comunicare a mio marito dirò "Luigi è malato".

SE ho un figlio malato e lo voglio comunicare al medico dirò "mio figlio Luigi è malato".


Questo perchè l'interlocutore è diverso. Ed è diverso il contesto e la situazione in cui si svolge la comunicazione.

Nel primo caso non è necessario specificare l'informazione. E' già contenuta nel contesto e nella situazione della comunicazione.

Nel secondo caso è necessario specificare l'informazione. Non già perchè il medico, se è il mio medico curante, non sappia che io ho un figlio di nome Luigi. Ma perchè il contesto e la situazione richiedono una maggior esplicitazione delle informazioni.
Il medico non è tenuto a ricordarsi di mio figlio.
Può avermi presente ma non aver presente tutta la mia situazione.
E se non esplicitassi l'informazione lo obbligherei ad un lavorio aggiuntivo ed evitabile se io mi fossi espressa esplicitando le informazioni fondamentali ad agevolare l'altro nella comprensione.
Ed è mio diretto interesse, se questo è l'interesse, fornire al medico tutte le informazioni utili per andare velocemente al punto, ossia che ad essere malato è mio figlio, di cui lui ha la cartella medica etc etc.

Cosa che in effetti avviene anche se mi esprimo come il cane che vuole il pollo. Ma mi esprimo da cane.

Ed è una rottura di coglioni lo stesso. Ma il medico sta lavorando, e quindi lo mette in conto. E' lavoro. :)

Se uno si relaziona con me e il suo interesse me lo esprime con la stessa forma del cane di mio papà...io gli faccio pat pat. Bravo cane.

Ma al cane di mio papà gli do le crocchette per premio perchè è stato bravo a farsi INTENDERE.

A lui invece di crocchette non gliene do.
Perchè fra umani, se c'è interesse, ci si spiega esplicitando le informazioni (educatamente e adeguatamente al contesto e al registro necessario) e non si mette l'altro in condizione di dover intendere intenzioni sottotraccia.
Dando per scontata la disponibilità dell'altro a farlo.

Ed in effetti, spesso sta gente la trova pure la disponibilità.

Io invece non sono una persona disponibile, o meglio, lo sono solo in un rapporto in cui la disponibilità è offerta reciprocamente. :D:)

EDIT: ed è il motivo per cui non darei nè il sì nè il no come risposta. Non sono disponibile a rispondere a non domande.
Se sono predisposta, il mio interesse diventa giocare al topino.
Se non sono predisposta, non rispondo di solito.
 
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Brunetta

Utente di lunga data
Se ho un figlio malato e lo voglio comunicare a mio marito dirò "Luigi è malato".

SE ho un figlio malato e lo voglio comunicare al medico dirò "mio figlio Luigi è malato".


Questo perchè l'interlocutore è diverso. Ed è diverso il contesto e la situazione in cui si svolge la comunicazione.

Nel primo caso non è necessario specificare l'informazione. E' già contenuta nel contesto e nella situazione della comunicazione.

Nel secondo caso è necessario specificare l'informazione. Non già perchè il medico, se è il mio medico curante, non sappia che io ho un figlio di nome Luigi. Ma perchè il contesto e la situazione richiedono una maggior esplicitazione delle informazioni.
Il medico non è tenuto a ricordarsi di mio figlio.
Può avermi presente ma non aver presente tutta la mia situazione.
E se non esplicitassi l'informazione lo obbligherei ad un lavorio aggiuntivo ed evitabile se io mi fossi espressa esplicitando le informazioni fondamentali ad agevolare l'altro nella comprensione.
Ed è mio diretto interesse, se questo è l'interesse, fornire al medico tutte le informazioni utili per andare velocemente al punto, ossia che ad essere malato è mio figlio, di cui lui ha la cartella medica etc etc.

Cosa che in effetti avviene anche se mi esprimo come il cane che vuole il pollo. Ma mi esprimo da cane.

Ed è una rottura di coglioni lo stesso. Ma il medico sta lavorando, e quindi lo mette in conto. E' lavoro. :)

Se uno si relaziona con me e il suo interesse me lo esprime con la stessa forma del cane di mio papà...io gli faccio pat pat. Bravo cane.

