L'arte dello sfescio

Marjanna

Utente di lunga data
Sì, come no...
Solo se la moglie è tonta come lui.
Dai, ma è un morto di figa all'ennesima potenza!
Roba da ricordare film come questi:

https://www.youtube.com/watch?v=yku9o9ivhZ8
Fantozzi è un mito!!!!!! :rotfl:
Hai ragione è un morto di figa. Ma quel morto di figa ha una moglie che magari sarà pure tonta vista la situazione in cui si trova (palese per noi che neppure ne sappiamo il nome ma chissà per lei), però nel nostro paese da sempre chi è buono è stupido, chi è furbo (nel senso che mente senza farsi alcun problema della sensibilità altrui, pronto anche a usare le fragilità di un altro) è ganzo. Un paese dove non esiste la meritocrazia.

Mi fossi trovata al posto di Cielo non avrei risposto, però magari se hai un momento di fragilità ti sale quel senso di irritazione, e magari perdi pure tempo a chiederti "ma cos'ho che questo si permette di palesarsi così con me?".
 

Cuore2018

Utente di lunga data
La risposta corretta sarebbe, per me. "E' un periodo che sto apprezzando lo stare da sola, senza uomini che possano condizionare la mia vita. Voglio godermi il più a lungo possibile questo momento, nel quale apprezzo finalmente il mio ruolo di madre", magari scritto meglio, ma che si capisca che non vuoi uomini attorno. E' sufficientemente ammosciante per la maggior parte dei casi.
Ok, ho letto.
Peró a questa risposta, lui potrebbe replicare " Ma io volevo solo fare due chiacchiere da amici, mica entrare a far parte della tua vita! " E farla passare per visionaria.

La risposta deve avere lo stesso stile comunicativo della domanda. In questo caso non si può esplicitare ció che è implicito.
 
Ultima modifica:

danny

Utente di lunga data
Ok, ho letto.
Peró a questa risposta, lui potrebbe replicare " Ma io volevo solo fare due chiacchiere da amici, mica entrare a far parte della tua vita! " E farla passare per visionaria.

La risposta deve avere lo stesso stile comunicativo della domanda. In questo caso non si può esplicitare ció che è implicito.
Vero.
Per evitare questo rischio allora non si risponde.
Non si gli si dà più corda.
 

Cuore2018

Utente di lunga data
Vero.
Per evitare questo rischio allora non si risponde.
Non si gli si dà più corda.
Ecco, evitare di rispondere forse è la soluzione più funzionale.
 

Foglia

utente viva e vegeta
Vi ho letti tutti, e vi tirerò in ballo un po' tutti, anche quelli non taggati :)

Allora [MENTION=5392]danny[/MENTION] : dire che siamo semi-sconosciuti secondo me non è corretto. E' più corretto dire che in ragione dei figli ci conosciamo da circa tre anni. In quanto conoscenti con un interesse affine (figli al parco) ho sempre parlato del più e del meno con lui, e interagito (con fatica, visto che lei parla pochissimo italiano) con la moglie. Nei primi tempi lui mi chiese di accompagnarla all'asilo (lo stesso in cui inizialmente avevo iscritto anche mio figlio, poi cambiato), e di aiutarla con l'iscrizione. In seguito spesso è capitato di sentirlo per questioni legate ai figli. E ad un certo punto quella ambiguità era emersa. Più ambigua ancora di quella attuale (tu non la vedi, io invece continuo a vederla, forse complici anche i pregressi).
Mi capitò tempo addietro pure di aiutarlo in una questione legale. Me lo aveva chiesto. Nulla che mi sia costato troppo.
Sai comunque di cosa mi dà l'idea? Proprio di quello che, se gli dai il diniego in versione "strong" come suggerito da [MENTION=3188]Nocciola[/MENTION] o [MENTION=4739]Brunetta[/MENTION], ti risponde dicendo più o meno: ma cosaaaaaaaaaaaaaaaa? Sei pazza? :D
Ecco.... sinceramente una risposta così non la voglio. Non la voglio da uno che si muove nello stile proprio del viscido.
Ho contato fino a cento anche per non dirgli "vaffanculo" quando, non richiesto, si è permesso di tirare in ballo mio figlio, per trarre le sue conclusioni. Doppiamente non chieste. E guarda che mio figlio per me viene prima di ogni altra cosa al mondo. E sentire uno che si mostra quasi "distrutto" da una notizia che non gli avevo dato, ma su cui aveva avuto accesso indiretto, ha confermato (in una alla sua ambiguità) che non è una persona con cui "stringere". Non so come dire: occhei che i bimbi giochino insieme, occhei che ci si saluti quando ci si incrocia, ma bona lè.
Lusinghe? Qualcuna inizialmente, poi non è che io riesca più a percepirle come tali. Un conto è dirmi "che begli occhi che hai", altro è guardare mio figlio e dire "ha gli stessi tuoi occhi" con fare da pirla (per dire di una roba successa tempo fa).

