L'amore illecito e l'amicizia

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Leda

utente Olimpi(c)a
OT n. 2

Momento lapsus del conte

La mia esperienza è questa.
Quando gli altri inciampano io li aiuto a rialzarmi.
Quando sono io ad inciampare nessuno mi ha dato una mano per cui o divento bravo a mettere la mani avanti o sbatto la faccia capisci?
:rotfl:
Oddio, cos'ho stasera? Abbattetemi!

FINE OT n. 2
 
Momento lapsus
Guardando il titolo della discussione ho creduto di leggere 'L'amore illecito a oltranza'.

:blank:

FINE OT
Tornando IT...il tema andrebbe sviluppato perchè amore illecito e amicizia come abbiamo già visto qui dentro crea casini.
Ti faccio un esempio. Io sono amico di tuo marito e ti conosco superficialmente. Mio malgrado, vengo a conoscere perchè vedo e assisto, al fatto che tu hai una relazione con un altro uomo.

Ecco capisci, io mi dileguo più in fretta che posso, e non mi faccio più nè vedere e sentire...

Perchè mi spiace, io non voglio situazioni imbarazzanti con quel mio amico.
Non voglio sentirmi dire: tu sapevi e non mi hai detto niente.
Preferisco dirmi ho visto male, non frequento più queste persone, e così rimuovo e finisce nel dimenticatoio.

Capisci che sul tema amore illecito, due amanti, sono soli.
E nascosti.
Pensa a che schifo di queste compagnie di amici, dove bene o male si conosce il sottobosco, chi ciula e con chi...ecc..ecc..ecc...
E' una filosofia molto provinciale...che nulla ha a che vedere con il vero libertinaggio.

Insomma certe questioni sono difficili.
Perchè magari che so sei ad una cena tra meccanici e piloti, e c'è la moglie del tale, e si spertica sull'amore verso suo marito, e tutti noi sappiamo che suo marito pilota ha una donnina per ogni città dove si fa il rallie...e nessuno ha le palle per dirle...guarda che tuo marito non è proprio quello che credi tu...

Poi è dura per chi ha l'amante anche avere amici che li coprono no?

Insomma sono tutte situazioni disdicevoli e pasticciate.
 
Momento lapsus del conte



:rotfl:
Oddio, cos'ho stasera? Abbattetemi!

FINE OT n. 2
Si è il mio egocentrismo...
Una volta uno psicologo mi disse che un essere umano si realizza attraverso un tu...

Mi ricordo che gli risposi...ma per piacere...ma cosa dici su...:p:p:p:p
 

Leda

utente Olimpi(c)a
Tornando IT...il tema andrebbe sviluppato perchè amore illecito e amicizia come abbiamo già visto qui dentro crea casini.
Ti faccio un esempio. Io sono amico di tuo marito e ti conosco superficialmente. Mio malgrado, vengo a conoscere perchè vedo e assisto, al fatto che tu hai una relazione con un altro uomo.

Ecco capisci, io mi dileguo più in fretta che posso, e non mi faccio più nè vedere e sentire...

Perchè mi spiace, io non voglio situazioni imbarazzanti con quel mio amico.
Non voglio sentirmi dire: tu sapevi e non mi hai detto niente.
Preferisco dirmi ho visto male, non frequento più queste persone, e così rimuovo e finisce nel dimenticatoio.

Capisci che sul tema amore illecito, due amanti, sono soli.
E nascosti.
Pensa a che schifo di queste compagnie di amici, dove bene o male si conosce il sottobosco, chi ciula e con chi...ecc..ecc..ecc...
E' una filosofia molto provinciale...che nulla ha a che vedere con il vero libertinaggio.

Insomma certe questioni sono difficili.
Perchè magari che so sei ad una cena tra meccanici e piloti, e c'è la moglie del tale, e si spertica sull'amore verso suo marito, e tutti noi sappiamo che suo marito pilota ha una donnina per ogni città dove si fa il rallie...e nessuno ha le palle per dirle...guarda che tuo marito non è proprio quello che credi tu...

Poi è dura per chi ha l'amante anche avere amici che li coprono no?