Ma al cane di mio papà gli do le crocchette per premio perchè è stato bravo a farsi INTENDERE.

A lui invece di crocchette non gliene do.
Perchè fra umani, se c'è interesse, ci si spiega esplicitando le informazioni (educatamente e adeguatamente al contesto e al registro necessario) e non si mette l'altro in condizione di dover intendere intenzioni sottotraccia.
Dando per scontata la disponibilità dell'altro a farlo.

Ed in effetti, spesso sta gente la trova pure la disponibilità.

Io invece non sono una persona disponibile, o meglio, lo sono solo in un rapporto in cui la disponibilità è offerta reciprocamente. :D:)

EDIT: ed è il motivo per cui non darei nè il sì nè il no come risposta. Non sono disponibile a rispondere a non domande.
Se sono predisposta, il mio interesse diventa giocare al topino.
Se non sono predisposta, non rispondo di solito.
Per me è volersi porre in una posizione giudicante che non sia su base morale. Ma resta volersi porre in quella posizione per sentirsi vincente.
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Per me è volersi porre in una posizione giudicante che non sia su base morale. Ma resta volersi porre in quella posizione per sentirsi vincente.
La comunicazione, la struttura della comunicazione è un fatto.
E lo rilevo.

Come rilevo che TENDENZIALMENTE la struttura comunicativa utilizzata molto dice della struttura cognitiva ed emotiva di chi comunica.

Fatto questo valuto e giudico.

Prima la comunicazione.
Se adeguata oppure no a me.

E poi la persona.
Allo stesso modo se adeguata o no a me.

A seconda delle valutazioni decido le mie azioni.

EDIT: che poi nelle mie azioni io decida di usare il potere, riguarda il mio modo comunicativo. Che può essere allo stesso modo valutato e giudicato. E a cui può essere data risposta. Se l'altro è in grado di farlo.
Se non è in grado di farlo, beh, non è una persona adeguata a me.

Io non faccio il medico :)
 
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Brunetta

Utente di lunga data
La comunicazione, la struttura della comunicazione è un fatto.
E lo rilevo.

Come rilevo che TENDENZIALMENTE la struttura comunicativa utilizzata molto dice della struttura cognitiva ed emotiva di chi comunica.

Fatto questo valuto e giudico.

Prima la comunicazione.
Se adeguata oppure no a me.

E poi la persona.
Allo stesso modo se adeguata o no a me.

A seconda delle valutazioni decido le mie azioni.

Io non faccio il medico :)
Anch’io posso giudicare che il tipo è spregevole o un pirla o un pirla spregevole, ma non mi interessa combattere con un pirla spregevole per metterlo in ginocchio, posso semplicemente lasciarlo nel suo pantano.
Ma io non sono competitiva e neppure mi appassionano i combattimenti.
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Anch’io posso giudicare che il tipo è spregevole o un pirla o un pirla spregevole, ma non mi interessa combattere con un pirla spregevole per metterlo in ginocchio, posso semplicemente lasciarlo nel suo pantano.
Ma io non sono competitiva e neppure mi appassionano i combattimenti.
Ma io non lo giudico spregevole. :)

EDIT: maschio tremolante, scarsamente assertivo nell'esprimere il suo desiderio, vigliacco e anche strisciante nei modi. Fantozzi in erba pure. Ma Fantozzi è più simpatico secondo me. Non spregevole però. E nemmeno pirla.

Semplicemente rilevo che il suo modo del comunicare tende alla manipolazione, senza esserne neanche pienamente in grado.

Se ho voglia, se sono predisposta (e questo appartiene a me, al mio divertimento nel fare la stronza) gioco al gatto col topo. E poi però non me lo mangio. :rolleyes:

Se non ho voglia, se ho altri impegni, non rispondo proprio. E per me la questione neanche esiste.

Non penso neanche che stia in un pantano.
Semplicemente penso che non è una persona in grado di comunicare senza ricorrere agli impliciti e senza deresponsabilizzarsi rispetto al suo desiderare.