A volte mi faccio domande atte a capire se sono io a lasciare spazio. Ma se ad uno rispondo che magari avremo occasione di vederci con i figli, per me è palese che non mi interessa altro, se poi l'altro vuole vederci spazio, mi sa tanto che sono cazzi suoi. Se mi avesse chiesto "Vuoi scopare?" la risposta sarebbe stata "no". Non "magari domani". Non so se è chiaro.
Ma che io mi debba preoccupare di fargli avere la risposta che desidera in effetti è assurdo. Ma è assurdo anche nell'ottica dello "sfescio nel minor tempo possibile". Credo che se gli avessi risposto semplicemente "non mi interessa" lui avrebbe detto "ma come, non ti interessa fare due chiacchiere"? Minimo minimo. Se gli avessi detto "non mi interessa SCOPARE", mi avrebbe dato della matta (che lui non intendeva quello col POTER venire a casa). Se gli avessi chiesto se mi riteneva alla canna del gas, aveva il terreno per dire "in che senso?".
Eh no, facciamo che gli do la risposta più congeniale a me, come in effetti alla fine ho fatto :)
Non perché abbia trovato "sbagliate le altre". Vi ho chiesto io consiglio, anche perché la questione è più ampia di una semplice risposta ad un sms, e per me è interessante. Ma poi alla fine ho dato la risposta che preferivo dare. E quella si cucca.
Credo che in tutto questo mi trovo molto vicina al pensiero di [MENTION=5159]ipazia[/MENTION], anche se lei lo esprime a livello molto più cosciente del mio.
 

danny

Utente di lunga data
Vi ho letti tutti, e vi tirerò in ballo un po' tutti, anche quelli non taggati :)

Allora [MENTION=5392]danny[/MENTION] : dire che siamo semi-sconosciuti secondo me non è corretto. E' più corretto dire che in ragione dei figli ci conosciamo da circa tre anni. In quanto conoscenti con un interesse affine (figli al parco) ho sempre parlato del più e del meno con lui, e interagito (con fatica, visto che lei parla pochissimo italiano) con la moglie. Nei primi tempi lui mi chiese di accompagnarla all'asilo (lo stesso in cui inizialmente avevo iscritto anche mio figlio, poi cambiato), e di aiutarla con l'iscrizione. In seguito spesso è capitato di sentirlo per questioni legate ai figli. E ad un certo punto quella ambiguità era emersa. Più ambigua ancora di quella attuale (tu non la vedi, io invece continuo a vederla, forse complici anche i pregressi).
Mi capitò tempo addietro pure di aiutarlo in una questione legale. Me lo aveva chiesto. Nulla che mi sia costato troppo.
Sai comunque di cosa mi dà l'idea? Proprio di quello che, se gli dai il diniego in versione "strong" come suggerito da [MENTION=3188]Nocciola[/MENTION] o [MENTION=4739]Brunetta[/MENTION], ti risponde dicendo più o meno: ma cosaaaaaaaaaaaaaaaa? Sei pazza? :D
Ecco.... sinceramente una risposta così non la voglio. Non la voglio da uno che si muove nello stile proprio del viscido.
Ho contato fino a cento anche per non dirgli "vaffanculo" quando, non richiesto, si è permesso di tirare in ballo mio figlio, per trarre le sue conclusioni. Doppiamente non chieste. E guarda che mio figlio per me viene prima di ogni altra cosa al mondo. E sentire uno che si mostra quasi "distrutto" da una notizia che non gli avevo dato, ma su cui aveva avuto accesso indiretto, ha confermato (in una alla sua ambiguità) che non è una persona con cui "stringere". Non so come dire: occhei che i bimbi giochino insieme, occhei che ci si saluti quando ci si incrocia, ma bona lè.
Lusinghe? Qualcuna inizialmente, poi non è che io riesca più a percepirle come tali. Un conto è dirmi "che begli occhi che hai", altro è guardare mio figlio e dire "ha gli stessi tuoi occhi" con fare da pirla (per dire di una roba successa tempo fa).