Insomma sono tutte situazioni disdicevoli e pasticciate.
Che i segreti creino disarmonia non è una gran scoperta, temo.
 

Leda

utente Olimpi(c)a
Si è il mio egocentrismo...
Una volta uno psicologo mi disse che un essere umano si realizza attraverso un tu...

Mi ricordo che gli risposi...ma per piacere...ma cosa dici su...:p:p:p:p
Lo psicologo aveva in parte ragione e lo sai anche tu, balordo :p:p
 
Che i segreti creino disarmonia non è una gran scoperta, temo.
Da cui, io temo, tutti i casini di Atalanta.
Tipici di quando ci sono terze persone no?:smile:
 

Sole

Escluso
Marea
Secondo me la solitudine fa sempre parte di noi, nel senso che anche i momenti di maggior condivisione con il prossimo non sono eterni. Arriva sempre il momento di dire: "arrivederci" all'amico con cui abbiamo appena passato ore spensierate, oppure: "a presto" al proprio amore, arriva il momento che i nostri figli partono da casa nostra per costruire il loro futuro... Ci sono momenti nella vita in cui è inevitabile essere soli.
Quando si comincia a vedere questi momenti come "muro invalicabile" e non come "dimensione intima" di sé, è giunto il momento di chiedersi perlomeno "perché?".
Secondo me, eh.

ari
Bellissima riflessione Ari :)
 
M

marea

Guest
Sai che io adoro la letteratura di Pirandello? :) La lettura che dò a questo passo è essenzialmente quella già espressa prima: noi evolviamo. Nel bene e nel male, non possiamo illuderci che tutto rimanga immutabile.
Se non lo accettiamo, cadiamo in questo vuoto, senza fine nella misura in cui noi permettiamo che lo sia.

ari

nulla rimane immutabile, certo.
e noi evolviamo, ci modifichiamo (si spera in meglio) continuamente.

ma è proprio la consapevolezza del cambiamento continuo, delle molte facce che la realtà assume e degli infiniti mondi possibili che ognuno di noi ha in sè, che fa risultare la conoscenza illusoria.


che poi io dia, diversamente da come possa essere sembrato, grandissimo valore all'amicizia o all'amore nella mia vita, è un altro discorso.
 

Sole

Escluso
è realtà?
chi conosce veramente chi?
Allora. Partendo dal presupposto che nemmeno noi conosciamo veramente noi stessi in modo obiettivo e completo... perchè noi stessi, nel corso del nostro percorso evolutivo, costruiamo difese e meccanismi che probabilmente ci impediscono di fare i conti in tutto e per tutto con le nostre reali paure, i nostri desideri, le nostre angosce più profonde.

Premettendo questo.

Noi costruiamo noi stessi grazie all'interazione con l'altro. Fin dai primi giorni di vita. La nostra autostima si basa sul riconoscimento che riceviamo dall'altro, la nostra fiducia in noi stessi nasce là dove possiamo trovare qualcuno di cui fidarci completamente.

Il percorso di conoscenza di sè va di pari passo con il percorso di conoscenza di chi amiamo. Sono due percorsi che non si esauriscono mai.

Quella di bastare a se stessi sempre e comunque, quella sì, è un'illusione, proprio perchè la costruzione del nostro Io è in realtà una continua co-costruzione. E le persone che amiamo, amici o amori che siano, penso abbiano un ruolo fondamentale in questo.

Che poi questo nostro IO sia l'inizio e la fine del cerchio, sì, siamo tutti d'accordo. Ma questo IO è il frutto di un insieme di esperienze in cui gli altri hanno un ruolo decisivo. Chiudersi all'altro significa ridurre drasticamente queste esperienze, renderle emotivamente poco significative e, quindi, non crescere mai.
 
nulla rimane immutabile, certo.
e noi evolviamo, ci modifichiamo (si spera in meglio) continuamente.

ma è proprio la consapevolezza del cambiamento continuo, delle molte facce che la realtà assume e degli infiniti mondi possibili che ognuno di noi ha in sè, che fa risultare la conoscenza illusoria.


che poi io dia, diversamente da come possa essere sembrato, grandissimo valore all'amicizia o all'amore nella mia vita, è un altro discorso.
Dal mio punto di vista non è che la conoscenza sia illusoria, ma sempre parziale.
Penso che l'esperienza della vita serva ad affinare i metodi e gli strumenti che possediamo di conoscenza.
Ossia cambiamo, arricchendosi, i paradigmi con cui noi impattiamo la realtà.