Ce ne sono molte di persone così.

Sono attente a cose a cui non sono attenta io.

A me fanno venire in mente i cani quando vogliono il pollo sul tavolo. :)
Mi fanno pure tenerezza. E penso sia per questo che mi vien voglia di giocarci. Anche se da stronzetta.
Il desiderio che mi guida non è umiliarli.

Con questi mica combatti.
Per combattere serve un avversario degno.
Con questi è sparare sulla croce rossa. :D

Il mio riferimento era solo ad una tecnica del combattimento. Non al combattimento.
 
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danny

Utente di lunga data
Siccome di uomini come detto sopra ce ne sono molto, molto pochi, mi accontento anche di un uomo che sappia offrire desiderio accomodato dalla formalità "desidero passare del tempo con te. (afferma se stesso) Tu che ne pensi? (lascia a lei la libertà di gradire e accettare o rifiutare senza balletti del cazzo. Che quelli sì fan perdere tempo).
Anche di donne come te ce ne sono poche, per cui mediamente gli uomini si tarano sull'approccio discreto, soprattutto se adottato in ambienti non certo congeniali, come l'ambito scolastico o lavorativo. Anche a me la mamma di un compagno di classe di mia figlia mi chiese di uscire. Ho accettato, ero nel periodo del tradimento di mia moglie, ci siamo incontrati ma io mi sono reso conto che non sarei mai riuscito a pensare a lei senza ricordarmi di suo marito che conoscevo e proprio nel 'non detto' si è trovata la via di fuga.
Poi lei è uscita con un altro che probabilmente si è fatto meno scrupoli di me.
Ci fossimo conosciuti in discoteca o a uno speed date :sonar::sonar:sicuramente l'approccio sarebbe stato più diretto. Ci si adegua volta per volta alle circostanze. Da uomo, ti dico che mediamente le donne dirette sono rare: la maggior parte si prepara la via di fuga, rimanendo su atteggiamenti ambigui per non fare mai figure di merda e lascia che a fare tutto sia l'uomo.
Il quale va ovviamente circospetto in determinate situazioni e nella fase iniziale per le ragioni che ti ho elencato sopra.
 
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Brunetta

Utente di lunga data
Ma io non lo giudico spregevole. :)

EDIT: maschio tremolante, scarsamente assertivo nell'esprimere il suo desiderio, vigliacco e anche strisciante nei modi. Fantozzi in erba pure. Ma Fantozzi è più simpatico secondo me. Non spregevole però. E nemmeno pirla.

Semplicemente rilevo che il suo modo del comunicare tende alla manipolazione, senza esserne neanche pienamente in grado.

Se ho voglia, se sono predisposta (e questo appartiene a me, al mio divertimento nel fare la stronza) gioco al gatto col topo. E poi però non me lo mangio. :rolleyes:

Se non ho voglia, se ho altri impegni, non rispondo proprio. E per me la questione neanche esiste.

Non penso neanche che stia in un pantano.
Semplicemente penso che non è una persona in grado di comunicare senza ricorrere agli impliciti e senza deresponsabilizzarsi rispetto al suo desiderare.

Ce ne sono molte di persone così.

Sono attente a cose a cui non sono attenta io.

A me fanno venire in mente i cani quando vogliono il pollo sul tavolo. :)
Mi fanno pure tenerezza. E penso sia per questo che mi vien voglia di giocarci. Anche se da stronzetta.
Il desiderio che mi guida non è umiliarli.

Con questi mica combatti.
Per combattere serve un avversario degno.
Con questi è sparare sulla croce rossa. :D