A volte mi faccio domande atte a capire se sono io a lasciare spazio. Ma se ad uno rispondo che magari avremo occasione di vederci con i figli, per me è palese che non mi interessa altro, se poi l'altro vuole vederci spazio, mi sa tanto che sono cazzi suoi. Se mi avesse chiesto "Vuoi scopare?" la risposta sarebbe stata "no". Non "magari domani". Non so se è chiaro.
Ma che io mi debba preoccupare di fargli avere la risposta che desidera in effetti è assurdo. Ma è assurdo anche nell'ottica dello "sfescio nel minor tempo possibile". Credo che se gli avessi risposto semplicemente "non mi interessa" lui avrebbe detto "ma come, non ti interessa fare due chiacchiere"? Minimo minimo. Se gli avessi detto "non mi interessa SCOPARE", mi avrebbe dato della matta (che lui non intendeva quello col POTER venire a casa). Se gli avessi chiesto se mi riteneva alla canna del gas, aveva il terreno per dire "in che senso?".
Eh no, facciamo che gli do la risposta più congeniale a me, come in effetti alla fine ho fatto :)
Non perché abbia trovato "sbagliate le altre". Vi ho chiesto io consiglio, anche perché la questione è più ampia di una semplice risposta ad un sms, e per me è interessante. Ma poi alla fine ho dato la risposta che preferivo dare. E quella si cucca.
Credo che in tutto questo mi trovo molto vicina al pensiero di [MENTION=5159]ipazia[/MENTION], anche se lei lo esprime a livello molto più cosciente del mio.
Detto tra di noi, lui mi sembra un pirla.
Dagli la risposta che tu credi si meriti.
 

Brunetta

Utente di lunga data
ma mi può stare benissimo, lo specchio. Fino a quando tutto sommato capisco che non mi interessa riflettermici. A quel punto (parlo di questo caso) mi sento come se lo specchio inseguisse me (immagine terribile, lo so :D), e io non sapessi appunto come sfesciarlo. Quando sul lavoro esagerano, quando cioè trovo fuori luogo (per i miei interessi) i riscontri sui miei risultati, da chiunque provengano, trovo il modo di gestire la cosa....

Te dici quindi che, malgrado a livello conscio dica no alla persona, ad altro livello (più o meno inconscio) io comunque non sappia rinunciare del tutto a questo specchio? E che per questo motivo mi sfugge un po' la gestione di una cavolata? :rolleyes:
Non lo so. A mio sentire, trovo più fastidio che altro.
No, a volte è una rottura di maroni.
Soprattutto se sei una persona gentile che soffre all'idea di far rimanere male gli altri. Come me.