Quanti possono dire, ho vissuto la vita matrimoniale così come la sognavo? Dpo 20 anni di convivenza?
Dopo 20 anni ho da parte mia l'esperienza.

Faccio un altro esempio a partire dalla mia attività di musicista.
Pensaci: la partitura scritta è un insieme di palline nere.
Ora...prendiamo una grande composizione di Bach.
Posso assicurarti, senza tema di smentita, che non basta una vita di un interprete ferratissimo del calibro di Glenn Gould, per esaurire tutta la conoscenza musicale di un pezzo di Bach.

Poi ovvio ci sono delle persone che suonano alla pene di segugio e dicono, ah ma io la "sento" così no?

E mi riallaccio ad una parola che mi insegnava la mia insegnante russa.
Diceva ragazzi partiamo dal verbo inglese under stand e faceva sto riferimento dicendo che capire e comprendere significa mettersi sotto l'opera. Fare sentire la musica che c'è dentro.

Ora se io ascolto la registrazione di come suonavo Bach 25 anni fa...resto imbarazzato.
Sai perchè? Ascoltando con i paradigmi che possiedo oggi mi dico, allora pensavo di aver capito tutto e di conoscere tutta quella musica, invece mi accorgo da quello che ascolto che dimostravo solo di avere una conoscenza molto superficiale di quel pezzo.

Da cui ai bambini prodigio si perdona molto, ma nessun critico accetterebbe che un bambino prodigio a 40 anni suonasse come suonava da bambino, sarebbe addirittura ridicolo.

Così notiamo persone che assumono dei paradigmi come delle armature.
La pensano in un modo, in un modo soltanto, e passano la vita così, magari pestando i piedi e difendendosi da chi non la pensa come loro.

Mio nonno diceva sempre: Sempre si impara fino alla bara.

( Ovvio ma siamo pieni di persone che ritengono di sapere tutto della vita...no?)
E quel che è peggio si fanno maestri altrui.
 

lunaiena

Scemo chi legge

lunaiena

Scemo chi legge
Sono scelte personali.
Ognuno dà il valore che ritiene opportuno sia all'amore e sia all'amicizia.
Assumere il valore altrui snatura qualsiasi tipo di rapporto a mio avviso.
Non conosco nessuno che mi conosca davvero, ma molte persone che presumono di conoscermi.
Mah...se voglio camminare mi servono due piedi, i miei piedi, e le mie scarpe in cui per fortuna o per disgrazia ci stanno solo i miei piedi.
E così posso andare dove voglio.
Penso piuttosto che quando non siamo in grado di camminare da soli allora abbiamo bisogno di chi ci porta con la carrozzella e lì iniziano le discussioni.
Perchè se tu dici portami lì...di sicuro lui o lei ti dirà ma ascolta è meglio che andiamo per di qua.
Ovvio non viviamo in un'isola....ma resto di questa opinione: nasciamo soli e moriamo soli, ma in mezzo c'è un bel traffico no?
Bhè per il carattere e la testa che mi ritrovo ,temo un pò questo.....
Credo che se dovesse succederemi mi parcheggerebbero sul ciglio di un burrone senza freno :mrgreen:
 

lunaiena

Scemo chi legge

lunaiena

Scemo chi legge
E chi lo dice che tutti siamo qui per confrontare le nostre esperienze di vita?
Io ho sempre ribadito questo concetto.
Io sono qui per disquisire di fenomeni.
E non ho molta sompatia per i noumeni.

Ognuno è qui dentro per i motivi che ritiene opportuni per sè stesso.

Non siamo in un gruppo di spisoterapia dove come si fa con i gruppi di tossici ci si confronta su come si combatte la rota.

Ogni esperienza di vita è unica e non condivisibile, perchè ti piaccia o meno, nessuno ha occhi oggettivi per vedere la realtà.

Ribadisco la mia opinione che ogni qualvolta un umano pensa di aver raggiunto l'oggettività finisce nel tristo cammino dell'ideologia.

