nulla rimane immutabile, certo.
e noi evolviamo, ci modifichiamo (si spera in meglio) continuamente.
ma è proprio la consapevolezza del cambiamento continuo, delle molte facce che la realtà assume e degli infiniti mondi possibili che ognuno di noi ha in sè, che fa risultare la conoscenza illusoria.
che poi io dia, diversamente da come possa essere sembrato, grandissimo valore all'amicizia o all'amore nella mia vita, è un altro discorso.
Dal mio punto di vista non è che la conoscenza sia illusoria, ma sempre parziale.
Penso che l'esperienza della vita serva ad affinare i metodi e gli strumenti che possediamo di conoscenza.
Ossia cambiamo, arricchendosi, i paradigmi con cui noi impattiamo la realtà.
Quanti possono dire, ho vissuto la vita matrimoniale così come la sognavo? Dpo 20 anni di convivenza?
Dopo 20 anni ho da parte mia l'esperienza.
Faccio un altro esempio a partire dalla mia attività di musicista.
Pensaci: la partitura scritta è un insieme di palline nere.
Ora...prendiamo una grande composizione di Bach.
Posso assicurarti, senza tema di smentita, che non basta una vita di un interprete ferratissimo del calibro di Glenn Gould, per esaurire tutta la conoscenza musicale di un pezzo di Bach.
Poi ovvio ci sono delle persone che suonano alla pene di segugio e dicono, ah ma io la "sento" così no?
E mi riallaccio ad una parola che mi insegnava la mia insegnante russa.
Diceva ragazzi partiamo dal verbo inglese under stand e faceva sto riferimento dicendo che capire e comprendere significa mettersi sotto l'opera. Fare sentire la musica che c'è dentro.
Ora se io ascolto la registrazione di come suonavo Bach 25 anni fa...resto imbarazzato.
Sai perchè? Ascoltando con i paradigmi che possiedo oggi mi dico, allora pensavo di aver capito tutto e di conoscere tutta quella musica, invece mi accorgo da quello che ascolto che dimostravo solo di avere una conoscenza molto superficiale di quel pezzo.
Da cui ai bambini prodigio si perdona molto, ma nessun critico accetterebbe che un bambino prodigio a 40 anni suonasse come suonava da bambino, sarebbe addirittura ridicolo.
Così notiamo persone che assumono dei paradigmi come delle armature.
La pensano in un modo, in un modo soltanto, e passano la vita così, magari pestando i piedi e difendendosi da chi non la pensa come loro.
Mio nonno diceva sempre: Sempre si impara fino alla bara.
( Ovvio ma siamo pieni di persone che ritengono di sapere tutto della vita...no?)
E quel che è peggio si fanno maestri altrui.