Ogni volta che ho dovuto scaricare qualcuno è stato un parto e una gran rottura di palle.
Secondo me c’è una bella differenza tra avere uno specchio lusinghiero e avere proposte che possono essere una rottura.
Voglio dire che se vai a portare l’auto dal meccanico e ti guardano tutti gli operai fa piacere, se ci provano no.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Hai precisato meglio quello che intendevo, grazie. :)

L'intento è chiaro. (ma sufficientemente nebuloso da, nel caso lei svelasse per davvero l'arcano chiedendogli per esempio "ma vuoi scopare", poter sfuggire rifugiandosi nell'implicito non dichiarato.."chi, iooo???").

Ma le domande implicite.

E sono poste in modo che la responsabilità della scelta decisionale ricada su chi svela l'implicito.

Per come sono io, non lo tollero.
(e lo giudico un atteggiamento vigliacco).
Cos'è? Vuoi scoparmi e non hai neanche le palle per esplicitare i tuoi desideri? :facepalm:
(che tradotto è "lanci il sasso e nascondi la mano").

Un maschio che si esprime in questo modo nei miei confronti mi fa venire, come si dice da me, il latte alla ginocchia. :D

Se desideri, esprimi il tuo desiderio.
E abbine proprietà.

Se non sei in grado, se hai bisogno di girare intorno a quel modo - che a me fa venire in mente il viscido - ti prendi quel che ti arriva.

Non tutte le donne sono disposte a

- intendere le intenzioni
- tradurle
- esplicitarle al posto di
- dare una risposta all'intenzione e non all'espressione.

Trovo fra l'altro scorretto non esporsi tentando di manipolare l'altro facendolo esporre al proprio posto.

Comunicativamente parlando.
E se anche fino a quel momento magari quel maschio sarebbe potuto sembrarmi interessante, mi decade completamente.

E non vedo quindi motivo per cui io debba essere chiara con chi è ambiguo.
Io offro chiarezza a chi mi offre chiarezza. Non ho un punto di principio con la chiarezza.
A me basta essere chiara con me stessa. Con gli altri, decido se esserlo o meno. A seconda che se lo guadagnino o meno.

Se vuoi affermazioni esplicite e non ambigue, offri lo stesso.
Se mi offri affermazioni implicite ed ambigue, quelle avrai in risposta. Unite al fastidio che mi hai arrecato avvicinandoti a me in modo non chiaro e trasparente. :)
Mi fai pensare a Jessica Lange in Tootsie.
Però quando lui è diretto si prende un drink in faccia.
Non metto in dubbio che tu sia così. Generalmente le altre reagiscono come Jessica Lange.
 

danny

Utente di lunga data
Secondo me c’è una bella differenza tra avere uno specchio lusinghiero e avere proposte che possono essere una rottura.
Voglio dire che se vai a portare l’auto dal meccanico e ti guardano tutti gli operai fa piacere, se ci provano no.
Perché?
Se l'uomo non ci prova e la donna sta sulle sue mi sai dire come ci si incontra?
Prima o poi qualcuno deve fare una mossa.
Altrimenti si resta soli.
È ovvio che se una piace in genere le capiti anche quello che ci prova che è una rottura, come in questo caso.
Nel numero...
 
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Brunetta

Utente di lunga data
Sul neretto: ma quale uomo potrebbe dire a una donna semisconosciuta una frase in cui esplicita il desiderio di scopare?
Seriamente, eh.
Ci sono approcci convenzionali, che di solito tutti, uomini e donne, sanno interpretare allo stesso modo.
L'invito a cena, l'invito a casa.
Mostrano l'interesse di una parte a una conoscenza che è anche finalizzata ad avere un rapporto sessuale, ma che si muove come sempre con la circospezione di chi non ha la certezza dell'interesse di chi sta dall'altra parte.
Insomma, se io uomo ti chiedo se vuoi uscire con me, di solito ho un interesse nei tuoi confronti come donna, con tutto ciò che questo comporta. Se non ti interesso come uomo, basta negarsi e si chiude lì.
Ma si tratta anche di semolici regole del vivere civile, come diceva mia mamma, che comprendono per favore, grazie, prego. Non dico ha nessuno “hai un fiato che sembra che hai mangiato un topo di fogna”, offro una mentina. :mexican:
 