La mia scarsa sompatia per i noumeni ( al secondo libro del mondo come volontà e rappresentazione rimando) è facilmente rilevabile dal mio dadaismo...

Oggi la penso in un modo...
Domani alla luce di nuove esperienze la penserò differente
.
E mi piace da matti l'idea del caleidoscopio a seconda di come lo giri i cristalli di compongono in forme sempre differenti.

Che molte cose siano date troppo per scontate, mia cara sole, si vede dal mio esordio alla scuola elementare...
Non c'era forza al mondo capace di farmi stare seduto al banco e dicevo alla maestra?
Perchè devo stare fermo seduto?
E' vietato muoversi?
mi mostri la legge che lo dice?
E le dicevo...io imparo meglio a modo mio.

La mia esperienza di vita è unica e non condivisibile e non amo certo confrontarla con gli altri.
Posso solo narrarla per chi ha voglia e pazienza di leggermi o di ascoltarmi.

Tutti boni a insegnare la vita agli altri.
Ma nessuno può sostituirci.

Capisci che però no è facile star dietro a questo tipo di persone ......
 
Capisci che però no è facile star dietro a questo tipo di persone ......
Non è un mio problema...no?
Perchè io devo sempre aspettare gli altri eh?
Me lo spieghi?
Io intanto vado...e poi chi si è visto s'è visto no?
Ma che problema c'è?:mrgreen::mrgreen::mrgreen:
 
M

marea

Guest
Dal mio punto di vista non è che la conoscenza sia illusoria, ma sempre parziale.
Penso che l'esperienza della vita serva ad affinare i metodi e gli strumenti che possediamo di conoscenza.
Ossia cambiamo, arricchendosi, i paradigmi con cui noi impattiamo la realtà.

illusoria appunto perchè assumiamo la parte per il tutto.

con quanta convinzione affermiamo di conoscere qualcuno, come tu stesso hai sottolineato, salvo poi stupirci per un comportamento non previsto.
in questo senso siamo soli, inconoscibili gli uni agli altri... pur con sprazzi di condivisione, piacevolissimi e rassicuranti barlumi di affinità.
 
illusoria appunto perchè assumiamo la parte per il tutto.

con quanta convinzione affermiamo di conoscere qualcuno, come tu stesso hai sottolineato, salvo poi stupirci per un comportamento non previsto.
in questo senso siamo soli, inconoscibili gli uni agli altri... pur con sprazzi di condivisione, piacevolissimi e rassicuranti barlumi di affinità.
E allora che cosa ti senti dire? Eh?
Ah guarda non avrei mai immaginato che tu fossi così neh? Guarda sono proprio delusa delusa delusa....in effetti io mi ero fatta un'immagine di te, ma le tue reazioni sono totalmente imprevedibili, non sei congruo con il quadro che mi ero fatto di te...quindi bannato.

A me piace da morire, quando l'amico ha doti e qualità che io non ho. E resto lì tutto preso in ammirazione.
Ho osservato una cosa sai delle persone che mi vogliono bene sul serio: sanno come parlarmi e come prendermi, questo fa sentire accolti ed accettati e non è poco.
 

Nocciola

Super Moderatore
Staff Forum
illusoria appunto perchè assumiamo la parte per il tutto.

con quanta convinzione affermiamo di conoscere qualcuno, come tu stesso hai sottolineato, salvo poi stupirci per un comportamento non previsto.
in questo senso siamo soli, inconoscibili gli uni agli altri... pur con sprazzi di condivisione, piacevolissimi e rassicuranti barlumi di affinità.
Ci stupisce l'atteggiamento dell'altro quando ci accorgiamo che l'altro ha finto di essere ció che non é. Per il mio concetto di amicizia questo é una delusione. Odio le persone false e se ho sbagliato così tanto da non rendermi conto della presa per il culo mi incazzo soprattutto con me stessa.
Per fortuna sono casi rarissimi e ogni volta queste situazioni mi insegnano a balutare meglio la prossima volta...
I veri amici possono essere completamente diversi da noi ma non hanno mai comportamenti inaspettati in negativo
 
Stato
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