Il mio riferimento era solo ad una tecnica del combattimento. Non al combattimento.
È quello che sto dicendo. Sono io che lo considero pirla e spregevole.
Tu eviti come la peste i giudizi etici e allora sposti il giudizio su un altro piano.
Il piano tuo e lo è sempre è un piano in cui ti sentì vincente perché miri ad avere il potere femminile di far scoprire il desiderio maschile e se il tipo non è all’altezza del tuo gioco metterlo in ridicolo.
Sei in una costante posizione competitiva con il maschio richiedendogli di mostrare la sua mascolinità, ma è solo la parte della mascolinità su cui puoi prevalere giocando da donna come se fossi uomo, come fai nella forma sportiva che hai scelto, come facevi con i tipi nei locali o con gli amanti.
In parole povere giochi il gioco dell’avversario con le sue armi.
È una forma di competizione di cui hai (ancora) fortemente bisogno, tanto è vero che non solo la ingaggi con ogni uomo qui*, ma la ingaggi virtualmente con il tipo che ci ha provato con cielo.
Per dire a me non interessa e il tipo lo avrei giudicato su un altro piano per decidere che non mi interessa, come hanno detto altre donne. Perché è quello il piano femminile.




*a volte trovo divertente come alcuni ci si buttino, pensando di poter prevalere proprio perché è un piano maschile, convinti che tu non sia in grado. Ma divertente come in un film tipo Karatè Kid quando i bulli sottovalutano il vecchietto che è invece un maestro.
 

danny

Utente di lunga data
È quello che sto dicendo. Sono io che lo considero pirla e spregevole.
Tu eviti come la peste i giudizi etici e allora sposti il giudizio su un altro piano.
Il piano tuo e lo è sempre è un piano in cui ti sentì vincente perché miri ad avere il potere femminile di far scoprire il desiderio maschile e se il tipo non è all’altezza del tuo gioco metterlo in ridicolo.
Sei in una costante posizione competitiva con il maschio richiedendogli di mostrare la sua mascolinità, ma è solo la parte della mascolinità su cui puoi prevalere giocando da donna come se fossi uomo, come fai nella forma sportiva che hai scelto, come facevi con i tipi nei locali o con gli amanti.
In parole povere giochi il gioco dell’avversario con le sue armi.
È una forma di competizione di cui hai (ancora) fortemente bisogno, tanto è vero che non solo la ingaggi con ogni uomo qui*, ma la ingaggi virtualmente con il tipo che ci ha provato con cielo.
Per dire a me non interessa e il tipo lo avrei giudicato su un altro piano per decidere che non mi interessa, come hanno detto altre donne. Perché è quello il piano femminile.




*a volte trovo divertente come alcuni ci si buttino, pensando di poter prevalere proprio perché è un piano maschile, convinti che tu non sia in grado. Ma divertente come in un film tipo Karatè Kid quando i bulli sottovalutano il vecchietto che è invece un maestro.
Quoto.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Anche di donne come te ce ne sono poche, per cui mediamente gli uomini si tarano sull'approccio discreto, soprattutto se adottato in ambienti non certo congeniali, come l'ambito scolastico o lavorativo. Anche a me la mamma di un compagno di classe di mia figlia mi chiese di uscire. Ho accettato, ero nel periodo del tradimento di mia moglie, ci siamo incontrati ma io mi sono reso conto che non sarei mai riuscito a pensare a lei senza ricordarmi di suo marito che conoscevo e proprio nel 'non detto' si è trovata la via di fuga.
Poi lei è uscita con un altro che probabilmente si è fatto meno scrupoli di me.
Ci fossimo conosciuti in discoteca o a uno speed date sicuramente l'approccio sarebbe stato più diretto. Ci si adegua volta per volta alle circostanze. Da uomo, ti dico che mediamente le donne dirette sono rare: la maggior parte si prepara la via di fuga, rimanendo su atteggiamenti ambigui per non fare mai figure di merda e lascia che a fare tutto sia l'uomo.
Il quale va ovviamente circospetto in determinate situazioni per le ragioni che ti ho elencato sopra.
E anche per la presenza di una gran varietà di profumiere. Ci sono anche quelle, mi dispiace.
Tu invece ti relazioni secondo un modello femminile.
 

danny

Utente di lunga data
Tu invece ti relazioni secondo un modello femminile.
Io mi relaziono da sposato.
Da uno che non ha alcuna voglia di tradire, perché non ama farlo, ma che avverte abbastanza forte un senso di solitudine crescente.
Io mi relaziono per combattere questa sensazione.
Ho bisogno di tempi lunghi e di coinvolgimento.
Fossi single avrei un altro approccio.
 
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