Cuore2018

Utente di lunga data
Secondo me c’è una bella differenza tra avere uno specchio lusinghiero e avere proposte che possono essere una rottura.
Voglio dire che se vai a portare l’auto dal meccanico e ti guardano tutti gli operai fa piacere, se ci provano no.
Puó essere. Devo dire che questo piacere diminuisce drasticamente con l'avanzare dell'età.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Perché?
Se l'uomo non ci prova e la donna sta sulle sue mi sai dire come ci si incontra?
Prima o poi qualcuno deve fare una mossa.
Altrimenti si resta soli.
È ovvio che se una piace le capiti anche quello che ci prova che è una rottura.
Nel numero...
Perché ti fa piacere che ti guardino gli operai ma se non fai :lipstik: morta lì.
Se invece uno ci prova in qualunque modo si capisce e non pretendo che si sputtani, perché mi sono proposta anch’io e non trovo educato che si chieda la resa incondizionata, nessuno deve essere trattato come i plenipotenziari giapponesi sulla Missouri.
 

Brunetta

Utente di lunga data

danny

Utente di lunga data
Perché ti fa piacere che ti guardino gli operai ma se non fai :lipstik: morta lì.
Se invece uno ci prova in qualunque modo si capisce e non pretendo che si sputtani, perché mi sono proposta anch’io e non trovo educato che si chieda la resa incondizionata, nessuno deve essere trattato come i plenipotenziari giapponesi sulla Missouri.
Non ho capito niente...
:)))
Uno può semplicemente provarci con un garbato invito dopo una simpatica chiacchierata.
"Ti andrebbe di uscire a cena una sera di queste?".
Dall'altra parte un'altrettanto garbata risposta farebbe comprendere le intenzioni:
"Non credo che il mio fidanzato sarebbe d'accordo", oppure "Sono molto impegnata in questo periodo, non credo potrò mai accettare l'invito ma grazie comunque ".
E stop.
 

Marjanna

Utente di lunga data
E' fondamentalmente legato al saper ascoltare, ma da vuoti.

Di solito si ascolta l'altro, ma c'è una parte di noi che sta già lavorando per esprimere la propria ragione.
Che vuole aver ragione. O, meglio, che vuole affermarsi.

In particolare quando lo scambio comincia ad essere concitato.

Ascoltare da vuoti significa semplicemente lasciarsi attraversare da ciò che l'altro sta dicendo, assumerlo e ridarlo indietro rimasticato nei punti dove è possibile creare nodi per dirigere la comunicazione nella direzione che più interessa.

Fondamentalmente maieutica

Che poi è staccarsi dal proprio desiderio egoico di affermazione per puntare dritto all'obiettivo.
Grazie della risposta Ipazia!!! Me l'ero persa, in questo forum siete veramente molto attivi e in poco tempo si riempiono pagine e pagine. In linea teorica capisco quanto spieghi però non riesco a fare una trasposizione pratica. O meglio riesco nel caso citato da Cielo ma non in altri.
Mi vengono in mente quelle situazioni in cui è necessario rimanere nel formale/civile (qualcosa di analogo alla situazione di Cielo) quando vorresti mandare la persona a quel paese. Tipo quando qualcuno -per suoi fini e interessi- ti si pone da amico, qualcuno che ti dice qualcosa "per il tuo bene" facendo finta di preoccuparsi per te mentre sta facendo solo i suoi comodi. Come nel caso di Cielo, in cui è palese che quest'uomo ci sta provando senza dichiararlo esplicitamente, pure nell'esempio da me portato è palese che la persona finge (magari ha già avuto atteggiamenti stronzi in passato, e tu sai bene che di te non si interessa minimamente). Io purtroppo tendenzialmente reagirei stile clava, però ci sono situazioni nella vita in cui sarebbero molto più conveniente attuare altre "strategie".
 
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